L'arte della pasticceria è un universo di sapori, profumi e colori che stimolano i sensi e allietano il palato. Dalle creazioni tradizionali tramandate di generazione in generazione alle innovative interpretazioni vegane, il mondo dei dolci offre un'infinità di possibilità per soddisfare ogni desiderio di dolcezza. Questo articolo esplorerà diverse sfaccettature di questo affascinante mondo, dai dolci natalizi svedesi alle tendenze vegane a Torino, offrendo spunti e idee per creare esperienze gustative indimenticabili.
Lussekatter: Un Assaggio di Natale Svedese
I lussekatter sono delle focaccine natalizie svedesi a base di uvetta e zafferano, tradizionalmente servite in Svezia e in Nord Europa il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia. Si presentano solitamente a forma di "s", ma possono avere anche altre forme. Questi panini allo zafferano, dolci e speziati ma non troppo, si sposano perfettamente alle birre in stile Belgian Strong Ale.
Questi dolcetti sono semplicissimi da preparare ma tendono ad asciugarsi velocemente, quindi il suggerimento è quello di congelarli se non si mangiano il giorno stesso. Si possono cuocere in diverse forme, io ho scelto la più classica (e semplice) ed evocativa perché è quella del julgalt, il maiale di Natale.
Ricetta dei Lussekatter
Ingredienti (per 30-40 lussekatter):
- ½ cucchiaino di stimmi di zafferano (o due bustine di zafferano in polvere)
- 1 cucchiaio di whiskey o cognac
- 170 g di burro
- 480 ml di latte intero
- 1 bustina di lievito di birra secco
- 2 uova
- 100 g di zucchero di canna chiaro
- 1 cucchiaino di sale fino
- 1 kg di farina 00
- 100 g di mirtilli o uvetta più alcuni per la decorazione
Procedimento:
- In una piccola ciotola mettete lo zafferano e poche gocce di whiskey o cognac per far rinvenire la spezia, tenete da parte.
- In un tegame sciogliete dolcemente il burro, poi aggiungete il latte: il tutto non deve bollire, solo risultare tiepido.
- In un bicchiere sciogliete il lievito in un paio di cucchiai di questo liquido tiepido. Mescolate bene e tenete da parte fino a che non forma bollicine in superficie.
- In una grande ciotola sbattete una delle uova e aggiungete lo zucchero, il sale e lo zafferano.
- Dopo aver mescolato aggiungete il mix di latte e burro e il lievito; mescolate ancora e aggiungete la farina alla quale avrete mescolato i mirtilli o le uvette.
- Impastate a mano o con la planetaria fino ad avere un impasto liscio ed elastico, leggermente appiccicoso. Potrebbero volerci una decina di minuti con la planetaria, di più a mano.
- Rimettete l’impasto nella ciotola, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare circa un’ora.
- Preriscaldate il forno a 200°C, rivestite diverse teglie da forno con l’apposita carta forno o ungetele bene e riprendete l’impasto dandogli la tipica forma a esse.
- Sbattete l’altro uovo in una ciotolina con un dito di latte e spennellate i lussekatter.
- Inserite in ognuno due mirtilli o uvette dove la esse si arriccia e infornate per 8-10 minuti.
- Lasciateli raffreddare coperti da un canovaccio prima di servirli.
Abbinamenti con la Birra
I lussekatter si sposano perfettamente con birre in stile Belgian Strong Ale, come la Shameless Santa del birrificio danese To Øl e l'italiana Extraomnes Kerst.
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- Shameless Santa - To Øl: Una Belgian Strong Ale dal colore ambrato profondo realizzata con malti caramellati e zucchero, e con luppoli fruttati come il Mandarina Bavaria e il Calypso. Una birra calda e intensa nei sentori, con gradevoli note caramellate di malto e sentori speziati che accompagnano la bevuta, caratterizzata da lievi note amare e tostate.
