Macladin è un farmaco contenente il principio attivo claritromicina, un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi. È utilizzato per il trattamento di infezioni causate da batteri sensibili alla claritromicina. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla composizione, le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le interazioni farmacologiche e le avvertenze relative all'uso di Macladin sciroppo per adulti.
Indicazioni Terapeutiche
Macladin è indicato negli adulti e nei bambini di età superiore ai 12 anni per il trattamento di diverse infezioni, tra cui:
- Infezioni del tratto rino-faringeo: Tonsilliti, faringiti e infezioni dei seni paranasali.
- Infezioni del tratto respiratorio inferiore: Bronchiti, polmoniti batteriche e polmoniti atipiche.
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli: Impetigine, erisipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette.
- Infezioni micobatteriche: Infezioni localizzate o diffuse sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare, nonché infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum o kansasii.
- Eradicazione dell'Helicobacter pylori: In presenza di riduzione dell'acidità gastrica, la claritromicina è indicata nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori, contribuendo a ridurre la ricorrenza dell'ulcera peptica.
Composizione
Macladin è disponibile in diverse formulazioni, tra cui compresse rivestite e granulato per sospensione orale. Le compresse rivestite sono disponibili in dosaggi da 250 mg e 500 mg, mentre il granulato per sospensione orale è disponibile in bustine da 250 mg e 500 mg.
Gli eccipienti presenti nelle diverse formulazioni includono:
- Compresse rivestite: croscarmellosio sodico, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, giallo di chinolina (E-104 lacca di alluminio), diossido di silicio, povidone K 29 - 32, acido stearico, magnesio stearato, talco. Il rivestimento della compressa contiene ipromellosa, sorbitan monoleato, idrossipropil-cellulosa, diossido di titanio, giallo di chinolina (E-104 lacca di alluminio), acido sorbico, glicole propilenico, vanillina.
- Granulato per sospensione orale: carbomer, povidone K90, idrossipropil-metilcellulosa, ftalato di olio di ricino, ammonio glicirizzinato, maltodestrina, aroma arancio Bramble, amido modificato, saccarosio, diossido di silicio, acesulfame K, diossido di titanio.
Controindicazioni
L'uso di Macladin è controindicato nei seguenti casi:
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- Ipersensibilità alla claritromicina, ad altri antibiotici macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Somministrazione concomitante con astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina, a causa del rischio di prolungamento dell'intervallo QT e aritmie cardiache.
- Somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina.
- Somministrazione concomitante con alcaloidi dell'ergot (ergotamina o diidroergotamina), a causa del rischio di tossicità da segale cornuta.
- Somministrazione concomitante con midazolam per uso orale.
- Pazienti con pregresso prolungamento dell'intervallo QT o aritmia cardiaca ventricolare.
- Somministrazione concomitante con inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine) che sono estensivamente metabolizzati dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell'aumentato rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi.
- Pazienti con ipokaliemia (rischio di prolungamento dell'intervallo QT).
- Pazienti con grave insufficienza epatica associata a danno renale.
- Somministrazione concomitante con colchicina.
Posologia e Modo d'Uso
La dose raccomandata di claritromicina negli adulti e nei bambini sopra i 12 anni è di 250 mg ogni 12 ore. Nei casi di infezioni gravi, il dosaggio può essere aumentato fino a 500 mg ogni 12 ore. La durata usuale del trattamento è di 5-14 giorni, ad esclusione del trattamento per la polmonite acquisita in comunità e la sinusite, che richiedono 6-14 giorni.
Nei pazienti con insufficienza renale in cui la clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/min, il dosaggio di claritromicina deve essere ridotto della metà. In tali pazienti, la somministrazione non deve essere proseguita oltre i 14 giorni.
Nei pazienti adulti con infezioni da micobatteri, la dose raccomandata è di 500 mg due volte al giorno. Nelle infezioni odontostomatologiche, la dose raccomandata è di 250 mg ogni 12 ore per una durata di 5 giorni.
Per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori, la claritromicina viene utilizzata in combinazione con altri farmaci, come omeprazolo e amoxicillina, secondo schemi posologici specifici.
La formulazione in granulato per sospensione orale deve essere preparata versando il contenuto della bustina in un bicchiere d'acqua e agitando fino ad ottenere una sospensione omogenea.
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Avvertenze e Precauzioni
- L'utilizzo di una qualsiasi terapia antibiotica, inclusa la claritromicina, per trattare le infezioni da H. pylori può provocare l'insorgenza di batteri resistenti.
- La claritromicina non deve essere prescritta a donne in gravidanza senza un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, in particolare durante il primo trimestre di gravidanza.
- Come con altri antibiotici, l'uso prolungato di claritromicina può provocare l'insorgenza di sovrainfezioni da batteri resistenti e da miceti, che richiedono l'interruzione del trattamento e l'adozione di idonee terapie.
- È necessario porre attenzione nei pazienti che manifestano grave insufficienza renale.
