Emorroidi: Cause, Sintomi, Rimedi e Prevenzione

Le emorroidi sono una condizione comune che può causare disagio e dolore. Si tratta di cuscinetti di tessuto vascolare situati nel canale anale, essenziali per la continenza fecale. Quando questi tessuti si infiammano o si dilatano, possono insorgere problemi. Questo articolo esplora le cause, i sintomi, i rimedi e le strategie di prevenzione delle emorroidi, fornendo una guida completa per gestire questa condizione.

Cosa sono le Emorroidi?

Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto vascolare che svolgono un ruolo cruciale nella continenza fecale. Costituiscono una componente del canale anale e sono composti da tessuto vascolare e tessuto connettivo, caratterizzati da un elevato contenuto di collagene e fibre elastiche. In termini medici, il tessuto emorroidario è naturalmente presente nel corpo umano e svolge una duplice funzione: ammortizza il passaggio delle feci nell'ultimo tratto del retto e contribuisce alla continenza fecale.

Emorroidi Interne ed Esterne

Le emorroidi possono essere interne o esterne, più o meno frequenti, a grappolo o singole, e sono quasi sempre sanguinanti e dolorose. Le emorroidi primarie, interne, restano localizzate nel canale anale, sono indolori e non sono visibili. Il rischio è che durante la defecazione possano uscire all'esterno, quindi rientrare spontaneamente. Le emorroidi di primo grado restano nell'ano e sono visibili solo in seguito a un esame approfondito. Le emorroidi di terzo grado fuoriescono facilmente e necessitano di un intervento manuale per tornare nel canale anale.

Le emorroidi interne si sviluppano all'interno del retto, spesso senza causare sintomi evidenti. Le emorroidi esterne, invece, si formano sotto la pelle intorno all'ano e, quando infiammate, possono causare sintomi più evidenti.

Cause delle Emorroidi

La causa delle emorroidi sintomatiche rimane sconosciuta, ma sono noti diversi fattori associati a una maggiore prevalenza. Nonostante in circostanze normali non siano alla base di particolari problematiche visto il loro ruolo fisiologico, è possibile l’insorgenza di condizioni patologiche qualora i cuscinetti emorroidei scivolino verso il basso, causando manifestazioni dolorose che caratterizzano la malattia emorroidaria. Ecco una panoramica delle principali cause delle emorroidi:

