L'incontro tra il sushi e il vino è un viaggio sensoriale che unisce due mondi apparentemente lontani: la raffinatezza della cucina giapponese e l’eccellenza vinicola italiana. Scegliere il vino giusto significa rispettare questa armonia e, al tempo stesso, esaltarla. Ma l'esperienza culinaria giapponese non si limita al solo sushi e all'abbinamento con il vino. Esploriamo insieme le diverse sfaccettature di questa cucina affascinante, dagli ingredienti indispensabili alle alternative come la Pokè Bowl, fino ai corsi di cucina per imparare a preparare queste delizie a casa.
Sushi e Vino: Un Matrimonio di Sapori
Quando si parla di sushi, i vini bianchi sono quasi sempre la scelta più equilibrata. La loro freschezza e acidità si sposa bene con la delicatezza del pesce crudo e aiuta a bilanciare la morbidezza di tagli più ricchi come salmone e tonno. Meglio invece non esagerare con vini troppo aromatici, perché rischiano di coprire la finezza del pesce. Funzionano bene etichette profumate ma discrete, giovani e leggere, che accompagnano senza forzare.
E i vini rossi? Non sono la scelta più immediata, perché le versioni strutturate e tanniche tendono a sovrastare i sapori delicati del sushi. Tuttavia, esistono delle eccezioni.
Abbinamenti Consigliati
- Salmone: Caratterizzato da una piacevole grassezza vellutata e da un gusto intenso, trova un equilibrio ideale nella Ribolla Gialla Collio DOC.
- Tonno: Con il suo sapore carnoso e deciso, anche il sushi a base di tonno richiede un vino bianco capace di accompagnarsi ad esso con discrezione ma con pieno sostegno. Ti consigliamo, per esempio, Il Müller Thurgau Trentino DOC, un vino bianco che sa distinguersi proprio per i suoi profumi sottili e per la caratteristica vena aromatica ed equilibrata.
- Pesci Bianchi: Sono sinonimo di delicatezza assoluta. Con queste preparazioni, una bollicina raffinata come il Trento DOC Brut Metodo Classico si rivela perfetta.
- Crostacei (Gambero e Granchio): Il cui tipico gusto dolce e marino si intreccia ottimamente con l’intensità aromatica di un vino bianco da sushi come il Gewürztraminer Trentino DOC.
- Roll più Sperimentali: Arricchiti da avocado, philadelphia e salse cremose (o anche fritti), richiedono invece qualcosa di diverso, ovvero un vino capace di accompagnarne appieno la ricchezza. Sperimenta: non fermarti a un solo calice.
Ingredienti Indispensabili per una Tavola Giappo Style
Se amate il sushi, la cucina giapponese in generale e avete voglia di sperimentare i suoi sapori anche a casa, ecco gli ingredienti che non devono mancare nella vostra lista della spesa:
- Alga Nori: È l’alga utilizzata per avvolgere il maki-sushi e per dare un fragrante aroma di mare al ramen. Viene venduta essiccata, in fogli sottili che vanno passati velocemente sulla fiamma, perché tostandoli diventano croccanti e se ne intensifica il sapore. Di solito è nera ma la si trova anche verde: in questo caso è già stata tostata. Può essere consumata come snack ed è ottima in tempura.
- Zenzero: È molto utilizzato nella cucina giapponese: grattugiato o ridotto in scaglie sottili si usa come decorazione, oppure marinato in una soluzione di salsa di soia e zucchero. Lo si trova in vendita sia fresco sia già marinato.
- Aceto di Riso: È ottenuto dal vino di riso (il saké giapponese) sottoposto a fermentazione acetica e poi fatto maturare per alcuni mesi in otri di terracotta, secondo la tecnica produttiva tradizionale. Ne esistono tipologie diverse: quello tipico del Giappone è ambrato (chiaro) ed è indispensabile (insieme a sale e zucchero) per marinare il riso destinato al sushi. La bassa acidità (circa il 4% di acido acetico contro il 6% minimo dell’aceto di vino) gli dà un sapore leggero e dolce che si fonde bene con i sapori delicati delle insalate, verdure bollite e pesce crudo.
