Pane Fritto Pugliese: Un Viaggio tra Tradizione e Sapori

Il pane fritto pugliese, nelle sue molteplici varianti, rappresenta un pilastro della cucina tradizionale del Sud Italia. Che si tratti delle soffici pettole natalizie o delle più robuste fette di pane raffermo trasformate in deliziose "cotolette", questa preparazione affonda le sue radici nella cultura contadina, dove l'arte di non sprecare nulla si traduceva in piatti semplici ma ricchi di gusto e storia.

Pettole Pugliesi: Soffici Nuvolette di Pasta Fritta

Le pettole, conosciute anche come pittule, sono delle piccole palline di pasta lievitata fritte in olio bollente, tipiche della tradizione gastronomica pugliese, ma apprezzate anche in Basilicata e Calabria. Generalmente preparate durante il periodo natalizio, in realtà sono così buone e fragranti che ora si trovano durante tutto l'anno. La loro preparazione è un vero e proprio rito, legato soprattutto alle festività natalizie, ma che ormai si gusta in ogni periodo dell’anno.

Le origini leggendarie

Le origini delle pettole sono avvolte nella leggenda. Si narra che a Taranto, nel 1210, una donna, distratta dalle prediche di San Francesco d’Assisi, dimenticò l’impasto del pane che lievitò a dismisura. Cercando di rimediare, decise di friggerlo in piccole porzioni, dando vita a queste deliziose frittelle.

La ricetta base

La ricetta per pettole pugliesi originale prevede l’uso di farina di tipo 00. La farina 00 è ideale perché ha un basso contenuto di glutine, il che aiuta a ottenere un impasto molto morbido e leggero. L’uso di altre farine, come la farina integrale, può alterare la consistenza, rendendo le pettole più compatte.Per preparare l'impasto, setacciare la farina in una ciotola e aggiungerci al centro il lievito e il sale. Versare una piccola parte dell'acqua e il cucchiaino d'olio per far sciogliere il lievito e iniziare a mescolare con una forchetta. Continuare ad aggiungere acqua e iniziare a impastare bene con le mani per incorporare aria. Il risultato dovrà essere una un impasto liscio, molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con della pellicola per alimenti e fare lievitare in un luogo asciutto finché l’impasto non raddoppierà di volume. Trascorso questo tempo, versare abbondante olio di semi in una casseruola e portare a temperatura. Con un cucchiaio, prelevare piccole parti di pastella. A questo punto, aiutarsi con il dito o un altro cucchiaio e far scivolare il pezzetto di impasto dal cucchiaio all’olio bollente. Vedrete che appena saranno immerse nell'olio si gonfieranno immediatamente. Friggere le pettole per circa due minuti, o comunque fino a ottenere una doratura uniforme. Scolarle e, se volete, passarle velocemente nello zucchero, oppure farle asciugare direttamente su carta assorbente.

Varianti dolci e salate

La bellezza delle pettole sta anche nella loro incredibile versatilità.

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  • Dolci: La versione più classica e amata è quella semplicemente spolverata di zucchero semolato o a velo, appena tolte dall’olio. Possono essere gustate in versione dolce, semplicemente cosparse di zucchero o immerse nel miele
  • Salate: Le pettole possono essere arricchite con pezzetti di acciughe salate all’interno dell’impasto prima della frittura. Per preparare le pettole fatte in casa in versione salata, basta aggiungere gli ingredienti scelti all’impasto base, mescolando delicatamente con una mano o un cucchiaio. Possono essere gustate in versione salata, aggiungendo all’impasto acciughe, olive o pomodori secchi. Al classico impasto vengono aggiunti anche altri ingredienti, come olive, pomodorini, cime di rapa, baccalà o acciughe.

Pettole Baresi

Le pettole sono una tradizione che si estende in tutta la regione, e quindi anche a Bari e provincia. Le “pettole baresi” sono semplicemente la versione locale di questa specialità, che non differisce in modo sostanziale dalla ricetta base. La preparazione e gli ingredienti rimangono gli stessi, ma il nome può variare leggermente a seconda della zona.

