Lievito Madre: Cos'è, Come si Usa e Perché Dovresti Provato

Il lievito madre, noto anche come pasta madre, è un ingrediente fondamentale nella panificazione e nella preparazione di prodotti da forno di alta qualità. Negli ultimi anni, ha visto una rinascita di popolarità, con sempre più persone che si cimentano nella panificazione casalinga utilizzando questo antico metodo di lievitazione. Ma cos'è esattamente il lievito madre, come si usa e quali sono i suoi vantaggi?

Cos'è il Lievito Madre?

Il lievito madre è un impasto vivo composto semplicemente da farina e acqua. A differenza del lievito di birra industriale, che contiene un singolo ceppo di lievito, il lievito madre è un ecosistema complesso di lieviti e batteri lattici che convivono in simbiosi. Questi microrganismi, presenti naturalmente nella farina e nell'ambiente circostante, fermentano gli zuccheri presenti nella farina, producendo anidride carbonica, che fa lievitare l'impasto, e altri composti che conferiscono al prodotto finale un sapore e un aroma unici.

In pratica, è un lievito autoprodotto che evolve nel tempo, si rafforza e si nutre con rinfreschi regolari. La pasta madre è il lievito naturale per eccellenza, utilizzato da molto prima dell’arrivo del lievito di birra industriale.

Lievito Madre Solido e Liquido: Quali Sono le Differenze?

Il lievito madre può essere solido o liquido. La pasta madre solida ha una consistenza più compatta, mentre quella liquida, chiamata anche licoli (lievito in coltura liquida), è più fluida.

  • Lievito madre solido: È un impasto di acqua e farina in cui l'acqua rappresenta il 50% del peso della farina. A prevalere sono i batteri acetici. La sua gestione deve essere più costante rispetto a quella del lievito madre in coltura liquida.
  • Lievito madre liquido (licoli): È un impasto di acqua e farina in cui acqua e farina hanno pari peso. A prevalere sono i batteri lattici. La sua gestione è più semplice rispetto a quella della pasta madre solida perché i rinfreschi possono essere fatti con minore frequenza.

Lievito Madre vs Lievito di Birra: Un Confronto

Le differenze principali tra i tipi di lievito sono due: tempo e complessità. Il lievito di birra è veloce, pratico e facile da usare. Il lievito madre, invece, è un ecosistema di lieviti naturali, e questa varietà microbica rende l’impasto più ricco dal punto di vista aromatico, oltre che più digeribile, perché durante la lunga lievitazione vengono scomposti parte degli zuccheri e del glutine.

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Ecco una tabella che riassume le principali differenze:

CaratteristicaLievito MadreLievito di Birra
ComposizioneEcosistema di lieviti e batteri latticiSingolo ceppo di lievito
Tempo di lievitazionePiù lungo (ore o giorni)Più breve (ore)
SaporeComplesso, leggermente acidoNeutro
DigeribilitàMaggiore, grazie alla scomposizione di zuccheri e glutineMinore
ConservazioneMaggioreMinore
Difficoltà d'usoRichiede pazienza e curaSemplice e veloce

Come Fare il Lievito Madre in Casa

Fare il lievito madre in casa è più semplice di quanto sembri, ma richiede una certa dose di pazienza e di costanza. L’impasto è molto semplice: farina e acqua, in parti uguali. Il composto va lasciato riposare a temperatura ambiente e rinfrescato periodicamente, cioè alimentato con nuova farina e acqua, per almeno una settimana.

Ecco una guida passo-passo:

Fase 1: La Creazione dell'Impasto Iniziale

  1. Ingredienti:
    • 100g di farina (preferibilmente integrale o di tipo 1)
    • 100ml di acqua tiepida
    • Un cucchiaino di miele o un pezzetto di frutta zuccherina (opzionale, come starter)
  2. Procedimento:
    • In una ciotola, mescola la farina e l'acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo.
    • Aggiungi il miele o la frutta zuccherina (se utilizzata) per favorire la fermentazione.
    • Trasferisci l'impasto in un contenitore di vetro pulito, copri con un panno umido o pellicola trasparente bucherellata e lascia riposare a temperatura ambiente (circa 20-25°C) per 48 ore.