- Con l'uso di claritromicina sono stati riportati casi di disfunzione epatica, inclusi enzimi epatici aumentati, danno epatocellulare e/o epatite colestatica, con o senza ittero. Si deve raccomandare al paziente di interrompere il trattamento e contattare il proprio medico nel caso si presentassero segni e sintomi di malattia epatica.
- Con l'uso di quasi tutti gli antibatterici, inclusi i macrolidi, sono stati segnalati casi di colite pseudomembranosa. In tutti i pazienti che, in seguito all'assunzione di antibiotici, lamentino episodi di diarrea, si deve valutare l'eventuale presenza di diarrea da Clostridium difficile.
- Essendo la claritromicina metabolizzata ed escreta principalmente a livello epatico, particolare cautela deve essere posta nella somministrazione del farmaco a pazienti con funzionalità epatica ridotta, nei soggetti con danno renale di grado moderato o severo e negli anziani (oltre 65 anni).
- Sono stati riportati casi post-marketing di tossicità da colchicina con l'uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei quali si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina è controindicata.
- Si raccomanda attenzione nella somministrazione concomitante di claritromicina e altri farmaci ototossici.
- In previsione dell'emergente resistenza dello Streptococcus pneumoniae ai macrolidi, è importante effettuare un test di sensibilità prima di prescrivere la claritromicina per il trattamento delle polmoniti comunitarie.
- È controindicato l'uso concomitante di claritromicina e lovastatina o simvastatina. Deve essere prestata attenzione quando si prescrive claritromicina con altre statine.
- L'uso concomitante di claritromicina e agenti ipoglicemizzanti orali (quali le sulfaniluree) e/o insulina può condurre ad una severa ipoglicemia.
- C'è il rischio di gravi emorragie ed un aumento significativo del rapporto internazionale normalizzato (INR) e del tempo di protrombina quando la claritromicina è co-somministrata con warfarin.
Interazioni Farmacologiche
La somministrazione concomitante di claritromicina con alcuni farmaci può portare a interazioni significative. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare il trattamento con Macladin.
Alcune delle interazioni farmacologiche più importanti includono:
- Farmaci che inducono il CYP3A: Rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale ed erba di San Giovanni possono indurre il metabolismo della claritromicina, riducendone l'efficacia terapeutica.
- Farmaci metabolizzati dal CYP3A: La claritromicina può inibire il CYP3A, aumentando le concentrazioni di farmaci come alprazolam, carbamazepina, cilostazolo, ciclosporina, disopiramide, ibrutinib, metilprednisolone, midazolam (endovenoso), omeprazolo, anticoagulanti orali, antipsicotici atipici (ad es. quetiapina), sildenafil, tacrolimus, teofillina e vinblastina.
- Antiaritmici: La somministrazione concomitante con chinidina o disopiramide richiede un monitoraggio elettrocardiografico per rilevare un eventuale prolungamento dell'intervallo QT.
- Agenti ipoglicemizzanti orali/Insulina: L'uso concomitante può causare ipoglicemia.
- Colchicina: La somministrazione concomitante è controindicata a causa del rischio di tossicità da colchicina.
- Digossina: La claritromicina può aumentare l'esposizione alla digossina, con rischio di tossicità.
- Zidovudina: La claritromicina può interferire con l'assorbimento della zidovudina somministrata contemporaneamente per via orale.
- Atazanavir: La somministrazione concomitante può aumentare l'esposizione alla claritromicina e diminuire l'esposizione al 14-OH-claritromicina.
Effetti Indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni associati all'uso di claritromicina includono:
- Disturbi gastrointestinali: Dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, dispepsia.
- Alterazioni del gusto.
- Insonnia.
- Mal di testa.
- Sudorazione eccessiva.
- Eruzione cutanea.
Effetti indesiderati meno comuni includono infezioni, alterazioni degli esami del sangue, anoressia, ansia, nervosismo, capogiri, vertigini, sonnolenza, tremore, alterazioni dell'udito, alterazioni dell'elettrocardiogramma, infiammazione della bocca o della lingua, bocca secca, costipazione, eruttazione, flatulenza, prurito, orticaria, contrazioni muscolari, febbre e astenia.
In rari casi, possono verificarsi effetti indesiderati più gravi, come reazioni allergiche gravi, eruzioni cutanee severe, insufficienza epatica, colite pseudomembranosa, alterazioni del ritmo cardiaco, sanguinamenti, infiammazione del pancreas, disturbi muscolari e problemi ai reni.
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Gravidanza e Allattamento
La sicurezza di Macladin in gravidanza e allattamento non è nota. Pertanto, l'uso di Macladin durante la gravidanza e l'allattamento deve essere evitato, a meno che non sia strettamente necessario e sotto stretto controllo medico.
Conservazione
Macladin 500 mg granulato per sospensione orale deve essere conservato a temperatura non superiore a 25°C. Le altre formulazioni (compresse rivestite e granulato per sospensione orale da 250 mg) non richiedono alcuna condizione particolare di conservazione.