La storia di Novi Cioccolato è un racconto affascinante di passione, resilienza e successo, profondamente radicato nel cuore del Piemonte e intrecciato con la storia industriale italiana. Nata come cooperativa all'inizio del secolo scorso, Novi ha saputo superare sfide epocali, reinventarsi e affermarsi come uno dei marchi più amati e riconosciuti nel panorama dolciario italiano.
Le Origini: Un Sogno Cooperativo a Novi Ligure
Nel lontano 1903, a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, un gruppo di sessanta soci diede vita alla "F.I.C.C. Fabbrica Italiana Confetture Cioccolato e Affini", con l'ambizioso obiettivo di trasformare la città in un polo industriale. Giovanni Battista Gambarotta diede inizio a una cooperativa di produzione e lavoro tra i clienti dell'azienda alimentare di suo padre. Era l'inizio di F.I.C.C. L'atto costitutivo fu firmato il 14 ottobre 1903 nello studio notarile Federico Guasti di Milano, segnando l'inizio di un'avventura che avrebbe segnato la storia del cioccolato italiano.
Le Difficoltà della Guerra e la Rinascita
I primi anni furono tutt'altro che semplici. La Prima Guerra Mondiale portò con sé difficoltà economiche e sociali, con l'aumento dei prezzi delle materie prime e la carenza di manodopera. Nonostante le avversità, la FICC mantenne un forte legame con i suoi dipendenti, corrispondendo il 50% dello stipendio ai coniugati e 1/3 ai single chiamati alle armi.
Nel dopoguerra, l'azienda affrontò una nuova crisi, ma l'arrivo di Giacomo Rossignotti segnò un punto di svolta. Grazie alla sua visione e determinazione, Rossignotti rilanciò la produzione e potenziò il business, superando la concorrenza e traghettando Novi verso un periodo di crescita e prosperità.
Gli Anni d'Oro sotto la Guida di Giacomo Rossignotti
Il biennio 1933-1934 rappresentò un vero e proprio salto di qualità per Novi, con un aumento significativo del numero di dipendenti (310) e soci (454) e una produzione di oltre 10.000 quintali di prodotti. Nel 1935, venne costruita una nuova fabbrica, dotata di macchinari all'avanguardia, e la ragione sociale cambiò in "S.A. Novi - Cioccolato Caramelle Confetti", un nome che già risuonava familiare nel cuore degli italiani. Nel 1936 la produzione tocca i 16 milioni di kg di cioccolato, caramelle e confetti.
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Durante la Seconda Guerra Mondiale, Rossignotti si prodigò per proteggere i macchinari e mantenere viva l'attività, preparando il terreno per una nuova rinascita nel dopoguerra. Nel 1948, l'azienda lanciò con successo una pasta di cioccolato confezionata in vasetti di vetro e barattoli d'alluminio, un prodotto che riscosse un grande successo commerciale.
Nel ’53, quando Sa Novi compie 50 anni, l’Italia vive la stagione del miracolo economico. In quegli anni Rossignotti viene nominato presidente nazionale della neocostituita Unione industriali dolciari italiani (Unidi). L’immagine dell’azienda novese si impone in tutta la penisola.
Il Declino e la Rinascita sotto la Gestione di Flavio Repetto
A partire dagli anni '60, Novi iniziò a mostrare i primi segni di declino, a causa di politiche commerciali errate e contrasti tra i soci. La scomparsa di Giacomo Rossignotti nel 1980 segnò un momento particolarmente difficile per l'azienda.
Fortunatamente, nel 1985, l'imprenditore piemontese Flavio Repetto, già fondatore del Gruppo Elah Dufour, rilevò Novi, avviando un processo di riorganizzazione e rilancio basato sulla tradizione e l'innovazione. Con la sua gestione, Novi abbandona la produzione di marmellate, focalizzandosi solo su tavolette di cioccolato di alta qualità con fave di cacao pregiate. Repetto unì in cooperativa i 700 produttori piemontesi di nocciole, suoi fornitori. Per la sua grande sensibilità e per la sua indiscussa capacità nel portare aziende dal fallimento al successo, nel 1985 viene nominato Cavaliere del Lavoro da Sandro Pertini.
