Marmellata di Arance Siciliana: Un Tesoro di Sapore e Tradizione

La marmellata di arance siciliana è un vero e proprio concentrato di sole e tradizione, un tesoro della gastronomia dell'isola che incanta il palato con il suo sapore intenso e leggermente amarognolo. Questa conserva, preparata con pochi ingredienti genuini, è un modo perfetto per portare a tavola il gusto autentico della Sicilia, ideale da gustare a colazione su una fetta di pane croccante o per arricchire dolci e crostate. Che si tratti di arance amare o dolci, la marmellata fatta in casa è un modo delizioso per conservare il sapore dell'inverno e concedersi un momento di piacere in ogni stagione.

La Ricetta Tradizionale della Marmellata di Arance Amare Siciliana

La ricetta della marmellata di arance amare siciliana è un classico intramontabile, tramandato di generazione in generazione. La sua preparazione richiede pazienza e attenzione, ma il risultato è una conserva dal sapore unico e inconfondibile.

Ingredienti e Preparazione

Gli ingredienti principali sono ovviamente le arance amare, zucchero e acqua. La preparazione inizia con la selezione delle arance, preferibilmente biologiche, come quelle offerte da Almaverde Bio, un marchio riconosciuto per la sua attenzione alla qualità e alla selezione dei produttori.

  1. Ammollo: Per prima cosa, è fondamentale eliminare l'amaro delle bucce. Tagliare le arance a fette sottili e metterle in una ciotola capiente, coprendole con acqua fredda. Lasciare in ammollo per 24 ore, cambiando l'acqua almeno una volta, idealmente due volte al giorno per un periodo di 12 ore.
  2. Cottura Preliminare (Metodo Bimby): Per chi utilizza il Bimby, cuocere le fette di arancia per 35 minuti a 100°C e velocità 2, poi frullare per 20 secondi a velocità.
  3. Preparazione della Polpa: Pelare le arance a vivo, eliminando tutta la parte bianca (albedo) per evitare un sapore troppo amaro. Ricavare 1 kg di polpa, tagliando ogni metà in 4 pezzi. Se i filamenti interni delle arance dovessero risultare troppo spessi, separarli dagli spicchi con un coltello, incidendo la membrana interna da entrambi i lati.
  4. Cottura della Marmellata: In una pentola, versare la polpa di arancia e lo zucchero (la quantità di zucchero dovrebbe essere circa la metà del peso della polpa). Spostare sul fornello a fiamma media e, non appena lo zucchero si sarà sciolto e la polpa avrà iniziato a disfarsi, abbassare la fiamma. Lasciare sobollire, mescolando di tanto in tanto, per circa 40 minuti, o fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza.
  5. Verifica della Cottura: Per verificare la cottura, prelevare un cucchiaio di marmellata e lasciar cadere qualche goccia su un piatto freddo. Se la goccia si solidifica rapidamente, la marmellata è pronta.

Sterilizzazione dei Vasetti

Un passaggio fondamentale per la corretta conservazione della marmellata è la sterilizzazione dei vasetti e dei tappi.

  1. Lavaggio: Lavare accuratamente i vasetti e i tappi con acqua calda e sapone.
  2. Bollitura: Mettere i vasetti e i tappi in una pentola piena d'acqua e portare a ebollizione. Fare bollire per circa 15-30 minuti.

Invasamento e Sottovuoto

  1. Invasamento: Utilizzando un imbuto, trasferire la confettura calda nei vasetti sterilizzati, avendo cura di lasciare circa 1 cm di spazio dall'orlo. Ripulire bene i bordi se dovessero essersi sporcati e chiudere con i propri coperchi, stringendo energicamente.
  2. Sottovuoto: Capovolgere i vasetti e lasciarli raffreddare in questa posizione prima di rimetterli in posizione eretta. Una volta raffreddati, verificare se il sottovuoto è avvenuto correttamente: pigiare al centro del tappo e, se non si sente il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.

Conservazione

Conservare la marmellata di arance in dispensa per 5 mesi al massimo. Una volta aperto, il vasetto va conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni.

