Il lievito di birra è un ingrediente versatile e fondamentale, utilizzato in diversi ambiti, dalla panificazione alla produzione di birra, fino all'integrazione alimentare. Questo articolo esplora le diverse tipologie di lievito di birra disponibili sul mercato, confronta le marche più popolari e offre consigli pratici per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.
Cos'è il Lievito di Birra?
Il lievito di birra è un microrganismo unicellulare, scientificamente noto come Saccharomyces cerevisiae. Utilizzato da secoli nella produzione di birra e pane, è apprezzato come integratore per il suo ricco profilo nutrizionale, che include vitamine del gruppo B, minerali essenziali e proteine. Il lievito non è altro che un organismo vivente che può crescere e svilupparsi solo in un ambiente non ostile. I fermenti hanno bisogno di nutrimento, umidità, aria e calore. Tutto ciò lo trovano nell’impasto che noi facciamo. La farina che usiamo in generale per tutti gli impasti contiene glutine ma poco zucchero per questo motivo ne aggiungiamo sempre un pizzico anche negli impasti salati, così da attivare il lievito e favorirne la lievitazione. L’aria è necessaria per “respirare” per cui la farina deve essere setacciata così da incorporare aria e l’impasto, se si tratta di un lievitato, va sottoposto alle tipiche “pieghe” o “sbattuto” sul piano di lavoro affinché si ottenga un prodotto ben lievitato, soffice e digeribile. Il calore dà il via al processo di lievitazione, per cui occorre aver cura che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente superiore alla media. La lievitazione accade in un secondo momento, quando questi fermenti si moltiplicano a dismisura, e come la temperatura aumenta, possono vivere senza ossigeno e iniziare la produzione di zuccheri. L’impasto per prodotti lievitati (ovvero pane, focacce, brioche..) lievita, aumentando il suo volume, tra i 25-27°.
Tipi di Lievito di Birra
Esistono diverse tipologie di lievito di birra, ognuna con caratteristiche e utilizzi specifici:
- Lievito di birra fresco: È il più comune per prodotti lievitati come pane, focacce e brioche, sia dolci che salate. Necessita di lievitazione fuori dal forno per alcune ore, generalmente divisa in due fasi: una prima lievitazione del panetto impastato e una seconda dopo aver dato la forma all'impasto. Si trova nel banco frigo del supermercato, è economico e congelabile. Va sciolto in acqua o latte tiepido con un pizzico di zucchero, evitando temperature troppo elevate per non comprometterne l'efficacia.
- Lievito di birra secco: È l'equivalente essiccato del lievito fresco, con una lunga scadenza e conservabile in dispensa. Va attivato prima dell'uso, reidratandolo in acqua tiepida. L'equivalenza è di 1 g di lievito secco per 3 g di lievito fresco.
- Lievito in polvere istantaneo: Utilizzato per torte, plumcake, muffin, biscotti e crostate, lievita direttamente in forno. Si consiglia di aggiungerlo alla fine, setacciato con la farina, e di infornare in forno preriscaldato, evitando di aprire il forno durante la cottura per prevenire "sgonfiamenti". Esiste anche una variante salata per muffin e plumcake salati, torte salate, biscotti salati, focaccine, pizze veloci e piadine.
- Lievito madre (o pasta madre): È un lievito naturale utilizzato per prodotti da forno che richiedono una lievitazione esterna, sia dolci che salati. Richiede tempi lunghi e una temperatura costante di 28°C. Può essere prodotto in casa e richiede rinfreschi costanti. La proporzione è di 1 g di lievito di birra fresco per 10 g di lievito madre rinfrescato.
- Lievito liquido (estratto): Più comunemente impiegato in cucina e pasticceria, l'estratto di lievito di birra conferisce un sapore caratteristico e può essere utilizzato per arricchire zuppe, salse e altri piatti.
- Criscito: Si ottiene impastando esclusivamente acqua e farina. È dunque un prodotto naturale che conserva ancora il metodo tradizionale e genuino di una volta, al contempo seguito da un processo innovativo.
