I pomodori sono un pilastro fondamentale della cucina italiana, soprattutto nel sud, dove crescono più facilmente e rigogliosamente. Da questi, si creano innumerevoli ricette, sia fresche che conservate per l'inverno. Tra queste, spicca la famosa salsa alla puttanesca, un condimento dal nome curioso e dalla storia affascinante.
Origini e Storia del Nome
Molti conoscono la derivazione del nome "puttanesca", ma per altri potrebbe essere una novità. In Italia, fino al 1958, la prostituzione era legale e praticata in luoghi chiamati "case chiuse". Quando il governo decise di chiuderle, queste attività divennero illegali, spostandosi in strada o in piccoli locali. Durante il periodo delle "case chiuse", i clienti erano numerosi e a volte dovevano aspettare. Per intrattenerli, i gestori offrivano loro bevande e cibo veloce, economico e facile da preparare.
Olive, capperi, acciughe, pomodori e spaghetti erano ingredienti tipici della dieta napoletana che rispondevano a queste esigenze. Così nacque la pasta alla puttanesca, un piatto semplice e gustoso. Ma perché questo nome? In italiano, "puttana" è un termine dispregiativo per indicare una prostituta, da cui deriva il nome "puttanesca", ovvero un piatto servito quando si andava "a puttane".
Recentemente, il nome del piatto è stato messo in discussione, considerato da alcuni "politicamente scorretto" o addirittura offensivo. Tuttavia, la discussione è ancora aperta e lasciata agli esperti del settore.
Le Diverse Teorie sull'Origine
Le origini precise della pasta alla puttanesca sono incerte e avvolte nella leggenda. Sia Napoli che Roma si contendono la paternità del piatto. La versione laziale si distingue da quella napoletana per la presenza di acciughe sotto sale. A Napoli, il condimento è anche chiamato "aulive e cchiapparielle" (olive e capperi), un nome nato prima della definizione della ricetta "alla puttanesca".
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- La teoria romana: Un oste romano avrebbe creato questo piatto per i clienti di una casa di appuntamenti nei primi del Novecento.
- La teoria napoletana: Lo studioso Arthur Schwartz colloca la nascita della puttanesca nei Quartieri Spagnoli di Napoli, dove le case chiuse erano numerose. Il gestore di un bordello avrebbe preparato questo piatto per le sue lavoratrici, usando ingredienti economici e dai colori vivaci.
- Yvette la Francese: Un'altra teoria attribuisce l'invenzione a una prostituta provenzale di nome Yvette, che avrebbe creato la ricetta con ironia e autoironia.
- Ischia e il Ristorante 'O Rangio Fellone: C'è chi sostiene che la puttanesca sia nata negli anni Cinquanta a Ischia, nel ristorante 'O Rangio Fellone. Il proprietario, Sandro Petti, avrebbe inventato il sugo per accontentare un gruppo di amici affamati che gli chiesero di preparare "una puttanata qualsiasi".
La Ricetta: Semplice e Gustosa
La pasta alla puttanesca è un piatto semplice da preparare, tanto da rientrare nella categoria delle "ricette per chi non sa friggere un uovo!". Tuttavia, la sua semplicità non ne diminuisce il sapore, che è parte integrante del patrimonio gastronomico napoletano.
Ingredienti
- 400g di spaghetti (o penne)
- 400g di pomodori pelati (o passata di pomodoro)
- 80g di olive nere di Gaeta denocciolate
- 40g di capperi sotto sale
- 2 spicchi d'aglio
- 4 filetti di acciuga sott'olio
- Peperoncino q.b.
- Prezzemolo fresco tritato
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale q.b.
Preparazione
- Sciacquare i capperi sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso.
- In una padella capiente, soffriggere l'aglio in camicia con un generoso filo d'olio extravergine d'oliva e un pezzetto di peperoncino.
- Aggiungere i filetti di acciuga e farli sciogliere nell'olio.
- Unire le olive denocciolate e i capperi.
- Aggiungere i pomodori pelati (o la passata di pomodoro) e cuocere a fuoco medio per circa 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Nel frattempo, cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
- Scolare la pasta al dente e versarla nella padella con il sugo.
- Saltare la pasta per qualche minuto, amalgamando bene il condimento.
- A fuoco spento, aggiungere il prezzemolo fresco tritato e un filo d'olio extravergine d'oliva.
- Servire la pasta alla puttanesca calda.
Consigli
- Utilizzare ingredienti di alta qualità per un sapore migliore.
- Non esagerare con il peperoncino, per non rendere il piatto troppo piccante.
- Le olive nere di Gaeta sono la scelta tradizionale, ma si possono utilizzare anche altre varietà.
- Per una versione più ricca, si può aggiungere un po' di pecorino romano grattugiato.
La Puttanesca nel Mondo
La pasta alla puttanesca è un piatto iconico della cucina italiana, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La sua semplicità e il suo sapore intenso la rendono una scelta popolare nei ristoranti e nelle case di tutto il mondo.
La Puttanesca e la Politica Europea
Nel marzo del 2025, durante la presentazione di un kit di sopravvivenza per 72 ore in caso di crisi, la commissaria all’uguaglianza con delega alla gestione delle crisi dell’Unione Europea Hadja Lahbib, ha mostrato un video istituzionale con gli oggetti da tenere pronti: insieme a documenti, medicine, acqua, contanti, torce, radio a batterie, powerbank … compariva tutto l’occorrente per preparare una pasta alla puttanesca, ovviamente con ingredienti in scatola.
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