Lievito Madre e Sindrome dell'Intestino Irritabile: Cosa C'è da Sapere

L'articolo esplora il rapporto tra lievito madre e sindrome dell'intestino irritabile (IBS), sfatando il mito dell'intolleranza al lievito e offrendo consigli pratici per gestire i sintomi dell'IBS attraverso l'alimentazione.

Intolleranza al Lievito: Un Mito da Sfatare

Molti pazienti con disturbi intestinali, dopo aver effettuato test non validati scientificamente, risultano "intolleranti" al lievito di birra. Tuttavia, è fondamentale chiarire che l'intolleranza al lievito, intesa come reazione avversa specifica al lievito stesso, non esiste. Le uniche intolleranze alimentari scientificamente riconosciute sono quella al lattosio (diagnosticata con il Breath test) e quella al glutine (diagnosticata con biopsia).

La reazione avversa a cibi contenenti lievito è più probabilmente legata a una disbiosi intestinale, ovvero uno squilibrio nella flora batterica intestinale. In questi casi, il consumo di alimenti lievitati o fermentati può esacerbare fastidi preesistenti come il colon irritabile.

Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS): Una Gestione Soggettiva

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) è un disturbo cronico e ricorrente che richiede una gestione personalizzata. Non esiste una cura unica, ma un approccio multidisciplinare che coinvolge dieta, stile di vita e, in alcuni casi, farmaci.

Gestione della sindrome dell'irritabile è molto soggettiva (i.e. evitare gli alimenti associati a disturbi intestinali) e prevede, nelle prime fasi, uno schema nutrizionale a basso residuo di fibra e di FODMAP (zuccheri fermentescibili presenti naturalmente nel latte e negli alimenti di origine vegetale, ma anche in determinati prodotti industriali come dolciumi e bevande zuccherate), che poi andrà modificato in fase di remissione dei sintomi.

Dieta a Basso Contenuto di FODMAP: Un Approccio Utile

Una strategia alimentare spesso raccomandata per la gestione dell'IBS è la dieta a basso contenuto di FODMAP. I FODMAP (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili) sono carboidrati a catena corta che possono essere scarsamente assorbiti nell'intestino tenue, causando fermentazione, gonfiore, gas e altri sintomi gastrointestinali.

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Ridurre l'assunzione di FODMAP può alleviare i sintomi dell'IBS in molte persone. Alimenti ricchi di FODMAP includono:

  • Fruttosio: Miele, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, alcune frutta (mele, pere, mango)
  • Lattosio: Latte e latticini
  • Fruttani: Grano, segale, cipolle, aglio
  • Galattani: Legumi
  • Polioli: Alcolici di zucchero (xilitolo, sorbitolo, mannitolo), alcune frutta (avocado, ciliegie, pesche)

Lievito Madre e IBS: Un'Alternativa Potenziale

Il lievito madre, noto anche come pasta madre o madre acida, è un lievito naturale composto da lieviti e batteri lattici selvaggi. La sua fermentazione produce acidi organici che possono influenzare la digeribilità del pane.

I prodotti da forno a base di lievito madre sono meglio tollerati dal nostro organismo. La lievitazione lunga dell'impasto aiuta a metabolizzare i cosiddetti FODMAP, che a volte possono causare problemi gastrointestinali o sindrome dell'intestino irritabile.

La fermentazione prolungata del lievito madre può ridurre significativamente il contenuto di FODMAP negli alimenti, rendendoli potenzialmente più tollerabili per le persone con IBS. In particolare, enzimi microbici degradano parte di questi zuccheri, ottenendo pani con carico FODMAP più basso. Questa riduzione si riflette in minori fermentazioni intestinali misurabili con test del respiro e in un miglior comfort in soggetti con colon irritabile.

Inoltre, la fermentazione agisce anche sull’acido fitico, il principale antinutriente dei cereali, liberando minerali. Ne deriva una maggiore biodisponibilità minerale, cioè una quota più alta di ferro, zinco, magnesio e calcio assorbita dall’organismo. L’effetto appare marcato quando si usano cereali integrali, perché il germe e la crusca contengono più fitati da idrolizzare.

Tuttavia, è importante notare che la tolleranza al lievito madre può variare da persona a persona.

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Altre Considerazioni Dietetiche per l'IBS

Oltre alla gestione dei FODMAP e alla potenziale inclusione del lievito madre, altre modifiche dietetiche possono essere utili per gestire i sintomi dell'IBS:

  • Aumentare l'assunzione di fibre solubili: Le fibre solubili, presenti in alimenti come avena, psillio e alcuni frutti, possono aiutare a regolarizzare l'intestino e ridurre la diarrea. Sì, l’avena è solitamente ben tollerata e i fiocchi d’avena sono da preferire ai classici cerali da colazione perché più semplici, non arricchiti di zuccheri o altre sostanze. Possono essere consumati con latte vegetale, animale senza lattosio o con kefir.
  • Limitare l'assunzione di grassi: I cibi grassi possono stimolare le contrazioni intestinali e peggiorare la diarrea.
  • Evitare cibi trasformati e bevande zuccherate: Questi alimenti possono contenere additivi e zuccheri che irritano l'intestino. È bene evitare biscotti, snack e dolci confezionati spesso ricchi di zuccheri, dolcificanti e altre sostanze di sintesi. Stesso discorso vale per le marmellate industriali. Attenzione soprattutto alla presenza di sorbitolo, mannitolo, xilitolo e fruttosio.
  • Mantenere una buona idratazione: Bere molta acqua aiuta a prevenire la stitichezza.
  • Consumare pasti regolari: Saltare i pasti o mangiare troppo velocemente può scatenare i sintomi dell'IBS.
  • Valutare la tolleranza al lattosio: Se si sospetta un'intolleranza al lattosio, è consigliabile limitare l'assunzione di latticini o utilizzare prodotti senza lattosio.
  • Considerare l'utilizzo di kefir: Sono stati condotti studi sull’uomo per indagare l’effetto del consumo di kefir sulla funzione e disfunzione gastrointestinale. Ad esempio, uno studio su 15 persone con malassorbimento di lattosio ha portato al risultato che il kefir risulta essere ben tollerato da questa tipologia di pazienti poiché contiene batteri che esprimono la beta galattosidasi (ad esempio, Kluyveromyces marxianus) che idrolizza il lattosio, riducendo così le concentrazioni di lattosio nella bevanda stessa.

L'Importanza di un Approccio Personalizzato e Professionale

La gestione dell'IBS è un processo complesso che richiede un approccio personalizzato. È fondamentale consultare un medico o un nutrizionista per ricevere una diagnosi accurata e sviluppare un piano di trattamento appropriato. Un professionista può aiutare a identificare i trigger alimentari specifici, elaborare una dieta equilibrata e fornire supporto e consigli per gestire i sintomi dell'IBS.

Al contempo, sarà importante praticare quotidianamente dell'attività fisica, che le sarà d'aiuto anche per la regolarizzazione dell'intestino.

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