Un piccolo peccato di gola a settimana può allontanare il medico, riportando il sorriso e stimolando la produzione di serotonina! Con la ricetta delle crespelle calabresi con le acciughe, questo articolo propone una ricetta irresistibile che delizierà tutta la famiglia.
Le crespelle, note anche come crispeddi in siciliano, sono frittelle che prendono questo nome, o anche quello di zeppole, per la superficie increspata che assumono dopo la frittura. Vengono tradizionalmente preparate per Natale o Carnevale, ma possono essere gustate tutto l'anno. Sono un must durante le sagre di paese, dove vengono vendute dai crispellari, e nelle vetrine delle friggitorie. Le crispelle calabresi con le acciughe sono deliziose e gustose. Facili da preparare, possono essere servite come antipasto o come secondo piatto eccezionale. Sono un must per il finger food, gustosi stuzzichini da presentare in un buffet in piedi o da gustare insieme con un buon bicchiere di vino bianco.
L'Arte della Frittura Perfetta
Il fritto è irresistibile solo se è croccante: per ottenere crispelle calabresi con le acciughe perfette, il cibo deve galleggiare nel grasso di cottura e girare senza toccare il fondo, evitando di sovraccaricare la padella per non abbassare la temperatura. Vanno salate all'ultimo momento, servite calde e mai coperte con piatti, che favorirebbero la formazione di umidità, nemico giurato di una frittura ben fatta. Per sapere se l'olio è abbastanza caldo, si può usare questo trucco: mettere in padella un pezzo di verdura e, se viene a galla sfrigolando vivacemente, è il momento giusto per iniziare a friggere le crispelle calabresi con le acciughe.
Crispelle Siciliane: Un'Esplosione di Sapori
Le crispelle siciliane sono un'autentica espressione della tradizione culinaria siciliana e un piatto essenziale durante le festività. Di solito, i crispeddi siciliani sono realizzati con un ripieno di acciughe sotto sale o sott'olio, oppure con ricotta. Tipicamente, per distinguere le due varianti, quelle con ricotta vengono modellate in forme rotonde, mentre quelle con l'acciuga assumono una forma più allungata.
Crispelle Benedettine: Un Tocco di Dolcezza
Esiste anche una variante dolce, chiamata "Crispelle Benedettine," che si differenzia dalla versione salata. La loro storia risale al XVI secolo, quando furono create dalle monache del Monastero dei Benedettini di Catania. Per questo motivo, le Crispelle Benedettine sono comunemente conosciute anche come "Crispelle Benedettine," in onore delle abili monache che le hanno create. Il loro sapore delizioso e la tradizione secolare le rendono una vera delizia culinaria, amata da generazioni di siciliani e da chiunque abbia il privilegio di assaggiarle.
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La Ricetta Base: Preparazione dell'Impasto
Oggi prepariamo le crispelle siciliane con Giusina, che spiegherà tutti i trucchi e i consigli per prepararle alla perfezione, partendo dall'impasto. Per realizzarlo, basta sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, unire la farina e aggiungere un pizzico di sale. Una volta preparato l'impasto, bisogna aspettare circa un'ora per la lievitazione: quando sarà perfettamente lievitato, si possono formare le crispelle, farcirle con acciughe o con la ricotta e friggerle in abbondante olio bollente, fino a doratura. Giusina ha preparato questo tipico street food siciliano secondo la ricetta tradizionale e ha farcito le crispelle salate con acciughe o ricotta di pecora, ma si possono provare anche con le olive, con i pomodori secchi oppure lasciarle vuote e accompagnarle con salumi e formaggi.
Passaggi Fondamentali per un Impasto Perfetto
- Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida.
- Aggiungere gradualmente la farina 00 e continuare a mescolare.
- Aggiungere il sale e continuare a impastare bene.
- Coprire la ciotola con un canovaccio e far lievitare per 1-2 ore o fino al raddoppio.
Formatura e Frittura
- Bagnarsi le mani con l'olio e iniziare a formare le crispelle, dando loro una forma allungata.
- Friggere finché non saranno ben dorate.
- Se non si ha a disposizione un termometro da cucina, per vedere se la temperatura dell'olio è ottimale, basta immergere uno stuzzicadenti in legno e vedere se fa le bolle. In alternativa, prelevare un po' di impasto e metterlo nell'olio.
- Sollevare le crispelle con una schiumarola e sistemarle su un piatto rivestito con carta da cucina, così da eliminare l'olio in eccesso.
Consigli Utili
- Se si vogliono realizzare le crispelle senza ripieno, prelevare l'impasto con un cucchiaio e friggerle direttamente in olio bollente.
- Se, invece, si vogliono realizzare le crispelle dolci, non aggiungere la farcitura e passarle nello zucchero semolato quando sono ancora calde.
Crispelle Reggine: Un Piatto Simbolo del Natale
Le crispelle, chiamate "crispeddhi" in dialetto, rappresentano una delle pietanze più amate e presenti sulle tavole dei reggini. Fanno il loro ingresso ufficiale nella giornata dell'Immacolata per essere preparate e consumate, senza sosta, durante tutto il periodo natalizio. Piatto simbolo del Natale, dorate e soffici, le crispelle racchiudono nel loro cuore godurioso tante e varie prelibatezze made in Reggio Calabria.
Varianti e Ripieni
A piacere si possono arricchire con alici, pomodori secchi, 'nduja, olive, ricotta fresca di pecora e volendo anche con la Nutella. Buonissime anche vuote, impreziosite esclusivamente da una pioggia di zucchero.
La Ricetta Tradizionale Reggina
Ma qual è il segreto per un risultato impeccabile? Ecco la ricetta della tradizione reggina:
Ingredienti
- 1 chilo di farina 00
- 500 grammi di farina 0
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino e mezzo di sale grosso
- 1 cucchiaio di olio
- 3 panetti di lievito
- Acqua circa un litro (regolarsi durante la lavorazione)
- Per il ripieno, a scelta quanto basta: acciughe, olive, 'nduja, pomodori secchi, ricotta, nutella
Procedimento
- In una ciotola versare l'acqua appena tiepida e sciogliere il lievito e lo zucchero; versare a poco a poco la farina, infine il sale.
- L'impasto deve avere una consistenza molto cremosa.
- A questo punto iniziare a “sbattere” l'impasto per almeno 5 minuti per far attivare la lievitazione; coprire con uno strofinaccio e lasciare lievitare l'impasto fino al raddoppio.
- Pronti per la frittura. In una capiente pentola versare abbondante olio di arachidi o di girasole; con due cucchiai prelevare un po' di pasta e farla scivolare nell'olio.
- Le crispelle devono essere belle dorate.
Lo stesso impasto può essere utilizzato sia per crispelle dolci o salate. Lo zucchero va spolverato sopra ancora calde per farle diventare “spaziali”.
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