Pasta e Glifosato: Verità, Rischi e Consigli per i Consumatori

Negli ultimi anni, il tema della presenza di glifosato nella pasta è diventato un argomento ricorrente nel dibattito mediatico. Riviste, associazioni e inchieste televisive hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza alimentare, spingendo i consumatori a interrogarsi sui potenziali rischi per la salute. Questo articolo mira a fare chiarezza sulla questione, analizzando i dati scientifici disponibili e fornendo indicazioni utili per fare scelte consapevoli al supermercato.

Cos'è il Glifosato?

Il glifosato, noto anche come glyphosate, è l'erbicida più utilizzato al mondo. Questa molecola è stata brevettata negli anni '70 dalla multinazionale Monsanto, che nel 1974 ha lanciato sul mercato Roundup, un diserbante ad ampio spettro a base di glifosato. Il successo fu immediato grazie alla sua efficacia nel migliorare la produttività agricola. Oggi, con la scadenza del brevetto, molte aziende producono prodotti simili, contribuendo alla diffusione di questa molecola.

Il glifosato è ampiamente utilizzato, sia in Italia che all'estero, nella coltivazione dei cereali, incluso il grano utilizzato per produrre la pasta. Questo utilizzo ha sollevato preoccupazioni riguardo alla presenza di residui di glifosato negli alimenti che consumiamo.

Il Glifosato fa Male alla Salute?

Ingerito in grandi quantità, il glifosato può essere pericoloso e causare avvelenamento. Tuttavia, la preoccupazione principale riguarda il rischio che questa molecola sia cancerogena. Nel 2015, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il glifosato tra le sostanze potenzialmente cancerogene (gruppo 2A), basandosi su evidenze sufficienti negli animali e limitate negli esseri umani. Altre sostanze incluse nello stesso gruppo sono la carne rossa, i nitrati e nitriti (in determinate condizioni) e le bevande bollenti (sopra i 65 °C).

Non tutti, però, sono d'accordo con questa classificazione. L'US Environmental Protection Agency (EPA) difende l'uso del glifosato, mentre un rapporto del 2016 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della FAO ha concluso che è improbabile un rischio cancerogeno per l'uomo attraverso l'alimentazione.

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L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha affermato che il glifosato non rappresenta una minaccia per l'uomo, spiegando che le valutazioni dell'UE considerano ogni sostanza chimica e miscela commercializzata individualmente, mentre lo IARC valuta agenti generici e l'esposizione professionale o ambientale. La Commissione Europea ha autorizzato l'uso del glifosato fino al 2021 (con limiti e precauzioni), anche se la Francia ne ha vietato l'uso dal 1° gennaio 2019. L'Italia ha vietato l'uso del glifosato prima del raccolto nel 2016.

La Pasta è Pericolosa?

Il glifosato, essendo ampiamente utilizzato in agricoltura, può lasciare tracce nei cibi. La pasta è spesso al centro dell'attenzione, ma residui minimi di glifosato possono essere trovati anche in altri alimenti. Generalmente, questi valori sono inferiori al limite stabilito dall'EFSA: 0,5 mg/kg di peso corporeo al giorno.

Un servizio del programma Report del 2017 ha analizzato sei marchi di pasta, calcolando che un uomo di corporatura media (60/70 kg) dovrebbe mangiare dai 100 ai 600 kg di pasta al giorno per superare i limiti dell'EFSA. Tuttavia, l'Istituto Ramazzini non concorda, poiché i primi risultati dello studio pilota Global Glyphosate Study sui ratti hanno rivelato un'alterazione del microbioma anche a dosi considerate sicure.

Residui Misti e l'Effetto Cocktail

Un'indagine della rivista Il Salvagente ha evidenziato non solo la presenza di glifosato, ma anche di diverse tracce di pesticidi, seppur al di sotto dei limiti di legge per le singole sostanze. Il problema è la presenza di tanti residui diversi tutti insieme, che potrebbero moltiplicare la loro azione nociva.

Aggiornamenti Scientifici sull'Impatto del Glifosato sulla Salute

Negli ultimi anni, la preoccupazione per i residui di glifosato nei cibi ha stimolato un ampio dibattito e nuove ricerche. Uno studio dell'Università di Harvard ha riscontrato un aumento dei rischi per alcune malattie legate al sistema immunitario e allo sviluppo neurologico nei bambini esposti a pesticidi, incluso il glifosato.

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Effetti del Glifosato sul Microbioma Intestinale

Studi recenti hanno suggerito che l'esposizione al glifosato potrebbe alterare la composizione del microbioma intestinale, con implicazioni significative per la salute digestiva e immunitaria. L'alterazione della flora intestinale può influenzare la digestione, la risposta alle infezioni e la regolazione del metabolismo.

Differenze nelle Regolamentazioni Internazionali

L'approccio alla regolamentazione del glifosato varia ampiamente tra i paesi. La Commissione Europea ha rinnovato la licenza di utilizzo del glifosato fino al 2022, imponendo limiti severi, mentre paesi come la Francia hanno imposto il divieto completo.

Rischi Legati all'Esposizione Cumulativa ai Pesticidi

L'effetto combinato dell'esposizione a più pesticidi è un aspetto che preoccupa molti scienziati. La combinazione di più sostanze chimiche può produrre effetti inaspettati, aumentando il rischio di malattie neurodegenerative.

La Posizione dei Pastai

L'industria della pasta si impegna ad assicurare che il grano acquistato sia sicuro e che non ci siano residui superiori ai limiti di legge. Sono pronti a collaborare con gli agricoltori per trovare nuove soluzioni, nell'interesse del consumatore, e a mettere in atto una strategia di uscita dall'utilizzo del glifosato.

Cosa Possiamo Fare Come Consumatori?

  • Scegliere prodotti biologici: L'opzione più drastica per evitare anche tracce di glifosato è consumare esclusivamente prodotti di origine biologica.
  • Variare la dieta: Una dieta variegata aiuta a "diluire" la presenza di eventuali contaminanti.
  • Informarsi e leggere le etichette: Controllare l'origine del grano e preferire pasta prodotta con grano locale o europeo.
  • Considerare la cottura: Uno studio canadese ha rivelato come la cottura elimini la maggior parte dei residui di glifosato presenti nella pasta cruda.

La Ricerca Canadese: La Cottura Riduce il Glifosato

Una ricerca canadese pubblicata nel novembre 2023 ha analizzato gli effetti della cottura sulla presenza di glifosato e cadmio nella pasta. I risultati hanno mostrato che le concentrazioni di glifosato nella pasta diminuiscono significativamente con il tempo di cottura, mentre il cadmio rimane più stabile.

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Al termine della prova, circa il 73% del glifosato si era trasferito dalla pasta all'acqua, contro il 5% del cadmio. Questo dimostra che la cottura può ridurre l'esposizione al glifosato.

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