Come Scegliere il Miglior Integratore di Lievito di Birra
La selezione del miglior integratore di lievito di birra richiede un'attenta valutazione di diversi fattori:
- Purezza e Origine: Il lievito di birra di alta qualità deve provenire da un ceppo puro di Saccharomyces cerevisiae, coltivato preferibilmente su orzo maltato. È fondamentale assicurarsi che il prodotto sia privo di altri lieviti, muffe o batteri che potrebbero comprometterne la qualità e alterarne il sapore.
- Ingredienti e Allergeni: Un esame accurato della lista degli ingredienti è cruciale. Alcuni prodotti possono contenere zuccheri aggiunti, conservanti o altri additivi che potrebbero non essere desiderabili. È altrettanto importante verificare la presenza di allergeni comuni, come soia e glutine, soprattutto se si soffre di intolleranze o allergie alimentari.
- Profilo Nutrizionale: Valuta attentamente il profilo nutrizionale del prodotto per assicurarti che fornisca i nutrienti di cui hai bisogno, come vitamine del gruppo B, minerali come il selenio e proteine.
- Forma e Dosaggio: Gli integratori di lievito di birra sono disponibili in diverse forme, tra cui compresse, polvere e capsule. Scegli la forma che meglio si adatta alle tue preferenze e abitudini. Segui attentamente le istruzioni di dosaggio fornite dal produttore o consulta un professionista della salute per determinare la dose appropriata per te.
- Marca e Recensioni: La reputazione della marca e le recensioni dei clienti possono fornire preziose informazioni sulla qualità e l'efficacia del prodotto. Cerca marche affidabili con recensioni positive da parte di altri consumatori.
- Prezzo e Garanzia: Confronta i prezzi di diversi prodotti e considera il rapporto qualità-prezzo. Verifica se il produttore offre una garanzia di soddisfazione o una politica di reso, in caso di insoddisfazione.
Marche di Lievito di Birra a Confronto
Sul mercato sono disponibili diverse marche di lievito di birra, ognuna con caratteristiche specifiche. Ecco alcuni esempi:
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- Lievito Di Birra 120 Compresse Integratore di Lievito di Birra - MARCO VITI: Apprezzato per la sua purezza e il suo profilo nutrizionale completo, con recensioni positive.
- Colours of Life Lievito di Birra Puro - Integratore di Lievito di Birra: Vegano e arricchito con selenio, ideale per chi cerca un supporto al sistema immunitario.
- Lievito di Birra Nutrimea: Formula arricchita con selenio, per un ulteriore supporto immunitario.
- LIEVITO DI BIRRA SECCO 5 STAGIONI AGUGIARO GR.
- Lievito Madre | Criscito Caputo: Disponibile in confezioni da 1 kg, anche in combinazione con lievito secco.
- LIOFIL PLUS, lievito madre attivo per panificazione e pasticceria.
- VALORE 🍞 Barattolo da 200g - Pasta Madre Essiccata con Lievito - Eccellenza Italiana: Lievito attivo istantaneo, 100% naturale, ottenuto da germe di grano di prima qualità.
Benefici Potenziali del Lievito di Birra
Il lievito di birra è stato associato a diversi benefici per la salute, grazie al suo ricco contenuto di nutrienti essenziali:
- Supporto al Sistema Immunitario: Fonte naturale di beta-glucani e selenio, che stimolano il sistema immunitario e aiutano a combattere le infezioni.
- Miglioramento della Salute Intestinale: Agisce come prebiotico, favorendo la crescita di batteri benefici nell'intestino e migliorando la digestione.
- Controllo del Colesterolo e della Glicemia: Potrebbe contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a migliorare il controllo della glicemia nelle persone con diabete di tipo 2.
- Benefici per la Pelle e i Capelli: Le vitamine del gruppo B sono essenziali per la salute della pelle e dei capelli, aiutando a migliorare l'acne, ridurre la secchezza della pelle e rafforzare i capelli.
