L'olio per friggere è un elemento fondamentale nelle cucine di ristoranti e nelle case di tutto il mondo. Tuttavia, la sua gestione e smaltimento richiedono particolare attenzione per evitare danni ambientali e garantire la conformità alle normative vigenti. Questo articolo esplora i diversi tipi di olio adatti alla frittura, le pratiche di utilizzo nei ristoranti e le corrette procedure di smaltimento, offrendo una guida completa per aziende e privati.
Introduzione all'Olio Esausto Alimentare
L'olio esausto alimentare è un rifiuto speciale derivante dall'uso di oli e grassi in ambito domestico, nella ristorazione e nell'industria alimentare. Durante la frittura o la cottura, oli e grassi subiscono modifiche chimiche che li rendono inadatti al consumo e potenzialmente dannosi per l'ambiente. Se non gestito correttamente, l'olio esausto può causare gravi problemi ecologici, come l'inquinamento delle acque e del suolo.
Ad esempio, un solo litro di olio versato in un corpo idrico è in grado di formare una pellicola dalle dimensioni di un campo da calcio, impedendo l'ossigenazione delle acque sottostanti e compromettendo la potabilità di circa un milione di litri d'acqua.
Tuttavia, l'olio esausto può anche essere una risorsa preziosa. Attraverso processi di raccolta e trattamento, può essere trasformato in biocarburanti, come il biodiesel, o utilizzato in diversi processi industriali. Pertanto, una gestione corretta non solo protegge l'ambiente, ma può anche generare opportunità economiche.
Tipi di Olio per Friggere
In commercio esistono numerosi tipi di olio e grasso utilizzabili per la frittura, ognuno con caratteristiche, proprietà nutrizionali e organolettiche differenti. La scelta dell'olio giusto è cruciale per ottenere risultati ottimali e preservare la salute.
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- Olio Extravergine d'Oliva: Ideale per l'uso a crudo, l'olio extravergine d'oliva può essere utilizzato anche per friggere grazie al suo punto di fumo relativamente alto (circa 230°). Contiene grassi monoinsaturi e antiossidanti benefici per la salute.
- Olio di Arachidi: Ottenuto dalla spremitura dei noccioli di arachidi, ha un colore giallo intenso, aroma di nocciola e sapore dolce.
- Olio di Riso: Estratto dalla crusca e dal germe, questo olio dal gusto neutro ha una bassa viscosità e un punto di fumo alto (circa 260°). È ideale per arrostire e cuocere ingredienti delicati.
- Olio di Cocco Vergine: Un sostituto popolare per il burro in cucina, la sua dolcezza naturale lo rende adatto per la cottura di alcuni piatti saltati in padella.
- Olio di Soia: Ricavato dai semi della soia gialla, è molto ricco dal punto di vista nutrizionale. Tuttavia, non si presta alla frittura e dovrebbe essere utilizzato a crudo o per la produzione di margarina e salse.
Ogni grasso di cottura ha un punto di fumo, ovvero la temperatura oltre la quale inizia a disgregarsi rilasciando fumi e sostanze tossiche come i radicali liberi e l'acroleina. Per questo motivo, è importante scegliere oli con un alto punto di fumo e non superare mai la temperatura consigliata durante la frittura.
Normative Italiane sullo Smaltimento dell'Olio Esausto
In Italia, lo smaltimento dell'olio esausto è regolamentato da una serie di normative rigorose volte a proteggere l'ambiente e promuovere pratiche di economia circolare.
- Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell'Ambiente): Questo decreto rappresenta la normativa di base per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, incluso l'olio esausto alimentare. Stabilisce le responsabilità dei produttori di rifiuti e i principi di gestione dei rifiuti.
- Decreto Ronchi (1997): Stabilisce che tutti gli oli e le emulsioni venissero considerate “rifiuti pericolosi da smaltire separatamente”.
- D. Lgs 152/2006: Considera gli oli e i grassi alimentari esausti provenienti da cucine di alberghi, ristoranti, mense e pizzerie, come “rifiuti speciali non pericolosi da destinarsi al recupero”.
- Regolamento (CE) N. 1013/2006: Disciplina i trasporti transfrontalieri di rifiuti, incluso l'olio esausto.
- Legge 125/2015 (Legge sui Delitti Ambientali): Ha introdotto nuovi reati ambientali nel Codice Penale italiano, tra cui il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti come l'olio esausto.
- Regolamento UE 2018/1999 (Governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima): Sottolinea l'importanza del riciclo e del recupero energetico nei processi industriali.
Il Codice dell'Ambiente prevede che chi produce rifiuti, come l'olio esausto alimentare, sia responsabile della loro gestione fino al loro smaltimento o recupero finale, secondo il principio "chi inquina paga". Le aziende hanno l'obbligo di garantire che l'olio esausto sia smaltito correttamente e in conformità con le normative vigenti, tenendo una documentazione precisa e dettagliata che permetta di tracciare il percorso del rifiuto.
