Panino: Storia e Preparazione di un'Icona Gastronomica

Il "panino", termine radicato nella cultura gastronomica, affonda le sue origini nel sostantivo ariano "pà", che significa "nutrire". Questo pasto veloce per eccellenza, pilastro di innumerevoli catene di fast food, ha una storia che risale a tempi antichi.

Le Origini Antiche del Panino

Già nel I secolo a.C., si può individuare un precursore del panino. Il rabbino Hiller l'Anziano introdusse la tradizione di consumare un mix di mele, noci tritate, spezie e vino, il tutto racchiuso tra due fette di pane azzimo, accompagnato da erbe amare.

Prima del Rinascimento, e dell'avvento della forchetta, il pane svolgeva la funzione di utensile da tavola. Spesse fette di pane, chiamate "trenchers", erano ricavate da una pagnotta durante i pasti, fungendo da posate. Nei contesti formali, il "trencher" veniva cambiato al massimo una volta durante il pasto.

La Nascita del Panino Moderno

Per individuare il panino propriamente detto, dobbiamo spostarci nella Gran Bretagna del Settecento. La leggenda narra che John Montagu (1718-1792), il quarto conte di Sandwich, fosse un appassionato giocatore d'azzardo. La sua dedizione al gioco era tale da impedirgli di allontanarsi dal tavolo per consumare i pasti. Per risolvere questo problema, ordinò ai suoi servitori di portargli della carne tra due fette di pane.

La Diffusione del Panino

Nel 1840, il panino varcò l'oceano grazie a Elizabeth Leslie, che nel suo libro di consigli culinari propose un panino al prosciutto come portata principale.

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Un altro tipo di panino molto diffuso è l'Hot Dog, il cui nome pare sia stato coniato dal disegnatore di vignette sportive Dorgan, che raffigurò un panino con dentro un bassotto, associandolo al würstel per via della sua forma allungata e origine tedesca.

L'Hamburger: Storia e Segreti del Panino Americano più Amato

L'hamburger è uno dei piatti più amati al mondo. Ma quanti ne conoscono la vera storia, le origini e tutti i segreti per cucinarlo al meglio?

Storia e Origini dell'Hamburger

Le origini dell'hamburger sono avvolte nel mistero, con diverse storie che ne raccontano la nascita e l'arrivo negli Stati Uniti.

Una teoria fa risalire le origini dell'hamburger ai Mongoli, che erano soliti conservare e schiacciare la carne macinata sotto le selle dei loro cavalli durante i lunghi viaggi. Si credeva che questo processo rendesse la carne di montone più tenera. Dopo l'invasione della Russia nel 1200, i Mongoli introdussero la carne macinata nella cucina russa, dove venne cucinata come "bistecca alla tartara".

Nel XV secolo, la bistecca alla tartara giunse in Germania, dove fu perfezionata e trasformata in una polpetta di manzo crudo sminuzzato. Il primo hamburger arrivò a New York nel XIX secolo grazie all'immigrazione tedesca da Amburgo, un importante porto commerciale. Gli immigrati tedeschi aprirono bancarelle che vendevano la "Bistecca cotta alla maniera di Amburgo" ai marinai, diffondendo la specialità oltreoceano.

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Etimologia della Parola "Hamburger"

Il nome "Hamburger" deriva dalla città tedesca di Amburgo. Nel lessico germanico, "Hamburger" significa "da Amburgo". La prima apparizione della parola "Hamburger" risale a un articolo del 5 gennaio 1889 sul Walla Walla Union, un giornale dello stato di Washington. Nel 1887, il Chicago Tribune riportava che la bistecca di Amburgo veniva preparata tagliando qualsiasi pezzo magro di manzo e cucinandolo con cipolle o aglio.

Chi ha Inventato l'Hamburger?

Esistono diverse storie e leggende sull'invenzione dell'hamburger. Una delle più accreditate attribuisce l'invenzione a Charles Nagreen, noto anche come Hamburger Charlie, nel 1885 a Seymour, Wisconsin. Nagreen partecipava alla fiera della contea di Outagamie con uno stand di polpette di carne. Rendendosi conto che i partecipanti non potevano mangiare le polpette mentre passeggiavano, decise di schiacciare la carne e servirla tra due fette di pane. L'idea ebbe successo e ogni anno Nagreen tornò a vendere hamburger alla fiera. La legislatura del Wisconsin proclamò Charles Nagreen inventore dell'hamburger e Seymour "Casa dell'hamburger".

Un'altra teoria attribuisce l'invenzione dell'hamburger a Louis Lassen, nel suo locale Louis' Lunch in Connecticut. Nel 1900, Lassen utilizzò gli scarti di un sandwich con bistecca per creare un ripieno da mettere tra due fette di pane tostato, servendo il suo primo panino hamburger a un viaggiatore di passaggio.

