Il mirto, ben più che un semplice ingrediente per il liquore sardo, si rivela una spezia versatile e ricca di storia, pronta a riconquistare un posto d'onore nelle nostre cucine. Questa pianta, tipica della macchia mediterranea, custodisce un sapore intenso e una tradizione millenaria, che affonda le radici nell'Antica Roma e nella mitologia greca.
Il Mirto: Mito, Storia e Proprietà
Il Myrtus communis, appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, condivide la sua stirpe con i chiodi di garofano. Oltre al suo utilizzo culinario, il mirto è apprezzato per le sue proprietà officinali: balsamiche, antinfiammatorie, astringenti, antiossidanti e antisettiche.
Nella mitologia greca, il mirto è legato alla figura di Myrsìne, una giovane donna trasformata in cespuglio dalla dea Atena dopo aver vinto una competizione sportiva maschile. Per questo, il mirto adornava le corone dei vincitori durante i giochi olimpici, simboleggiando fertilità, bellezza e vigore femminile. I Romani lo utilizzavano per celebrare i trionfi dei loro generali, associandolo anche a Venere e all'amore, poiché si narra che Afrodite si rifugiò dietro un cespuglio di mirto dopo essere emersa dalla schiuma del mare. Questa connessione con l'amore spiega il suo impiego nei matrimoni come simbolo di bellezza e fertilità.
In cucina, i Romani conoscevano il "myrtatum", un insaccato considerato l'antenato della mortadella. Apicio, celebre gastronomo romano, cita il mirto in numerose ricette, sia come bacca che come olio.
Dalla Cucina Romana alla Tradizione Sarda
L'arrivo del pepe, una spezia orientale molto costosa introdotta in Europa da Alessandro Magno, relegò il mirto alla cucina popolare fino al XVI secolo. Successivamente, l'introduzione del peperoncino dalle Americhe e la diminuzione del prezzo del pepe ne determinarono un ulteriore declino. Tuttavia, il mirto sopravvisse nella cucina italiana, in particolare in quella sarda.
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Il liquore di mirto, una bevanda probabilmente conosciuta già in epoca romana (il "vino di mirto" citato da Catone il Vecchio), si affermò nella sua forma attuale solo nell'Ottocento, come prodotto casalingo. Il successo commerciale al di fuori della Sardegna arrivò negli anni '70. Esistono due varianti principali di liquore di mirto: quello rosso, ottenuto dalla macerazione delle bacche nell'alcol, e quello bianco, prodotto utilizzando foglie e germogli.
La Marmellata di Mirto: Un Tesoro da Scoprire
Tra le delizie che si possono ricavare dal mirto, spicca la marmellata, un vero e proprio tesoro dal gusto intenso e aromatico. Perfetta per farcire crostate dal sapore deciso, si abbina splendidamente a formaggi stagionati, esaltandone il sapore.
Ricetta Base della Marmellata di Mirto
Ingredienti:
- 1 kg di bacche di mirto mature
- 500 g di zucchero (preferibilmente di canna)
- Succo di 1 limone
Preparazione:
- Lavare accuratamente le bacche di mirto e rimuovere eventuali impurità.
- In una pentola capiente, unire le bacche, lo zucchero e il succo di limone.
- Cuocere a fuoco medio-basso, mescolando frequentemente, per circa 45-60 minuti, o finché la marmellata non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Per verificare la consistenza, versare un cucchiaino di marmellata su un piatto freddo: se si solidifica rapidamente, è pronta.
- Versare la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, chiuderli ermeticamente e capovolgerli per creare il sottovuoto.
- Lasciare raffreddare completamente prima di conservare in un luogo fresco e asciutto.
Varianti e Consigli
- Per un sapore più complesso, si possono aggiungere alla marmellata altre spezie come cannella, chiodi di garofano o anice stellato.
- Per una consistenza più liscia, si può frullare parte della marmellata con un mixer ad immersione prima di invasettarla.
- La marmellata di mirto si conserva per diversi mesi se correttamente sterilizzata e conservata.
Abbinamenti Gastronomici: Esaltare il Sapore del Mirto
La marmellata di mirto, con il suo gusto unico e leggermente aspro, si presta a molteplici abbinamenti gastronomici, sia dolci che salati.
- Formaggi: Si sposa alla perfezione con formaggi stagionati come il pecorino sardo, il parmigiano reggiano o il grana padano, creando un contrasto di sapori irresistibile. Ottima anche con formaggi erborinati come il gorgonzola o il roquefort.
- Carni: Accompagna egregiamente carni rosse arrosto o grigliate, selvaggina e pollame, aggiungendo un tocco aromatico e originale.
- Dolci: Perfetta per farcire crostate, biscotti e torte, si abbina splendidamente a dolci al cioccolato, esaltandone il sapore.
- Pane e Bruschette: Ottima spalmata su pane tostato o bruschette, magari accompagnata da un filo d'olio extravergine d'oliva e una spolverata di formaggio grattugiato.
- Yogurt e Gelato: Un cucchiaio di marmellata di mirto può trasformare un semplice yogurt o gelato in un dessert gourmet.
Il Mirto Oltre la Sardegna: Influenze Regionali
Sebbene il mirto sia fortemente associato alla Sardegna, il suo utilizzo si estende anche ad altre regioni italiane, con interessanti varianti e tradizioni.
- Campania: In Campania, i rami di mirto vengono utilizzati per la produzione della "mortedda" (o "mozzarella co'a mortedda"), una mozzarella di latte di mucca podolica "confezionata" nei ramoscelli di mirto e legata con la ginestra.
- Puglia: In Puglia, soprattutto nel Salento e a Taranto, il mirto viene utilizzato in cucina per accompagnare la carne alla brace al posto del pepe, come nell'antica Roma. I fiori di mirto arricchiscono a volte le macedonie, mentre le bacche, insieme al finocchio selvatico, vengono utilizzate per la preparazione in salamoia delle olive nere all'acqua.
Altre Delizie al Mirto: Un Viaggio nel Gusto
Oltre alla marmellata e al liquore, il mirto si presta a molte altre preparazioni culinarie, offrendo un'ampia gamma di sapori e profumi.
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- Olio Aromatizzato al Mirto: Un condimento pregiato per insalate, verdure grigliate, carne e pesce.
- Aceto al Mirto: Un aceto profumato che dona un tocco gourmet a ogni piatto.
- Pilichittos: Dolcetti sardi a base di mandorle aromatizzati al liquore di mirto (o altri liquori tradizionali).
- Gamberi Rossi all'Algherese: Un piatto raffinato in cui il mirto si sposa con i crostacei.
- Porceddu Arrosto: Il celebre maialino sardo aromatizzato con ginepro, mirto, alloro e legno d'ulivo.
- Selvaggina al Mirto: Arrosti e stufati di selvaggina arricchiti dal sapore intenso delle bacche di mirto.
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