- Salsa Teriyaki: È un condimento speziato e lievemente agrodolce, viene spennellato su pollo e pesce cotti alla griglia per far sì che si coprano di una gustosa glassa brillante. A base di salsa di soia, saké (o mirin) e zuccheri, questa salsa si può usare per dare un tocco fresco e sapido alle grigliate di verdure e al tofu.
- Salsa di Soia Tamari: È ottenuta da fagioli di soia cotti in acqua e sale, e inoculati con funghi koji (Aspergillus oryzae), che le danno un sapore molto spiccato. Lasciata maturare sino a tre anni, è densa e scura, ed è completamente gluten free. In Giappone viene usata in mille modi: come ingrediente, condimento, salsa e marinatura.
- Wasabi: È ricavato dalla radice dell’omonima pianta (Eutrema japonicum), che appartiene alla stessa famiglia del rafano. Si trova in vendita in pasta oppure in polvere, da diluire in acqua, e ha un gusto molto pungente. Miscelata con la salsa di soia, si accompagna con sushi e sashimi.
- Sakè: Nel 2018 abbiamo scavalcato gli inglesi e siamo diventati i principali consumatori europei di sakè che da alcuni anni è diventato di gran moda. La base sono particolari varietà di riso, acqua, koji (un enzima necessario per la lievitazione) e lieviti. Per scoprire questo mondo si può cominciare dal junmai, che è il più fresco e leggero. Lo si gusta a 5-9°C, versato in calici e si abbina a molti piatti freddi, come formaggi, pesce crudo, funghi.
Ootani No Sushi: Un'Esperienza Omakase Autentica
Nel cuore di Tokyo, nascosto in una traversa anonima tra Roppongi e Shibuya, si trova Ootani No Sushi, un ristorante intimo con soli 9 posti al bancone. Riconoscibile solo per un piccolo cono luminoso con la scritta "Otani", questo locale offre un'esperienza culinaria unica nel suo genere.
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Il menu di Ootani No Sushi è un omakase, una tradizione giapponese in cui ci si affida completamente allo chef. Ogni pezzo viene preparato e servito singolarmente su splendidi piatti, seguendo uno schema ben preciso dettato dallo chef stesso.
A differenza dei menu omakase tradizionali, dove i nigiri sono protagonisti, lo chef Otani propone una varietà di creazioni culinarie che spaziano dai sashimi ai piatti più audaci.
Alcune delle Creazioni di Ootani No Sushi
- Sashimi di Tai (Dentice rosso): Servito in due portate per apprezzarne al meglio la freschezza e il sapore.
- Shirako di Fugu (Lattume di pesce palla): Un piatto audace dal gusto delicato e dalla consistenza cremosa, servito incandescente.
- Baby Ayu fritto: Pesce freschissimo, mostrato vivo ai commensali prima della preparazione.
- Nigiri di Chutoro: Ventresca di tonno con il 40-50% di parte grassa, caratterizzata da una marezzatura media.
- Riccio di mare di Hokkaido (Uni): Una prelibatezza costosa dal sapore meno intenso rispetto a quello del Mediterraneo, ma dalla consistenza più morbida e dalla polpa più grande.
- Nigiri di ventresca marezzata: Tenero, gustoso e preparato con una qualità e un taglio eccezionali.
- Nigiri di Anago (Anguilla di mare): Il classico finale di un percorso omakase, apprezzato per la sua qualità, consistenza e sapore dolce.
Ootani No Sushi è aperto solo la sera, dal lunedì al sabato, con la possibilità di prenotare anche a tarda ora. Un'esperienza imperdibile per chi desidera immergersi nel Giappone più profondo e autentico.