L'Integrazione nel Gruppo Elah Dufour Novi e l'Espansione
Sotto la guida di Flavio Repetto e del figlio Guido, Novi si integrò nel Gruppo Elah Dufour Novi, ampliando la propria offerta e rafforzando la propria presenza sul mercato italiano e internazionale. Nel 1990, il Gruppo acquisì anche il Biscottificio del Sassello, specializzato nella produzione di amaretti e canestrelli, e nel 1999 entrò nel capitale di Baratti & Milano, storica azienda torinese produttrice di cioccolato e caramelle.
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La Strategia di Marketing e la Comunicazione Iconica
Novi ha sempre investito in modo significativo nella comunicazione e nel marketing, creando campagne pubblicitarie memorabili che hanno contribuito a rafforzare l'immagine del marchio nel cuore degli italiani. Tra queste, spicca lo spot televisivo ambientato in montagna, con lo slogan iconico "Svizzero? No, Novi!", che ha saputo comunicare l'italianità e l'eccellenza del cioccolato Novi.
Nel ’46 prendono il via le prime attività promozionali. In particolare, Novi mette in circolazione numerosi furgoncini Fiat 500 e 1100 con i colori aziendali e la pubblicità Novi. È del ’53, invece, l’apertura del negozio di Novi Ligure. Oggi il gruppo investe più del 10% del suo fatturato annuo in comunicazione.
L'Impegno per la Qualità e l'Innovazione
Novi si distingue per l'attenzione alla qualità delle materie prime e dei processi produttivi, utilizzando solo cacao pregiato e nocciole italiane selezionate. L'azienda ha investito costantemente nell'innovazione tecnologica, dotando lo stabilimento di Novi Ligure di impianti all'avanguardia, in grado di garantire elevati standard di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale.
La stessa attenzione è dedicata a tutti i prodotti finiti. Le analisi chimico fisiche e microbiologiche consentono di determinare il livello qualitativo delle materie prime, la composizione dei prodotti e la loro shelf-life. L’accurato lavoro di controllo, gestito da personale specializzato, garantisce l’assoluta igienicità dei processi tecnologici, nella costante consapevolezza della responsabilità che un’industria alimentare deve avere nei confronti del Mercato. Il Gruppo Elah Dufour Novi sa sempre cosa acquista e se corrisponde agli alti standard qualitativi richiesti.
Novi Oggi: Un Leader nel Settore Dolciario Italiano
Oggi, Novi è un marchio leader nel settore dolciario italiano, con una vasta gamma di prodotti che spaziano dalle tavolette di cioccolato ai gianduiotti, dai cremini alla Crema Novi, un prodotto iconico che ha conquistato il palato di milioni di consumatori. L'azienda continua a investire in innovazione e sostenibilità, con l'obiettivo di offrire prodotti di alta qualità, nel rispetto della tradizione e dell'ambiente.
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Novi (Gruppo Elah Dufour) sotto la guida dell’AD Guido Repetto produce più di 200 milioni di cioccolatini e oltre 100 milioni di tavolette all’anno, con stabilimenti a Novi ligure, Bra (CN) e Sassello (SV). Ha centinaia di dipendenti, vende in decine di Paesi e fattura centinaia di milioni di euro.
L'Azienda e lo Sport
Il Gruppo Elah Dufour Novi è attivo anche nel mondo dello sport, sponsorizzando la Junior Casale Monferrato, squadra impegnata nel campionato di Serie A2 nazionale di basket, con il marchio Novipiù.
La Filosofia del Gruppo
La filosofia del Gruppo Elah Dufour Novi è profondamente legata alla tradizione dei suoi marchi. L'azienda crede nei prodotti semplici, realizzati con selezionate materie prime nobili, prodotti sicuri, di alta qualità che hanno cresciuto generazioni di italiani. L'obiettivo è puntare decisamente sui prodotti della tradizione, valorizzando l'autenticità delle specialità tipiche del Piemonte.
Elah Dufour Novi: Un Gruppo Dolciario in Continua Evoluzione
Elah Dufour Novi Company è uno dei principali gruppi dell'industria dolciaria italiana. Fondata nel 1982 dall'imprenditore Flavio Repetto, che ha acquistato i marchi Elah e Dufour da fallimenti e poi ha rilevato Novi Chocolate nel 1985 per fondere tutti e tre i marchi. Oggi, Elah Dufour S.p.A. è rappresentata sul mercato da tre marchi storici della tradizione dolciaria italiana: Elah, Dufour e Novi.
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