Lo smaltimento deve essere effettuato da soggetti autorizzati, che provvedono alla raccolta, al trasporto e al trattamento dell'olio esausto. Le aziende che non rispettano queste normative sono soggette a sanzioni amministrative.
Responsabilità delle Aziende nel Settore della Ristorazione
Le aziende del settore della ristorazione, come ristoranti, pizzerie, bar e mense, hanno responsabilità specifiche nella gestione dell'olio esausto.
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- Separazione e Stoccaggio: L'olio esausto deve essere separato da altri rifiuti e conservato in contenitori appositi, resistenti e ben sigillati, per prevenire contaminazioni e fuoriuscite.
- Documentazione e Tracciabilità: Le aziende devono tenere una documentazione precisa della quantità di olio esausto prodotto, delle date di produzione e smaltimento, e dei dettagli del gestore di rifiuti autorizzato.
- Consegna a Gestori Autorizzati: L'olio esausto deve essere consegnato a gestori di rifiuti autorizzati, che provvedono alla raccolta, al trasporto e al trattamento nel rispetto delle normative ambientali.
- Formazione del Personale: Le aziende devono formare il proprio personale sulla gestione corretta dell'olio esausto e sul rispetto delle normative.
- Rispetto delle Normative: Le aziende devono conoscere e rispettare le normative per lo smaltimento dell'olio esausto, evitando sanzioni legali e danni alla reputazione.
Smaltimento Domestico dell'Olio Esausto
Anche i privati cittadini hanno un ruolo importante nello smaltimento corretto dell'olio esausto.
- Raccolta: Attendere che l'olio sia raffreddato e versarlo in contenitori da chiudere ermeticamente.
- Conferimento: Consegnare i contenitori all'isola ecologica più vicina o presso stazioni di servizio che offrono il servizio di raccolta gratuito. Alcuni comuni premiano i cittadini che conferiscono l'olio esausto.
- Alternative: Alcune persone scelgono di riciclare l'olio esausto in casa per fare il sapone.
È fondamentale evitare di gettare l'olio nel lavandino o nel water, poiché ciò può causare seri danni all'ambiente e alle infrastrutture fognarie.
CONOE: Consorzio Nazionale di Raccolta e Trattamento Oli e Grassi Esausti
Il CONOE (Consorzio Nazionale di Raccolta e Trattamento Oli e Grassi Vegetali e Animali Esausti) svolge un ruolo cruciale nella gestione dell'olio esausto in Italia. Il consorzio raggruppa associazioni di rigeneratori, raccoglitori e produttori, per un totale di circa 12000 aziende.
Il CONOE si occupa di controllare e monitorare la filiera degli oli e grassi esausti ai fini ambientali, diminuendone la dispersione. L'Italia è leader europeo nella raccolta degli oli vegetali usati grazie all'attività del CONOE e delle aziende associate.
Riciclo e Riutilizzo dell'Olio Esausto
L'olio esausto può essere riciclato e riutilizzato in diversi modi, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale e a promuovere l'economia circolare.
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- Produzione di Biodiesel: L'olio esausto può essere trasformato in biodiesel, un combustibile rinnovabile che può essere utilizzato nei motori diesel.
- Lubrificanti e Inchiostri: L'olio esausto può essere rigenerato per produrre lubrificanti, inchiostri e oli per macchine agricole.
- Sapone: L'olio esausto può essere utilizzato per produrre sapone, sia a livello industriale che domestico.
- Eco-combustibile: Trasformato in eco-combustibile con un impatto meno inquinante del comune petrolio.
Ecosole: Un'Azienda Associata CONOE
Ecosole è un'azienda associata al CONOE che supporta le aziende della ristorazione, le imprese alimentari e le mense nella raccolta e nel trasporto dell'olio alimentare esausto. Ecosole segue e gestisce tutte le pratiche connesse al ritiro dell'olio vegetale esausto con cura e professionalità.
Vasche di Sicurezza e Contenitori per la Raccolta
Per lo stoccaggio sicuro dell'olio esausto, è importante utilizzare vasche di sicurezza e contenitori specifici. Le vasche di sicurezza sono progettate per stoccare fusti e bidoni destinati alla raccolta di sostanze inquinanti come gli oli esausti, massimizzando resistenza e tenuta. Esistono anche kit pronti all'uso contenenti panni realizzati in materiale idrofobico, in grado di assorbire oli, idrocarburi e composti derivati e di contenerne la propagazione in caso di incidenti e fuoriuscite incontrollate.
Roma e il Lazio: Promozione della Raccolta Differenziata
Roma e il Lazio portano avanti la complessa missione dell'attuazione di misure significative per affrontare il problema dello smaltimento degli oli esausti, in primis attraverso la promozione di vari progetti ed eventi per la diffusione della raccolta differenziata e il riciclo e per la sensibilizzazione dei cittadini circa l'importanza di questi temi. La collaborazione tra le istituzioni, le autorità locali, le aziende, gli enti di formazione e la comunità rappresenta la chiave per garantire un ambiente sano, sostenibile e produttivo per le future generazioni.
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