L'olio d'oliva è un pilastro della dieta mediterranea e un ingrediente essenziale in molte cucine. Ma con così tante opzioni disponibili, come si fa a scegliere l'olio giusto per cucinare? Questa guida esplorerà le diverse tipologie di olio d'oliva, le loro caratteristiche e come utilizzarle al meglio in cucina, prendendo in considerazione il punto di fumo, il sapore e gli utilizzi specifici.
Classificazione degli Oli di Oliva
Non tutti gli oli d'oliva sono uguali. La qualità e le proprietà variano a seconda del processo di produzione e delle caratteristiche delle olive utilizzate. Ecco una panoramica delle principali categorie:
- Olio Extra Vergine di Oliva (EVO): Considerato l'eccellenza, è ottenuto dalla prima spremitura a freddo delle olive, esclusivamente mediante processi meccanici, senza l'uso di solventi chimici o calore eccessivo. L'acidità libera deve essere inferiore allo 0,8%. Ha un sapore fruttato, un aroma intenso e un elevato contenuto di antiossidanti, come i polifenoli.
- Olio di Oliva Vergine: Ottenuto anch'esso mediante processi meccanici, ma con standard qualitativi leggermente inferiori rispetto all'EVO. L'acidità può raggiungere il 2%.
- Olio di Oliva: È una miscela di olio di oliva raffinato e olio di oliva vergine. L'olio raffinato è sottoposto a processi chimici per ridurre l'acidità e migliorare il colore e l'odore. L'acidità massima consentita è dell'1,5%.
- Olio di Sansa di Oliva: Il meno pregiato, è ottenuto dalla sansa, ovvero i residui della lavorazione delle olive, tramite l'utilizzo di solventi chimici. Viene poi miscelato con oli di oliva vergini. L'acidità non deve superare l'1,5%.
Come Scegliere l'Olio Giusto
Scegliere l'olio d'oliva ideale richiede attenzione a diversi fattori:
- Lettura dell'Etichetta: L'etichetta è la carta d'identità dell'olio. Deve indicare la provenienza delle olive (es. 100% italiano, Comunità Europea), la categoria dell'olio (extra vergine, vergine, ecc.), il metodo di estrazione (a freddo) e la data di scadenza. La denominazione di origine protetta (DOP) garantisce che l'olio è stato prodotto con olive provenienti da una specifica area geografica e secondo rigorosi standard.
- Aspetto e Odore: Un buon olio extra vergine di oliva ha un colore brillante, che varia dal verde al giallo, e un aroma intenso, fruttato e caratteristico. Evitare oli inodori o incolori.
- Prezzo: Un olio extra vergine di oliva di qualità ha un costo più elevato. Diffidare di offerte eccessivamente vantaggiose, che potrebbero nascondere prodotti di qualità inferiore. È davvero difficile che un buon olio extravergine d'oliva arrivi a costare meno di 7 euro al litro.
- Olio Filtrato vs. Non Filtrato: L'olio filtrato ha una maggiore stabilità nel tempo rispetto a quello non filtrato, che può irrancidire più rapidamente.
- Olio Biologico: La certificazione biologica garantisce che le olive sono state coltivate senza l'uso di pesticidi e altri prodotti chimici dannosi.
Il Punto di Fumo: Un Parametro Fondamentale
Il punto di fumo è la temperatura alla quale un olio inizia a decomporsi, producendo fumo e sostanze nocive come l'acroleina. Superare il punto di fumo compromette la qualità dell'olio e può essere dannoso per la salute.
L'olio extra vergine di oliva ha un punto di fumo relativamente alto, che si aggira intorno ai 195-198°C. Questo lo rende adatto a diverse tecniche di cottura, anche se è preferibile non superare questa temperatura per preservarne le proprietà benefiche.
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Utilizzi in Cucina: Quale Olio per Quale Scopo?
