Dopo aver esplorato il mondo dell'apparecchiatura della tavola, un elemento in particolare ha suscitato interesse: il cucchiaio da dessert. Questo articolo esplora la storia, l'evoluzione e le regole di utilizzo di questa posata, fornendo una guida completa per una tavola impeccabile.
L'Evoluzione delle Posate da Dessert: Dalle Origini ai Giorni Nostri
Le posate da dessert non sono sempre state parte integrante del servizio da tavola. La loro introduzione è relativamente recente, legata all'evoluzione delle abitudini alimentari e alla crescente importanza attribuita al momento del dessert. Inizialmente, si utilizzavano le stesse posate del pasto principale, ma con il passare del tempo si è sentita la necessità di strumenti specifici, più piccoli e delicati, adatti alla consistenza e alla presentazione dei dolci.
Dal Cucchiaio alla Forchetta: Le Prime Posate Dedicate al Dolce
Il cucchiaio è stata la prima posata ad essere utilizzata per il dessert, ideale per creme, budini e preparazioni morbide. Successivamente, è apparsa la forchetta, inizialmente con soli due rebbi, per poi evolversi nella forma più comune a tre o quattro rebbi, adatta a tagliare e gustare torte, crostate e frutta. Il coltello da dessert è arrivato più tardi, per dolci più consistenti o per tagliare formaggi.
Tipologie di Posate da Dessert: Una Panoramica Completa
Il set di posate da dessert può variare a seconda del tipo di dessert servito e del livello di formalità dell'occasione. Tuttavia, esistono alcune tipologie fondamentali che è bene conoscere:
Forchetta da Dessert: Versatilità ed Eleganza
La forchetta da dessert è generalmente più piccola della forchetta da tavola, con rebbi più corti e spesso più affilati. Può essere utilizzata per una vasta gamma di dolci, dalle torte ai pasticcini, dalla frutta alle mousse.
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Cucchiaio da Dessert: Ideale per Consistenze Cremose
Il cucchiaio da dessert è più piccolo del cucchiaio da tavola e presenta una forma più ovale. È perfetto per gustare dessert cremosi, come creme, budini, gelati e zuppe dolci. Esistono anche cucchiai da dessert con una forma particolare, come il cucchiaio da gelato, con una punta piatta per raccogliere il gelato più facilmente. Il cucchiaio da dessert merita un'attenzione particolare e non si può sostituire con un cucchiaino da tè o da caffè. Se si serve un dolce al cucchiaio, è essenziale avere il cucchiaio da dessert appropriato.
Coltello da Dessert: Taglio Preciso per Dolci e Formaggi
Il coltello da dessert è più piccolo del coltello da tavola e presenta una lama liscia o leggermente seghettata. Viene utilizzato per tagliare dolci più consistenti, come torte, crostate e strudel, o per servire formaggi a fine pasto. Alcuni coltelli da dessert presentano una punta arrotondata, per evitare di graffiare il piatto. Il coltello da dessert è piccolo e dalla forma arrotondata e andrà posizionato in alto, sopra il piatto, orizzontalmente, con il manico verso destra e la lama rivolta verso il piatto.
Cucchiaino da Caffè/Tè: Un Complemento Indispensabile
Sebbene non sia specificamente una posata da dessert, il cucchiaino da caffè o da tè è spesso incluso nel servizio da dessert, per mescolare lo zucchero o la panna nelle bevande calde che accompagnano il dolce. Solitamente di dimensioni ridotte, il cucchiaino da caffè o da tè è un elemento funzionale e decorativo. Il cucchiaio da tè è più piccolo di quello da dessert, e viene posizionato sul piattino a destra della tazza. Servirà solo per mescolare la bevanda dopo aver aggiunto zucchero o altri dolcificanti.
Materiali e Design: L'Arte di Scegliere le Posate Giuste
La scelta dei materiali e del design delle posate da dessert è fondamentale per creare un'atmosfera elegante e raffinata. I materiali più comuni sono l'acciaio inossidabile, l'argento e l'alpacca, ma esistono anche posate da dessert in materiali più insoliti, come il legno, la plastica o la resina.