Fase 2: I Rinfreschi

I rinfreschi sono fondamentali per nutrire il lievito madre e mantenerlo attivo. Consistono nell'aggiunta di nuova farina e acqua all'impasto esistente.

  1. Dopo 48 ore:
    • Elimina la pellicola superficiale dell'impasto.
    • Preleva 100g di impasto (il "cuore").
    • In una ciotola pulita, mescola i 100g di impasto con 100g di farina e 50ml di acqua tiepida.
    • Impasta fino ad ottenere un panetto omogeneo.
    • Trasferisci l'impasto in un contenitore di vetro pulito, copri e lascia riposare a temperatura ambiente per 48 ore.
  2. Ripeti i rinfreschi:
    • Ripeti il procedimento di rinfresco ogni 24-48 ore per almeno 1-2 settimane.
    • Man mano che il lievito matura, noterai che l'impasto lievita più velocemente, diventa più soffice e sviluppa un aroma più intenso.

Fase 3: Quando il Lievito Madre è Pronto

Il lievito comincerà a questo punto a prendere vita: vedrai delle bolle, sentirai un profumo leggermente acido, e noterai un importante aumento di volume, anche il doppio o il triplo di quello originario. È il segno che lieviti e batteri stanno lavorando bene. Dopo circa 7-10 giorni, la pasta madre è pronta per essere usata. Ma attenzione: più la si usa, e più va curata, diventando sempre più forte nel tempo.

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Un lievito madre è pronto quando:

  • Raddoppia o triplica di volume in 3-4 ore dopo il rinfresco.
  • Ha un profumo piacevolmente acido e alcolico.
  • Presenta una struttura spugnosa con alveoli ben sviluppati.

Per verificare se il lievito madre è maturo - dunque per controllarne la crescita del volume - si consiglia di prelevare un pezzo di pasta acida e di riporla in un cilindro graduato o in un contenitore alto e stretto: sarà così più semplice valutarne la velocità di crescita.

Come Usare il Lievito Madre

Il bello del lievito madre è che si può usare praticamente ovunque: pane, pizza, focacce, dolci. Non tutti gli impasti riescono a valorizzarlo allo stesso modo, però. Il lievito naturale dà il meglio di sé quando ha tempo, idratazione e massa sufficiente per sviluppare tutte le sue potenzialità.

Ecco alcuni consigli per l'utilizzo:

  • Rinfrescare il lievito: Prima di utilizzare il lievito madre, è necessario rinfrescarlo per almeno 2-3 volte per stabilizzarne la microflora ed equilibrare la sua acidità. In generale per impasti “magri” tipo Pane e Pizza vi suggerisco di rinfrescare il lievito 2 volte, mentre per gli impasti dolci potete stare su 2 rinfreschi per Croissants e Brioches e 3 rinfreschi per i grandi lievitati (Panettone, Pandoro, Veneziana, Colomba).
  • Dosaggio: Il dosaggio del lievito madre varia a seconda della ricetta e della forza del lievito. In genere, si utilizza il 20-30% di lievito madre rispetto al peso della farina. La regola della tradizione dice che per ogni chilogrammo di farina occorrano circa trecento grammi di lievito madre ma bisogna poi constatare che ogni ricettario ha le sue proporzioni.
  • Tempi di lievitazione: Gli impasti con lievito madre richiedono tempi di lievitazione più lunghi rispetto a quelli con lievito di birra. Questo permette agli enzimi di lavorare e sviluppare un sapore più complesso. Per il pane tradizionale fatto in casa, in genere, si attende una nottata.
  • Biga e lievito madre: Nel caso della pinsa, la combinazione con il lievito madre è quasi “obbligata” per chi vuole rispettare la sua filosofia originale: lunga maturazione, alta idratazione, mix di farine. Tutti fattori che vanno a braccetto con un lievito naturale capace di valorizzare al massimo la fragranza e l’aroma dell’impasto.