- Fonte di Energia e Supporto Metabolico: Le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo cruciale nel metabolismo energetico, contribuendo a ridurre la fatica e a migliorare i livelli di energia.
Considerazioni Importanti e Precauzioni
Sebbene il lievito di birra sia generalmente considerato sicuro, è importante tenere a mente alcune considerazioni:
- Interazioni Farmacologiche: Può interagire con alcuni farmaci, come gli antidepressivi MAO inibitori. Consulta il medico prima dell'uso.
- Effetti Collaterali: In rari casi, può causare gonfiore, gas intestinale o reazioni allergiche. Interrompi l'uso in caso di effetti collaterali.
- Gotta: Ricco di purine, può aumentare i livelli di acido urico. Le persone con gotta dovrebbero evitarne o limitarne l'assunzione.
- Candidiasi: Poiché è un fungo, alcune persone con candidiasi cronica potrebbero sperimentare un peggioramento dei sintomi. Consulta il medico prima dell'uso.
Lievito di Birra nella Produzione di Birra Artigianale
Il lievito è l’ingrediente invisibile ma indispensabile che trasforma un semplice miscuglio di acqua, malto e luppolo in una bevanda ricca di carattere: la birra. Mentre malti e luppoli definiscono il corpo e l’aroma, il lievito birra è l’artefice della magia fermentativa, responsabile della gradazione alcolica, della carbonatazione e di buona parte del profilo aromatico. Il lievito birra è un microrganismo unicellulare appartenente alla famiglia dei funghi, principalmente del genere Saccharomyces. Esistono due specie dominanti nel mondo brassicolo: Saccharomyces cerevisiae (lieviti ad alta fermentazione) e Saccharomyces pastorianus (lieviti a bassa fermentazione). Il lievito birra va ben oltre la semplice produzione di alcol. Un esempio pratico? Le proprietà del lievito birra determinano non solo l’efficienza fermentativa ma anche lo stile finale. L’attenuazione misura la capacità del lievito di convertire gli zuccheri in alcol. Alcuni lieviti formano aggregati che precipitano (flocculazione alta), ideali per birre chiare. I lieviti a bassa fermentazione (lager) operano a 7-13°C, mentre quelli ale preferiscono 18-24°C. I lieviti belga rilasciano note di banana e chiodi di garofano, mentre i ceppi inglesi tendono a profili più terrosi. Fermentano a temperature elevate, producendo birre corpose e aromatiche. Lavorano a freddo, conferendo freschezza e pulizia. La scelta del lievito dipende dallo stile desiderato, dalle condizioni di fermentazione e dalle attrezzature disponibili.
Per trasformare il malto in birra ci si avvale del prezioso lavoro dei lieviti. La vitalità e qualità di questi ultimi determina il gusto e tenore alcolico del prodotto finale, ecco perché i lieviti birra sono accuratamente selezionati e preparati per tutti gli amatori della nobile bevanda che intendono cimentarsi nella produzione della birra artigianale. I ceppi di lieviti birra possiedono caratteristiche di resistenza, elevata resa e stabilità microbica, e consentono di produrre numerose qualità differenti di birra, ad esempio, il lievito birra Fermentis SafAle US-05, è particolarmente indicato per birre di stampo americano, il lievito birra Fermentis Safbrew BE-256 è consigliato per produrre le note birre d'Abbazia, tramite una fermentazione rapida ma generosa negli aromi. Per ottenere una schiuma più densa la varietà di lievito birra Fermentis SafBrew WB-06 è ideale, in particolar modo quando lavora su base di frumento. Per gli amanti delle birre tedesche, il lievito secco Fermentis Saflager S-23, selezionato a Berlino, è indicato per la produzione della qualità lager, lievemente fruttata e con retrogusto persistente.