La Differenza tra Hamburger e Burger

Nel linguaggio comune, i termini "hamburger" e "burger" sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà si riferiscono a prodotti diversi. Il termine "burger" indica tutti i tipi di medaglioni di carne, verdura o legumi, con ingredienti come vitello, manzo, carni miste, pollo, tacchino, pesce o alternative vegane. L'"hamburger" è una categoria specifica di burger che prevede l'uso esclusivo di carne di manzo. In altre parole, tutti gli hamburger sono burger, ma non tutti i burger sono hamburger.

Tipi di Hamburger

Esistono innumerevoli varianti di hamburger, realizzati con diversi tipi di carne e farciture. Gli ingredienti possono variare in base alle preferenze alimentari e alle tradizioni gastronomiche regionali.

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Come Preparare un Hamburger Gustoso: Ricetta Step by Step

Preparare un hamburger di manzo è una vera e propria arte, che richiede maestria, creatività e attenzione ai dettagli. La scelta della carne, del pane, il metodo di cottura e la disposizione degli ingredienti sono tutti elementi cruciali per un risultato perfetto.

1. La Scelta della Carne

L'ingrediente principale per un hamburger è la carne di manzo. La qualità, la provenienza e il tipo di carne sono fondamentali per garantire un prodotto succulento e genuino. È importante optare per un manzo con una percentuale di grasso di almeno il 20%, per mantenere la carne morbida e succosa. È bene evitare un eccesso di spezie e condimenti nell'impasto, per non compromettere il sapore e la qualità della carne.

2. Cottura dell'Hamburger

La cottura dell'hamburger può avvenire in diversi modi: in padella, alla griglia, alla piastra, al barbecue o al forno. La cottura alla piastra prevede l'utilizzo di una griglia oleata e ben calda, a una temperatura di 180-200°C, per far formare la tipica crosticina e non far attaccare la carne. Per ottenere un hamburger morbido, è importante che la cottura non sia troppo prolungata e che la carne non si secchi. È consigliabile cuocere pochi hamburger insieme, girandoli solo una volta.

Il tempo di cottura dipende dal peso, dallo spessore e dal tipo di carne utilizzata. La scelta del grado di cottura può adattarsi ai gusti personali, passando da una cottura al sangue, media o ben cotta. Una cottura uniforme, senza eccessi, permette alla carne di esprimere appieno le sue qualità e di ottenere un hamburger morbido e succoso, dalla giusta consistenza.

La pellicola dell'hamburger, realizzata in cellulosa rigenerata, serve a preservare l'umidità della carne e a proteggerla dai batteri durante la preparazione, la conservazione o il congelamento. È consigliabile rimuovere la pellicola prima della cottura, in quanto il materiale di cui è fatta non regge le alte temperature e rischia di fondere.

3. La Scelta del Bun

Il bun per hamburger è un elemento fondamentale, che influisce sulla consistenza e sul sapore dell'hamburger. Deve essere consistente ma morbido, per non richiedere morsi troppo forti, ma anche abbastanza strutturato per contenere i condimenti, senza sbriciolarsi o diventare eccessivamente molle. La tostatura del burger bun sulla piastra esalta il profumo e la fragranza del pane, contribuendo all'assorbimento dei liquidi della carne e dei vari ingredienti.

4. Come Condire l'Hamburger

Esistono innumerevoli modi per condire un hamburger. Tra gli ingredienti più apprezzati troviamo: bacon, pomodoro, cole slaw, insalata iceberg, anelli di cipolla, cipolla caramellata, formaggi come monterey jack, gouda, blue cheese, cheddar, jalapeño al formaggio, formaggio al tartufo, funghi, uovo e cetriolini.

Le salse per hamburger sono un altro elemento irrinunciabile per un piatto dal sapore d'oltreoceano. Tra le salse più utilizzate troviamo la salsa BBQ, la salsa allo sciroppo d'acero, la salsa spicy, la salsa thousand island, la maionese al pepe e la salsa original american BBQ.

5. Ordine degli Strati di un Hamburger

Per preparare un hamburger perfetto, è importante seguire una regola fondamentale: la carne sotto, le verdure sopra! La carne deve essere appoggiata direttamente sulla metà inferiore del panino, per permettere alla mollica di assorbirne i liquidi e i grassi. Poi si prosegue con i formaggi, che sciogliendosi al contatto con la carne vi si amalgamano nei sapori, le verdure e tutti gli altri ingredienti. L'insalata iceberg, la lattuga e le salse vanno sempre alla fine, in alto! La metà superiore del bun assorbirà le salse, evitando che colino o fuoriescano eccessivamente.

Valori Nutrizionali di un Hamburger

La quantità di calorie di un panino hamburger può variare notevolmente a seconda degli ingredienti utilizzati, quali formaggi, salse, tipo di pane e condimenti, e delle dimensioni del burger. Mediamente, un hamburger di carne di manzo da 100g senza condimenti o formaggi aggiunti contiene 264 kcal, mentre una porzione da 200g di panino con hamburger farcito con verdure contiene 502 kcal. Hamburger vegetariani o vegani fatti con sostituti della carne possono avere un contenuto calorico diverso, a seconda degli ingredienti utilizzati.

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