Lotus Biscoff: Storia e Origini di un Biscotto Iconico

Quando si fa la spesa, spesso si tende a scegliere prodotti conosciuti per andare sul sicuro, specialmente quando si tratta di biscotti. Molti non sanno che esistono biscotti deliziosi, adatti anche a chi segue un'alimentazione vegana, che non hanno alcuna certificazione specifica, ma sono semplicemente realizzati con ricette prive di ingredienti di origine animale. Tra questi, spiccano i Lotus Biscoff, biscotti di origine belga dal gusto inconfondibile di cannella, amati da tutti.

Un'ampia scelta di biscotti adatti a tutti

Esistono numerosi biscotti vegetali ed economici facilmente reperibili nei supermercati. Tra i più noti troviamo gli Oreo, biscotti al cioccolato con crema alla vaniglia in commercio dal 1912, gli Oro Saiwa, i primi biscotti prodotti in Italia negli anni '50, e i Gran Cereale, disponibili in diverse varianti vegane (classico, croccanti con riso, alla frutta, digestive al malto d’orzo, pepite di cioccolato con fiocchi di ceci e mais). Anche i Mc Vitie’s Original, i primi biscotti digestive della storia nati nel XIX secolo nel Regno Unito, sono vegani, così come molti altri biscotti digestive di diverse marche. Altri esempi includono i frollini integrali COOP, i frollini ai frutti rossi Vitasnella, i Galbusera ColCuore, i Crich Gran Merenda, i biscotti cuor di cereale Gullòn, i Si con Riso (Scotti) in vari gusti, alcuni biscotti Misura (come quelli della linea Protein), le Cecille e i Mirtillini Mulino Bianco, i Bucaneve Doria ai sei cereali, i mini cookies con gocce di cioccolato Conad Alimentum, i frollini ai 5 cereali Esselun, i biscotti Artebianca e le mini fette con cioccolato fondente Mulino Bianco.

Le origini dei Lotus Biscoff: una storia belga

I biscotti Vivisano, facilmente riconoscibili dal bollino, sono la versione industriale degli speculoos. Questi dolcetti deliziosi hanno origini ben più lontane, perché la loro storia affonda le radici nella tradizione belga. Questo tipo di biscotti si chiama speculoos ed è una vera e propria specialità in Belgio, solitamente preparata il 6 dicembre in occasione della festa di San Nicola. Quest’ultimo è considerato una sorta di precursore di Babbo Natale ed anzi, in alcuni Paesi è proprio lui a portare i regali ai bambini. I biscotti speculoos, quindi, venivano preparati in questa occasione ma anche per i compleanni o altre festività.

Nel 1932, l'azienda belga Lotus ha deciso di dare maggiore visibilità ai biscotti e di non relegarli solo ad occasioni importanti. Sono, infatti, troppo buoni per essere mangiati solo in alcuni giorni dell’anno. Nel giro di poco tempo i Lotus Biscoff si sono affermati nei migliori caffè europei e oggi sono conosciuti in tutto il mondo - si trovano perfino in formato crema spalmabile. Dagli anni Ottanta i Lotus Biscoff sono diventati i protagonisti della pausa caffè durante i voli per gli Stati Uniti e i passeggeri da allora non ne hanno più potuto fare a meno. Milioni di biscotti, ogni anno, viaggiano da una parte all’altra del mondo nell’ormai nota confezione con un solo biscotto che, diciamocelo, non basta mai.

Cosa rende i Lotus così speciali?

I biscotti sono fatti seguendo la ricetta originale, senza coloranti né conservanti. La storia è iniziata nella cittadina belga di Lembeke, quando i fratelli Boone hanno aperto il loro primo forno nel 1932. Dopo aver preparato i biscotti, i Boone giravano in giro per la città con un furgoncino rosso per consegnare il prodotto porta a porta. Negli anni cinquanta è stato lanciato, con successo, l’abbinamento dei Lotus Biscoff con il caffè, che si è trasformato nella pausa preferita dai belgi. Caffè e ristoranti proponevano questo sfizioso abbinamento, tanto semplice quanto buono.