Acciaio Inossidabile: Praticità e Versatilità per Ogni Giorno
L'acciaio inossidabile è un materiale resistente, facile da pulire e relativamente economico. Le posate da dessert in acciaio inossidabile sono ideali per un uso quotidiano e per occasioni informali. Sono realizzate in acciaio inossidabile 18/0 per uso alimentare: un materiale robusto, che non si piega e che offre una buona resistenza all’aggressione di ruggine e agenti corrosivi. Le posate sono lavabili in lavastoviglie e adatte a grandi e bambini.
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Argento: Un Tocco di Lusso e Raffinatezza
L'argento è un materiale pregiato, sinonimo di eleganza e raffinatezza. Le posate da dessert in argento sono perfette per occasioni speciali e per creare un'atmosfera lussuosa. L'argento richiede una cura particolare per evitare l'ossidazione, ma il suo fascino intramontabile lo rende un investimento duraturo.
Alpacca: Un'Alternativa Elegante e Accessibile
L'alpacca è una lega di rame, zinco e nichel che imita l'aspetto dell'argento. Le posate da dessert in alpacca sono un'alternativa più economica all'argento, pur mantenendo un aspetto elegante e raffinato. L'alpacca è meno resistente all'ossidazione rispetto all'argento, ma richiede comunque una cura adeguata.
Design: Esprimere il Proprio Stile a Tavola
Il design delle posate da dessert può variare notevolmente, dai modelli classici e tradizionali a quelli moderni e minimalisti. La scelta del design dipende dal proprio gusto personale e dallo stile della tavola. È importante scegliere posate da dessert che si abbinino al resto del servizio e che creino un'armonia visiva.
Come Disporre le Posate da Dessert: L'Arte del Galateo
La disposizione delle posate da dessert segue regole precise di etichetta, ma è possibile anche personalizzare la tavola con un tocco creativo. In generale, le posate da dessert vengono disposte orizzontalmente sopra il piatto, con la forchetta a sinistra, il coltello al centro e il cucchiaio a destra. Il manico della forchetta è rivolto verso sinistra, mentre i manici del coltello e del cucchiaio sono rivolti verso destra.
Disposizione Formale: Eleganza e Tradizione
In una tavola formale, le posate da dessert vengono disposte in modo preciso e simmetrico. La forchetta e il cucchiaio sono allineati orizzontalmente, con il coltello leggermente più in alto.
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Disposizione Informale: Semplicità e Creatività
In una tavola informale, è possibile essere più creativi nella disposizione delle posate da dessert. Si possono disporre le posate in diagonale, oppure utilizzare un portaposate per presentare le posate in modo originale. L'importante è creare un'atmosfera accogliente e rilassata.
Le posate hanno una funzione ben specifica non solo in base alla forma ma anche alla dimensione, in base alla quale saranno più o meno adeguate per l’uno o per l’altro alimento. Ad esempio il cucchiaino da caffè sarà più piccolo di quello da dolce, il quale a sua volta sarà più piccolo di quello da tavola. Per riconoscere le posate quando ci si siede a tavola, in ogni caso, sarà sufficiente osservare come sono disposte. Vengono infatti posizionate seguendo uno schema ben preciso, che va dall’esterno verso l’interno: quelle più esterne sono sempre quelle che si usano per prime. Quando si devono porre le posate a tavola, il galateo è sempre un’ottima fonte di ispirazione, anche oggi, per apparecchiare in modo impeccabile. Partendo dalla forchetta. La forchetta principale è quella da pasto, e solitamente va posizionata vicino al piatto. Più a sinistra, se necessaria, si posiziona invece quella per il pesce, riconoscibile in quanto ha i rebbi più corti e larghi. La sua posizione si determina in quanto solitamente i piatti di pesce vengono serviti prima di quelli di carne. Anche i cucchiai sono diversi per forme e dimensioni in base alla loro funzione. In questo caso i tipi di posate sono davvero moltissimi. Il cucchiaio da minestra è il più grande e va posizionato nello spazio più a destra del piatto. Diverso è invece il cucchiaio da brodo, più corto e con una forma più arrotondata.
Consigli per la Cura e la Manutenzione: Preservare la Bellezza nel Tempo
Per mantenere le posate da dessert in perfette condizioni, è importante seguire alcuni semplici consigli di cura e manutenzione:
- Lavare le posate da dessert subito dopo l'uso, per evitare che i residui di cibo si secchino.
- Utilizzare un detergente delicato e una spugna morbida per evitare di graffiare le posate.
- Asciugare accuratamente le posate da dessert dopo il lavaggio, per evitare la formazione di macchie d'acqua.
