Lo Gnocco Fritto: Un Viaggio nel Gusto Emiliano, tra Tradizione e Consigli per la Frittura Perfetta

Lo gnocco fritto è un'autentica delizia culinaria, un simbolo della tradizione gastronomica emiliano-romagnola, apprezzato anche in Lombardia. Questo sfizioso antipasto, street food o finger food, è un vero e proprio comfort food, capace di conquistare al primo assaggio. Immaginate dei rettangoli di pasta lievitata, realizzati con farina, acqua, lievito e strutto (o olio), che, una volta immersi nell'olio bollente, si trasformano in soffici cuscinetti dorati, pronti ad accogliere salumi e formaggi.

Origini e Varianti Regionali

La storia dello gnocco fritto affonda le radici in tempi antichi, con origini longobarde. Questa specialità è conosciuta con diversi nomi a seconda della zona: crescentine fritte a Bologna, torta fritta a Parma, chisulèn a Piacenza, gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia. Ogni variante regionale custodisce piccoli segreti e peculiarità, rendendo l'esperienza gustativa sempre unica e sorprendente.

La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione

La preparazione dello gnocco fritto è relativamente semplice, ma richiede attenzione e cura per ottenere un risultato perfetto. Ecco alcuni consigli e indicazioni per preparare lo gnocco fritto a casa:

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 g di farina 00
  • 150 g di latte fresco intero a temperatura ambiente
  • 110 g di acqua a temperatura ambiente
  • 45 g di strutto
  • 12 g di sale marino fino
  • 8 g di lievito di birra fresco
  • 5 g di zucchero semolato
  • 1 L di olio di semi di arachidi per la frittura

Preparazione:

  1. Preparazione dell'impasto: In una planetaria munita di gancio, versare la farina e il lievito di birra disidratato. Azionare la macchina e versare a filo l’acqua in cui si sarà precedentemente disciolto il sale.
  2. Lievitazione: Trascorso il tempo di lievitazione, stendere l’impasto con il mattarello su un piano infarinato per ottenere un rettangolo di circa 2 mm di spessore.
  3. Frittura: Immergere nell’olio tre o quattro gnocchi al massimo per volta e friggerli fino a notare una doratura uniforme (ci vorranno un paio di minuti al massimo) da entrambi i lati.
  4. Servizio: Servire lo gnocco fritto accompagnandolo con formaggi, salumi misti e spiedini composti da olive, mozzarelline e pomodorini.

Consigli per una Frittura Perfetta:

  • La scelta del grasso: La tradizione vuole che lo gnocco fritto sia fritto nello strutto, che conferisce un sapore inconfondibile. Tuttavia, per una versione più leggera, è possibile utilizzare l'olio di semi di arachidi, che ha un punto di fumo elevato e garantisce una frittura croccante. In alternativa, si possono utilizzare olio extravergine d’oliva o burro (quest'ultimo rigorosamente morbido).
  • La temperatura dell'olio: La temperatura ideale per friggere lo gnocco fritto è di circa 175°C. Per controllare la temperatura, è consigliabile utilizzare un termometro da cucina. Se l'olio è troppo caldo, lo gnocco fritto si brucerà esternamente rimanendo crudo all'interno; se l'olio è troppo freddo, lo gnocco fritto assorbirà troppo olio e risulterà unto.
  • La quantità di gnocco fritto: È importante non friggere troppi gnocchi fritti contemporaneamente, per evitare di abbassare la temperatura dell'olio e compromettere la frittura.
  • La doratura: Lo gnocco fritto è pronto quando è dorato su entrambi i lati. È importante girarlo spesso durante la frittura per garantire una cottura uniforme.
  • L'asciugatura: Una volta fritto, lo gnocco fritto va scolato su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Varianti e Consigli Aggiuntivi:

  • Senza strutto: Per chi preferisce una versione più leggera, è possibile sostituire lo strutto con olio extravergine d'oliva, che conferirà una nota aromatica alla preparazione, o con burro morbido, che donerà un sapore burroso e una consistenza più morbida.
  • Lievitazione: Il riposo dell'impasto è fondamentale per ottenere l'effetto "cuscinetto" tipico dello gnocco fritto. Lasciare lievitare l'impasto coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, oppure nel forno spento con la luce accesa, fino a quando non raddoppia di volume e si formano tante bollicine in superficie.
  • Maturazione in frigo: Per un prodotto più profumato e digeribile, dopo la seconda lievitazione, è possibile rovesciare l'impasto, formare una palla e lasciarlo maturare in frigo per 12-48 ore.
  • Congelamento: Se si prevede di non consumare tutto lo gnocco fritto subito, è possibile congelare l'impasto dopo la lievitazione o dopo aver tagliato gli gnocchi. In quest'ultimo caso, è consigliabile congelare gli gnocchi su un vassoio prima di trasferirli in un sacchetto alimentare.

Come Gustare al Meglio lo Gnocco Fritto

Lo gnocco fritto è delizioso gustato caldo, tiepido o freddo, magari con una spolverata di fiocchi di sale. Il modo migliore per apprezzarlo è accompagnato da salumi appena affettati, latticini freschi, olive e, perché no, qualche verdura fresca. Si sposa perfettamente con il tradizionale friggione, una specialità bolognese a base di cipolle e pomodori. A Modena, lo gnocco fritto viene consumato anche a colazione, accompagnato da cappuccino o caffelatte!

Accompagnamenti Consigliati:

  • Prosciutto di Parma
  • Mortadella
  • Lardo
  • Coppa
  • Squacquerone
  • Olive
  • Verdure fresche di stagione
  • Friggione

"Lo" Gnocco Fritto o "Il" Gnocco Fritto? Un Dilemma Linguistico Emiliano

A Modena, si chiede rigorosamente "il" gnocco fritto! Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparato: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn.

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