Pokè Bowl: Un'Alternativa Hawaiana
Per chi cerca un'alternativa al sushi tradizionale, la Pokè Bowl offre un'opzione fresca, sana e gustosa. Originaria delle Hawaii, la Pokè Bowl è un piatto a base di pesce crudo tagliato a cubetti, con poche calorie e un alto tasso proteico. La Poké Bowl ha inoltre diverse ricette senza glutine e vegane, oltre che essere perfetto per adulti e bambini.
Nata come ricarica di energia per i surfisti, la Pokè Bowl è stata rielaborata per soddisfare i palati più esigenti. Disponibile in diverse varianti, anche senza glutine e vegane, la Pokè Bowl è perfetta per adulti e bambini.
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Quando hai voglia di Pokè Bowl e desideri gustarla comodamente a casa o per la tua pausa pranzo veloce puoi ordinare tramite la App di Pokeria e scegliere dal nostro menu.
Imparare l'Arte della Cucina Giapponese: Corsi di Cucina a Milano
Vuoi organizzare un team building in cucina per la tua azienda, oppure vuoi festeggiare il tuo addio al nubilato preparando una cena tra amiche? Ogni nostro corso di cucina a Milano è totalmente pratico e partecipato, ciascuno cucina sia le preparazioni iniziali che le preparazioni finali.
Mentre voi cucinate Giuliano Cingoli spiega a tutti, attraverso ciò che state preparando, i metodi e le tecniche per poter essere indipendenti in cucina. Non imparerete singole ricette, ma dei modelli da poter applicare a tutte le ricette simili. Non un risotto, ma saprete preparare tutti i risotti, di carne, di pesce, o di verdura e così per le pastasciutte e per tutti i secondi.
La durata del corso è di 3 ore, dalle 19.30 alle 22.30 e si svolge nella cucina professionale del nostro laboratorio in via Tucidide 56 a Milano. Tutte le lezioni possono essere acquistate singolarmente ed hanno un costo per persona tra gli 82 e 92 €. Ciascuna lezione è anche una cena.
Una volta prenotata una lezione è possibile sospendere l’iscrizione con almeno 7 gg di anticipo. È possibile sospendere l’iscrizione ad una lezione acquistata una sola volta ed è necessario recuperarla entro i 6 mesi successivi l’acquisto. Il numero massimo di iscritti è di 20.
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Offerte Speciali
- Può essere acquistato un pacchetto 10 lezioni di cucina classica in cui ci sarà un’undicesima lezione in omaggio e potrà essere scelta tra tutte quelle pubblicate in calendario, il costo del pacchetto di cucina classica 10+1 omaggio è di 784 €.
- In alternativa si potrà acquistare un pacchetto 11 lezioni aperte, che potrà essere utilizzato sia tra le lezioni di cucina classica che tra quelle di cucina etnica. Il costo delle 11 lezioni aperte è in offerta a 836 €.
- A seconda del momento dell’anno possono esserci altre offerte. I pacchetti lezioni possono anche essere utilizzati in più persone. È possibile regalare sia lezioni scelte da voi sia lezioni aperte. Se ci inviate i vostri dati e i dati del festeggiato vi prepareremo un gift che potrete stampare e consegnare al destinatario del regalo.
- I minorenni possono partecipare alle lezioni a partire da 15 anni in coppia con un genitore.
Chi ha acquistato un pacchetto da 10 lezioni classica + 1 omaggio, o 11 aperte, può effettuare un cambio di lezione per ogni trimestre con un preavviso di almeno 7 gg, per un massimo totale di 3 lezioni spostate. Per altri pacchetti lezioni è possibile spostare massimo una lezione sempre con 7 gg di anticipo e una sola volta. Puoi prolungare la validità di un buono regalo di altri 3 mesi, oltre la scadenza indicata e il prolungamento gratuito di 3 mesi pagando 15 € per persona.
I corsi avranno luogo se si raggiunge il numero minimo di 10 partecipanti. In caso di annullamento potrete avere restituito via bonifico quanto già versato per il corso annullato (se non avrete già effettuato spostamenti della lezione), oppure cambiare prenotazione scegliendo un altro corso. A conferma delle iscrizioni, è richiesto il pagamento anticipato entro 1 settimana dalla prenotazione, tramite bonifico sul conto: Banca Etica intestato a Laboratorio Cingoli S.a.s.
