Caserta è diventata un vero e proprio epicentro per gli amanti della pizza, con una scena gastronomica vivace e di alta qualità, riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Questo articolo offre una guida alle pizzerie più rinomate e agli indirizzi emergenti nella provincia di Caserta, permettendo ai visitatori di intraprendere un autentico tour gastronomico all'insegna della pizza.
I Masanielli: Francesco Martucci e l'Innovazione Continua
Sempre in cima alle classifiche delle migliori pizzerie d'Italia, I Masanielli di Francesco Martucci è un punto di riferimento. Martucci si distingue per la sua continua ricerca e sperimentazione, ampliando costantemente l'offerta. Il menù propone due tipologie di pizza: quelle a tre cotture (vapore/fritta/forno) e le classiche al forno.
Tra i piatti forti, spicca la "Futuro di marinara" (12€), una creazione con crema di pomodoro arrosto, olive caiazzane, alici, pesto di aglio orsino, capperi di Salina e origano selvatico di Salina. Per chi preferisce un gusto più intenso, c'è la "Marinara Atomica" (13€), con pomodoro San Marzano DOP cotto 12 ore, pomodoro del Piennolo secco, buccia di pomodoro croccante, maionese di pomodoro (senza uova, con latte di soia), origano di montagna, aglio dell'Ufita e pecorino dei Monti Lattari.
Un'altra pizza da non perdere è la "Mani di velluto" (13€), con crema di friarielli al latte di bufala, mozzarella di bufala, salsiccia a punta di coltello di maiale casertano e pecorino dei Monti Lattari. In generale, ogni pizza scelta qui è una garanzia di qualità. Da non sottovalutare anche i dolci.
Sasà Martucci: L'Arte Bianca in Famiglia
Se Francesco Martucci è il pizzaiolo pluripremiato di Caserta, suo fratello Salvatore (Sasà) merita altrettanta attenzione. La sua pizzeria si distingue per l'utilizzo di prodotti locali, spesso DOP, IGP e Presidio Slow Food, provenienti da filiere sostenibili e a chilometro zero. L'impasto è soffice e ben alveolato, realizzato con una selezione speciale di farine.
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L'ambiente è giovane e frizzante, e i fritti sono un ottimo preludio alla pizza. Da provare assolutamente la frittatina vegetariana (3€). Come per Francesco, anche per Sasà vale la regola che ogni assaggio è una piacevole scoperta, ma la "Dipendenza" è imperdibile: ketchup di datterino arrostito, fior di latte, pomodoro datterino giallo dry, pesto di basilico, fonduta di parmigiano e olio EVO (12€). Degno di nota anche il senza glutine.
La Bolla: Eleganza e Gusto in un'Oasi Nascosta
La Bolla si trova in un cortile nascosto con un bellissimo giardino e piscina all'aperto, creando un'atmosfera elegante ma informale, adatta sia a una cena in famiglia che a un appuntamento romantico. Come La Contrada, è sia pizzeria che ristorante.
Tra le pizze, spicca la "Marinara Casertana" (9€) con acciughe di Cetara, pomodori San Marzano, origano di collina, capperi di Salina, olive taggiasche e olio EVO. Un'altra opzione è "Si è bruciata la parmigiana" (12,5€), con stracotto di parmigiana bruciata e San Marzano, fettine fritte di melanzane, provola della penisola, basilico riccio e Parmigiano 36 mesi.
La Bolla è famosa anche per le sue pizze dolci, come l'"Assoluto di mela annurca" (uno spicchio - 5,5€ - è sufficiente per due persone), e altre varianti con amarene, caramello salato, agrumi e cioccolato, o frutta secca.
Decimo Scalo: Un'Esperienza Autentica e Accogliente
Decimo Scalo, gestita da Vittorio Vespignani e sua moglie Maria Domenica Paone, è un gioiello nascosto nel cuore di Caserta. Questo locale piccolo e accogliente offre un'esperienza autentica, dove ci si sente come a casa. Il servizio in sala è ottimo, un valore aggiunto non sempre scontato nelle pizzerie.
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La "Margherita di Decimo Scalo" (7€) è un'eccellenza con un ottimo rapporto qualità/prezzo, preparata con pomodoro San Marzano DOP, fior di latte di bufala, basilico e olio Evo Fontana Lupo. Anche la "Capricciosa" (13,50€) è molto apprezzata, con pomodoro San Marzano DOP, fior di latte, funghi porcini, carciofi arrostiti, olive di Gaeta, salame Napoli, prosciutto cotto di Parma e basilico.
