I fermenti lattici, o probiotici, sono microrganismi vivi che apportano benefici per la salute quando consumati in quantità adeguate. Negli ultimi anni, sono diventati un argomento sempre più discusso nel campo della salute e del benessere. Questi microrganismi includono batteri come Lactobacillus e Bifidobacterium, che si trovano naturalmente nell'intestino umano e in alcuni alimenti fermentati. Questo articolo esplora in dettaglio i benefici, gli usi e le controindicazioni del lievito lattico probiotico, fornendo una guida completa per un uso consapevole.
Storia e Origini del Kefir
La storia del kefir narra di una leggendaria bevanda acida e schiumosa, originaria delle regioni del Caucaso. Questa bevanda è derivata dalla fermentazione del latte addizionato a pezzi di stinco d’agnello o di montone. Tenuto lungamente e gelosamente nascosto per paura che, rivelato ad altri, questo strano prodotto potesse perdere le sue straordinarie proprietà salutistiche, fu Marco Polo a menzionare ufficialmente il kefir nelle cronache dei suoi viaggi in Oriente. Di certo si sa che il kefir è un cibo fermentato in grado di intervenire, grazie ai batteri probiotici in esso contenuti, sui diversi meccanismi implicati nell’immunità, nel metabolismo, nei processi digestivi dell’uomo.
Cosa Sono i Fermenti Lattici (Probiotici)?
I fermenti lattici, o probiotici, sono microrganismi vivi che, se assunti in quantità adeguate, conferiscono benefici alla salute dell'ospite, specialmente per la rigenerazione della flora intestinale. Si preparano mettendo i granuli (o ‘grani’) in un liquido, che può essere latte o acqua, nel quale i microorganismi che compongono i granuli attivano un processo di fermentazione degli zuccheri presenti in soluzione. Nella preparazione del kefir tradizionale viene usato, come matrice per la fermentazione, il latte vaccino o di altre specie animali (latte di capra o di pecora). I granuli, invece, sono tramandati di generazione in generazione o passati da una famiglia ad un’altra, proprio com’era in uso presso i nostri antenati con il lievito per la panificazione. Oltre al latte, una fonte di zuccheri alternativa può essere rappresentata da bevande vegetali derivanti da soia o da cocco o banalmente da una soluzione di acqua e zucchero ottenuto - quest’ultimo - anche dalla frutta fresca. Tali soluzioni consentono il consumo del kefir anche da parte dei vegani, degli intolleranti o degli allergici alle diverse componenti del latte. Naturalmente, l’utilizzo di fonti ricche di soli zuccheri semplici, come fruttosio e glucosio, fa cambiare in parte l’aspetto del substrato attivo, rendendolo trasparente e dalla consistenza densa e vischiosa. Questa bevanda prende il nome di “kefir d’acqua”. Pur non essendo ancora del tutto chiare le dinamiche attraverso le quali i granuli di kefir si formano e crescono, quel che si sa è che sono strutture paragonabili a colture starter composte da batteri lattici, batteri acetici e lieviti che rendono l’alimento derivato dalla loro fermentazione ricco in vitamine B9, B1 e B12 (rispettivamente acido folico, tiamina e cobalamina) e in vitamina K. Analizzando i risultati di diverse ricerche scientifiche, è stato possibile creare una sintesi d’insieme dei generi e delle specie batteriche presenti nei granuli di kefir. Si tratta, per lo più, di ‘batteri lattici’ tra i quali lactobacillus casei, acidophilus, caucasicum.
Proprietà e Benefici dei Fermenti Lattici
I fermenti lattici offrono una serie di benefici significativi per la salute, aiutando a mantenere l'equilibrio della flora intestinale e supportando il sistema immunitario. Vediamo insieme le principali proprietà dei fermenti lattici:
- Equilibrio della flora intestinale: I fermenti lattici contribuiscono al mantenimento di un ambiente intestinale sano, aiutando a bilanciare la flora batterica.
