Marmellata e diverticoli: cosa mangiare per una corretta alimentazione

La diverticolosi è una condizione comune, soprattutto con l'avanzare dell'età, caratterizzata dalla presenza di piccole sacche, chiamate diverticoli, che si formano sulla parete del colon. Spesso asintomatica, la diverticolosi può evolvere in diverticolite, un'infiammazione dei diverticoli che causa dolore addominale, febbre e altri disturbi. L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione della diverticolosi e nella prevenzione della diverticolite.

Diverticolosi e diverticolite: le differenze

È importante distinguere tra diverticolosi e diverticolite. La diverticolosi è la semplice presenza di diverticoli nel colon, spesso senza sintomi. La diverticolite, invece, è l'infiammazione di questi diverticoli, che può causare sintomi come dolore addominale, febbre, nausea e alterazioni dell'alvo (diarrea o stipsi).

L'importanza della fibra

Un'alimentazione ricca di fibre è fondamentale per prevenire la stitichezza, uno dei principali fattori di rischio per la diverticolosi e la diverticolite. La fibra aiuta ad aumentare il volume delle feci, facilitando il transito intestinale e riducendo la pressione all'interno del colon.

Cosa mangiare in caso di diverticolosi (fase non acuta)

In assenza di diverticolite, la dieta raccomandata è ricca di fibre e prevede un'adeguata idratazione. Ecco alcuni consigli:

  • Verdura: Consumare almeno due porzioni di verdura al giorno, preferibilmente cotta per una migliore digeribilità. Iniziare con fibre delicate come zucchine, radicchio, patate e carote. Ottime anche agretti, asparagi, cavolfiore, carciofi, funghi, broccoli, melanzane, cicoria. Via libera anche a lattuga, radicchio, sedano e carote, zucchine e cipolle. Un'ottima soluzione poi è rappresentata anche dai centrifugati di verdure.
  • Frutta: Consumare due o tre porzioni di frutta al giorno, preferibilmente con la buccia (ben lavata) per aumentare l'apporto di fibre. Optare per prugne, mele, mele cotogne, pere, arance, mandarini, albicocche e frutta secca.
  • Cereali integrali: Preferire cereali integrali come pasta, pane, riso, orzo e farro integrali, che sono più ricchi di fibre rispetto ai cereali raffinati. Si consiglia pasta integrale, riso integrale, pasta di grano saraceno o di kamut o di legumi più ricchi in fibra.
  • Legumi: Consumare legumi come fagioli, lenticchie e ceci, che sono un'ottima fonte di fibre e proteine.
  • Acqua: Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per mantenere le feci morbide e favorire il transito intestinale.
  • Probiotici: Integrare l'alimentazione con probiotici, in particolare Bifidobatteri, per favorire l'equilibrio della flora batterica intestinale.

E i semini?

Contrariamente a quanto si pensava in passato, gli studi più recenti suggeriscono che non è necessario evitare i semi di frutta e verdura (come quelli di kiwi e pomodori) in caso di diverticolosi.

Leggi anche: Marmellata di fichi troppo liquida: soluzioni

Cosa mangiare in caso di diverticolite (fase acuta)

Durante un episodio di diverticolite, è necessario seguire una dieta specifica per ridurre l'infiammazione e favorire la guarigione. Inizialmente, potrebbe essere necessario rimanere a digiuno o seguire una dieta liquida. Successivamente, si reintroducono gradualmente gli alimenti, iniziando con cibi a basso contenuto di fibre e facilmente digeribili, come:

  • Brodo vegetale
  • Riso bianco
  • Patate lesse
  • Carne bianca magra (pollo, tacchino)
  • Pesce bollito
  • Frutta sbucciata (mela, banana)

È importante evitare alimenti ricchi di fibre, grassi, zuccheri e latticini, che possono irritare l'intestino.

Alimenti da evitare o limitare in caso di diverticolosi e diverticolite

  • Alimenti raffinati: Limitare il consumo di pane bianco, pasta non integrale, riso brillato e altri prodotti raffinati.
  • Grassi saturi: Evitare fritture, insaccati, carni grasse e altri alimenti ricchi di grassi saturi.
  • Zuccheri aggiunti: Limitare il consumo di bevande zuccherate, dolci, marmellate e altri alimenti con zuccheri aggiunti.
  • Alcol: Evitare il consumo eccessivo di alcol, che può irritare l'intestino.
  • Cibi piccanti: Moderare l'uso di spezie piccanti come pepe e peperoncino, curry e cacao.
  • Frutta con semini: Fragole, kiwi, frutti di bosco, fichi d’india, ma anche pomodori e verdure con fibre molto dure e filamentose, come finocchi, carciofi e fagiolini.
  • Legumi: Andrebbero consumati prevalentemente passati o centrifugati per eliminare le bucce.
  • Insaccati: Da assumere molto raramente.

Consigli aggiuntivi

  • Attività fisica: Praticare attività fisica regolare aiuta a migliorare la motilità intestinale e a prevenire la stitichezza.
  • Stile di vita: Mantenere uno stile di vita sano, con un adeguato riposo e la gestione dello stress, può contribuire al benessere intestinale.
  • Consulto medico: È fondamentale consultare un medico o un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato, soprattutto in caso di diverticolite o altre patologie intestinali. Evitare approcci "fai da te" e affidarsi a professionisti della salute.
  • Ascoltare il proprio corpo: Prestare attenzione ai segnali del proprio corpo e identificare gli alimenti che possono causare disturbi intestinali.

Marmellata e diverticoli

Per quanto riguarda la marmellata, è importante considerare il suo contenuto di zuccheri. Durante la fase acuta della diverticolite, è consigliabile evitare o limitare il consumo di zuccheri. Invece, nella fase di diverticolosi, si può consumare marmellata con moderazione, preferendo quelle con un basso contenuto di zuccheri aggiunti e senza semi.

Leggi anche: Ricetta Marmellata Zucca

Leggi anche: Consigli per un Dolce Perfido

tags: #marmellata #e #diverticoli