- Extraomnes Kerst: Un'altra favolosa Belgian Strong Ale, questa volta italiana. Schiuma prorompente e cremosa, al naso sentirete sentori irresistibilmente fruttati che ricordano le mele caramellate e, in secondo piano, la pasta reale siciliana. Etilica in bocca, con un attacco morbido subito aggredito da una tagliente freschezza acida.
Idee Dolci per Matrimoni: Un Buffet Indimenticabile
Dopo il taglio della wedding cake, un ricco buffet di dolci da degustare prima del lancio del bouquet da sposa è diventato un must a cui le coppie di oggi proprio non vogliono rinunciare. Allo stesso modo in cui il banchetto merita la dovuta attenzione in fatto di allestimenti e segnaposto di matrimonio, anche la pasticceria vorrà la sua parte. L'organizzazione delle nozze richiede delle scelte ben precise, non soltanto sul tipo di location o su un abito da sposa invernale piuttosto che uno estivo, ogni fase andrà progettata e curata nei minimi particolari, dal vostro ingresso in chiesa fino al lancio del bouquet di fiori che concluderà il ricevimento.
Strutturare il Buffet di Dolci
- Scelta dell'area: A seconda del luogo in cui si terranno le nozze si sceglierà l'area per la fase conclusiva del ricevimento, quella destinata alla torta, al buffet di dolci e spesso anche a dei corner specifici.
- Vasta scelta di pasticceria: Una volta scelta l'area in cui consumare i dolci, finalmente ci si dedicherà alla quella della pasticceria. I mignon sono un vero e proprio cult nella pasticceria italiana e non dovranno assolutamente mancare nel buffet del vostro matrimonio, il loro vasto assortimento e il formato ridotto vi permetteranno di spaziare e di accontentare i gusti di tutti i commensali. Ognuna delle ventuno regioni appartenenti al nostro paese presenta una vasta pasticceria che da nord a sud gode di un'abbondante produzione dolciaria artigianale.
- Corner tematici: Oltre a quello riservato alla confettata, non dimenticate di richiedere alla location di allestire degli angoli per la degustazione di rum, whisky, grappe etc., un candy bar e un cigar bar.
Sbizzarritevi a creare le combinazioni più originali utilizzando i sapori, i colori ma anche tanta simpatia. Non dimenticate inoltre di collocare al lato di ogni dolce dei bigliettini con la descrizione degli ingredienti e delle frasi matrimonio.
Biscotti Semplici con Marmellata: Un Classico Intramontabile
I biscotti semplici con la marmellata vengono preparati utilizzando una semplice pasta frolla all’olio; due strati di frolla racchiudono un ripieno di marmellata e confettura del gusto preferito. Impastare la farina con lo zucchero, il pizzico di sale, il lievito, i semi della bacca, l’olio e le uova. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto (va bene anche solo tuorlo o solo albume) e distribuire un po’ di granella di zucchero.
Torino: Capitale Veg d'Europa e le sue Dolci Alternative
Torino è considerata una città tra le più «veg» d'Europa. La cultura di matrice vegetale trova nella terra del vitello tonnato un terreno fertile e gioioso. Torino è sempre stata un passo avanti alle altre per il suo approccio al cibo. Inoltre, avere un orientamento veg significa anche preservare il territorio e l'ambiente. È significativo notare che le proposte veg non si trovino solo nei luoghi preposti ma siano nei menù di quasi tutti i ristoranti migliori della città.
Mezzaluna: Un'Oasi Vegana nel Cuore di Torino
Tra i posti dove mangiare veg a Torino spicca Mezzaluna di Piazza Emanuele Filiberto che, dal 1994, presidia dal suo angolino di Porta Palazzo, la migliore civiltà vegana in città. All'inizio, nel 1994, la Mezzaluna era solo un negozio di prodotti biologici con gastronomia da asporto, orientato alla cucina naturale macrobiotica. Oggi, offre un accogliente ristorante con piatti e accostamenti ricercati, macrobiotici e dietetici, nonché pane, dolci e gastronomia oltre a frutta e verdura sempre biologiche e prodotti di cosmesi naturale.