Leggi anche: Giovanni Rana e la dolce solidarietà

  • Sforzo eccessivo durante la defecazione: Le vene intorno all’ano tendono ad allungarsi sotto pressione e possono gonfiarsi o protrudere. Le vene rigonfie, le emorroidi appunto, possono quindi generarsi per un aumento della pressione a livello della parte bassa del retto. Spingere durante la defecazione può provocare un grosso stress alle vene del retto inferiore e alla mucosa rettale, causando la formazione di emorroidi.
  • Stitichezza: Un elemento che può aggravare le emorroidi è per esempio la stitichezza. A sua volta lo sforzo è dovuto alla presenza di stitichezza, sulla quale è importante intervenire per evitare la formazione e l’eventuale aggravamento delle emorroidi.
  • Diarrea cronica: La diarrea cronica, per i suoi effetti irritanti sulla mucosa anorettale, può favorire l’irritazione delle emorroidi.
  • Igiene anale impropria: Anche uno strofinamento eccessivo o troppo frequente e soprattutto troppo rude dell’ano, con carta ruvida o sostanze irritanti, può irritare le vene del retto e rappresentare una causa delle emorroidi, se non il loro peggioramento.
  • Vita sedentaria: Uno stile di vita sedentario, senza esercizio fisico, favorisce lo sviluppo di emorroidi. Se si conduce una vita sedentaria, magari caratterizzata dallo stare seduti per molte ore al giorno, come accade nella maggior parte dei lavori d’ufficio, si è soggetti a un aumento del rischio di emorroidi.
  • Dieta inappropriata: Una dieta povera di fibre, che favorisce la stitichezza, si associa frequentemente all’insorgenza di emorroidi. Anche il consumo eccessivo di sostanze alimentari irritanti, come cioccolato/cacao, alcool (soprattutto vino rosso e birra), fritture, peperoncino e altri cibi piccanti, alimenti troppo salati o speziati può costituire una causa di emorroidi o lo scatenamento dei sintomi emorroidari.
  • Sovrappeso e obesità: L’aumento del peso nell’area addominale rallenta il ritorno del sangue venoso e aumenta la pressione sulle vene del retto, favorendo la comparsa di emorroidi. Inoltre, poiché l’eccesso di peso è spesso associato a vita sedentaria, il rischio di sviluppare emorroidi aumenta.
  • Sollevamento di pesi: Sollevare regolarmente oggetti molto pesanti, come accade in alcuni lavori, può portare a un aumento dell’incidenza di emorroidi. Anche gli sport molto intensi, ad alto dispendio energetico, come il sollevamento pesi, l’aerobica, o caratterizzati da posizioni sedute come l’equitazione, il ciclismo, il motociclismo, possono contribuire alla formazione di emorroidi. Sono tutte condizioni che creano un aumento della pressione sulle vene del retto e/o un eccesso di carico sulle strutture di sostegno del canale anale.
  • Fumo: Anche il fumo, per i suoi noti e molteplici effetti dannosi a livello dei vasi sanguigni, può favorire l’insorgenza di emorroidi.
  • Gravidanza: Le emorroidi rappresentano una condizione particolarmente comune in gravidanza e diventano sempre più frequenti con l’avanzamento dell’età e del numero di parti. Fra le cause di emorroidi si riconoscono le marcate modificazioni ormonali associate alla gravidanza e la stitichezza, problema che affligge circa il 65% delle donne incinte, perché nei primi mesi della gravidanza aumentano le necessità metaboliche (per la nutrizione del feto) e anche la diuresi. Un altro fattore molto importante è la maggiore pressione intra-addominale che si verifica nella gravidanza per la presenza del feto: tale pressione ostacola il ritorno del sangue venoso, con conseguente dilatazione del plesso venoso rettale e rallentamento del flusso di sangue venoso a livello del retto; questi fenomeni portano alla formazione di emorroidi.
  • Fattori ereditari: Si ritiene che ci possa essere una predisposizione ereditaria alle emorroidi, legata alla presenza di una debolezza congenita delle pareti venose. Se i genitori o i nonni hanno sofferto di emorroidi, è molto più probabile svilupparle.

Sintomi delle Emorroidi

I sintomi delle emorroidi possono essere molto fastidiosi ma raramente comportano un effettivo rischio per la salute. I sintomi più comuni includono:

  • Sanguinamento durante la defecazione
  • Dolore e prurito nella zona anale
  • Prolasso del tessuto emorroidario (fuoriuscita del tessuto dal canale anale)
  • Sensazione di mancata pulizia della zona anale
  • Discomfort nell’area anale

Le emorroidi interne causano generalmente meno dolore rispetto a quelle esterne, ma possono prolassare e diventare più fastidiose.

Diagnosi delle Emorroidi

La diagnosi è però importante per escludere che i sintomi siano dovuti ad altre patologie e in particolare da un tumore del colon-retto. La diagnosi di emorroidi viene eseguita da un medico specialista, che ispeziona la zona rettale per esaminare le caratteristiche del prolasso. L'ispezione anale viene effettuata preferibilmente in posizione genu-pettorale, sia a riposo che chiedendo al paziente di spingere. In alcuni casi, può essere necessario effettuare l’anoscopia per visualizzare dall’interno l’ultimo tratto del retto più vicino all’ano.

Alimentazione e Emorroidi

Una dieta corretta è il primo fondamentale passo per ottenere sollievo dai fastidiosi sintomi causati dalla malattia emorroidaria. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto di questa patologia sulla vita di tutti i giorni.

Cibi da Evitare

Esistono alcuni cibi che sarebbe bene evitare in presenza di infiammazioni. Tra questi troviamo gli alimenti speziati, il peperoncino, gli insaccati, i formaggi stagionati, i crostacei, il cioccolato, i superalcolici, il caffè e le bibite a base di caffeina. Andrebbero evitate le bibite gassate, i formaggi stagionati, gli alcolici e i super alcolici, i crostacei, il caffè, il cioccolato, cibi troppo salati, fritti e soffritti. Il peperoncino andrebbe utilizzato con moderazione.