Ricetta Nigiri Fatti in Casa
I Nigiri, noti anche come nigirisushi, sono una delle Ricette del Sushi più amate insieme ai classici Uramaki e Hosomaki. Si differenziano dal Sashimi perché in questo caso il pesce crudo è servito sopra una polpetta ovale di riso, tenuto insieme da un sottile strato di Wasabi e circondato talvolta da una striscia di Alga Nori, la classica alga per sushi.
Per ottenere degli ottimi Nigiri Fatti in Casa è molto importante la cottura del riso per sushi. Questa dovrà avvenire per assorbimento e, una volta freddo, andrà condito con una miscela di Aceto di Riso, Zucchero e Sale. Per quanto riguarda il pesce per Nigiri, sappiate che proprio come per il sashimi potete scegliere le varietà che preferite anche se i più diffusi sono a base di Tonno, Salmone e Gamberi. È possibile preparare anche dei Nigiri Vegetariani dove al posto del pesce andrà posizionata una fetta di Frittata Arrotolata tipica giapponese e chiamata tamagoyaki.
Per una cena dedicata interamente al Giappone vi consigliamo di provare alcune altre Ricette Giapponesi come gli Onigiri, il Sashimi e il Salmone in Salsa Teriyaki.
Ingredienti per 4 persone
- Riso per sushi
- Acqua
- Aceto di riso
- Zucchero
- Sale
- Tonno abbattuto
- Salmone abbattuto
- Gamberi
- Wasabi
Procedimento
- Cominciate sciacquando per bene il sushi sotto acqua corrente in modo da rimuovere l’amido in eccesso.
- Trasferitelo in una pentola insieme all’acqua, coprite con il coperchio e una volta raggiunta l’ebollizione abbassate la fiamma. Lasciate cuocere per 15 minuti o fino a che tutta l’acqua non si sarà assorbita.
- Nel frattempo in un pentolino sciogliete lo zucchero e il sale nell’aceto e una volta pronto il riso utilizzate il tutto per condirlo.
- Dedicatevi ora al taglio del pesce e alla cottura dei gamberi. È molto importate che sia il tonno che il salmone siano stati abbattuti, in caso contrario potete svolgere a casa questa operazione avvolgendoli nella pellicola da cucina singolarmente e lasciandoli in freezer a -18°C per 96 ore.
- Affettate quindi il pesce ancora congelato con un coltello a lama liscia in modo da ottenere delle fettine di 3 mm di spessore. Riponetelo in frigorifero fino a che non si sarà scongelato del tutto.
- Infilzate le code di gambero con uno spiedino e sbollentatele in acqua bollente per 5 minuti.
- Una volta pronti, con un coltello piuttosto piccolo praticate un taglio nella parte inferiore e apriteli a libro.
- Inumiditevi ora le mani e cospargete il palmo con il sale. Prelevate delle piccole porzioni di riso e dategli una forma simile a una polpetta allungata.
- Spalmate una piccola quantità di wasabi su ciascuna fetta di pesce e adagiatela sulla polpetta, premendo bene in modo da farla aderire.
La Cucina Giapponese: un Fenomeno di Massa
La cucina giapponese è una delle etniche preferite dagli italiani. Una popolarità conquistata nell’arco di pochi decenni, durante i quali è passata da cucina raffinata ed élitaria a fenomeno di massa. Oggi, di ristoranti giappo (autentici e non) è piena l’Italia, provincia compresa, e a frequentarli sono ormai tutti. La passione per la cucina giapponese è transgenerazionale ed ecumenica, come dimostra il successo che sushi & Co. riscuotono anche nei supermercati. Molti, infatti, li acquistano freschi quando vanno a fare la spesa o amano cucinare in casa le ricette più famose del Paese del Sol Levante.