- Potenziamento del sistema immunitario: Consumare regolarmente fermenti lattici può migliorare la risposta del sistema immunitario, riducendo il rischio di infezioni e malattie.
- Miglioramento della digestione: Questi probiotici possono favorire una migliore digestione, riducendo i sintomi di gonfiore, gas e stitichezza.
- Effetti antidiarroici: Importanti sono gli effetti antidiarroici del kefir grazie alla presenza di batteri lattici. Questi ultimi, tra i loro metaboliti, producono acido lattico con struttura chimica levogira positiva L(+). La precisazione è importante e sottolinea una peculiare differenza del kefir rispetto allo yogurt nel quale, del prodotto metabolico “acido lattico”, si accumulano in parti uguali la forma con struttura chimica levogira positiva L(+) e quella destrogira negativa D(-).
- Inibizione della Proliferazione Cellulare Tumorale: Altro elemento da evidenziare è che, grazie alla scissione delle proteine operata da acetobatteri contenuti nel kefir, si liberano amminoacidi importanti come la treonina, la prolina, la lisina che, insieme ad altri composti bioattivi di tipo polisaccaridico, sembrano avere un’importante funzione inibitoria sulla proliferazione cellulare e funzione induttiva sulla “apoptosi” cioè sulla “morte programmata” delle cellule tumorali.
- Regolazione Immunitaria: Il principale di questi effetti è la regolazione immunitaria: i probiotici possono regolare l’immunità umorale, l’immunità innata e l’immunità cellulare attraverso meccanismi distinti. Dopo che i probiotici sono entrati in contatto con le cellule epiteliali intestinali, le cellule dendritiche ospiti (DC) riconoscono accuratamente le superfici probiotiche e le molecole effettrici attraverso i recettori di riconoscimento dei pattern, distinguendole da quelle dei patogeni, e quindi presentano antigeni alle cellule T regolatorie (T-reg) dopo l’opportuna elaborazione. L’aumento del numero di T-reg favorisce la trasformazione delle classi di anticorpi delle cellule B e la secrezione di grandi quantità di IgA secretorie (sIgA). Studi recenti hanno dimostrato che la produzione di sIgA è regolata anche dai recettori degli acidi grassi liberi accoppiati alla proteina-G (GPR); gli SCFA, legandosi ai GPR, inducono le cellule dendritiche ad esprimere l’acetaldeide deidrogenasi di classe 1A (Aldh1a), che converte la vitamina A in acido retinoide, contribuendo così alla produzione di sIgA. Inoltre, i probiotici attivano i macrofagi per secernere citochine, le quali attivano le cellule natural killer (NK-cell) e le cellule T-citotossiche, che partecipano alla risposta immunitaria contro i patogeni. L’attivazione del GPR43 (recettore 43 degli acidi grassi liberi accoppiato alla proteina G) da parte degli SCFA causa anche l’attivazione e la secrezione dell’inflammasoma NLRP3 di IL-18, che limita ulteriormente l’invasione dei patogeni.
- Effetti antinfiammatori: Riguardo gli effetti antinfiammatori, il ruolo dei probiotici nella risposta antinfiammatoria è correlato alla loro capacità di regolare i recettori Toll-like (TLR) e i GPR. I probiotici sono in grado di stimolare fattori regolatori che attenuano l’attivazione di TLR4 indotta dall’LPS e possono anche inibire il legame dell’LPS al recettore CD14, riducendo l’attivazione complessiva di NF-κβ.
- Effetti antitumorali: Gli studi hanno ampiamente indicato che i meccanismi antitumorali dei probiotici includono l’aumento di biodiversità del microbiota intestinale, i cambiamenti nell’attività metabolica, il legame e la degradazione dei composti cancerogeni, l’immuno-modulazione per migliorare l’infiammazione cronica, l’abbassamento del pH intestinale e l’inibizione degli enzimi che producono potenziali composti cancerogeni. Le potenziali molecole antitumorali includono metaboliti probiotici come il butirrato e la piridossina.
