Il lievito vanigliato è un ingrediente molto utilizzato e apprezzato nel mondo della pasticceria, grazie alla sua capacità di conferire un aroma delicato e un sapore invitante a diverse preparazioni dolci. Tuttavia, spesso si crea confusione tra il lievito vanigliato, la vanillina e la vaniglia stessa. Questo articolo si propone di fare chiarezza sulle differenze tra questi ingredienti, il loro utilizzo e le possibili alternative, fornendo una guida completa per orientarsi al meglio in cucina.
Cos'è il Lievito Vanigliato?
Il lievito vanigliato non è altro che una miscela di lievito chimico (agente lievitante) e vaniglia o vanillina (aromatizzante). Si presenta generalmente in bustine monodose e la sua composizione tipica include:
- Agenti lievitanti: Bicarbonato di sodio, cremor tartaro (bitartrato di potassio) e/o pirofosfato acido di sodio (E450i) ed E500i. Questi ingredienti sono responsabili della lievitazione dell'impasto, rendendolo soffice e leggero.
- Aromatizzante: Vaniglia naturale (estratto o bacche) o vanillina (aroma artificiale). Questo componente conferisce il caratteristico profumo e sapore di vaniglia al dolce.
- Antiagglomerante: E516. Questo additivo previene la formazione di grumi nella polvere, facilitandone l'utilizzo.
- Fecola di patate: Talvolta presente come addensante.
Il lievito vanigliato viene utilizzato principalmente per dolci, torte, biscotti e altri prodotti da forno, ai quali conferisce sofficità e un gradevole profumo di vaniglia.
Lievito Vanigliato vs. Vanillina e Vaniglia: Chiarezza sulle Differenze
È fondamentale distinguere il lievito vanigliato dalla vanillina e dalla vaniglia, poiché si tratta di ingredienti diversi con caratteristiche e utilizzi specifici.
- Vaniglia: È una spezia pregiata ottenuta dai baccelli di alcune specie di orchidee del genere Vanilla. Il profumo e il sapore sono complessi e raffinati, con note floreali, legnose e caramellate. Si usa in diverse forme: bacche intere, estratto, polvere. Un tocco di baccello di vaniglia può arricchire qualsiasi preparazione, conferendo un aroma inconfondibile e di alta qualità. La vera vaniglia contiene circa duecento sostanze diverse, che nel loro insieme danno il sapore tipico.
- Vanillina: È un composto organico responsabile del caratteristico aroma di vaniglia. Può essere estratta dalla vaniglia naturale o prodotta sinteticamente. La vanillina sintetica è molto più economica della vaniglia naturale, ma il suo aroma è meno complesso e intenso. La vanillina è prodotta in industria e si trova nei supermercati in confezioni di piccole bustine che contengono questa polvere bianca che ha il profumo e aroma di vaniglia.
- Lievito vanigliato: Come già detto, è una miscela di lievito chimico e vaniglia o vanillina. Pertanto, non è un sostituto diretto della vaniglia o della vanillina, ma un ingrediente che combina l'azione lievitante con l'aroma di vaniglia.
Un altro ingrediente simile è lo zucchero vanigliato, utilizzato per aromatizzare dolci e bevande. Lo zucchero vanigliato, invece, è zucchero mescolato a baccelli di vaniglia macinati, riconoscibili come puntini neri. Per ottenere un aroma più intenso è possibile che venga aggiunto anche l'aroma di vaniglia estratto dal baccello stesso. Si può preparare in casa inserendo una bacca di vaniglia in un barattolo di zucchero semolato e lasciando riposare per qualche settimana. Lo zucchero assorbirà l'aroma della vaniglia e potrà essere utilizzato per dolcificare e profumare le preparazioni. Lo zucchero vaniglinato, decisamente più economico, è un composto di zucchero e aroma di vanillina. Quest'ultima può essere prodotta artificialmente oppure essere estratta da fonti naturali, come ad esempio dai minuzzoli di barbabietole da zucchero, dai quali, con l'ausilio di microorganismi, si ottiene la vanillina.
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Come Utilizzare il Lievito Vanigliato
Il lievito vanigliato si aggiunge direttamente agli ingredienti secchi (farina, zucchero, ecc.) prima di incorporare quelli liquidi. Questo permette una distribuzione uniforme degli agenti lievitanti e dell'aroma di vaniglia nell'impasto.
Alternative al Lievito Vanigliato
Se non si dispone di lievito vanigliato, è possibile sostituirlo con:
- Lievito chimico: Utilizzare la quantità indicata nella ricetta e aggiungere un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di mezza bacca di vaniglia.
- Bicarbonato di sodio: In combinazione con un ingrediente acido (succo di limone, yogurt, latticello) per attivare la lievitazione. Aggiungere anche l'aroma di vaniglia.
Ricette che Utilizzano il Lievito Vanigliato
Il lievito vanigliato è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in molte ricette. Ecco alcuni esempi:
- Torte: Torta margherita, ciambellone, torta allo yogurt.
- Biscotti: Biscotti di pasta frolla, biscotti al burro.
