La pizza, un simbolo indiscusso della cultura italiana, ha conquistato il mondo con la sua semplicità e versatilità. Da umile cibo di strada a patrimonio immateriale dell'UNESCO, la sua storia è un affascinante intreccio di tradizioni, innovazioni e passioni.
Un Riconoscimento all'Eccellenza: i Tre Spicchi
Il riconoscimento dei Tre Spicchi del Gambero Rosso rappresenta l'apice dell'eccellenza per le pizzerie italiane. Questo premio, ambito e prestigioso, celebra le pizzerie che si distinguono per la qualità degli ingredienti, la maestria nella preparazione e l'innovazione nel rispetto della tradizione. Pizzerie come La Notizia 53 e La Notizia 94 hanno ricevuto questo massimo riconoscimento, mentre ‘O Sfizio d’’a Notizia ha ottenuto le Tre Rotelle, simbolo dell’eccellenza nelle pizzerie a taglio.
L'Evoluzione della Pizza Napoletana
Un tempo considerata un "figlio di un Dio minore" dell'alta ristorazione, la pizza napoletana ha subito una trasformazione straordinaria. Un articolo del Gambero Rosso del 2004, dal titolo "tutti pazzi per la pizza", segnalava già un cambiamento di percezione. Oggi, la pizza napoletana è celebrata in tutto il mondo, grazie alla dedizione dei pizzaioli e alla qualità degli ingredienti.
L'Arte del Pizzaiuolo Napoletano: Patrimonio UNESCO
L'UNESCO ha riconosciuto "l'arte dei pizzaiuoli napoletani" come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Questo riconoscimento sottolinea il valore culturale e sociale della pizza, che va oltre il semplice cibo. Il comitato UNESCO ha riconosciuto il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere. I pizzaioli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, creando un'atmosfera conviviale e di scambio.
Impatto Economico e Diffusione Globale
La pizza rappresenta un business significativo in Italia, con un giro d'affari di 12 miliardi di euro e 100.000 lavoratori impiegati nel settore, ai quali si aggiungono altri 50.000 part-time nel fine settimana. Ogni giorno, in Italia, si sfornano quasi 5 milioni di pizze in circa 63.000 pizzerie. La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori (13 kg a testa all’anno) e gli italiani al secondo posto in Europa (7,6 kg all’anno).
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Le Origini Storiche: un Viaggio nel Tempo
Le origini della pizza sono antiche e affondano le radici nel Neolitico, quando un impasto di cereali e acqua veniva cotto e utilizzato come una sorta di pane per accompagnare altri cibi. La pizza come la conosciamo oggi, tuttavia, è una variante moderna che risale ai primi dell'800, con la diffusione del pomodoro nella cucina napoletana.
La Pizza a Napoli: tra Storia e Tradizione
Prima del XVII secolo, la pizza era condita con salsa bianca, poi sostituita con olio d’oliva, formaggio, pomodoro o pesce. A Napoli, la pizza divenne popolare tra tutte le classi sociali, dai più poveri ai nobili. Dalla vendita per strada si passò ai forni e alle trattorie, dove nacquero le prime pizzerie. Nel 1843, Alexandre Dumas padre descrisse la pizza napoletana nella sua opera "Le Corricolo". Già nel 1830, Riccio descriveva una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Francesco De Bouchard nel 1866 nel suo “Usi e costumi di Napoli” Vol. descriveva le pizze più ordinarie, condite con aglio e olio, o con formaggio grattugiato e strutto.
La Pizza nel Mondo: un'Esplosione di Sapori
Gli italiani emigrati hanno contribuito a diffondere la pizza nel mondo, adattandola ai gusti e agli ingredienti locali. Oggi, cuochi di diverse nazionalità sono diventati esperti pizzaioli, partecipando anche a campionati mondiali. La pizza fece la sua prima apparizione negli Stati Uniti con l’arrivo degli immigrati italiani nel tardo XIX secolo. Nel tardo XIX secolo a Chicago, ad esempio, la pizza fu introdotta da un venditore ambulante che camminava su e giù lungo Taylor Street con un mastello di pizze sulla testa.
La Preparazione: un Rito Artigianale
La preparazione della pizza è un'arte che richiede cura, esperienza e passione. La quantità d’acqua che una farina è in grado di assorbire è molto importante per ottenere un’ottimale consistenza dell’impasto. Tale operazione deve durare 10 minuti. Trascorse le 2 ore di lievitazione si passa alla formatura del panetto, che deve essere eseguita esclusivamente a mano. Una volta formati i panetti avviene una seconda lievitazione in cassette per alimenti della durata da 4 a 6 ore. La cottura deve avvenire direttamente sul piano del forno a legna, a una temperatura di 485 °C, per 60-90 secondi. Gli ingredienti vengono poi disposti con cura: pomodoro pelato frantumato, spicchi d’aglio tagliati sottili, olio di oliva a spirale, sale, formaggio grattugiato e foglie di basilico fresco.
Varianti e Curiosità: un Mondo di Sapori
La pizza offre infinite varianti, adatte a tutti i gusti e le preferenze. Dalla classica Margherita con pomodoro, mozzarella e basilico, alle pizze più elaborate con ingredienti ricercati, l'unico limite è la fantasia.
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Pizza Innovativa: tra Spazio e Oro
La NASA sta finanziando la ricerca per creare una stampante 3D in grado di stampare una pizza per gli astronauti nello spazio. Dino Forlin ha creato una pizza con impasto lievitato per 144 ore, farcitura a base di caviale servito su madreperla, burrata artigianale e 260 mg di oro commestibile, al prezzo di 2.000 euro!
Pizza nel Mondo: un Mosaico di Sapori
Negli Stati Uniti, la pizza "pepperoni" è molto popolare. In Scozia si mangia la pizza con l'haggis (pasticcio di pecora). In Svezia va di moda la pizza alla banana e curry.
Dal Forno a Legna al Pallone
Nel 2015, l'Associazione pizzaioli professionisti ha fondato una squadra di calcio.
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