Introduzione
Fiumicino, spesso associata all'aeroporto internazionale di Roma, nasconde un tesoro gastronomico: la pizza al taglio di Sancho. Questa pizzeria a conduzione familiare, situata in Via di Torre Clementina, 142, è diventata un punto di riferimento per gli amanti della pizza, tanto da attirare clienti anche da Roma e dintorni. La storia di Sancho è quella di una passione tramandata di generazione in generazione, unita a una continua ricerca di innovazione e qualità.
La storia di una famiglia
La storia di Sancho inizia nel 1969, quando Emilio Di Lelio ebbe l'intuizione di creare una pizza al taglio semplice ma impeccabile. Oggi, i nipoti Emiliano e Andrea, insieme alla madre Caterina, portano avanti la tradizione di famiglia, con uno sguardo attento al futuro. Il nome "Sancho", ereditato dal padre Franco, è diventato sinonimo di eccellenza nella pizza in teglia laziale.
L'impasto: un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità
L'impasto di Sancho è il risultato di una lunga sperimentazione e ricerca. Viene gestito completamente a temperatura ambiente, con una lievitazione di 72 ore, che conferisce alla pizza una croccantezza piacevole, un perfetto equilibrio tra la pizza della tradizione capitolina e la moderna pizza in teglia romana. La scelta delle farine è fondamentale, con una predilezione per un piccolo mulino artigianale nelle Marche.
Innovazione e contaminazione: l'alta cucina incontra la pizza
Emiliano e Andrea hanno portato una ventata di novità nel menu di Sancho, affiancando ai classici una serie di proposte innovative che fondono l'alta cucina con l'impasto della pizza. Questa contaminazione di idee ha portato sul banco sapori che ci si aspetterebbe di trovare in un ristorante stellato, ma che sorprendono piacevolmente su una pizza. Le amicizie con chef del calibro di Gianfranco Pascucci e Lele Usai hanno permesso un crossover tra i due mondi, creando un equilibrio perfetto tra alta cucina e pizza.
Le pizze: un'esplosione di sapori e profumi
La pizza di Sancho è un'esperienza sensoriale unica, un'esplosione di sapori e profumi che celebra la territorialità senza compromessi. Ogni pizza è curata con precisione maniacale, con abbinamenti che spaziano dai classici ai più audaci. Tra le pizze più apprezzate troviamo:
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- Ripiena bianca con porchetta in crosta di patate al rosmarino: il cavallo di battaglia di Sancho, ripreso e imitato da molti.
- Ripiena bianca con pomodoro, tonno e maionese: un classico rivisitato con ingredienti di alta qualità.
- Broccoletto stufato, pinoli di Fregene tostati, guanciale di cinta senese: un omaggio ai sapori del territorio laziale.
- Mortadella, pomodori secchi, pesto di rucola e pecorino: un'esplosione di gusto e profumi mediterranei.
- Crema di borlotti, cipolline balsamiche e prosciutto di tonno prodotto in loco: un abbinamento sorprendente e raffinato.
- Zucchine, carpaccio di tonno, fiori eduli e paprika: una pizza fresca e leggera, perfetta per l'estate.
- Carpaccio artigianale di carne salata, pomodoro fresco, mozzarella di bufala a crudo e pesto di rucola: un trionfo di sapori e consistenze.
- Patate, porchetta artigianale e more selvatiche spadellate: un abbinamento audace e irresistibile.
I fritti: un benchmark di qualità
Nel Lazio, ogni pizzeria che si rispetti deve avere in carta dei buoni fritti, e il supplì rappresenta un banco di prova imprescindibile. Da Sancho, le aspettative sono ampiamente soddisfatte, con una versione classica e una pollo e peperoni, entrambe caratterizzate da un sapore grintoso e una panatura perfetta.
L'accoglienza: un tratto distintivo
Oltre alla qualità della pizza, Sancho si distingue per l'accoglienza calorosa e la simpatia dei proprietari. Franco Di Lelio, con il suo spirito e la sua cortesia, rende l'esperienza ancora più piacevole. L'ambiente è piccolo e rustico, con pochi tavoli all'esterno, ideali per un pranzo veloce con aria di mare.
Sancho a Roma: una storia di successo
Il successo di Sancho a Fiumicino ha portato all'apertura di due nuove sedi a Roma, nel quartiere Prati (via Giuseppe Gioachino Belli) e in zona Piazza Bologna (via Catania 51). Anche nella capitale, Sancho ha conquistato il cuore dei romani, grazie alla qualità dell'impasto, alla freschezza degli ingredienti e alla generosità delle porzioni. La filosofia di Sancho è semplice: "una pizza deve saziare, emozionare e far venire voglia di tornare".
Periferia Iodata: la rinascita di Fiumicino
Sancho fa parte di un movimento più ampio che mira a valorizzare il territorio di Fiumicino e le sue eccellenze gastronomiche. Periferia Iodata, un'associazione che riunisce cuochi e produttori locali, si propone di promuovere i sapori autentici di Fiumicino, valorizzando i prodotti tipici, le tecniche di lavorazione e le ricette tradizionali. Chef stellati come Gianfranco Pascucci e Lele Usai sono tra i promotori di questo progetto, che mira a fare rete con chi vuole tutelare e promuovere il patrimonio enogastronomico locale.
Fiumicino: un territorio da scoprire
Fiumicino non è solo un aeroporto, ma un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni gastronomiche. Oltre alla pizza di Sancho, vale la pena scoprire il mercato del pesce di via Carloforte, l'Oasi di Macchiagrande gestita dal WWF, e il Biodistretto Etrusco Romano, un'area a grande vocazione agricola.
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