Introduzione
Quando il caldo estivo si fa sentire, non c'è niente di meglio di una bevanda fresca e dissetante per rinvigorirsi. L'orzata, con il suo caratteristico aroma di mandorla, è una scelta ideale. Questa bevanda, dalle origini antiche e diffusa in tutta Italia, può essere facilmente preparata in casa. Questo articolo esplorerà in dettaglio la ricetta tradizionale, le varianti moderne, gli usi culinari e le proprietà nutrizionali dell'orzata, offrendo una panoramica completa di questa bevanda rinfrescante.
Orzata: un po' di storia
L'orzata ha radici antiche. Il suo nome deriva dal latino "hordeata", che significa "fatta con orzo". In origine, infatti, veniva preparata con orzo germogliato, utilizzato anche per scopi medicinali e rituali. Nel corso del tempo, la ricetta si è evoluta, sostituendo l'orzo con le mandorle, soprattutto nella preparazione casalinga, o con altri ingredienti vegetali nelle versioni commerciali.
Negli anni '70, con lo sviluppo dell'industria degli sciroppi, l'orzata è diventata un prodotto industriale, spesso a base di sciroppi zuccherati e aromi, perdendo il legame con l'orzo originale. Oggi, secondo la legge italiana, l'orzata è definita come uno sciroppo ottenuto dal benzoino, presente nell'olio di mandorla, a cui si aggiungono acqua, zucchero, aroma di vaniglia e fiori d'arancio.
La Ricetta Tradizionale dell'Orzata fatta in casa
Preparare l'orzata in casa è un processo semplice che permette di controllare gli ingredienti e ottenere una bevanda genuina e gustosa.
Ingredienti:
- 1625 ml di acqua
- 3 kg di zucchero
- 500 g di mandorle dolci
- 150 g di mandorle amare
- 250 ml di acqua di fiori di arancio
Preparazione:
- Preparazione delle mandorle: Armarsi di mortaio per lavorare le mandorle e ottenere una poltiglia a cui aggiungere, in fase di lavorazione, 750 g di zucchero.
- Stempera il composto: Stemperate poi il composto con l’acqua.
- Filtrare: Passate il composto in un canovaccio, spremendo con forza in modo da eliminare ogni residuo.
- Cottura: Mescolate poi il composto con lo zucchero restante e scaldate il tutto a bagnomaria, in modo che lo zucchero si sciolga completamente. Se avete un termometro da cucina, assicuratevi che la temperatura non superi mai i 40°C.
- Aromatizzare e imbottigliare: Aggiungete poi l’acqua di fiori di arancio e imbottigliate.
Orzata senza zucchero
Esiste l’orzata senza zuccheri aggiunti, ma pur sempre di una bevanda molto zuccherata e dolce si tratta.
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Consigli utili
- Per velocizzare l'operazione, puoi frullare le mandorle in un mixer da cucina invece di lavorarle con il mortaio.
- Per la preparazione dell'orzata puoi utilizzare anche solo le mandorle dolci e aromatizzare la bevanda con un pizzico di cannella in polvere, poche gocce di estratto di vaniglia o di fiori d'arancio: sarà ancora più fragrante.
- Puoi conservare l'orzata in frigorifero, in una bottiglia di vetro con tappo ermetico, per 3-4 giorni: servila sempre ben fredda, eventualmente con l'aggiunta di ghiaccio.
Differenza tra latte di mandorla e orzata
È importante distinguere l'orzata dal latte di mandorla. Il latte di mandorla è una bevanda vegetale ottenuta tramite infusione a freddo e successiva spremitura di mandorle tritate in acqua, solitamente con l'aggiunta di un po' di zucchero. La preparazione dell'orzata è invece diversa, coinvolgendo la macerazione delle mandorle e la cottura dello sciroppo. Il latte di mandorla viene prodotto con mandorle che vengono sminuzzate e tenute in infusione in acqua.
Usi in cucina e cocktail
L'orzata è una bevanda versatile che si presta a diversi usi in cucina e nella preparazione di cocktail.
