Macladin è un farmaco a base di claritromicina, un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi. È indicato per il trattamento di diverse infezioni causate da batteri sensibili alla claritromicina. Questo articolo fornisce una panoramica completa sulla composizione, le indicazioni terapeutiche, la posologia e le avvertenze relative all'uso di Macladin sciroppo.
Composizione di Macladin Sciroppo
Macladin è disponibile in diverse formulazioni, tra cui lo sciroppo (granulato per sospensione orale). Le formulazioni più comuni sono Macladin 125 mg/5 ml e Macladin 250 mg/5 ml.
- MACLADIN 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale: 100 ml di sospensione ricostituita contengono 2,50 g di claritromicina. Eccipienti con effetti noti: saccarosio (550 mg/ml), olio di ricino (3,2 mg/ml).
- MACLADIN 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale: 100 ml di sospensione ricostituita contengono 5,00 g di claritromicina. Eccipienti con effetti noti: saccarosio (455 mg/ml), olio di ricino (6,4 mg/ml).
Eccipienti: Carbomer, povidone K90, ipromellosa ftalato, olio di ricino, diossido di silicio, saccarosio, gomma xantan, aroma frutti misti, potassio sorbato, acido citrico, diossido di titanio, maltodestrine.
Indicazioni Terapeutiche
Macladin è indicato nei bambini dai 6 mesi ai 12 anni per il trattamento di infezioni causate da patogeni sensibili alla claritromicina. Le principali indicazioni includono:
- Infezioni del tratto rino-faringeo: Tonsilliti, faringiti, infezioni dei seni paranasali.
- Infezioni del tratto respiratorio inferiore: Bronchiti, polmoniti batteriche e polmoniti atipiche.
- Infezioni della pelle: Impetigine, erisipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette.
- Otite Media Acuta (OMA).
È importante sottolineare che l'uso di Macladin deve essere basato sulla guida ufficiale sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.
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Controindicazioni
L'uso di Macladin è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità alla claritromicina, agli antibiotici della classe dei macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Somministrazione concomitante con farmaci come astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina, a causa del rischio di prolungamento dell'intervallo QT e aritmie cardiache.
- Somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina.
- Somministrazione concomitante con alcaloidi dell'ergot (ergotamina o diidroergotamina), a causa del rischio di tossicità da segale cornuta.
- Somministrazione concomitante con midazolam per uso orale.
- Co-somministrazione con lomitapide.
- Pazienti con pregresso prolungamento dell'intervallo QT o aritmia cardiaca ventricolare.
- Somministrazione concomitante con inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine) metabolizzati dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell'aumentato rischio di miopatia e rabdomiolisi.
- Pazienti con disturbi elettrolitici (ipokaliemia o ipomagnesiemia).
- Pazienti con grave insufficienza epatica associata a danno renale.
- Uso concomitante con colchicina.
Posologia e Modo di Somministrazione
La posologia di Macladin varia in base all'età del paziente e alla gravità dell'infezione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, si raccomanda l'uso della sospensione pediatrica (granulato per sospensione orale).
Dosaggio raccomandato nei bambini: 7,5 mg/kg due volte al giorno per le infezioni non micobatteriche. La durata usuale del trattamento è di 5-10 giorni, a seconda degli agenti patogeni coinvolti e della gravità dell'infezione. La sospensione può essere assunta con o senza cibo e può essere ingerita con il latte.
Schemi posologici specifici
MACLADIN 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale:
- Utilizzo del cucchiaino:
- Bambini di peso compreso tra 5 e 10 kg: ½ cucchiaino (2,5 ml) due volte al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 20 kg: 1 cucchiaino (5 ml) due volte al giorno.
