Le pettole tarantine rappresentano molto più di un semplice piatto fritto; sono un simbolo, un rito di passaggio che segna l'inizio delle festività natalizie a Taranto. Questo articolo esplorerà la storia, la preparazione e le varianti di questa prelibatezza, offrendo una guida completa per chiunque voglia cimentarsi nella sua realizzazione.
Un'Antica Tradizione
La tradizione delle pettole a Taranto è profondamente radicata nella cultura locale. Il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, è considerato il giorno d'inizio "ufficiale" del Natale tarantino, e le pettole ne sono l'emblema. Chi ha vissuto lontano da Taranto spesso ricorda di essere sommerso da fotografie di madri e nonne intente a preparare le pettole proprio in questa data.
Ma perché proprio le pettole? La leggenda narra che, in un lontano giorno di Santa Cecilia, una donna, intenta a preparare il pane, fu distratta dal suono delle zampogne e si unì alla festa per le strade. Tornata a casa e trovando l'impasto lievitato oltremodo, per non sprecare la preparazione, decise di friggere dei piccoli pezzi di pasta. I suoi figli apprezzarono così tanto queste sfere dorate che nacque una tradizione.
Pettole: Non Solo un Piatto, ma un Modo di Vivere
Definire le pettole come semplici "sfere frittissime, lievitatissime e grassosissime" sarebbe riduttivo. Per i tarantini, le pettole sono un vero e proprio modus vivendi del Natale, un evergreen che non può mancare sulle tavole imbandite durante le feste. Che vengano servite a pranzo o a cena, spolverate con zucchero o sale, l'importante è che il 22 novembre le pettole siano presenti.
La Ricetta Tradizionale: Un Rito di Famiglia
La preparazione delle pettole è spesso un affare di famiglia, tramandato di generazione in generazione. Mamme e nonne si chiudono in cucina fin dalle prime luci dell'alba per preparare quantità "disumane" di pettole, un atto d'amore e di devozione alla tradizione.
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Ecco una guida passo passo per preparare le pettole tarantine:
Ingredienti
- Farina (la quantità varia a seconda della ricetta di famiglia)
- Acqua
- Lievito di birra fresco
- Sale
- Olio per friggere
Preparazione
- L'Impasto: In una coppa alta, versare la farina. Iniziare ad impastare rigorosamente con le mani. Schiaffeggiare l’impasto energicamente per circa 10 minuti, con movimenti dal basso verso l'alto, fino a quando non si formano le bolle. Questo passaggio è fondamentale per ottenere la giusta consistenza.
- La Lievitazione: Coprire ermeticamente l'impasto con un coperchio (e, secondo alcune tradizioni, anche con una copertina) e lasciar lievitare e riposare per almeno 5 ore. Una lunga lievitazione è essenziale per la sofficità delle pettole.
- La Frittura: In una padella capiente, scaldare abbondante olio per friggere. Bagnare leggermente un cucchiaio con acqua, scolarlo bene e prelevare un po' di impasto.
- Dare la Forma: Far scivolare delicatamente l'impasto nell'olio caldo, aiutandosi con un dito. Le pettole inizieranno a gonfiarsi immediatamente.
- Doratura Perfetta: Friggere pochi pezzi per volta, circa 3-4, per circa 2 minuti, fino a quando non raggiungono una doratura uniforme.
- Scolare e Servire: Scolare le pettole su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Servire calde, spolverate con zucchero o sale, a seconda dei gusti.
Varianti e Personalizzazioni
Come ogni ricetta tradizionale, anche quella delle pettole presenta diverse varianti a seconda della zona e delle preferenze familiari.
- Pettole Dolci: Dopo aver fritto le pettole, rotolarle nello zucchero semolato quando sono ancora calde. Si possono anche aromatizzare con cannella o scorza di agrumi.
- Pettole Salate: Si possono aggiungere all'impasto olive snocciolate e tagliate a pezzetti, oppure acciughe, capperi o pomodorini secchi.
- Pettole con il Baccalà: Una variante molto apprezzata prevede l'aggiunta di pezzetti di baccalà all'impasto.
Pettole: Un Piatto Versatile
Le pettole non sono solo un dolce o un antipasto, ma un piatto estremamente versatile che si adatta a diverse occasioni.
- Antipasto: Le pettole salate sono perfette per arricchire un antipasto o un aperitivo, accompagnate da taralli, panzerotti, mozzarella in carrozza o scamorza in carrozza.
- Dessert: Le pettole dolci sono un ottimo modo per concludere un pasto con un dolcetto soffice e goloso.
- Buffet: Grazie alla loro forma e alla loro facilità di consumo, le pettole sono ideali per buffet e feste.
Consigli Utili
- La farina: Utilizzare una farina di media forza (W220-240) per garantire la giusta elasticità all'impasto.
- L'acqua: L'acqua deve essere tiepida per favorire l'attivazione del lievito.
- La temperatura dell'olio: L'olio deve essere ben caldo (circa 170-180°C) per garantire una frittura uniforme e croccante.
- La quantità di impasto: Prelevare piccole quantità di impasto per ottenere pettole di dimensioni contenute.
- La freschezza: Le pettole sono più buone se consumate calde e appena fritte.
Le Pettole Oltre Taranto: Diffusione Regionale
Sebbene le pettole siano un simbolo di Taranto, la loro preparazione è diffusa in tutta la Puglia, in Basilicata e in Calabria, con alcune variazioni nel nome e negli ingredienti. In queste regioni, le pettole sono conosciute anche come pittule.
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