- Riequilibrio del Microbiota Intestinale: Riguardo gli effetti non specifici, è stato scoperto che l’integrazione con probiotici può aumentare il conteggio dei ceppi batterici negli adulti sani, favorendo così la biodiversità e la varietà nella composizione del microbiota intestinale. I probiotici regolano il citoscheletro delle cellule epiteliali intestinali, stabilizzando la barriera mucosa e promuovendo la secrezione di mucina per prevenire la colonizzazione di agenti patogeni. Possono anche indurre l’espressione e la distribuzione delle proteine costituenti le giunzioni serrate, prevenendo così i danni alla struttura epiteliale e il conseguente l’aumento della permeabilità intestinale. I probiotici sono anche in grado di ripristinare la resistenza transepiteliale anomala causata dal lipopolisaccaride patogeno (LPS), riducendo così la risposta infiammatoria e l’eccessiva apoptosi. Inoltre, alcuni ceppi probiotici regolano la polarizzazione delle cellule T helper 17 (Th17) e inducono efficacemente la secrezione di IL-17α, che innesca i linfociti innati di tipo 3 (ILC3) per produrre IL-22, citochina chiave per la difesa immunitaria che svolge un ruolo importante nel mantenimento dell’omeostasi intestinale e nella promozione della guarigione e della rigenerazione dei tessuti. Altro importante effetto non-specifico è poi l’inibizione della colonizzazione degli agenti patogeni, attuata sia attraverso una competizione per l’occupazione dello spazio fisico sulle mucose sia rispetto alla disponibilità dei nutrienti. A quest’ultimo dato si collega l’altro meccanismo antagonista, quello relativo alla produzione degli SCFA, generati a partire dai carboidrati non digeriti soprattutto nel colon. Tali SCFA, principalmente acido acetico, acido propionico e acido butirrico, essendo appunto acidi riducono il pH del microambiente mucosale; rispetto ai patogeni, i probiotici sono più facilmente in grado di adattarsi ad ambienti a basso pH e quindi avranno un tasso di sopravvivenza migliore, antagonizzando ulteriormente l’adesione dei patogeni e il loro trasferimento ad altri distretti corporei.
Come Assumere i Fermenti Lattici
I fermenti lattici possono essere facilmente incorporati nella dieta attraverso alimenti fermentati o integratori alimentari. Sono disponibili in diverse forme, tra cui:
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- Yogurt e Kefir: Alimenti fermentati come yogurt greco e kefir contengono naturalmente fermenti lattici.
- Supplementi: Disponibili in capsule o compresse ma anche flaconcini e stick, i fermenti lattici sono disponibili sotto forma di integratori.
- Altri alimenti fermentati: Alimenti come crauti, kimchi e tempeh sono ricchi di probiotici naturali.
Fermenti Lattici e Terapia Antibiotica
La terapia antibiotica, pur essenziale per combattere le infezioni batteriche, può incidere negativamente sull'equilibrio della flora intestinale, spesso portando a disturbi come la diarrea o la candidosi. In questo contesto, l'integrazione con fermenti lattici si rivela una strategia efficace per ripristinare la salute e la diversità del microbiota intestinale. Dopo un ciclo di antibiotici, l'assunzione di probiotici può aiutare a ridurre la durata e l'intensità dei disturbi gastrointestinali, accelerando il recupero dell'equilibrio microbiotico. È consigliabile scegliere prodotti contenenti ceppi probiotici specifici, come Lactobacillus rhamnosus GG o Saccharomyces boulardii, noti per le loro proprietà benefiche nel contesto post-antibiotico. Integrare i fermenti lattici dopo la terapia antibiotica, dunque, supporta non solo la salute intestinale ma contribuisce anche a rafforzare il sistema immunitario, preparando l'organismo a una più efficace difesa contro future infezioni. Si raccomanda sempre di consultare un professionista sanitario per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze e per definire il corretto regime di assunzione.