- Utilizzo della siringa-dosatrice:
- 2 kg: 15 mg due volte al dì
- 4 kg: 30 mg due volte al dì
- 6 kg: 45 mg due volte al dì
- 8 kg: 60 mg due volte al dì
- 10 kg: 75 mg due volte al dì
- 12 kg: 90 mg due volte al dì
- 14 kg: 105 mg due volte al dì
- 16 kg: 120 mg due volte al dì
- 18 kg: 135 mg due volte al dì
- 20 kg: 150 mg due volte al dì
- 22 kg: 165 mg due volte al dì
- 24 kg: 180 mg due volte al dì
MACLADIN 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale:
- Utilizzo del cucchiaino:
- Bambini di peso compreso tra 11 e 20 kg: ½ cucchiaino (2,5 ml) due volte al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 21 e 30 kg: ¾ cucchiaino (3,75 ml) due volte al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 31 e 40 kg: 1 cucchiaino (5 ml) due volte al giorno.
- Utilizzo della siringa-dosatrice:
- 4 kg: 30 mg due volte al dì
- 8 kg: 60 mg due volte al dì
- 12 kg: 90 mg due volte al dì
- 16 kg: 120 mg due volte al dì
- 20 kg: 150 mg due volte al dì
- 24 kg: 180 mg due volte al dì
- 28 kg: 210 mg due volte al dì
- 32 kg: 240 mg due volte al dì
- 36 kg: 270 mg due volte al dì
- 40 kg: 300 mg due volte al dì
- 44 kg: 330 mg due volte al dì
- 48 kg: 360 mg due volte al dì
Pazienti con compromissione renale
Nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), il dosaggio deve essere ridotto della metà. Ad esempio, 250 mg una volta al giorno o 250 mg due volte al giorno in caso di infezioni gravi. In tali pazienti, la somministrazione non deve essere proseguita oltre i 14 giorni.
Preparazione e somministrazione della sospensione orale
Preparazione della sospensione:
- Aggiungere acqua al granulato contenuto nel flacone fino alla linea rossa indicata.
- Agitare bene.
- Aggiungere ancora acqua fino a riportare il livello alla linea.
La sospensione così preparata ha una concentrazione del 5% per MACLADIN 250 mg/5 ml e del 2,5% per MACLADIN 125 mg/5 ml. Può essere conservata a temperatura ambiente (15°C - 30°C) per 14 giorni. Agitare bene prima di ogni utilizzo.
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Somministrazione con la siringa-dosatrice:
- Svitare il tappo presente sul flacone.
- Inserire la siringa sul collo del flacone mediante l'apposito adattatore.
- Aspirare la dose desiderata indicata sulla scala del dosatore.
- Estrarre solo la siringa e somministrare la dose.
- Lasciando l'adattatore inserito, riavvitare il tappo sul collo del flacone.
Avvertenze e Precauzioni
- Gravidanza: La claritromicina non deve essere prescritta a donne in gravidanza senza un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, specialmente durante il primo trimestre.
- Sovrainfezioni: L'uso prolungato di claritromicina può provocare sovrainfezioni da batteri resistenti e miceti.
- Insufficienza renale: È necessario porre attenzione nei pazienti con grave insufficienza renale.
- Disfunzione epatica: Sono stati riportati casi di disfunzione epatica, inclusi enzimi epatici aumentati, danno epatocellulare e/o epatite colestatica. I pazienti devono essere avvertiti di interrompere il trattamento e consultare il medico in caso di segni e sintomi di malattia epatica.
- Colite pseudomembranosa: Sono stati segnalati casi di colite pseudomembranosa associati all'uso di quasi tutti gli antibatterici, inclusi i macrolidi.
- Colchicina: La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina è controindicata a causa del rischio di tossicità da colchicina.
- Triazolobenzodiazepine: Si raccomanda attenzione nella somministrazione concomitante di claritromicina e triazolobenzodiazepine come triazolam e midazolam iniettabile o oromucosale.
- Farmaci ototossici: Si raccomanda attenzione nella somministrazione concomitante di claritromicina e altri farmaci ototossici, con monitoraggio periodico della funzionalità vestibolare e uditiva.
- Eventi cardiovascolari: È stato osservato il prolungamento dell'intervallo QT in pazienti trattati con macrolidi, inclusa la claritromicina. L'uso è controindicato in pazienti che assumono farmaci che prolungano l'intervallo QT, con ipokaliemia o con anamnesi di prolungamento dell'intervallo QT o aritmia cardiaca ventricolare.
