Il panforte, un dolce sontuoso e calorosissimo, è uno dei simboli più riconoscibili della tradizione culinaria senese e, più in generale, toscana. Più senese del panforte, culinariamente parlando, forse ci sono solo i ricciarelli. Questo tripudio di sapore e di ricchezza ha radici antiche, risalenti al Medioevo, e si è imposto in tutta Italia come leccornia tipica delle feste natalizie. La sua preparazione, un tempo appannaggio dei monaci, è oggi accessibile a tutti grazie a ricette relativamente semplici, che permettono di portare in tavola un pezzo di storia e di gusto.
Origini e Storia del Panforte
Le origini del panforte affondano nel Medioevo. Nella sua antica versione veniva preparato nei monasteri ed era una simil focaccia a base di acqua, miele e frutta fresca; che dopo pochi giorni di fermentazione si trasformava in un pane acido appunto “panes fortis“. Fu nel 1550, che suor Berta, per rifocillare i combattenti senesi dopo un assedio, arricchì la ricetta con frutta candita, mandorle e spezie, conferendo al dolce il sapore che oggi tutti conosciamo! Il panforte è una sorta di "torta" compatta, realizzato con quelli che sono i tipici ingredienti preziosi della "pasticceria" medievale, quindi frutta secca, scorze di agrumi candite, miele e il profumo di cannella e chiodi di garofano.
Panforte Facile: La Ricetta Senza Ostia (e con)
Questa ricetta propone una versione facile del panforte, adatta anche a chi non ha molta esperienza in cucina. La particolarità di questa versione è che può essere realizzata senza ostia, un ingrediente tradizionale che a volte può essere difficile da reperire. Se volete però potete usarla.
Ingredienti
- Farina
- Frutta secca (mandorle, noci, ecc.)
- Misto spezie (pepe, cannella, noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, semi di anice)
- Canditi tritati (scorze di arancia e cedro candite)
- Miele
- Zucchero
- Zucchero a velo (per guarnire)
- Ostia (facoltativa)
Preparazione
- Tostatura della frutta secca: Tostate la frutta secca in forno caldo (180° per 10 minuti).
- Preparazione delle spezie: Preparate il misto spezie con: pepe, cannella, noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, semi di anice. Pestate tutto in un mortaio o su un tagliere. Di questo mix ne dovrete usare due cucchiaini rasi per "condire" il dolce.
- Preparazione degli ingredienti secchi: In una ciotola riponete farina, frutta secca, spezie, canditi tritati e mescolate.
- Scioglimento del miele e dello zucchero: Nel frattempo ponete il miele e lo zucchero in una casseruola, accendete il fornello e lasciate andare fin quando lo zucchero si sarà sciolto senza far caramellare il composto.
- Unione degli ingredienti: Una volta sciolto lo zucchero, togliete la casseruola dal fuoco, fate raffreddare minuto e versate il tutto nella ciotola con gli altri ingredienti.
- Preparazione della tortiera (con ostia): Tagliate l'ostia del diametro della tortiera che utilizzerete per la realizzazione del dolce e mettete una sul fondo e lungo i bordi.
- Assemblaggio e cottura: Mescolate e poi rovesciate il composto sull’ostia (se usata). Premete il composto sul fondo in modo da creare una superficie uniforme e infornate a 150° per circa 15-20 minuti.
- Raffreddamento e decorazione: Togliete il panforte dal forno, fate raffreddare 5 minuti e toglietelo dallo stampo. Lasciatelo riposare a lungo, fino a che non sarà completamente freddo e poi spolveratelo con abbondante zucchero a velo.
Consigli Utili
- Il consiglio principale è quello di scegliere scorze di arancia e cedro candite di ottima qualità, acquistate intere e tagliate da voi a dadini: la differenza nel sapore è netta.
- Se non riuscite a produrle in casa, compratele in pasticceria ed evitate i cubetti confezionati del supermercato!
- Non aspettare che il panforte si raffreddi completamente per toglierlo dallo stampo, altrimenti lo zucchero caramellato si attaccherà al fondo.
- Il panforte risulterà troppo morbido se cotto poco oppure troppo duro se cotto troppo.
- Il segreto per un ottimo risultato è utilizzare ingredienti freschi e di qualità!
- Ottimo da gustare freddo, quando tutti i profumi si sono amalgamati insieme!
Conservazione
Si conserva sotto una campana di vetro a temperatura ambiente per circa 5 giorni. In frigo anche 10 giorni.
Panforte senza ostia: una variante altrettanto gustosa
Se non si ha a disposizione l'ostia, è possibile preparare il panforte senza alterarne significativamente il sapore. In questo caso, è sufficiente foderare la tortiera con carta forno, assicurandosi di ungere bene i bordi per evitare che il dolce si attacchi. Il risultato sarà un panforte altrettanto gustoso e profumato, perfetto per essere gustato durante le feste natalizie.
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Abbinamenti Consigliati
Il panforte si sposa perfettamente con vini dolci senesi. E siccome il panforte è il re delle feste, non si può puntare su un calice qualsiasi, ma su una vera eccellenza di Toscana, come il Vinsanto di Montepulciano Occhio di Pernice Doc. Si tratta di un nettare morbido, dolce e mai stancante, grazie al nerbo acido di cui dispone. Ottenuto da uve sangiovese 100% della zona del celebre Nobile, raccolte e lasciate appassire, viene imbottigliato dopo un affinamento di almeno 6 anni nei caratelli: è caratterizzato da una produzione limitata e di qualità, destinata all'abbinamento delle più pregiate specialità dolciarie, come il panforte artigianale, ma anche eccellenze casearie come formaggi stagionati caratterizzati da grande sapidità o erborinature. Oppure può essere sorseggiato come vino da meditazione a fine pasto.
Panforte: Un Dolce per Ogni Occasione
Sebbene sia tradizionalmente legato alle festività natalizie, il panforte può essere gustato in qualsiasi momento dell'anno. La sua consistenza compatta e il suo sapore ricco lo rendono un dolce ideale per accompagnare un tè pomeridiano o per concludere un pasto con una nota di dolcezza. Inoltre, grazie alla sua lunga conservazione, il panforte può essere preparato in anticipo e tenuto a disposizione per eventuali ospiti inattesi.
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