Leggi anche: Capelli Castano Cioccolato

In realtà, il cioccolato fondente al 70% o più esercita un effetto protettivo sulle emorroidi. L'assunzione di un quantitativo moderato di vino rosso pari a 250ml esercita un'azione positiva e protettiva sul sistema cardiovascolare e sulle emorroidi. Il consumo occasionale di cibi contenenti peperoncino (una volta a settimana) non influenza negativamente la condizione emorroidaria. Il consumo continuativo dovrebbe essere monitorato in base alla tolleranza personale. Numerosi studi scientifici suggeriscono che il caffè potrebbe avere un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare e sulle emorroidi.

Cibi Consigliati

È possibile trovare sollievo puntando su pasti leggeri e pietanze facili da digerire. In genere è buona norma evitare l'assunzione di alimenti che hanno subito lunghi processi di trasformazione, di cui l'alimentazione spazzatura e quella da fast food sono particolarmente ricche. È consigliata l'assunzione di fibre (frutta, verdure e cerali), senza però esagerare: un'alimentazione sana prevede l'assunzione di circa 30 grammi al giorno di fibre, mentre quantità superiori potrebbero causare meteorismo e mal di stomaco. Altrettanto importante è idratarsi bene bevendo molta acqua.

Le mele - e la frutta fresca in generale - appartengono ai cibi consigliati in caso di emorroidi. Per la loro ricchezza di fibre le mele sono tra i cibi che aiutano a mantenere regolari le funzionalità intestinali. I mirtilli, in particolare il succo di mirtillo e il succo di bacche scure (come le more) vengono consigliati in caso di emorroidi, anche mescolati a del succo di mela. Oltre ai mirtilli, sono indicate anche more e ciliegie. I benefici riguardano il loro contenuto di antocianine, che aiutano a ridurre il gonfiore delle emorroidi, tonificano e rafforzano le vene. I ribes rossi e neri sono utili in caso di emorroidi, perché sono ricchi di vitamina C, sali minerali e rutina. Il melone è uno dei cibi più consigliati in caso di emorroidi perché è ricco di ferro. Assumere alimenti ricchi di ferro quando si soffre di emorroidi è utile, perché il sanguinamento causato dalle emorroidi causa la perdita di ferro. Un vero toccasana in caso di stitichezza associata ad emorroidi è anche il kiwi. Il melone e le barbabietole rosse sono un vero toccasana. Lo zenzero, l'aglio e la cipolla favoriscono la scissione della fibrina, cioè la proteina utilizzata nel processo di coagulazione del sangue e per questo ci viene in aiuto contrastando il sanguinamento.

In una dieta per emorroidi, le fibre alimentari, soprattutto quelle solubili, non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole. Piselli, fagioli, avena e carote sono tutti alimenti consigliati.

Importanza dell'Idratazione

Altrettanto importante è idratarsi bene bevendo molta acqua. Aumentando l’apporto di fibre è necessario aumentare proporzionalmente anche l’apporto di fluidi, bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno. L'acqua non solo mantiene le feci morbide, ma aiuta anche a prevenire la costipazione, uno dei fattori scatenanti delle emorroidi. Assicuratevi di bere almeno otto bicchieri d'acqua al giorno.

Leggi anche: Gelato Artigianale a Verona: Zeno

Rimedi e Trattamenti

La cura delle emorroidi prevede 3 stadi ben precisi: terapia dietetica, terapia farmacologica, terapia chirurgica o altri sistemi medici.

Rimedi non Farmacologici

Per alleviare i sintomi, oltre all’attenzione alla dieta, viene fortemente consigliato l'utilizzo di acqua calda per la detergenza giornaliera, anche in molti casi l'utilizzo di acqua fredda, se non addirittura il ghiaccio, aiutano ad alleviare il dolore. È inoltre importante sottolineare l’azione benefica dell'esercizio aerobico, che aiuta a stimolare la funzione intestinale e a curare la stitichezza. Anche lo stress può rappresentare un fattore scatenante, in grado di peggiorare in maniera sensibile stipsi ed emorroidi.

È necessario cercare di equilibrare la dieta con un giusto apporto quotidiano di fibre e di acqua. A proposito di acqua, bisogna avvicinarsi quanto più possibile alla consumazione di circa 2 litri, il che peraltro fa bene per tantissimi altri aspetti. Sono da preferirsi tutti gli alimenti che favoriscono un corretto transito intestinale. Rinunciare alle abbuffate e ai pasti troppo sostanziosi è già un ottimo punto di partenza. No anche a bibite gassate, cibi troppo raffinati, preparazioni industriali e fritti.