Effetti Collaterali e Controindicazioni dei Fermenti Lattici
Mentre i fermenti lattici sono generalmente considerati sicuri per la maggior parte delle persone, è importante tenere presente che possono verificarsi alcuni effetti collaterali, specialmente all'inizio del loro consumo. È del tutto sconsigliata l’assunzione di kefir in presenza di disbiosi fermentativa, ovvero quando è necessario seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP. In questi casi si potrebbe assistere ad un peggioramento del quadro sintomatologico.
Questi includono:
- Disturbi gastrointestinali: Alcune persone potrebbero sperimentare gonfiore, gas o diarrea nei primi giorni di assunzione dei fermenti lattici. Questi sintomi di solito scompaiono con il tempo.
- Reazioni allergiche: Le persone con allergie al lattosio o alla caseina dovrebbero fare attenzione quando assumono alimenti contenenti fermenti lattici.
- Interazioni farmacologiche: Chi sta assumendo farmaci dovrebbe consultare un medico prima di iniziare a prendere integratori di fermenti lattici, poiché potrebbero verificarsi interazioni con alcuni farmaci.
- Reazioni avverse nei pazienti oncologici: Come microrganismi attivi supplementari aggiuntivi, devono essere prese in considerazione tutte le possibili reazioni avverse dei probiotici, come infezioni sistemiche, effetti collaterali gastrointestinali, reazioni cutanee, accesso ai geni di resistenza agli antibiotici, effetti nocivi dei metaboliti probiotici e stimolazione anormale del sistema immunitario, ed in special modo nel paziente oncologico. La popolazione a più alto rischio comprende neonati, pazienti anziani ospedalizzati e pazienti con immunodeficienza dovuta a malattie genetiche o acquisite, come quelli sottoposti a trapianto di midollo o con AIDS, sui quali è sempre bene eseguire un’attenta vigilanza post-somministrazione probiotica.
Saccharomyces boulardii: Un Probiotico Speciale
In questa sede, il Saccharomyces boulardii svolge un'attività antibatterica diretta: per via del suo “effetto calamita”, assorbe e fissa sulla propria superficie eventuali batteri, inibendone l’adesione e lo sviluppo sulla mucosa intestinale. Inoltre, la capacità del Saccharomyces boulardii di rilasciare sostanze con effetto antibatterico (mannosio, glicoproteine, enzimi come fosfatasi o proteasi), lo rende ancora più efficace. Molte sono infatti le virtù di questo prezioso lievito probiotico: oltre ad essere in grado di sopravvivere perfettamente dentro l'ambiente acido dello stomaco, arrivando intatto fino all'intestino, risulta resistente anche agli antibiotici, che eliminano, insieme ai batteri negativi, anche tutti i microorganismi benefici. Saccharomyces boulardii, il “lievito salva‐vacanze”, protegge la flora intestinale da disbiosi e diarrea del viaggiatore. Resistente a temperatura corporea e antibiotici, agisce con effetto calamita su batteri nocivi.
Riequilibrio Elettrolitico e Probiotici
D'estate, l'innalzamento delle temperature e il cambiamento di abitudini, ma anche viaggi verso mete esotiche con stili di alimentazione e modalità igieniche diverse da quelle a cui siamo avvezzi, rischiano di mettere a dura prova l'equilibrio della nostra flora batterica intestinale. La flora batterica intestinale è quell'insieme complesso di microrganismi che normalmente risiedono nel tratto gastrointestinale e che svolgono un ruolo fondamentale per il buon funzionamento del sistema immunitario che, in gran parte, ha sede proprio nell'intestino. Infine, se prevedi vacanze “active” in luoghi particolarmente caldi, il Magnesio in comodi “pouch” subito pronti da assumere, potrà salvarti da stanchezza e dolori muscolari. Caldo, sport e sudorazione intensa possono causare squilibri elettrolitici. Come reintegrare Magnesio e Potassio per prevenire crampi, stanchezza e spossatezza?
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