Il Pastafarianesimo, o Chiesa del Prodigioso Spaghetto Volante, è una religione nata nel 2005 negli Stati Uniti, precisamente in Kansas, come forma di protesta contro la decisione del consiglio scolastico locale di equiparare l'insegnamento della teoria dell'evoluzione con quello del creazionismo nelle scuole.
Origini e fondazione
Tutto ebbe inizio quando Bobby Henderson, un fisico laureato all'Università dell'Oregon, scrisse una lettera aperta al Kansas State Board of Education. In questa lettera, Henderson, con tono parodistico, professava la sua fede in un creatore sovrannaturale somigliante a degli spaghetti con polpette, il Prodigioso Spaghetto Volante (PSV). Chiedeva che la "teoria" pastafariana dell'origine dell'universo fosse insegnata nelle scuole con lo stesso spazio dedicato alle altre teorie.
Henderson spiegò che, poiché il movimento a sostegno del disegno intelligente faceva riferimento a un generico "Progettista Intelligente", qualsiasi entità concepibile poteva ricoprire quel ruolo, incluso il PSV. La sua provocazione ebbe un'eco inaspettata, trasformandosi in un fenomeno culturale globale.
Principi e dogmi
Il Pastafarianesimo si basa su una serie di dogmi, spesso presentati in chiave ironica e parodistica, che riflettono le critiche al creazionismo e al fondamentalismo religioso. Alcuni dei principi fondamentali includono:
- La creazione dell'universo: L'universo è stato creato da un invisibile e non rilevabile Prodigioso Spaghetto Volante in preda a una marcata intossicazione alcolica, motivo per cui il creato è imperfetto.
- Le prove scientifiche: Tutte le prove a sostegno della tesi evoluzionistica sono state intenzionalmente impiantate dal PSV per mettere alla prova la fede dei pastafariani.
- La datazione radiometrica: Quando vengono effettuati test scientifici di datazione radiometrica (ad esempio il metodo del carbonio-14), il PSV interviene modificando sistematicamente i risultati mediante la sua Spaghettosa Appendice.
- I disastri naturali: Il riscaldamento globale, i terremoti, gli uragani e gli altri disastri naturali sono conseguenza diretta della diminuzione del numero di pirati fin dal XIX secolo.
- La preghiera: Le preghiere terminano con la parola "Ramen" invece che "Amen".
- L'abbigliamento: I seguaci sono tenuti a indossare abiti da pirata o uno scolapasta come copricapo.
I comandamenti: gli otto "Io preferirei davvero che…"
Il codice morale dei pastafariani è riassunto negli otto "Io preferirei davvero che…", anche noti come gli otto condimenti. Questi non sono veri e propri comandamenti, ma piuttosto dei suggerimenti su come vivere una vita pacifica, armoniosa e divertente. Originariamente erano dieci, ma il Capitano Pirata Mosey ne perse due durante la discesa dal Monte Sugo.
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Ecco i primi quattro:
- Io preferirei davvero che tu evitassi di comportarti come un asino bigotto "più-santo-di te" quando descrivi la mia spaghettosa bontà. Se qualcuno non crede in Me, pace, nessun problema! Dico davvero, non sono mica così vanitoso.
- Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la Mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici e la purezza è adatta all'acqua potabile, non alle persone.
- Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? Ah, e ficcati questo nella tua testa dura: donna = persona. Uomo = persona. Tizio noioso = Tizio noioso.
- Io preferirei davvero che tu evitassi di assumere comportamenti che offendano te stesso, o il tuo partner consenziente, maggiorenne e mentalmente maturo. Per chiunque avesse qualcosa da obiettare, penso che l'espressione corretta sia "Andate a farvi f", a meno che tale espressione non sia ritenuta troppo offensiva.
Gli altri quattro condimenti invitano a non sfidare le idee odiose a stomaco vuoto, a non erigere templi in onore del PSV (suggerendo invece di usare quei soldi per combattere la povertà e curare le malattie), a non andare in giro a dire di aver parlato con il PSV e a non fare agli altri quello che non si vorrebbe fosse fatto a sé stessi (a meno che non si tratti di pratiche che coinvolgono pelle, lubrificanti e Las Vegas, e siano consenzienti).
Simboli e rituali
Il Pastafarianesimo ha sviluppato una serie di simboli e rituali che ne caratterizzano l'identità. Tra questi, spiccano:
- Lo scolapasta: Considerato un copricapo religioso, spesso indossato dai pastafariani.
- I pirati: Visti come figure positive, simbolo di libertà, uguaglianza, fratellanza e opposizione all'autorità.
- La birra: Considerata una bevanda sacra.
- Il venerdì: Giorno sacro della settimana.
- Il "Ramendam": Periodo in cui si preferisce bere solo birra.
- Il "pastezzo": Rito di iniziazione.
- Il "pastrimonio": Cerimonia di matrimonio.
Il Pastafarianesimo in Italia
La Chiesa Pastafariana Italiana (CPI) è nata ufficialmente il 12 marzo 2012 a Roma, ad opera di Giorgio de Angelis. La CPI si propone di promuovere il culto del Prodigioso Spaghetto Volante in Italia, amministrare gli elementi liturgici del Credo Pastafariano, formare e nominare ministri di culto e celebrare cerimonie ed eventi religiosi. Nel 2014 è stato celebrato il primo matrimonio con rito pastafariano in Italia.
La CPI si batte per la laicità dello Stato, la depenalizzazione del reato di blasfemia e il diritto all'eutanasia. Sostiene inoltre i diritti LGBT e promuove la libertà di espressione e di autodeterminazione.
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Riconoscimento legale e controversie
Il Pastafarianesimo, pur essendo nato come parodia, solleva questioni serie sul concetto di religione e sul diritto alla libertà di culto. In diversi paesi, i pastafariani hanno lottato per ottenere il riconoscimento legale della loro religione e per poter esercitare i propri diritti, come quello di indossare lo scolapasta nelle foto dei documenti d'identità.
Tuttavia, il riconoscimento legale del Pastafarianesimo è ancora oggetto di dibattito. Alcuni tribunali hanno respinto le richieste dei pastafariani, ritenendo che la loro religione sia una parodia e non una vera fede. Altri, invece, hanno riconosciuto alcuni diritti ai pastafariani, come quello di indossare lo scolapasta nelle carceri o nelle foto dei documenti.
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