Per conservare il gusto dell'estate e gustare la frutta anche fuori stagione, la preparazione di pesche sciroppate rappresenta una soluzione deliziosa e versatile. Questa pratica, tramandata di generazione in generazione, permette di preservare la freschezza e il sapore delle pesche, offrendo un'alternativa gustosa alle confetture e marmellate. A differenza di queste ultime, per le quali si consiglia l'utilizzo di frutta ben matura, le pesche sciroppate richiedono frutti freschi, integri e a maturazione non ancora completa, privi di ammaccature.
La Storia e le Origini
La conservazione della frutta in sciroppo ha radici antiche. Già nell'antica Roma, il cuoco e scrittore Apicio, nel suo "De re coquinaria", descriveva metodi per conservare le pesche in aceto e santoreggia. La pesca stessa ha una storia millenaria, con ritrovamenti di noccioli fossili risalenti a 2,5 milioni di anni fa nello Yunnan, in Cina. Diffusa nel bacino del Mediterraneo da Alessandro Magno e promossa da Carlo Magno nei monasteri, la pesca divenne un simbolo culturale, con significati diversi in varie culture, dalla protezione contro le forze malefiche in Giappone all'utilizzo nella medicina popolare in Europa.
Ingredienti e Preparazione: Un Processo Semplice
La ricetta per preparare le pesche sciroppate è semplice, veloce ed economica. Gli ingredienti principali sono:
- Pesche (preferibilmente percoche, ma si possono usare anche altre varietà a polpa soda)
- Zucchero
- Acqua
A piacere, si possono aggiungere aromi come:
- Cannella
- Vaniglia
- Chiodi di garofano
- Alloro
Le dosi variano a seconda della quantità di pesche che si desidera sciroppare. Ad esempio, per 500 g di pesche (al netto del nocciolo), si possono utilizzare 200 g di zucchero e 600 g di acqua. Per 3 kg di pesche, si possono utilizzare 572 g di zucchero e 1,5 litri d'acqua. La quantità di zucchero è di circa un terzo rispetto all’acqua.
Leggi anche: Come Fare la Marmellata di Pesche
Passaggi fondamentali:
- Sanificazione dei barattoli e dei tappi: Questo passaggio è cruciale per garantire la conservazione sicura delle pesche sciroppate. Lavare accuratamente i vasetti e i tappi sotto acqua corrente, adagiarli in una pentola dai bordi alti, separandoli con un canovaccio per evitare rotture durante la bollitura. Riempire la pentola con acqua, portare a ebollizione e continuare a bollire per 20 minuti. Aggiungere i coperchi negli ultimi 10 minuti. Lasciare intiepidire i vasetti nell'acqua.
- Preparazione delle pesche: Lavare le pesche, inciderle a metà fino al nocciolo e ruotare le due metà in direzioni opposte per separarle. Sbollentare le pesche per circa 2 minuti in acqua bollente per ammorbidirle leggermente. Trasferirle in un colapasta e privarle della buccia e del nocciolo. Tagliare le pesche a metà o in quarti, a seconda delle preferenze.
- Preparazione dello sciroppo: In un tegame dai bordi alti, versare l'acqua e lo zucchero. Mescolare con una spatola per far sciogliere completamente lo zucchero, quindi portare a bollore per 2-3 minuti. Lo sciroppo è pronto quando l'acqua diventa trasparente. Per aromatizzare, si possono aggiungere cannella, vaniglia o altri aromi a piacere.
- Riempimento dei barattoli: Riporre le pesche nei barattoli sterilizzati, lasciando almeno 1,5 cm di spazio dal bordo. Versare lo sciroppo caldo nei barattoli fino a 1 cm dal bordo. Adagiare un pressello sopra le pesche per comprimerle leggermente e assicurarsi che non vi siano bolle d'aria.
- Sigillatura e pastorizzazione: Sigillare i barattoli avvitando accuratamente i tappi, ma senza stringere eccessivamente. Procedere alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione, seguendo le indicazioni del Ministero della Salute. Inserire i barattoli in una pentola capiente, avvolgendoli in canovacci o carta da cucina per evitare che sbattano tra loro. Riempire la pentola con acqua, assicurandosi che i vasetti siano completamente coperti. Portare a ebollizione e far bollire per il tempo necessario (generalmente 20-30 minuti, a seconda delle dimensioni dei vasetti).
- Raffreddamento e verifica del sottovuoto: Togliere i vasetti dall'acqua e metterli a raffreddare a testa in giù coperti con uno strofinaccio. Una volta raffreddati, verificare se il sottovuoto è avvenuto correttamente premendo al centro del tappo: se non si sente il classico "click-clack", il sottovuoto è avvenuto.
Consigli e Accorgimenti
- Scelta delle pesche: Le pesche percoche sono ideali per la sciroppatura grazie alla loro polpa soda e compatta. Tuttavia, si possono utilizzare anche altre varietà, come le pesche a polpa bianca. È importante scegliere pesche mature al punto giusto, sode e di buona qualità.
- Sterilizzazione: La sterilizzazione dei barattoli è fondamentale per prevenire la formazione di muffe e batteri che potrebbero compromettere la conservazione delle pesche sciroppate. Seguire attentamente le istruzioni per la sterilizzazione, assicurandosi che i barattoli siano perfettamente puliti e asciutti.
- Sottovuoto: Il sottovuoto è essenziale per garantire la conservazione a lungo termine delle pesche sciroppate. Verificare attentamente che il sottovuoto sia avvenuto correttamente prima di riporre i barattoli in dispensa.
- Conservazione: Le pesche sciroppate si conservano per diversi mesi, fino a un anno, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i vasetti siano conservati in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta. Si consiglia di attendere almeno un mese prima di consumarle, per permettere ai sapori di amalgamarsi.
- Sicurezza alimentare: La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, tenendo presente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare delle conserve prodotte a livello industriale.
Utilizzo in Cucina: Un Tocco di Dolcezza Versatile
Le pesche sciroppate sono un ingrediente estremamente versatile in cucina. Possono essere gustate da sole come dessert a fine pasto o come merenda, magari accompagnate da panna montata, scaglie di cioccolato o amaretti sbriciolati. Sono perfette per guarnire crostate, torte, cheesecake, gelati, yogurt e altri dolci. Possono essere utilizzate per farcire panettoni e pandori, creando dessert natalizi originali e gustosi.
Nella cucina contemporanea, le pesche sciroppate possono essere utilizzate anche in piatti salati, come primi sperimentali o secondi agrodolci, aggiungendo un tocco di dolcezza e originalità.
Valori Nutrizionali e Benefici
Le pesche sciroppate conservano alcune delle proprietà benefiche del frutto fresco. La pesca è ricca di vitamine (A e C), retinolo, carotenoidi, acido folico e sali minerali (potassio, fosforo, sodio, calcio). Non avendo subito una cottura diretta, alcune di queste proprietà rimangono, come l'effetto benefico sull'intestino. Tuttavia, è importante considerare che le pesche sciroppate contengono una quantità significativa di zucchero, quindi il loro consumo dovrebbe essere moderato, soprattutto in caso di iperglicemia, diabete mellito di tipo 2, sovrappeso o trigliceridi alti. Le pesche sciroppate sbucciate contengono meno fibre rispetto al frutto fresco.
Leggi anche: Torta Pesche Estiva
Leggi anche: Deliziosa Crostata Estiva
tags: #pesche #sciroppate #ricetta #della #nonna