L'impasto è particolare, un ibrido tra tradizione e innovazione, con un cornicione alto e fragrante e un interno morbido alla napoletana. Da provare anche i ripieni e la "Carrettiera special" (16€): base fritta e al forno, friarielli e salsiccia fresca paesana, formaggio di capra e nduja di Spilinga.
La Contrada: Pizzeria e Ristorante con Variazioni Sul Classico
La Contrada, gestita da Roberta Esposito al forno e suo fratello Alessio in cucina, è sia pizzeria che ristorante. Il menù offre un'ampia scelta di antipasti, primi e secondi di carne, ideale per chi non desidera solo la pizza.
Per quanto riguarda le pizze, l'impasto è sorprendente e offre alcune variazioni sul classico degne di nota. Roberta propone sette varianti della margherita, come la "margherita bruciata" (13€) e la "San Marzano alla Puttanesca" (13€). Tra le signature, spiccano "Pizza e fichi" (15€) e "Aglio olio e peperoncino" (12€), una pizza bianca con crumble di pane, peperoncini peruviani e datterini secchi.
Cambia-Menti: L'Ironia e l'Innovazione di Ciccio Vitiello
Ciccio Vitiello è noto per la sua "Recensione negativa", una pizza che imita ironicamente una pizza bruciata sul fondo con polvere di olive nere. Recentemente, ha vinto il premio "4 Ristoranti di Alessandro Borghese". Cambia-Menti è la prima pizzeria in Italia con un orto verticale all'interno del locale, chiamato "vertical farm", oltre a un vero orto a trecento metri di distanza.
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Tra gli antipasti, si consiglia il Rocher di baccalà e salsa papaccella (3 pz 5€). Tra le pizze, oltre alla "Recensione negativa" (15€), si segnalano la "Super Cosacca" (10€) con pomodoro in polpa stracotto, cornicione laccato al burro e pecorino Muletrum grattugiato, e "Carne e noccioline" (16€) con fior di latte, tartare di marchigiana, cipolla marinata in aceto di lampone, olio all'aglio, burro d'arachidi e lattuga da orto verticale. Disponibile anche il senza glutine (su prenotazione).
Pizzeria Pasqualino Rossi: La Tradizione della Pizza nel Ruotino
Pasqualino Rossi è stato tra i primi a proporre la pizza nel ruotino, uno dei suoi cavalli di battaglia, accanto alle classiche pizze napoletane. L'ambiente è simpatico e informale, come Pasqualino stesso. Gli impasti sono semplici e gustosi, con la pizza nel ruoto particolarmente apprezzata per la sua consistenza più solida e i bordi croccanti.
Si consiglia la pizza dedicata a Maradona, "La Mano de Dios" (9€), una pizza a ruotino con pomodoro alla base, fiordilatte, pancetta, pepe o olio all'aglio, origano, pomodori freschi e abbondante parmigiano grattugiato. Anche le pizze napoletane sono ottime, con prezzi contenuti e servizio veloce.
Pepe in Grani: L'Esperienza di Franco Pepe a Caiazzo
Franco Pepe, con la sua pizzeria Pepe in Grani a Caiazzo, è un'altra figura di spicco nel panorama casertano. La sua visione si riflette nelle ricette, negli impasti e nel servizio, con creazioni innovative come la "Margherita Sbagliata", che esalta il pomodoro riccio di Caiazzo, e la "Crisommola", un trancio di pizza fritta con ricotta di bufala, confettura di albicocche del Vesuvio, nocciole tostate, polvere di olive caiazzane e menta fresca. Le diverse sale del locale offrono esperienze uniche, da prenotare per assicurarsi un posto.
Riconoscimenti e Premi: Caserta al Vertice della Pizza Italiana
La qualità della pizza a Caserta è confermata dai numerosi riconoscimenti ottenuti dai suoi pizzaioli. I Masanielli di Francesco Martucci sono stati eletti migliore pizzeria d'Italia per il quarto anno consecutivo da 50 Top Pizza Italia. Questo risultato è dovuto alla "ricerca su impasti a regola d’arte", "alle cotture precise" e agli "interessanti abbinamenti di materie prime di ottima qualità".
Altri premi speciali assegnati da 50 Top Pizza includono il "Forno Verde" per la sostenibilità ambientale a I Masanielli di Sasà Martucci, e la "Pizza dell'Anno" a "Recensione Negativa" di Ciccio Vitiello.
La Storia della Pizza: Un'Eccellenza Campana
La pizza è nata in Campania, e la sua storia è legata soprattutto alla pizza margherita, creata nel 1889 in onore della regina Margherita di Savoia con pomodori, mozzarella e basilico, ingredienti che richiamano i colori della bandiera italiana. Nel tempo, l'inventiva dei pizzaioli ha dato vita a numerose varianti, come la diavola, la capricciosa e l'americana.