- Muffin: Muffin al cioccolato, muffin alla vaniglia.
Esempio di ricetta: Torta al Cioccolato con Lievito Vanigliato## Ingredienti:
- 180 g di farina
- 265 g di zucchero semolato (o integrale Mascobado)
- 20 g di cacao in polvere
- 6 g di lievito vanigliato
- 2.5 g di sale
- 60 g di panna acida a temperatura ambiente
- 120 ml di latticello a temperatura ambiente (o sostituto)
- 2 uova medie
- 80 ml di olio vegetale (o olio EVO)
- 60 ml di caffè caldo
- 10 ml di estratto di vaniglia (facoltativo, se si desidera un aroma più intenso)
Preparazione:
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Setacciare la farina, il cacao in polvere, il sale, lo zucchero e il lievito vanigliato in una grande ciotola.
- Aggiungere la panna acida, il latticello, le uova e l’olio vegetale in una ciotola separata e sbattere insieme. Versare il caffè caldo mentre si sbatte il composto e mettere da parte.
- Versare gli ingredienti liquidi nel composto secco e sbattere insieme.
Lievito Istantaneo: Cosa C'è da Sapere
Oltre al lievito vanigliato, è utile conoscere anche il lievito istantaneo, detto anche "lievito chimico". Questo tipo di lievito è pratico e di lunga conservazione ed è costituito da un sale acido e un sale basico, il cui incontro in un impasto acquoso, e con l’aumento della temperatura nel forno, porta a una reazione chimica da cui si origina l’ anidride carbonica, fondamentale per la lievitazione.
- Componenti comuni: Bicarbonato di sodio e cremortartaro. Il cremortartaro è un sale acido derivato tradizionalmente dal sedimento del vino nelle botti; l’estrazione è naturale nel biologico. È detto anche bitartrato di potassio o idrogenotartrato di potassio e ha come sigla E336.
- Difosfato disodico (E 450): Alcuni lieviti istantanei contengono difosfato disodico, il cui scopo è rallentare la lievitazione, piuttosto rapida con i due sali precedenti - che perciò vanno aggiunti alla fine.
- Ammoniaca: Nelle bustine ci può essere anche la cosiddetta ammoniaca, che tale non è ma così viene definita per l’odore.
- Sali degli acidi grassi (E 470a): I prodotti convenzionali possono contenere sali degli acidi grassi (E 470a) usati come stabilizzanti; privi di effetti collaterali noti, possono però essere di origine animale.
Tranne rari casi di prodotti “neutri”, la maggior parte dei lieviti istantanei ha usi specifici. Gli ingredienti sono più o meno gli stessi, ma alcuni aromi possono fare la differenza. Invece, i lieviti per dolci sono spesso definiti “vaniglinati”, con cioè l’aggiunta dell’aroma etilvanillina.
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Vaniglia in Bacca vs. Vanillina: Approfondimento
La vaniglia in bacca e la vanillina sono due aromi molto diversi, sia per origine che per qualità. La vaniglia in bacca è un prodotto naturale, ottenuto dai baccelli di orchidee del genere Vanilla, mentre la vanillina è un prodotto sintetico, prodotto in laboratorio.
Come si usano?
- Vaniglia in bacca: Per utilizzare la vaniglia in bacca, è necessario incidere il baccello nel senso della lunghezza e raschiare i semini neri interni. I semini possono essere aggiunti direttamente all'impasto o alla crema da aromatizzare. Il baccello vuoto può essere utilizzato per aromatizzare lo zucchero, creando uno zucchero vanigliato fatto in casa.
- Vanillina: La vanillina si presenta in polvere e si aggiunge direttamente agli ingredienti secchi.
Differenze qualitative e di prezzo
La vaniglia in bacca è un aroma molto più complesso e raffinato rispetto alla vanillina. Contiene circa 200 sostanze aromatiche diverse, che conferiscono al dolce un sapore unico e inconfondibile. La vanillina, invece, ha un aroma più semplice e meno intenso. Di conseguenza, la vaniglia in bacca è molto più costosa della vanillina.
Consigli Utili per l'Acquisto e la Conservazione
- Vaniglia: In commercio la Vaniglia Bourbon è tra le più conosciute e usate. La vaniglia è conservata in ampolle di plastica per preservane il profumo e l’aroma. Quello liquido è in piccole bottigliette, è un aroma naturale a base di semini di vaniglia, alcol zucchero e acqua.
- Zucchero vanigliato: Per preparare lo zucchero a velo vanigliato, metti nel boccale del frullatore lo zucchero e una bustina di vanillina, frulla tutto e avrai lo zucchero a velo vanigliato!
- Scegliere prodotti di qualità: Quando si acquistano lievito vanigliato, vaniglia o vanillina, è importante scegliere prodotti di qualità, possibilmente biologici e senza additivi artificiali. Leggere attentamente le etichette per verificare la provenienza degli ingredienti e la presenza di eventuali allergeni.
- Conservazione: Conservare il lievito vanigliato, la vaniglia e la vanillina in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore.
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