Il Migliaccio Toscano: Un Viaggio tra Ricette, Storia e Tradizioni

Il migliaccio, una preparazione culinaria con radici profonde nella tradizione toscana e napoletana, evoca sapori antichi e rituali arcaici. Questo articolo esplora le diverse interpretazioni del migliaccio, dalle versioni salate a quelle dolci, analizzando gli ingredienti, la storia e le varianti regionali.

Migliaccio Pistoiese: Un Sapore Unico

Una delle versioni più particolari del migliaccio è quella pistoiese, un piatto dal sapore intenso e non universalmente apprezzato. La sua preparazione prevede l'utilizzo di ingredienti insoliti come il sangue di maiale, che viene amalgamato con uova, farina, scorza di limone e arancia, noce moscata, cannella, sale, pepe e brodo.

Preparazione:

  1. Amalgamare il sangue di maiale con le uova sbattute.
  2. Aggiungere la farina, facendo attenzione a evitare la formazione di grumi.
  3. Aromatizzare con scorza di limone e arancia, noce moscata, cannella, sale e pepe.
  4. Aggiungere il brodo per amalgamare il composto.
  5. Scaldare l'olio extra vergine d'oliva toscano (o lardo) in una padella antiaderente.
  6. Versare parte del composto nella padella, creando uno strato sottile come una crêpe.
  7. Cuocere e condire con parmigiano.

Migliaccio Napoletano: Un Dolce di Carnevale

Il migliaccio è anche un dolce tipico della tradizione napoletana, in particolare del periodo di Carnevale. Questa versione è a base di semolino e si distingue per la sua semplicità e bontà. Esistono diverse varianti che includono ricotta, liquori aromatici, canditi e cioccolato.

Caratteristiche:

  • Dolce a base di semolino.
  • Tipico del Carnevale napoletano.
  • Cotto al forno, non fritto.
  • Varianti con ricotta, liquori, canditi e cioccolato.

Migliaccio Senese: Recupero degli Avanzi Natalizi

Nella zona di Siena, il migliaccio assume una connotazione di ricetta di recupero, utilizzando gli avanzi dei dolci natalizi come panforte nero e cavallucci. Questi dolci, diventati secchi e duri, vengono reidratati nel brodo e amalgamati con altri ingredienti per creare un dolce unico.

Ingredienti Chiave:

  • Pane toscano raffermo.
  • Cavallucci e panforte spezzettati.
  • Scorza di arancio e limone.
  • Brodo di ossa di maiale aromatizzato.
  • Farina, sale, zucchero, canditi e uova.

Preparazione:

  1. Ammollare il pane e i dolci nel brodo aromatizzato.
  2. Eliminare le scorze di agrumi.
  3. Aggiungere farina, sale, zucchero, canditi e uova.
  4. Cuocere in forno e cospargere di zucchero semolato.

Il Castagnaccio Toscano: Un Dolce Autunnale

Pur non essendo un migliaccio, il castagnaccio è un altro dolce tradizionale toscano che merita una menzione. Preparato con farina di castagne, uvetta, pinoli, noci e rosmarino, è un dolce rustico e casalingo tipico dell'autunno.

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Origini e Storia:

  • Origini contadine.
  • Diffuso in Toscana, Veneto, Piemonte e Lombardia.
  • Citato nel '500 da un padre agostiniano.
  • Attribuito a Pilade da Lucca.
  • Arricchito con uvetta, pinoli e rosmarino nell'800.

Preparazione:

  1. Reidratare l'uvetta in acqua.
  2. Oliare una tortiera bassa.
  3. Versare l'impasto a base di farina di castagne.
  4. Aggiungere uvetta, pinoli, noci, rosmarino e olio.
  5. Cuocere in forno preriscaldato.

Altre Specialità Toscane: Un Assaggio di Tradizione

La Toscana è ricca di specialità culinarie, sia dolci che salate, che meritano di essere scoperte. Oltre al migliaccio e al castagnaccio, si possono citare:

  • Frittelle di castagne toscane: dolcetti autunnali.
  • Pancotto toscano: piatto a base di pane raffermo.
  • Cacciucco toscano: zuppa di mare.
  • Cantucci (biscotti di Prato): biscotti alle mandorle.
  • Torta della nonna: torta con crema pasticcera e pinoli.
  • Schiacciata fiorentina: focaccia dolce di Carnevale.

Origini e Storia del Migliaccio

La parola "migliaccio" deriva dal latino "miliaccium", che indicava un tradizionale pane di miglio. Le origini del migliaccio risalgono al Medioevo, intorno all'anno mille. Inizialmente, il migliaccio era preparato con farina di miglio, ma nel tempo questa è stata sostituita dal semolino o da altri ingredienti come il sangue di maiale nella versione pistoiese.

Consigli e Curiosità

  • Il migliaccio napoletano si conserva bene a temperatura ambiente per 3-4 giorni, ben coperto.
  • Il giorno dopo la cottura è il momento migliore per gustare il migliaccio napoletano.
  • Per il castagnaccio, è fondamentale utilizzare una farina di castagne di buona qualità e una teglia bassa, preferibilmente di rame stagnato.
  • Se l'impasto del castagnaccio appare troppo liquido prima della cottura, si addenserà durante la cottura.

Abbinamenti Consigliati

Per accompagnare il migliaccio napoletano, si consiglia un vino bianco dolce come il Moscato, con note di rosa, pesca sciroppata e albicocca secca. Questo vino esalta la dolcezza del migliaccio e crea un equilibrio perfetto di sapori.

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