La scelta dell'olio d'oliva dipende anche dall'utilizzo che se ne vuole fare in cucina:
- Condimento a Crudo: L'olio extra vergine di oliva è ideale per condire a crudo insalate, verdure, bruschette e altri piatti freddi. In questo modo, si possono apprezzare appieno il suo sapore e le sue proprietà nutritive. Un filo d'olio extravergine di oliva per cucinare a crudo per riuscire a regalare un tocco di sapore in più a qualunque piatto, c’è poco da fare. In base al piatto che vuoi condire potrai scegliere l’olio extravergine di oliva per cucinare che meglio si abbina: ad esempio, ti consigliamo di utilizzare un olio più delicato e leggero se devi dare l’ultimo tocco a primi piatti già saporiti, per evitare di sovrastarne il gusto.
- Cotture Brevi: L'olio extra vergine di oliva è adatto anche per cotture brevi in padella, come saltare verdure o soffriggere. Grazie al suo punto di fumo relativamente alto, riesce a mantenere le sue proprietà senza bruciare. Per chi ama i sapori più decisi e avvolgenti, l’Olio Evo Monocultivar Capri DOP di Centonze.
- Cottura al Forno: Per la cottura al forno, si consiglia di utilizzare oli dal sapore medio-intenso, che riescono a mantenere inalterato il loro profumo e il loro gusto anche con cotture più lunghe. Prova quindi l’Olio Evo IGP Colline Firenze di Gonnelli, dall’intensità media, l’Olio Evo Primo DOP di Frantoio Cutrera, dal sapore più deciso. Entrambi rappresentano un’ottima scelta se cerchi un olio per cucinare al forno che sappia davvero fare la differenza.
- Frittura: Anche se non è la scelta più comune, l'olio extra vergine di oliva può essere utilizzato per friggere, grazie al suo punto di fumo elevato e alla presenza di grassi monoinsaturi. Tuttavia, è importante non superare la temperatura di 180°C e utilizzare un olio di buona qualità. Utilizzare olio evo per friggere in modo “più leggero” è sbagliato: si tratta di una fonte di grassi molto più variabile (contiene una quota di acidi grassi liberi), con un punto di fumo ben più basso, anche sotto i 180, non adatto sicuramente per fritture e cotture prolungate.
- Pasticceria: L'olio extra vergine di oliva può essere utilizzato anche in pasticceria in sostituzione del burro, per preparare dolci più leggeri, soffici e profumati. Le proporzioni sono semplici da calcolare: devi solo tenere presente che 100 g di burro corrispondono a circa 80 g di olio.
Alternative all'Olio d'Oliva: Altri Oli da Considerare
Sebbene l'olio d'oliva sia un'ottima scelta per cucinare, esistono anche altre opzioni da considerare, a seconda delle proprie preferenze e necessità:
- Olio di Arachidi: Ha un punto di fumo elevato (circa 210°C) ed è ideale per la frittura.
- Olio di Girasole Alto Oleico: Simile all'olio di arachidi, è adatto per la frittura grazie alla sua stabilità alle alte temperature.
- Olio di Avocado: Con un punto di fumo molto alto (circa 270°C), è ideale per cotture ad alta temperatura come la frittura e la grigliatura.
- Olio di Cocco: Ha un sapore caratteristico e un punto di fumo relativamente basso (circa 177-232°C a seconda della varietà), quindi è più adatto per cotture brevi in padella o al forno.
- Olio di Sesamo: Ideale per insaporire insalate, verdure grigliate e piatti freddi, aggiungendo una nota aromatica particolare. Grazie alla sua stabilità alle alte temperature, può essere utilizzato panche er saltare in padella, friggere leggermente o arrostire.
- Olio di Canola: Ha un sapore neutro e un punto di fumo medio‐alto 204ºC, rendendolo adatto per saltare, friggere, grigliare e anche per la cottura al forno.
Conservazione dell'Olio: Un Aspetto Cruciale
Per preservare la qualità dell'olio d'oliva, è importante conservarlo correttamente:
- Contenitore Opaco: L'olio deve essere conservato in un contenitore opaco (bottiglia di vetro scuro o latta) per proteggerlo dalla luce, che può accelerare l'ossidazione.
- Luogo Fresco e Asciutto: L'olio deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità.
- Chiusura Ermetica: Assicurarsi che il contenitore sia ben chiuso per evitare il contatto con l'aria, che può causare l'irrancidimento dell'olio.
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