- Conservare le posate da dessert in un luogo asciutto e protetto dalla polvere.
- Per le posate da dessert in argento, utilizzare un prodotto specifico per la pulizia dell'argento per rimuovere l'ossidazione.
Breve Storia delle Posate
Sovrane indiscusse della cucina, le posate rappresentano uno dei punti di forza nell’apparecchiare la tavola. Infatti, secondo il galateo, le posate devono avere una collocazione ben specifica, a seconda della tipologia. Ma facciamo un passo indietro, e vediamo qual è la storia delle posate. Se infatti oggi si pensa alla posizione delle posate secondo galateo, le cose un tempo erano ben diverse. Bisogna ricordare, infatti, che nei secoli passati, il concetto di coltello e forchetta non erano abbinati all’idea di tavola, soprattutto considerando che il coltello era utilizzato più che altro come arma. Dunque in tavola si utilizzava solo il cucchiaio, che difatti è lo strumento più antico utilizzato per mangiare. Il termine deriva dal greco Kochliarion (conchiglia), in quanto i primissimi erano realizzati proprio utilizzando dei gusci vuoti di molluschi.
Insomma, i tipi di posate in passato erano molto ridotti rispetto a oggi. Il cucchiaio di legno è stato considerato a lungo, specialmente in epoca Medioevale, l’utensile dei poveri, in quanto veniva utilizzato per mangiare le zuppe che arrivavano sulle tavole di chi poteva permettersi ben poco. Anche per questo tra i nobili prese piede la necessità di realizzare cucchiai in materiali pregiati, come metallo e pietre. Evolvendosi, questa posata è stata poi declinata in diverse forme, sulla base dell’utilizzo che ne andava fatto.
Per quanto riguarda il coltello, un tempo esso veniva utilizzato come arma, per cacciare e per difendersi. In cucina veniva usato solo dai cuochi, per la preparazione di vari cibi, che venivano poi ridotti a pezzetti dai servitori, che li portavano in tavola già tagliati in porzioni adatte da portare alla bocca. Bisognerà attendere il Rinascimento affinché il coltello diventi di uso domestico: in tavola comparvero lame dalla punta arrotondata, che divennero di uso comune.
Più complessa è la storia della forchetta. Era infatti in uso tra i nobili romani, ma con la fine dell’impero essa scomparve dalle tavole. Nel Medioevo veniva associata al demonio, e fu quindi bandita, mentre proprio in quel periodo divenne d’uso comune tra i nobili bizantini. Fu dopo questo periodo storico che essa ricomparve, nel Rinascimento, durante il quale si diffuse, ma con molta lentezza, un po’ in tutta Europa. Fu tuttavia un processo lungo e difficile, soprattutto a causa della diffidenza da parte della Chiesa. Nel 1700 fu inventata la forchetta a 4 rebbi, simile a quella che si utilizza oggi.
Lo strumento più antico utilizzato per cibarsi e raccogliere fu, senza dubbio, proprio il cucchiaio. Non a caso il suo nome deriva dal greco Kochliarion (Kochlos - conchiglia) per via del fatto che proveniva da alcuni elementi della natura come le conchiglie marine. Si può considerare una delle posate più antiche perché, fin dall’avvento della cultura della tavola, il cucchiaio si trovava “posato” su di essa. Quello di legno, per un lungo periodo, soprattutto nel medioevo, è stato considerato l’utensile dei poveri, perché utilizzato quasi esclusivamente per mangiare zuppe di scarso valore economico e nutritivo. Nella sua evoluzione, il cucchiaio si è declinato in diverse forme: il cucchiaio grande utilizzato per le zuppe e minestre, il cucchiaio piccolo per antipasti e dessert, il cucchiaio da pesce per preparazione che prevedono ingredienti ittici ed il cucchiaio gourmet ormai quasi scomparso, di forma piatta, usato al posto del coltello in caso di preparazioni tenere, da tagliare, e con molta salsa.