Fondamentale, per mantenere uno stile di vita sano e vivere meglio, abbinare una costante attività fisica. Non c'è bisogno di diventare atleti, bastano pochi minuti di esercizio moderato o una passeggiata, almeno tre o quattro volte alla settimana.

Farmaci

Per quanto riguarda la cura delle emorroidi esistono diversi farmaci per alleviare i sintomi (bruciore, fastidio, prurito, e sanguinamento): medicinali a uso topico, come per esempio pomate, e a uso orale, incluse le supposte. La maggior parte dei farmaci ad uso topico sono associazioni di un cortisone con un anestetico locale.

Intervento Chirurgico

Nella malattia di terzo e quarto grado può essere necessario l'intervento chirurgico, soprattutto se il paziente ha spesso a che fare con sanguinamento, infiammazioni e dolore acuto. L'intervento deve offrire un risultato apprezzabile e durevole. Il medico può avvalersi dell'uso di un doppler; quest'operazione è particolarmente indicata in caso di sanguinamenti frequenti e può essere associato a mucopessia, in modo che la mucosa interessata dal prolasso venga riportata nella sua sede originaria. Un'altra tecnica possibile prevede l'obliterazione, ovvero la chiusura dei rami arteriosi emorroidari mediante laser e plissettatura finale del prolasso. L'intervento si rende necessario nel caso la malattia abbia raggiunto il quarto grado di gravità e quindi in presenza di emorroidi esterne e perdita di sangue vivo. In tal caso, è consigliato l'intervento tradizionale di asportazione delle emorroidi, definito anche emorroidectomia. Quest'operazione consiste nell'asportazione dei gavoccioli emorroidari fissi situati all'esterno del canale anale; le ferite causate dall'intervento tendono a guarire nel giro di alcune settimane. Il dolore, nei giorni che fanno seguito all'intervento, può essere anche molto intenso, ma può essere controllato attraverso l'assunzione dei farmaci analgesici prescritti dal medico.

La chirurgia per le emorroidi attualmente si focalizza sull’utilizzo di suturatrici meccaniche (prolassectomia rettale ed emorroidaria) o di tecniche di chiusura delle vene emorroidarie con l’ausilio del Doppler (THD).

Emorroidi in Gravidanza

Capita a molte donne di soffrire di emorroidi durante la gestazione o appena dopo il parto. Durante la gravidanza poi, l’aumento di dimensioni dell’utero rende meno agevole il flusso venoso, e la mucosa anale tende a prolassare verso l’esterno, risultando nelle fastidiose emorroidi esterne. Inoltre in gravidanza la donna tende a rallentare la propria funzionalità intestinale, soffrendo spesso di stitichezza. L’evacuazione risulta quindi più difficoltosa, andando ad aggravare la situazione.

Prevenzione delle Emorroidi

Il rischio di patologia emorroidaria si può ridurre adottando abitudini di vita sane. Non fumare, condurre attività fisica regolare ma non estrema, controllare il peso corporeo, controllare la stitichezza e gli sforzi durante la defecazione, cercando di defecare prontamente quando se ne presenta lo stimolo (non trattenere prolungatamente le feci) sono comportamenti utili per la prevenzione delle emorroidi.

Attenzione particolare nel prevenire le emorroidi va posta alla dieta che deve essere varia e ricca di liquidi. Si raccomanda inoltre di mantenere sempre ben pulita la regione anale mediante lavaggi frequenti con acqua tiepida.

Quando Consultare un Medico

La prima cosa da fare quando si sospetta di soffrire di emorroidi è recarsi dal proprio medico per una diagnosi precisa e per farsi consigliare eventualmente la crema o la pomata più indicata. È importante evitare il fai-da-te. Alla comparsa di dolore anale o di discomfort nell’area anale, quindi, è consigliabile rivolgersi al medico per una visita e diagnosi proctologica, evitando il fai-da-te delle terapie o della diagnosi. Talvolta, chi soffre di emorroidi riferisce la sensazione di mancata pulizia della zona anale, e sanguinamento a seguito della defecazione, con o senza dolore: tuttavia, in caso di sanguinamento, tracce di sangue sulla carta igienica o sul WC, è bene rivolgersi al proprio medico.

tags: #cioccolato #e #emorroidi