Nominativi Fritti e Mappamondi: Un'Analisi del Non-Sense Poetico e della Realtà Scolastica Italiana

L'articolo esplora il significato e l'impatto del non-sense poetico, prendendo spunto dal sonetto di Domenico di Giovanni, detto il Burchiello, "Nominativi fritti e mappamondi". Allo stesso tempo, analizza criticamente le problematiche del sistema scolastico italiano, in particolare alla luce delle sfide poste dalla didattica a distanza e dalle misure di recupero degli apprendimenti.

Il Non-Sense Poetico: Un Gioco di Parole con Radici Antiche

Il non-sense, come forma espressiva, affonda le sue radici in epoche remote. Già nel XII secolo, in Francia, si sperimentavano i "vers batelés", versi ammucchiati alla rinfusa, privi di un ordine apparente. Questa tendenza si sviluppa ulteriormente nel XIV secolo con la figura di Domenico di Giovanni, noto come Burchiello.

Domenico di Giovanni, detto il Burchiello: Un Barbiere Fiorentino Controcorrente

Domenico di Giovanni (Firenze 1404 - Roma 1449), noto come il Burchiello, fu un barbiere e poeta fiorentino del XV secolo. La sua bottega era un punto di ritrovo per poeti e artisti, e partecipava a tenzoni poetiche. Nato da una famiglia di umili origini, condusse una vita modesta. La sua produzione poetica, una raccolta di rime, si colloca all’interno della corrente realistico-giocosa, espressione della cultura popolare fiorentina e pertanto antipetrarchista.

Il soprannome di Burchiello gli fu dato, probabilmente dai suoi contemporanei. La burchia è una piccola barca e venivano chiamati “alla burchia” (= alla rinfusa) i versi che ammassavano alla rinfusa immagini, concetti discordanti e privi di nessi logici fra di loro.

"Nominativi Fritti e Mappamondi": Un Sonetto Incomprensibile e Geniale

Il sonetto "Nominativi fritti e mappamondi" è un esempio emblematico della sua poetica. Il testo, pur rispettando le norme di sintassi e metrica, presenta accostamenti imprevedibili e arbitrari di parole, creando un effetto di straniamento e di assurdità. I "nominativi" (termine tecnico ed astratto) vengono fritti come le patatine e, accompagnati dai mappamondi e dall’Arca di Noè, cantano il Kyrie Eleison, sotto l’influenza di taglieri mal sbozzati.

Leggi anche: Cucina Napoletana: Peperoni Fritti

Interpretazioni e Significato del Non-Sense Burchiellesco

I critici letterari hanno proposto diverse interpretazioni per decifrare il significato recondito di queste poesie. Alcuni vi vedono una critica implicita alla cultura dominante e ai valori umanistici di razionalità e idealizzazione della realtà. Altri, più concretamente, sostengono che la fonte di ispirazione che sta alle radici di questa poetica delle cose si ritrovi nei libri delle gabelle e nei mercati del tempo.

De Robertis offre un'interpretazione sociologica dei componimenti del Burchiello.

L'Eredità del Non-Sense: Da Palazzeschi al Teatro dell'Assurdo

L'influenza del Burchiello si estende nei secoli successivi, arrivando a toccare autori come Palazzeschi, che usa il non-sense per denunciare l’inutilità della poesia in un mondo che ormai guarda altrove, e il teatro dell’assurdo, che si fa espressione della solitudine e del vuoto esistenziale dell’uomo moderno.

Lewis Caroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, aveva pubblicato nel 1865 prima e nel 1871 poi, rispettivamente Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio. I due romanzi, appartenenti alla collana di letteratura per ragazzi, hanno avuto un successo strepitoso, grazie anche alle trasposizioni cinematografiche che la casa di produzione Walt Disney ha offerto nel 1951, con la versione animata, e nel 2010 col live in action. Il gioco del non-sense è sottile, e come abbiamo già visto si carica di provocazioni verso il sistema -tendenzialmente politico- ma non solo, e di fatto è il filo rosso che collega autori così distanti nel tempo.

La Realtà Scolastica Italiana: Tra Emergenza e Incertezze

Parallelamente all'analisi del non-sense poetico, l'articolo affronta le problematiche del sistema scolastico italiano, in particolare alla luce delle sfide poste dalla pandemia e dalla didattica a distanza.

Leggi anche: Un Classico Americano: Pomodori Verdi Fritti

La Didattica a Distanza: Un'Esperienza Controversa

Durante i mesi di emergenza sanitaria, la scuola italiana ha fatto ricorso alla didattica a distanza (DAD) per garantire la continuità dell'insegnamento. Tuttavia, questa modalità ha evidenziato una serie di criticità, acuendo distanze sociali e culturali e sottolineando differenze preesistenti.

Nonostante la ministra Azzolina abbia definito la DAD come «Un patrimonio di esperienze e competenze di cui andare fieri e da non disperdere assolutamente: rappresenta un’eredità importante per il futuro», l’OM 11/2020, «Ordinanza concernente la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti», conteneva indicazioni riguardanti il recupero di quanto non appreso (dai singoli alunni) e di quanto non spiegato (dai docenti) in questo periodo di distanza: il “Piano di apprendimento individualizzato” e il “Piano di integrazione degli apprendimenti”, PAI e PIA, rispettivamente.

Il Piano di Recupero degli Apprendimenti: Un'Iniziativa Inadeguata

Per sanare le lacune create dalla didattica a distanza, il MI ha previsto un piano di recupero degli apprendimenti, da attuarsi a partire dal 1° settembre 2020. Tuttavia, l'attuazione di questo piano si è rivelata problematica, a causa della mancanza di indicazioni chiare e della scarsità di risorse.

La proposta di concentrare il buco nero di tre mesi e rotti a distanza in due settimane di corsi alla spicciolata, gratuiti e senza ricontrattazione, magari anche a online («in alcuni casi in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza» - è scritto nero su bianco nel comunicato del MI del 29/08/2020), per i soli alunni ‘rimandati’ dovrebbe dunque suonare solo ridicola.

La Necessità di Ripristinare la Relazione Didattica in Presenza

Per mettere in atto, per davvero, un piano di recupero che non sia «“un mero adempimento formale”, ma nasca dalla “necessità di garantire l’eventuale riallineamento degli apprendimenti” dato il particolare anno scolastico vissuto da marzo a giugno dai nostri ragazzi» (sempre comunicato MI del 29/08/2020) è necessario, prima, in classe, tornarci tutti e ripristinare la relazione didattica.

Leggi anche: Ricetta Calamari Fritti Classica

La Mancanza di Investimenti: Un Problema Cronico

La pandemia ha messo in luce, ancora una volta, la cronica mancanza di investimenti nel sistema scolastico italiano. Nelle scuole mancano le necessità di base: sapone, asciugatutto, penne e pennarelli, carta e carta igienica. Tutti materiali che sono stati pazientemente forniti, anno dopo anno, dalle famiglie.

tags: #nominativi #fritti #e #mappamondi