Malti Luppolati per Homebrewing
L’homebrewing, ovvero la produzione di birra artigianale fatta in casa, sta diventando sempre più popolare tra gli appassionati di birra di tutto il mondo. Uno degli elementi fondamentali per la produzione di birra in casa sono i malti luppolati, ingredienti chiave che danno alla birra il suo sapore, aroma e colore caratteristici. I malti sono cereali, di solito orzo o frumento, che sono stati fatti germogliare e poi essiccati per produrre un prodotto facilmente lavorabile. I malti luppolati sono malti che sono stati ulteriormente lavorati con luppolo, che dà alla birra il suo caratteristico sapore amaro.
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La scelta dei malti luppolati giusti è fondamentale per produrre una birra di qualità. Ma la produzione di birra in casa non riguarda solo gli ingredienti: ci sono molte altre cose da considerare, come la temperatura, la pulizia degli strumenti e il processo di fermentazione. I malti luppolati sono prodotti a partire da cereali, di solito orzo o frumento, che sono stati fatti germogliare e poi essiccati, e successivamente trattati con luppolo per conferire alla birra un sapore amaro e caratteristico. Ci sono diversi tipi di malti luppolati, che si differenziano per il tipo di cereale utilizzato, il grado di tostatura e il metodo di lavorazione. Ad esempio, i malti di base, come i malti Pilsner o Lager, sono utilizzati come ingrediente di base per la maggior parte delle birre, mentre i malti tostati vengono utilizzati per conferire alla birra un colore più scuro o ambrato e un sapore, appunto, tostato.
Quando si sceglie un malto luppolato, è importante considerare la birra che si vuole produrre, poiché ogni tipo di malto ha un sapore e un aroma diversi. Ad esempio, se si vuole produrre una birra più leggera e fresca, si può optare per un malto di base come il malto Pilsner, mentre se si vuole produrre una birra più scura e tostata, si può optare per un malto tostato.
La quantità di malto luppolato da utilizzare nella ricetta della birra influenzerà il sapore, l’aroma e il colore finale della birra. In generale, si consiglia di utilizzare circa 1,5-5 kg di malto luppolato per ogni 20-25 litri di birra, ma la quantità esatta dipenderà dal malto utilizzato, tipo di birra che si vuole produrre e dalle preferenze personali. Quando si acquistano malti luppolati, è importante controllare la data di scadenza e conservarli in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si deteriorino.
Marche di Malti Preparati per Birra
Esistono diverse marche di malti preparati per birra, ognuna con le proprie caratteristiche e vantaggi.
- Brewferm: Semplici da usare, grazie alla presenza delle chiare istruzioni di utilizzo, e dalla qualità garantita. Offre anche delle varietà di birre particolari, come la blanche, la birra di Natale o le birre di Abbazia, più alcoliche e corpose.
- Coopers: Marca australiana che produce malti preparati per birra dal 1862. Sono birre leggere, da solo 3,8 gradi alcolici e di facile consumo.
- Mr. Malt: Marca italiana che offre malti preparati per birra di alta qualità. Si dividono in due categorie: i malti preparati base, come i malti Lager e Pilsner, e i malti preparati premium che, avendo 300gr in più di malto, fanno ottenere una birra più corposa e di qualità.
- Muntons: Disponibili in diverse varietà: i malti preparati Connoisseurs sono l’ideale per chi vuole produrre della birra fatta in casa di buona qualità a 4,5 gradi alcolici; i malti preparati Gold sono kit da 3kg di malto luppolato dedicati a chi ama il gusto della birra da gusto più deciso sempre a 4,5 gradi alcolici; i malti preparati Premium Gold sono invece per chi vuole produrre una birra di qualità superiore, adatta alle occasioni speciali. Sono kit da 3,6kg di malto luppolato che consentono di ottenere 23L di birra a 5 gradi alcolici.
- St. Peter’s: Marca inglese che offre malti preparati per birra di alta qualità. I malti preparati sono preparati nel loro birrificio, nel Nord-Est delle campagne inglesi, dove prestano particolare attenzione alle materie prime, prevalentemente regionali.