Pettole vs Frittelle

Le pettole sono una tipologia specifica di frittelle. Il termine “frittelle” è molto generico e si riferisce a una vasta gamma di preparazioni, dolci o salate, a base di impasto fritto. Le pettole si distinguono per la loro consistenza molto soffice e areata, data da un impasto ad alta idratazione e da una lunga lievitazione, che le rende uniche nel loro genere.

Pane Fritto: Riciclo Creativo e Gusto Irresistibile

Il pane fritto è un antipasto che conquista il palato di tutti, indipendentemente dall'età. La sua croccantezza e il suo sapore invitante lo rendono perfetto per arricchire qualsiasi tavola, sia durante una cena informale tra amici, sia durante un'importante occasione festiva. Oltre ad essere un ottimo accompagnamento per salumi e verdure, il pane fritto può essere personalizzato con l'aggiunta di aromi e spezie, rendendolo ancora più gustoso e originale. Si possono sperimentare varianti creative, come l'aggiunta di formaggio fuso o erbe aromatiche, per arricchire ulteriormente la sua fragranza e renderlo unico nel suo genere. Il pane fritto è un vero e proprio simbolo della cucina tradizionale, che abbraccia le radici della nostra cultura culinaria. Mentre molti piatti moderni tendono ad essere complessi e sofisticati, il pane fritto ci ricorda l'importanza delle ricette semplici e genuine. Oltre ad essere un piatto delizioso, il pane fritto svolge anche un ruolo importante nel ridurre gli sprechi alimentari. Utilizzando il pane avanzato, evitiamo di gettare via cibo perfettamente commestibile, contribuendo così a una gestione sostenibile delle risorse alimentari. Il pane fritto è molto più di una semplice ricetta povera. Questo antipasto semplice ma gustoso è un esempio di come la cucina tradizionale possa offrire esperienze culinarie uniche. Inoltre, il suo ruolo nel ridurre gli sprechi alimentari e la possibilità di adattarlo a esigenze salutari lo rendono ancora più interessante.

La ricetta base del pane fritto

Il pane fritto croccante è una ricetta tradizionale che trasforma il pane avanzato in un piatto irresistibile. Originario di diverse regioni italiane, questo piatto ha radici profonde nella cucina contadina, dove nulla veniva sprecato e ogni ingrediente trovava una nuova vita. Perfetto per chi cerca un modo gustoso e creativo per utilizzare il pane raffermo, il pane fritto è ideale come antipasto, contorno o anche come snack sfizioso. Il pane fritto è particolarmente adatto nei mesi più freddi, quando si desidera un piatto caldo e confortante. Inoltre, la versatilità di questa ricetta permette di personalizzarla facilmente, aggiungendo spezie o erbe aromatiche a piacere. Che si tratti di una colazione robusta o di una merenda pomeridiana, il pane fritto dorato è sempre una scelta vincente.

Ingredienti per il pane fritto con l’uovo

  • 500 g pane casereccio
  • 5 Uova
  • q.b. acqua (o latte)
  • q.b. sale
  • 200 ml olio di oliva