Come Conservare il Lievito Madre

Poichè il lievito madre è come se fosse un organismo “vivo” a tutti gli effetti, non si compra (a meno che non ci si riferisca ad un panettiere o pizzaiolo di fiducia) ma si autoproduce; per questo motivo ne esistono addirittura di centenari, che vanno avanti da tantissimo tempo grazie ai rinfreschi e le cui porzioni vengono vendute/regalate a chi le richiede.

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Esistono diversi metodi per conservare il lievito madre:

  • In frigorifero: Il metodo più comune è conservare il lievito madre in frigorifero a 4°C. In questo caso, è necessario rinfrescarlo una volta a settimana per mantenerlo attivo. Una volta rimossa dal frigo, attendere 30 minuti affinché la pasta si acclimatizzi; procedere poi con un altro rinfresco ed attendere 4 ore prima dell’utilizzo. La pasta rimanente può essere riposta in frigo ancora una volta.
  • Congelato: Il lievito madre può essere anche congelato. In questo caso, è necessario scongelarlo lentamente in frigorifero e rinfrescarlo più volte per riattivarlo.
  • Essiccato: Un altro metodo è essiccare il lievito madre per conservarlo a lungo. Il "criscito", secondo molte tradizioni, è il lievito madre trasformato in polvere o granuli per essere conservato più a lungo senza la necessità di rinfreschi. Prima di utilizzarlo, è necessario reidratarlo e rinfrescarlo.

Come Riconoscere un Lievito Madre Sano e uno Problematico

È fondamentale saper riconoscere un lievito madre sano e attivo per ottenere risultati ottimali nella panificazione.

Caratteristiche di un lievito madre perfetto:

  • Una pasta madre perfetta dev’essere “matura” affinché possa permettere la lievitazione dell’impasto nel quale viene aggiunta.
  • La pasta madre deve presentare un aspetto bianco candido, con alveoli allungati e regolari.
  • Deve emanare un odore piacevolmente acido ed alcolico.
  • Il pH dev’essere compreso tra 4.3 e 4.5.

Problemi e soluzioni:

  • Lievito troppo debole: sapore acido e dolciastro, colore bianco, pasta poco alveolata.
  • Lievito troppo forte: dal sapore acido e amaro, il colore tendente al grigio con alveoli rotondi.
  • Lievito maturo: quando il sapore è leggermente acido e la pasta è bianca e soffice con alveoli allungati.
  • Odore di formaggio forte e pungente.
  • Tinta grigia.

Lievito Madre: Un Ingrediente Versatile per Ogni Preparazione

Il Lievito Madre è un ingrediente straordinario per l’unicità degli aromi e dei sapori che conferisce ai prodotti da forno.

  • Pane: È perfetto, ad esempio, per pani di grandi dimensioni come le pagnotte rustiche o a lunga maturazione, in cui la struttura interna può beneficiare della sua azione lenta e dei microrganismi che migliorano la conservabilità. Quanto al pane di Altamura, di cui esistono tantissime ricette che cercano di imitarlo alla perfezione, questo viene realizzato impiegando semole di grano duro rimacinato che lo rendono soffice, saporito e di colore giallognolo. Le pagnotte di pane avranno una crosta spessa, una mollica densa e un gusto deciso.
  • Pizza e Pinsa: Naturalmente, il lievito madre si sposa a meraviglia con la pinsa. Il suo profilo aromatico esalta la miscela di farine, e la lievitazione lenta contribuisce alla leggerezza e alla digeribilità dell’impasto. Anche il profilo aromatico cambia: la pizza o la pinsa con lievito madre ha un sapore più complesso, profondo, con una leggera nota acida. E poi c’è un vantaggio pratico: le pinse fatte con pasta madre si conservano di più. Anche dopo diverse ore o il giorno dopo, la base resta morbida dentro e fragrante fuori, senza diventare “gomma”. La famosissima ricetta della pizza Sorbillo, per esempio, prevede un impiego di lievito madre pari al 20% della farina, solitamente macinata a pietra.
  • Dolci: Anche i Maestri dei dolci artigianali Tiri e Morandin utilizzano il lievito madre di produzione propria per la preparazione dei loro prodotti unici al mondo.

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