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Claudio, il fondatore, scherza su: «Siamo diventati vegan come effetto collaterale». Insieme alla moglie Daniela, ha intrapreso un percorso che parte dall'alimentazione naturale negli anni '90. Dopo un percorso vegetariano si sono posti la questione dei latticini, rendendosi conto di quanto sia efferata la sottrazione del latte al vitello. Hanno tratto ispirazione dalla cucina tradizionale di tutto il mondo per le idee e i sapori, e alla macrobiotica per rendere la cucina vegana anche completa e bilanciata.
La gastronomia di Mezzaluna è completamente vegetale e biologica, preparata con equilibrio e attenzione al gusto. È importante scegliere le materie prime locali e di qualità. La certificazione bio è un prerequisito minimo, perché preferiscono conoscere personalmente i fornitori.
Offerta Gastronomica di Mezzaluna
Mezzaluna offre una vasta gamma di prodotti, dalla pasta ai biscotti alla frutta e alle verdure fresche senza dimenticare la cosmesi naturale o l'igiene della casa. La cucina è non di rado etnica e in ogni caso vegetariana. Chi ama i piatti a base di seitan, trova qui delle notevoli scaloppine all'arancia e delle gustose polpette di seitan e miglio.
Per una pausa supernaturale, Mezzaluna offre tipo insalata russa (ma senza uova), panzerotti alle alghe, finta frittata con farina di ceci.
Dolci Alternativi e Originali
Il dolce più originale di Mezzaluna è la rivisitazione del Kanten, un dessert giapponese al latte di mandorle che assomiglia al nostro Tiramisù. Offrono anche crostatine con malto di grano, farcite con confetture di frutta di stagione cotta e aromatizzata con uvetta e cacao.
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Pasqua Vegana: Idee per un Pranzo Senza Crudeltà
Mezzaluna propone un pranzo pasquale ricco di gusto, ma privo di crudeltà, risparmiando la vita ad un essere vivente. Tra gli antipasti, spiccano l'insalata russa vegana, preparata con maionese di soia, e la cosiddetta "finta frittata" senza uova e con farina di ceci. Vegetariana per tradizione, infine, la ricetta della torta Pasqualina.
L'Importanza del Gusto e dell'Educazione Alimentare
Nel corso degli anni il nostro palato si è sempre più abituato a gusti standardizzati derivati dall’ampio consumo di cibo industriale spesso ultra-processato. Sia il cibo industriale ultra-trasformato che il cosiddetto junk-food sono generalmente ricchi di grassi di varia natura, zuccheri e sale.
Uno degli aspetti forse ancora poco noti è che le scelte alimentari (nell’uomo, ma in realtà in qualunque essere vivente) sono guidate dal sistema biologico preposto naturalmente alla scelta del cibo, ovvero dal sistema recettoriale della percezione sensoriale e gustativa: in poche parole i nostri sensi sono -o dovrebbero essere- perfettamente in grado di farci trovare e scegliere gli alimenti che ci servono, per qualità e quantità. I recettori gustativi si adattano in funzione di cambiamenti fisiologici legati all’età, al sesso, allo stato di salute, e anche in funzione disponibilità del cibo nell’ecosistema.
Questo adattamento non ci ha solo diseducati a mangiare in maniera variegata, ma ha avuto forti ripercussioni anche sull’agricoltura e sulla tradizione. C’è quindi da chiedersi: anziché investire tempo e denaro per mascherare il sapore considerato “sgradevole” di alcuni alimenti non sarebbe meglio educare il consumatore a conoscere questi alimenti ed insegnargli che determinati cibi fanno bene alla salute proprio perché amari?