Preparazione del pane fritto con l’uovo

Bisogna premette che, per una buona riuscita della ricetta è meglio utilizzare del pane che abbia un’alveolatura piuttosto fitta. Se così non fosse, il risultato sarebbe di un pane che assorbirebbe l’uovo come una spugna, e nella parte esterna ne rimarrebbe poco.In una ciotola abbastanza capiente, mettere le uova sgusciate e sbatterle con una forchetta. Le uova consiglio sbatterle due alla volta, in modo da capire quante ne necessitano realmente. Tagliare delle fette di pane raffermo dello spessore di 1,5 cm circa. Versare dell’acqua o del latte in un piatto e bagnarle appena. Mettere sul fuoco una padella capiente con dell’olio e fare riscaldare. Appena l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura, si può procedere in diversi modi. Il metodo più veloce è quello di bagnare le fette di pane da tutti e due i lati e poi metterlo nell’olio caldo. Un altro metodo è quello di immergere le fette di pane nell’uovo solo da un lato e mettere a friggere. Appena il pane diventerà dorato, tirarlo fuori con l’aiuto di una forchetta e immergerlo nell’ uovo dal lato opposto. Lasciare ora dorare, aggiungendo il sale, secondo i propri gusti. Una volta che le fette di pane si saranno dorate, toglierle dalla padella e mettere su un foglio di carta assorbente a perdere l’unto di frittura. Infine, per delle fette più ricche di uovo, il mio consiglio è di farlo dorare appena da ambo i lati, quindi, aiutandosi con una forchetta per non bruciarsi, ripassare nell’uovo una seconda volta e friggere nuovamente. Si otterrà un pane morbidissimo e molto gustoso.

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Consigli utili

  • Per un pane fritto ancora più saporito, potete aggiungere spezie come paprika oppure origano alla miscela di uova.
  • Se preferite una versione più leggera, provate a cuocere il pane in forno anziché friggerlo.
  • Per una variante più ricca, potete aggiungere cubetti di prosciutto cotto o formaggio morbido tra le fette prima di friggerle.
  • Il pane fritto è migliore quando consumato subito, ma se avete degli avanzi, conservateli in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 2 giorni.
  • Per ridare croccantezza al pane fritto, riscaldatelo in forno a bassa temperatura per qualche minuto.
  • Presentate il pane fritto su un piatto da portata, magari accompagnato da una salsa leggera come una maionese aromatizzata o una salsa allo yogurt.
  • Decorate con foglie di prezzemolo fresco per un tocco di colore.
  • Il pane fritto tradizionale si abbina perfettamente con un bicchiere di Campi Flegrei Rosso DOC, vino corposo che esalta i sapori del piatto.
  • Meglio gustare il pane fritto con l’uovo caldo.
  • Meglio evitare il pane di semola , quello integrale , i panini al latte e al burro , che rendono le polpette troppo pesanti e poco croccanti.
  • Un altro accorgimento per delle polpette croccanti e gonfie ( e quindi vale anche per il pane fritto) sta nell’aggiunta di un pizzico di bicarbonato nell’impasto delle polpette, questo si rende necessario soprattutto quando il pane non è molto duro.

Pane Fritto: Un Simbolo di Ricordo e Affetto

Pane fritto..o cotolette di pane..o frittelle di pane…chi di noi non lo ha mai mangiato, preparato dalle nostre mamme o dalle nostre nonne? Il pane fritto, si può dire, è la ricetta di recupero per eccellenza del pane raffermo, una di quelle ricette, che con la sua semplicità e i suoi pochi ingredienti, ci riporta indietro nel tempo! L’idea geniale della nonna di “spalmare ” su fette sottili di pane raffermo un pochino di impasto di polpette e friggere! ” Aspettate , mó la nonna vi fa il pane fritto!!” La frase d’amore più bella! E noi , tutti in attesa , con gli occhi puntati sui movimenti delle sue mani e ” sulle maniche alzate ” della nonna , tutti col fiato sospeso … ” nonna ! Friggi prima il pane, però! e poi finisci di friggere le polpette!” E lì, il suo sorriso! La ricetta del pane fritto è facile e veloce, si tratta di una ricetta di riciclo , che prevede pochissimi ingredienti: pane raffermo , uova , formaggio grattugiato ( tipo parmigiano o pecorino o rodez) , prezzemolo (o menta) sale e pepe. Il pane fritto e l’impasto delle polpette si preparano in pochi minuti, il tutto può essere preparato in anticipo, il giorno prima per quello successivo ; basterà , poi , farcire il pane al momento e friggere! (quindi molto duro) e casereccio.

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