La pizza, emblema del gusto italiano, è un piatto semplice ma ricco di storia, capace di unire ingredienti diversi in un sapore unico. Perfetta a pranzo e a cena, la pizza è più di un semplice cibo: è un simbolo di convivialità e tradizione, un comfort food che evoca ricordi e sensazioni positive. Preparare la pizza per qualcuno è un gesto d'amore, un modo per condividere un'esperienza culinaria autentica.
Dalle Origini Antiche alla Nascita della Pizza
La storia della pizza è costellata di leggende che rendono difficile tracciarne le origini precise. L'idea di un pane basso cotto in forno a legna è presente in diverse culture nel corso della storia. La pita greca, il naan indiano e l'ingera etiope sono esempi di dischi di pasta utilizzati per accompagnare altri piatti, quasi come una stoviglia commestibile. Questi pani condividono un antenato comune nel Neolitico, quando, con la scoperta della coltivazione dei cereali, si iniziò a trasformare i chicchi in farina e a impastare la farina con acqua per ottenere un disco di pasta da cuocere.
Tuttavia, queste prime forme di pane non possono essere considerate "proto-pizza". Erano realizzate con farina diversa dal grano duro, non prevedevano lievitazione (come il pane azzimo) e venivano cotte direttamente sul fuoco o su pietre roventi, dando vita a una schiacciata molto diversa dalla pizza moderna.
La Parola "Pizza": Un Viaggio Linguistico
Le prime tracce della parola "pizza" si trovano nella lingua longobarda. "Bizzo" o "Pizzo" significava "morso", "boccone" (dal tedesco "bizzen"), un tozzo di pane. Per la parola "pizza" come la conosciamo oggi, dobbiamo fare riferimento alle fonti notarili del Codex Cajetanus del 997, in cui un contratto d'affitto per un forno stabilisce che il panettiere debba ripagare i proprietari dell'immobile con delle pizze. Questa prima pizza era diversa da quella attuale, un semplice disco farcito, spesso ripiegato su se stesso, cotto nel forno mentre raggiungeva la temperatura adatta per cuocere pani più grandi.
Napoli e la Pizza: Un Legame Indissolubile
Tra il 1700 e il 1800, la pizza si legò indissolubilmente alla città di Napoli. In quel periodo, Napoli era una città densamente popolata, dove la gente viveva in condizioni modeste e aveva bisogno di un cibo economico, nutriente, facile da trasportare e veloce da consumare. La pizza divenne il cibo delle fasce di popolazione meno abbienti, diventando così popolare da spingere all'apertura dei primi forni dedicati esclusivamente alla sua cottura: nacquero le prime pizzerie.
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Dai forni affacciati sulla strada, veniva preparata una grande quantità di pizze che i garzoni conservavano in stufe di metallo e vendevano agli angoli delle strade. La pizza rimaneva tiepida un po' più a lungo, ma i napoletani la mangiavano anche fredda, piegandola a libretto. I forni producevano pizza dalle prime ore del mattino fino a tarda sera per sfamare una città che trovava nella pizza l'alimento più facilmente consumabile. Iniziò così la storia della pizza napoletana.
La Pizza alla Corte dei Borboni
La leggenda narra che nel 1815 re Ferdinando I portò il pizzaiolo Antonio Testa a Capodimonte, nelle residenze reali, per preparare pizze da far assaggiare alla regina e alla corte. Alla fine dell'Ottocento, ci sono testimonianze scritte di banconi di pizzeria pieni di condimenti, con pizze farcite con strutto, aglio, olio, formaggio, pesce, mozzarella o prosciutto, a seconda della disponibilità e della richiesta.
L'Invenzione della Pizza Margherita: Storia e Leggenda
Per raccontare la storia della pizza margherita, è fondamentale parlare del pomodoro, uno degli ingredienti più importanti della pizza come la conosciamo oggi. La leggenda narra che nella pizzeria della Sant'Anna di Palazzo a Napoli, alla fine del 1700, lavorasse Pietro Colicchio, un pizzaiolo di grande fama. Suo figlio Ferdinando ereditò la pizzeria e la cedette a Raffaele Esposito. Fu quest'ultimo a dare il nome di Margherita a una pizza condita con pomodoro, mozzarella e basilico, per omaggiare la regina Margherita di Savoia con una pizza che ricordasse i colori della bandiera italiana. La sovrana ringraziò pubblicamente Raffaele Esposito per quella pizza, e da quel momento in poi tutti chiamarono Margherita la pizza così condita.