Come consumarla:
L’orzata non è una bevanda che deve essere consumata così com’è, in purezza. È infatti sì troppo concentrata. Basta aggiungere un po’ di acqua fredda per ottenere una bevanda dal sapore gradevole e freschissima. Per le quantità, il consiglio è di aggiungere al massimo 20 grammi di orzata ogni bicchiere di acqua. Potete aggiungere anche delle erbe aromatiche alla vostra bevanda a base di orzata, come la menta che garantisce una freschezza estrema. Oppure potete aggiungere succhi di frutta, essenze, sciroppi alla frutta. Molto buona ad esempio l’orzata al cocco, fresca, dissetante e ricca di sapore. Avete bisogno di una dose di energia extra? Provate l'orzata con il caffè. Per renderla più invitante è fondamentale scegliere un bel bicchiere e servirla con una cannuccia o un ombrellino come se fosse un vero e proprio cocktail.
Cocktail:
Non tutti sanno che è possibile preparare dei cocktail con orzata che sono perfetti per l’happy hour. Rum e orzata, è questo il connubio che gli esperti del settore considerano perfetto. Dopotutto sono proprio questi gli ingredienti di uno tra i cocktail in assoluto più famosi al mondo. Stiamo parlando del Mai Tai, un cocktail con rum e orzata, orante curaçao e succo di lime fresco. In questo caso è necessario utilizzare sia il rum chiaro che il rum scuro.
Ghiaccioli:
Per i bambini è possibile preparare, con lo sciroppo d'orzata, dei deliziosi ghiaccioli freschi e salutari. E' sufficiente utilizzare 50 ml di sciroppo d’orzata e300 ml di latte. Si versa lo sciroppo in un contenitore insieme al latte. Poi mescolare. Con il composto riempire degli stampini per ghiaccioli.
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Proprietà nutrizionali e benefici dell'orzata
L'orzata è una bevanda altamente energetica, ricca di zuccheri semplici. Contiene anche tracce di lipidi insaturi, alcuni dei quali sono polinsaturi essenziali. Le proteine sono quasi assenti e le fibre insignificanti. La porzione salina è apprezzabile, simile alla composizione chimica delle mandorle, mentre la componente vitaminica potrebbe essere meno significativa.
Benefici:
- Energizzante: Ricca di zuccheri, l'orzata può fornire un supporto energetico in periodi di stress o convalescenza.
- Dissetante: Ideale per combattere l'afa estiva.
- Sedativa: Nella cultura popolare, l'orzata è considerata un rimedio per la tosse e il mal di gola.
- Digestive: Può avere, poi, delle proprietà digestive che le sono conferite dagli amminoacidi presenti al suo interno.
Controindicazioni:
A causa dell'elevato contenuto di zuccheri, l'orzata va consumata con moderazione, soprattutto da chi soffre di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 o ipertrigliceridemia. La porzione media consigliata è di 20g di sciroppo per ogni bicchiere di acqua, da consumare occasionalmente. La presenza delle mandorle, o del loro estratto, potrebbe poi scatenare delle importanti reazioni allergiche.
Orzata nel mondo
L'orzata è diffusa in molti paesi, con nomi e varianti diverse.
- Malta: La ruġġata è una miscela di mandorle, vaniglia e chiodi di garofano, simile al latte di mandorla.
- Francia: L'orgeat è simile all'orzata italiana, prodotta dalla condensazione della benzaldeide delle mandorle amare.
- Messico e Centro America: L'horchata de arroz è prodotta con riso e cannella.
- Spagna (Valencia): L'horchata de chufa è ottenuta dalla chufa, un tubero dal sapore simile alla mandorla.
Orzata industriale vs. Orzata fatta in casa
L'orzata industriale è facilmente reperibile nei supermercati, ma è importante controllare l'etichetta per verificare la qualità degli ingredienti. Le mandorle dovrebbero essere biologiche e non dovrebbero essere presenti coloranti e conservanti. La versione casalinga offre il vantaggio di utilizzare materie prime di qualità e controllare il processo di preparazione.
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