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Speculoos: i nonni dei Lotus Biscoff

Croccanti, speziati e perfetti per il Natale: gli speculoos sono il biscotto simbolo del Belgio. Tradizionalmente modellati a forma di santi e ormai diffusi in tutto il mondo, devono il loro fascino alla semplicità degli ingredienti e a una storia che affonda le radici nei secoli. Gli speculoos hanno una lunga storia, strettamente legata alla tradizione natalizia e alla figura di San Nicola (Sinterklaas). “In Belgio e nei Paesi Bassi, il 6 dicembre celebriamo San Nicola, una figura cristiana che sostituisce Babbo Natale e porta doni ai bambini. In passato, i regali erano semplici: mandarini, caramelle e biscotti speziati come gli speculoos”, racconta Tine a CiboToday.

Questi biscotti affondano le loro radici intorno al XVII secolo, quando l’Olanda dominava il mercato delle spezie grazie alle rotte commerciali con le Indie Orientali. Erano per questo considerati un lusso e venivano preparati principalmente in occasione delle festività. “Gli olandesi creavano biscotti chiamati speculaas, una miscela complessa di spezie come cannella, cardamomo, zenzero, chiodi, di garofano e anice stellato. In Belgio, invece, i pasticceri e i fornai, che erano meno abbienti, svilupparono una versione più semplice, usando esclusivamente la cannella". Un’altra differenza è legata al colore e al gusto. Gli speculaas olandesi devono la loro tonalità scura alla ricchezza delle spezie, mentre gli speculoos belgi ottengono il colore marrone dallo zucchero moscovado, responsabile anche del gusto leggermente caramellato.

L'etimologia di "speculoos"

Il termine “speculoos” ha diverse interpretazioni. Alcuni invece lo collegano alla parola latina ‘speculum’, che significa ‘specchio’, in riferimento al fatto che i biscotti riflettono i dettagli dei tradizionali stampi di legno usati per decorarli. Un tempo, gli speculoos venivano preparati utilizzando stampi di legno intagliati a mano, raffiguranti santi - soprattutto San Nicola - o motivi religiosi, alcuni dei quali raggiungevano dimensioni notevoli, fino a 50-60 cm. Alcune pasticcerie storiche in Belgio, come la celebre Maison Dandoy a Bruxelles fondata nel 1829, che degli speculoos ha fatto il suo marchio di fabbrica, mantengono viva questa tradizione artigianale.

Lotus: un marchio simbolo

Negli anni ‘30, un’azienda belga ha industrializzato la produzione degli speculoos, rendendoli popolari in tutto il mondo. Il marchio Lotus Bakeries, in Italia conosciuto come Biscoff, ha portato gli speculoos sul mercato internazionale, soprattutto attraverso la loro diffusione come biscotti da accompagnare al caffè (di qui il nome italiano ‘Biscoff’, unione di biscotto e caffì). I Lotus sono essenzialmente la versione industriale degli speculoos. “Lotus è diventata una vera e propria marca simbolo, un po’ come Bic con le penne. Ormai molte persone usano il termine 'Lotus' per riferirsi a qualsiasi speculoos", ci racconta Tine Devriese. Se un tempo erano legati esclusivamente alle festività, oggi sono diventati uno dei biscotti più amati e consumati durante tutto l’anno.

Come preparare gli speculoos in casa

Se si desidera preparare gli speculoos in casa, si inizia montando burro e zuccheri con la foglia in una planetaria fino a ottenere un composto soffice. Incorporare le uova e l’acqua gasata, continuando a mescolare. Aggiungere gradualmente la farina setacciata con sale, spezie e bicarbonato, fino a ottenere un impasto omogeneo. Coprire l’impasto con pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per 24 ore. Stendere l’impasto a uno spessore di circa 0,5 cm su una superficie infarinata, ritagliare le forme desiderate e disporle su una teglia con carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 17 minuti.

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