Lino Banfi, icona della comicità italiana, ha un legame profondo con la sua terra, la Puglia, e con i suoi sapori. Questo amore si traduce nel marchio "Bontà Banfi", dedicato ai prodotti tipici pugliesi, e nell'Orecchietteria Banfi a Roma, un locale dove si possono gustare le autentiche specialità regionali. Ma, a sorpresa, il piatto preferito di Lino Banfi non sono le orecchiette, bensì gli spaghetti, in particolare quelli con le cime di rapa.
Lino Banfi: Un Ambasciatore della Puglia a Tavola
Con il marchio "Bontà Banfi", Lino Banfi si propone di diffondere la cultura del mangiare bene e sano, portando i sapori autentici della Puglia in tutto il mondo. Il marchio offre una vasta gamma di prodotti DOP, tra cui burrate, orecchiette, olio extravergine d'oliva e pomodori.
L'Orecchietteria Banfi a Roma è un locale accogliente dove si possono assaporare le orecchiette fatte in casa, preparate secondo le ricette tradizionali pugliesi. Il menu offre anche altre specialità, come burrate, focacce, panzerotti e la puccia salentina. L'olio utilizzato è rigorosamente pugliese, con due cultivar selezionate: la Coratina, per gli amanti dei sapori forti, e un blend di Coratina e Peranzana, per i palati più delicati.
Spaghetti alle Cime di Rapa: Il Piatto del Cuore di Lino Banfi
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il piatto preferito di Lino Banfi non sono le orecchiette con le cime di rapa, ma gli spaghetti con le cime di rapa.
Ricetta degli Spaghetti con le Cime di Rapa alla Lino Banfi
Ingredienti (per 4 persone):
- 1 kg di cime di rapa
- 360 g di spaghetti
- 2 spicchi d'aglio
- 1 peperoncino
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
Preparazione:
- Pulire le cime di rapa, eliminando le foglie esterne dure e i gambi. Utilizzare solo le foglie più tenere e il fiore.
- In una pentola capiente, cuocere le cime di rapa in acqua bollente salata. Dopo 2-3 minuti, aggiungere gli spaghetti e mescolare.
- Nel frattempo, in una padella, soffriggere l'aglio e il peperoncino in un generoso giro d'olio extravergine d'oliva. L'aglio deve soffriggere lentamente fino a doratura.
- Scolare le cime di rapa e gli spaghetti, trasferirli nella padella con un po' di acqua di cottura, e saltare tutti gli ingredienti.
- Servire gli spaghetti caldi, aggiungendo un filo d'olio a crudo.
Trucchi e consigli:
- Scolare gli spaghetti al dente per evitare che scuociano troppo in padella.
- Per chi non ama il peperoncino piccante, si può utilizzare un peperone secco.
- Gli spaghetti avanzati si possono conservare in frigorifero per 2-3 giorni.
Spaghetti all'Assassina: Una Specialità Barese
Oltre agli spaghetti con le cime di rapa, un altro piatto a base di spaghetti che merita attenzione è lo "Spaghetto all'assassina", un piatto tipico della città di Bari, diventato famoso grazie alla serie TV "Le indagini di Lolita Lobosco".
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Ricetta degli Spaghetti all'Assassina
Ingredienti:
- Spaghetti (con poco amido, non trafilati in bronzo)
- 100 ml di olio extravergine d'oliva
- 2-3 spicchi d'aglio schiacciati
- Peperoncino a piacere
- 1 bicchiere di passata di pomodoro (circa 120 g)
- 1 cucchiaino di zucchero (o miele)
- Sughetto di pomodoro (preparato in anticipo)
Preparazione:
- Preparare una padella con olio, aglio schiacciato e peperoncino. Far imbiondire l'aglio.
- Versare la passata di pomodoro e far asciugare il sughetto, correggendone l'acidità con un cucchiaino di zucchero o miele.
- Mettere gli spaghetti secchi nella padella e distribuirli in modo da colorarli con il condimento.
- Quando gli spaghetti iniziano ad attaccarsi alla padella, rigirarli delicatamente per far cuocere bene anche quelli che prima non toccavano il fondo.
- Aggiungere due mestoli di sughetto preparato in precedenza e farlo asciugare, proprio come si fa con il risotto, senza rigirare gli spaghetti.
- Quando il brodetto si asciuga, far "bruciacchiare" gli spaghetti, senza pietà, e rigirarli aggiungendo un altro mestolo di sughetto.
Il risultato è un piatto gustosissimo, con spaghetti croccanti e una consistenza unica.
Spaghetti con Cozze e Vongole: Un Sapore di Mare
Un'altra variante gustosa degli spaghetti è quella con cozze e vongole, un piatto che evoca i sapori del mare.
Ricetta degli Spaghetti con Cozze e Vongole
Ingredienti:
- Spaghetti
- Cozze fresche
- Vongole fresche
- Aglio
- Prezzemolo
- Olio extravergine d'oliva
- Pepe
- Sale
Preparazione:
- In una padella antiaderente, riscaldare l'olio extravergine d'oliva a fuoco medio e aggiungere gli spicchi d'aglio.
- Quando l'aglio inizia a profumare, aggiungere le cozze e le vongole, coprire con un coperchio e tenere il fuoco vivace finché tutti i gusci si aprono.
- Eliminare i molluschi che non si sono aperti, dare una macinata di pepe e aggiustare di sale.
- Nel frattempo, tritare una buona quantità di prezzemolo e mettere l'acqua sul fuoco con una manciata di sale grosso.
- Cuocere gli spaghetti al dente e scolarli non appena pronti.
- Versare gli spaghetti sul pesce e farli saltare a fuoco medio per farli insaporire.
- Terminata la cottura, spolverare con il prezzemolo fresco e chiudere un minuto con il coperchio.
Gli Spaghetti nella Cultura Popolare Italiana
Gli spaghetti sono un simbolo della cucina italiana nel mondo. Come ha detto l'attore britannico David Niven, "la più bella invenzione italiana dopo gli spaghetti". Gli spaghetti hanno avuto un ruolo importante nella diffusione della pasta italiana nel mondo, tanto che con il film western "C'era una volta il West" di Sergio Leone è nato il filone degli spaghetti western.
Gli spaghetti sono nati in Sicilia, precisamente a Trabia, paese a 30 chilometri da Palermo. Lo si legge nel "Libro di Ruggero", pubblicato nel 1154 da al-Idrisi, geografo di Ruggero II di Sicilia, che descrive il piccolo centro come una zona con molti mulini dove si fabbricava una pasta a forma di fili, modellata manualmente, evolutasi dal laganum di epoca romana.
Il cinema italiano è pieno di scene in cui si consuma un buon piatto di spaghetti. Alberto Sordi in "Un americano a Roma" e in "Una vita difficile"; Totò in "Miseria e nobiltà" e in "Totò e la malafemmina"; Julia Roberts in "Mangia prega ama"; Paolo Villaggio nei panni di Fantozzi con gli spaghetti alla Montecristo; fino a "Spaghetti a mezzanotte" di Sergio Martino con Lino Banfi e Barbara Bouchet.
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