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Consigli e Varianti

  • Arance Utilizzate: È importante scegliere le arance giuste per realizzare una buona marmellata. Per un gusto più acido e amaro, si possono utilizzare le arance amare di Siviglia, ideali per preparare la marmellata più amata nel Regno Unito. In alternativa, si possono utilizzare le arance Navel, una varietà riconoscibile per l'ombelico, una piccola conca presente all'estremità inferiore.
  • Bucce: Per un sapore più intenso, si possono aggiungere le bucce delle arance, tagliate a listarelle sottili e cotte in acqua bollente per 3-4 minuti per ammorbidirle.
  • Spezie: Per arricchire il sapore della marmellata, si possono aggiungere spezie come zenzero, cannella o chiodi di garofano.
  • Consistenza: Se si desidera una marmellata più densa, si può aggiungere un po' di pectina di frutta.

Abbinamenti Gastronomici

La marmellata di arance è un ingrediente versatile che si presta a molteplici abbinamenti gastronomici.

  • Colazione: È perfetta spalmata su fette biscottate, pane tostato o croissant.
  • Dolci: È ideale per farcire crostate, torte, muffin e biscotti. Un abbinamento da provare è sicuramente quello con dolci e dessert a base di cioccolato: i muffin al cacao o un semplice pandispagna farciti con la marmellata d’arance diventeranno immediatamente più golosi.
  • Formaggi: Si abbina perfettamente a formaggi a pasta dura, come il parmigiano reggiano o il pecorino. Per coloro che vogliono scoprire un gusto speciale e ricercato la marmellata si accosterà benissimo anche con abbinamenti salati. Servitela insieme a dei formaggi a pasta dura.
  • Piatti Salati: Il gusto deciso delle arance si sposa molto bene con lo zenzero o il peperoncino: la marmellata potrebbe diventare la guarnizione di diversi secondi piatti di carne, come il filetto di maiale o gli involtini di vitello. Aggiungete un pizzico di pepe e utilizzatela per arricchire i vostri panini, meglio se integrali, prima di piastrarli.

Marmellata di Arance Amare: Un Ingrediente Pregiato

La marmellata di arance amare, ottenuta dal Citrus aurantium (chiamato anche melangolo o cedrangolo), si contraddistingue per il perfetto equilibrio tra il sapore dolce ed un piacevole retrogusto amarognolo. Questa varietà di arancia, ibrido originario del sud-est asiatico, è ricca di pectina naturale, che la rende perfetta per preparare una marmellata dalla consistenza densa e setosa, senza l’aggiunta di addensanti.

Storia e Tradizione

L’arancio amaro venne coltivato dagli Arabi già dal IX secolo e fu importato in Sicilia nei primi anni del secondo millennio. In Liguria, a Vallebona, la distilleria Guglielmi, attiva dal 1856 al 1960, ha ripreso la coltivazione dell’arancio amaro e la produzione di essenze pregiate, come il neroli, utilizzato in profumeria.

Proprietà e Benefici

Le arance amare possiedono diverse proprietà benefiche per l’organismo. Sono ricche di sinefrina, una molecola simile all’adrenalina che stimola il metabolismo e favorisce la termogenesi, contribuendo al controllo del peso. Inoltre, aiutano a migliorare il benessere in caso di sintomi depressivi, invecchiamento, forfora, acne ed inestetismi cutanei.

Controindicazioni

È importante ricordare che le arance amare non sono adatte a tutti. La sinefrina può provocare effetti collaterali in soggetti a rischio cardiovascolare, bambini sotto i 12 anni e donne in stato di gravidanza o allattamento.

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Sostituti

In caso di difficoltà nel reperire le arance amare, è possibile sostituirle con un mix di succo di arance dolci e lime o limone, oppure con succo di pompelmo, per ricrearne il sapore caratteristico. Anche l’aceto di vino bianco può essere utilizzato come sostituto in alcune preparazioni.

Sicurezza Alimentare nella Preparazione Casalinga

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. È quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

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