Il coltello è nato invece per esigenze differenti. Esso, infatti, era utilizzato per cacciare e per difendersi; era impiegato in cucina per preparare vari cibi, come grandi tagli di carne che venivano sporzionati in piccole parti da un servitore, prima di essere portate ai commensali. In tal modo non vi era la necessità di adottare un coltello in tavola. Anche ai tempi dei romani un servo addetto, il trinciatore, si occupava di tagliare il cibo con una lama, in modo che i nobili lo potessero mangiare con le mani. Nel medioevo ogni uomo possedeva il proprio coltello personale. Dal rinascimento diventa di uso domestico, di pari passo con la forchetta che in parte lo sostituì. Un’evoluzione che avvenne anche per questioni di galateo. Il coltello personale era sempre visto anche come un’arma, dunque nel momento conviviale iniziò ad essere sostituito con delle lame dalla punta arrotondata, già presenti in Inghilterra a inizio del ‘600.
Quella della forchetta è una storia più complessa, controversa e curiosa. Sappiamo che i romani nobili ne facevano uso, ma con la fine dell’impero e la giunta dei barbari, scomparve dalle tavole. San Pier Damiani, nella sua opera “De Institutione monialis”, lanciò le sue invettive contro Teodora, moglie del doge Domenico Selvo, che introdusse a Venezia l’uso di forchettine d’oro a 2 o 3 rebbi. Bisogna superare quasi tutto il periodo buio medievale per riveder comparire la forchetta. La forchetta era malvista, perché strumento di eccessiva stravaganza, anche da alcuni re, come il Re Sole, che preferiva mangiare ancora con le mani. Fino circa al 1700, trovare una sola forchetta in un monastero o in un convento, sarebbe stato un compito arduo. Samuel W.
Queste ultime tre forchette si posizionano alla destra del piatto, perché vengono utilizzate con la mano destra, mentre con la mano sinistra si tiene ferma l’ostrica, il crostaceo o la lumaca con l’apposita pinza.
Esempi di Set di Posate
Avere in casa i giusti set consentirà di rispettare al meglio il galateo delle posate. Per questo è fondamentale sceglierle con cura. Ecco alcuni esempi di set di posate disponibili:
- Berglander Black Silverware Set 24 Pezzi: Un set di posate da 24 pezzi che include 6 cucchiai da tavola, altrettante forchette da tavola e coltelli da tavola, e sei cucchiaini da tè. Sono realizzate in acciaio inossidabile 18/0 per uso alimentare: un materiale robusto, che non si piega e che offre una buona resistenza all’aggressione di ruggine e agenti corrosivi. Le posate sono lavabili in lavastoviglie e adatte a grandi e bambini.
- Ballarini Francesca - Set di posate da 30 pezzi: Un set di posate da 30 pezzi, per 6 persone, che comprende forchette, coltelli e cucchiai da tavola, forchette da dessert e cucchiaini da caffè. Realizzato in acciaio inox parzialmente opacizzato, è resistente alla ruggine, lavabile in lavastoviglie e non deformabile.
- Lagostina Giada Set Posate Acciaio Inox 18/10: Questo servizio per sei persone comprende forchette e cucchiai da tavola, coltelli da bistecca con la lama seghettata, e i cucchiaini da caffè.
- Berglander Set 24 posate in titanio nero placcato: Questo set di posate, scuro ed elegante, e realizzato in acciaio inox, resistente e con un’ottima durezza superficiale, che lo rende adatto anche per l’uso quotidiano.
- Amefa Eclat- Servizio di posate, Acciaio inox, 24 pezzi: Eclat propone dei set di posate colorate che si possono combinare tra loro per creare un servizio assolutamente originale. I manici colorati in plastica ne garantiscono un’ottima maneggevolezza. Si tratta di posate per l’uso quotidiano, ideali anche per un pic-nic, oppure in campeggio. Sono disponibili nei colori: nero, grigio, viola, verde, bianco, azzurro e rosso.
- Set di Posate, 24 Pezzi per 6 Persone: Sambonet propone un set di 24 posate in acciaio inossidabile, della collezione Home Safety. Si tratta di stoviglie di elevata qualità, realizzate in acciaio inox, che le rende ideali per l’uso quotidiano. Il design è semplice e moderno, grazie alla forma liscia e curva.
- Set di posate da 30 pezzi: Questo set di posate per 6 persone, da 30 pezzi, si compone di 6 coltelli, 12 forchette (di cui 6 da tavola e altrettante da dessert), 12 cucchiai (anch’essi suddivisi tra quelli da tavola e quelli da dolce). Ciò lo rende ideale per apparecchiare secondo il galateo delle posate.
Sambonet e l'Arte della Tavola
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