- Polmonite: In previsione dell'emergente resistenza dello Streptococcus pneumoniae ai macrolidi, è importante effettuare un test di sensibilità prima di prescrivere la claritromicina per il trattamento delle polmoniti comunitarie.
- Infezioni della cute e dei tessuti molli: Queste infezioni sono spesso provocate da Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes, che possono essere resistenti ai macrolidi. È necessario effettuare un test di sensibilità.
- Reazioni di ipersensibilità acuta: In caso di gravi reazioni di ipersensibilità acuta, la terapia con claritromicina deve essere immediatamente sospesa.
- Resistenza crociata: È necessario porre attenzione alla possibilità di una resistenza crociata tra claritromicina ed altri macrolidi, lincomicina e clindamicina.
- Inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine): È controindicato l'uso concomitante di claritromicina e lovastatina o simvastatina. Prestare attenzione quando si prescrive claritromicina con altre statine, monitorando i pazienti per segni e sintomi di miopatia.
- Ipoglicemizzanti orali/insulina: L'uso concomitante di claritromicina e agenti ipoglicemizzanti orali e/o insulina può condurre ad una severa ipoglicemia. È raccomandato un attento monitoraggio del glucosio.
- Anticoagulanti orali: C'è il rischio di gravi emorragie e un aumento significativo dell'INR quando la claritromicina è co-somministrata con warfarin. L'INR e il tempo di protrombina devono essere frequentemente monitorati. Usare cautela con anticoagulanti orali ad azione diretta come dabigatran, rivaroxaban e apixaban, in particolare nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento.
- Eccipienti: MACLADIN granulato per sospensione orale contiene saccarosio e olio di ricino. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. L'olio di ricino può causare disturbi gastrici e diarrea.
Interazioni con Altri Farmaci
La claritromicina può interagire con numerosi farmaci, alterandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo.
Farmaci assolutamente controindicati in co-somministrazione:
- Astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina (rischio di aritmie cardiache).
- Midazolam orale.
- Alcaloidi dell'ergot (rischio di ergotismo).
- Inibitori della HMG-CoA riduttasi (lovastatina e simvastatina).
Effetti di altri medicinali sulla claritromicina:
- Farmaci che inducono il CYP3A (rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale, erba di San Giovanni) possono ridurre i livelli di claritromicina.
- Efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina possono accelerare il metabolismo della claritromicina.
- Fluconazolo può aumentare le concentrazioni di claritromicina.
- Ritonavir può inibire il metabolismo della claritromicina, aumentando le concentrazioni plasmatiche.
Effetti della claritromicina su altri medicinali:
- La claritromicina può aumentare le concentrazioni di farmaci metabolizzati dal CYP3A (alprazolam, carbamazepina, cilostazolo, ciclosporina, disopiramide, ibrutinib, metilprednisolone, midazolam, omeprazolo, anticoagulanti orali, antipsicotici atipici, chinidina, rifabutina, sildenafil, sirolimus, tacrolimus, triazolam e vinblastina).
- Antiaritmici (chinidina e disopiramide): Monitorare l'elettrocardiogramma per il prolungamento dell'intervallo QT. Monitorare i livelli sierici di chinidina e disopiramide.
- Agenti ipoglicemizzanti orali/Insulina: Attento monitoraggio dei livelli di glucosio.
- Omeprazolo: Aumento delle concentrazioni plasmatiche di omeprazolo.
- Sildenafil, tadalafil e vardenafil: Riduzione del dosaggio degli inibitori della fosfodiesterasi.
- Teofillina, carbamazepina: Monitorare i livelli plasmatici e ridurre la dose se necessario.
- Tolterodina: Riduzione del dosaggio di tolterodina o claritromicina.
- Triazolobenzodiazepine (alprazolam, midazolam, triazolam): Attento monitoraggio del paziente.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, è necessario contattare immediatamente un medico o il centro antiveleni. I sintomi di un sovradosaggio possono includere disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea), cefalea e vertigini.
Conservazione
Conservare Macladin a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare il farmaco dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. La sospensione ricostituita è stabile per 14 giorni a temperatura ambiente. Trascorso questo periodo, eliminare il farmaco non utilizzato.
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