La pizza al taglio, un'istituzione romana, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel nostro modo di mangiare, unendo la velocità del consumo con la ricerca della qualità. Nata a Roma e diffusasi in tutto il mondo, questa specialità gastronomica è amata per la sua versatilità, croccantezza e varietà di gusti.
Le Origini Romane: Un'Evoluzione dagli Anni '50
La storia della pizza al taglio inizia a Roma nella seconda metà degli anni '50, quando alcuni fornai iniziarono ad ampliare la loro offerta includendo la pizza. La prima pizza al taglio fu la Margherita, con i suoi colori vivaci capaci di attirare l'attenzione dei consumatori. Autentici pionieri del settore furono Angelo Iezzi e Corrado Di Marco. La prima scuola di pizza al taglio risale al 1994, ma è a Roma che si è affermato il talento di Gabriele Bonci, considerato un vero guru della pizza, che ha ispirato una generazione di allievi e appassionati, promuovendo un approccio innovativo alla pizza e al suo abbinamento con la birra artigianale.
La Rinascita degli Anni '80: Angelo Iezzi e la Lunga Lievitazione
Nel 1987, il giovane pizzaiolo Angelo Iezzi diede il via a una rinascita della pizza al taglio, sperimentando un nuovo impasto a lunga lievitazione, particolarmente idratato e arricchito con olio d'oliva. Inizialmente, la pizza al taglio era disponibile solo in due varianti: bianca o rossa.
Anzio: Le Radici Popolari e l'Intraprendenza di Renata Pollastrini
Le radici popolari della pizza al taglio affondano anche ad Anzio, sul litorale romano, grazie all'intraprendenza di Renata Pollastrini. Negli anni '20 e '30, la nonna di Beniamino Colantuono (Nino) preparava pizza fritta che i ragazzini vendevano sulla spiaggia. Durante la guerra, sfollata a Mammola (Calabria), Renata tornò ad Anzio e aprì una trattoria dove inventò la pizza al taglio, vendendola a pezzi senza pesarla. La sua pizza con la verdura, ispirata alla tiella, divenne una specialità locale.
La Rivoluzione di Angelo Iezzi: Nuove Tecniche e Ingredienti
Angelo Iezzi iniziò a lavorare come pizzaiolo all'età di 13 anni, negli anni '70, quando la pizza al taglio era già diffusa. Secondo Iezzi, l'origine della pizza al taglio risale agli anni '60, portata a Roma da fornai provenienti da Terni. Questi fornai utilizzavano strutto nell'impasto per mantenerlo morbido più a lungo. Iezzi, negli anni '80, iniziò a sperimentare nuove tecniche: acqua fredda con ghiaccio, maggiore idratazione, riduzione del lievito, eliminazione dello strutto e utilizzo di olio d'oliva. La lunga lievitazione (48/72 ore) divenne un elemento distintivo della sua pizza.
Leggi anche: Authentic Gluten-Free Pizza
Gabriele Bonci: Il Guru della Pizza e l'Innovazione Continua
Gabriele Bonci, autore di un volume sull'arte della pizza, è un maestro nell'utilizzo di lieviti e impasti. Le sue pizze si distinguono per la cura degli ingredienti, la perfetta digeribilità e l'equilibrio tra impasto e condimenti.
Caratteristiche e Preparazione: Un'Arte in Evoluzione
La pizza al taglio si distingue per la sua consistenza più spessa e la crosta sottile e croccante. L'impasto, realizzato con farina, acqua, lievito e sale, subisce una lavorazione accurata e una lunga lievitazione (almeno 24 ore) per garantire leggerezza e digeribilità.
La Ricetta Base: Un Omaggio a Gabriele Bonci
La ricetta base segue il metodo di Gabriele Bonci:
- Impasto: Mescolare lievito e farina, aggiungere acqua e, infine, olio e sale.
- Riposo: Lasciare riposare l'impasto per un'ora, quindi impastare nuovamente ripiegandolo più volte su se stesso.
- Lievitazione: Riporre l'impasto in frigorifero per una giornata.
- Stesura: Dividere l'impasto in panetti e stenderli con i polpastrelli e il palmo della mano nella teglia oliata.
- Condimento: Aggiungere mozzarella spezzettata e patate lessate sbriciolate.
- Cottura: Cuocere in forno preriscaldato a 220 gradi per 25-30 minuti.
Condimenti e Varianti: Un Mondo di Sapori
La pizza al taglio offre un'infinita varietà di condimenti e gusti. Oltre alle classiche Margherita, Bianca e Rossa, si possono trovare pizze con peperoni e salsiccia, zucca e pecorino, tonno e radicchio, o anche rivisitazioni di piatti romani come carbonara, gricia, amatriciana e cacio e pepe.
Pizzerie al Taglio: Un'Oasi di Gusto e Tradizione
Le pizzerie al taglio sono un punto di riferimento per i romani e per i turisti, offrendo una vasta scelta di pizze, fritti e altre specialità gastronomiche. La vendita al peso permette di assaggiare diverse varietà e di scegliere la quantità desiderata.
Leggi anche: Pizza Senza Lievito: Ricetta e Calorie
L'Accostamento con il Vino e la Birra: Esaltare i Sapori
Per accompagnare la pizza al taglio, si consiglia una birra d'abbazia belga profumata e ricca, oppure delle bollicine o un buon Dolcetto.
La Pizza al Taglio nel Mondo: Un Successo Globale
La pizza al taglio, nata a Roma, ha conquistato il mondo, diffondendosi in diverse regioni italiane e all'estero, grazie alla sua versatilità, bontà e capacità di adattarsi ai gusti locali.
Tendenze e Innovazioni: Un Futuro in Evoluzione
Oltre alle reinterpretazioni moderne dei sapori classici, si assiste alla diffusione di nuove tendenze come la pizza indiana, la pizza giapponese (okonomiyaki), la pizza vegana e la pizza senza glutine. La pizza al taglio è un prodotto in continua evoluzione, capace di reinventarsi e di sorprendere i consumatori con nuove combinazioni di sapori e ingredienti.
Alice Pizza: Un Marchio di Successo
Alice Pizza, nata a Roma nel 1990, è diventata un marchio di riferimento nel settore della pizza al taglio, con numerosi punti vendita in Italia e all'estero, tra cui Spagna, Emirati Arabi e Stati Uniti. Alice si distingue per la qualità degli ingredienti, la lavorazione artigianale dell'impasto e la varietà dei gusti proposti.
Leggi anche: La tradizione di Mondo Pizza