Tuttavia, la storia potrebbe essere diversa. Già nel 1858, F. De Bourcard descriveva una pizza ricoperta di pomodoro con fette di mozzarella e foglie di basilico, tre anni prima dell'Unità d'Italia. Quel che è certo è che nel giugno 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito fu chiamato nella reggia di Capodimonte per fare gustare la pizza napoletana al re Umberto I e alla regina Margherita di Savoia. Preparò tre versioni, e quella che riscosse maggior successo presso la regina era condita con mozzarella, pomodoro e basilico. Quando gli fu chiesto il nome di quella pizza, egli rispose furbescamente "Margherita".
La Pizza nel XX Secolo: Un Successo Inarrestabile
Nel corso del Novecento, la pizza continuò a riscuotere il consenso degli italiani, e i forni in cui mangiare un'ottima pizza crebbero esponenzialmente e costantemente. L'amore per la pizza è una storia destinata a durare nel tempo e si rafforza ogni giorno di più.
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Le Origini della Pizza Marinara: Un Omaggio ai Pescatori
Un'altra leggenda riguarda la creazione della "Marinara". Si racconta che i pescatori di Napoli, trascorrendo lunghi periodi in mare, preparassero una semplice pizza condita con salsa di pomodoro, aglio, origano e olio d'oliva per sfamarsi velocemente.
L'Espansione Globale della Pizza: Un Viaggio Attraverso Culture e Frontiere
Nel corso dei secoli, la pizza continuò a evolversi, attraversando le frontiere italiane e raggiungendo nuovi paesi e culture. Inizialmente, le pizzerie erano frequentate esclusivamente da comunità italiane, desiderose di gustare i sapori autentici della loro terra d'origine per sentirsi a casa.
La popolarità della pizza oltreoceano esplose grazie ai soldati americani che l'avevano scoperta in Italia durante la guerra. Si adattava perfettamente allo stile di vita veloce e al boom della cultura del "mangiare fuori" che si stava sviluppando negli Stati Uniti. Questa fase di commercializzazione ha anche spianato la strada verso l'innovazione, e l'impatto di quegli anni è ancora molto evidente oggi.
La Pizza Napoletana: Un Patrimonio da Tutelare
La pizza napoletana è uno dei simboli più iconici della cucina italiana, apprezzata in tutto il mondo per la sua semplicità e bontà. Oggi, è protetta da una Denominazione di Origine Controllata (DOC) e da una certificazione STG (Specialità Tradizionale Garantita) a livello europeo, che ne regolamenta la preparazione e gli ingredienti. Secondo la tradizione, l'impasto deve essere lavorato a mano e cotto in un forno a legna ad alta temperatura per pochi minuti.
Per ottenere la giusta consistenza e la qualità desiderata dell'impasto, è consigliato l'utilizzo di forni professionali che rispettino tutte le caratteristiche della cottura indicate nel disciplinare, riuscendo a rispettare la tradizione napoletana garantendo performance perfette.
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Curiosità sulla Pizza: Un Mondo di Aneddoti e Tradizioni
La pizza è un piatto così amato da avere una giornata mondiale dedicata, il 17 gennaio, e da essere riconosciuta dal 2017 Patrimonio immateriale dell'Umanità dall'UNESCO! La data del 17 gennaio è stata scelta in onore di Sant'Antonio Abate, protettore di fornai e pizzaioli, che si festeggia proprio in quel giorno.
Il termine "pizza" deriva dal verbo latino "pinsare", che significa schiacciare, richiamando la tipica forma di pane schiacciato. La pizza è tanto amata che a Philadelphia esiste un museo dedicato alla sua cultura. Sempre in America, precisamente in California nel 1994, è nato il primo e-commerce che vendeva online la pizza, aperto dalla catena di pizzerie Pizza Hut.
La Pizza nel Mondo: Un'Esplosione di Varianti e Sapori
Ogni regione del mondo ha messo il proprio tocco sulla pizza. La pizza New York style è sottile e pieghevole, mentre la pizza Chicago style è alta e ricca. In Giappone, la pizza è spesso condita con ingredienti come maionese e uova sode. A Hong Kong si serve pizza con carne di serpente e in Australia si possono trovare pizze con carne di canguro o con la cannabis.
La Pizza: Un Viaggio Continuo
La storia della pizza è un viaggio attraverso i secoli, le tradizioni e i cambiamenti. Dalle antiche focacce cotte su pietra alla pizza napoletana riconosciuta dall'UNESCO, questo piatto ha saputo conquistare il mondo, diventando un simbolo di convivialità, gusto e italianità. La pizza è molto più di un semplice cibo: è un legame tra culture e tradizioni culinarie, un'opera d'arte gastronomica che celebra l'amore per il cibo e l'unità tra le persone.