La scelta della marca di malti preparati dipenderà dalle preferenze personali e dal tipo di birra che si vuole produrre. In generale, è consigliabile scegliere produttori che offrano malti di alta qualità e kit completi per la produzione di birra, in modo da avere tutto il necessario per produrre birra artigianale di qualità in casa.
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Come Fare la Birra con i Malti Preparati
Fare la birra con il malto luppolato o preparato è relativamente semplice e richiede pochi strumenti. Ecco una breve guida:
- Attrezzatura: Preparare pulito e sanitizzato tutto il materiale necessario alla produzione della birra.
- Preparazione del mosto: Mettere da parte la bustina di lievito che ci servirà dopo. In primo luogo, bisogna preparare il mosto, che è il liquido zuccherino ottenuto dalla miscelazione del malto luppolato o preparato con acqua calda (circa 3-5L). Versare il malto in una pentola con acqua calda, seguendo le istruzioni del produttore per quanto riguarda l’aggiunta di zucchero o meno. I malti preparati sono già luppolati; questo facilita e velocizza la preparazione. L’acqua dev’essere calda ma non serve far bollire il mosto; circa 5 minuti a 80 °C possono essere sufficienti.
- Raffreddamento: Mettere qualche litro di acqua fredda nel fermentatore (precedentemente pulito e sanitizzato) e versarci dentro il malto luppolato ancora caldo. Aggiungere acqua fresca/a temperatura ambiente fino a raggiungere la quantità voluta per il preparato che è stato scelto.
- Lievito: Consigliamo di aggiungere acqua fresca/a temperatura ambiente in modo che, raggiunti i litri desiderati, si abbia una temperatura del mosto di circa 20-22 °C. Ciò permette di procedere con l’inoculo del lievito. Lascia fermentare la birra a temperatura controllata, in base alle indicazioni del produttore o alle caratteristiche del lievito utilizzato.
- Maturazione e imbottigliamento: A fine fermentazione verificare che la birra abbia raggiunto la densità finale desiderata utilizzando l’apposito densimetro; se la densità finale è corretta si può procedere all’imbottigliamento. Se invece la densità è più alta, vuol dire che la fermentazione non è ultimata. La birra va imbottigliata con l’aggiunta di zucchero; la rifermentazione in bottiglia serve per creare la carbonazione naturale. Mantenere quindi le bottiglie per 15-20 giorni a temperatura controllata in modo da facilitare la rifermentazione in bottiglia. Durante questo periodo, il lievito completerà la fermentazione e la birra acquisirà il suo caratteristico sapore, aroma e gasatura.
- Maturazione finale: A questo punto le bottiglie possono essere spostate in ambienti più freschi a maturare per alcune settimane.
Degustazione della Birra Fatta in Casa
La degustazione della birra fatta in casa è un momento fondamentale per valutare la qualità del prodotto finale.
- Versare la birra: Aprire la bottiglia e versarla in un bicchiere adeguato, come un bicchiere da degustazione o un bicchiere a tulipano.
- Valutazione visiva: Osservare l’aspetto, il colore, la limpidezza, la consistenza e la persistenza della schiuma.
- Valutazione olfattiva: Annusare la birra e cercare di identificare gli aromi presenti.
- Valutazione gustativa: Prendere un sorso di birra e lasciarlo in bocca per percepire i sapori e le sensazioni tattili, come l’amaro o la dolcezza. Valutare il bilanciamento tra i sapori, l’equilibrio tra l’amaro e la dolcezza e l’intensità degli aromi.
Nel valutare la qualità della birra fatta in casa, è importante tenere conto anche di eventuali difetti, come l’ossidazione o la contaminazione batterica. Per evitare questi problemi, è fondamentale seguire le giuste pratiche igieniche durante la produzione e la maturazione della birra.
Come Incorporare il Lievito di Birra nella Tua Dieta
Esistono diversi modi per incorporare il lievito di birra nella tua dieta:
- Assumere integratori in compresse o polvere.
- Aggiungere estratto di lievito di birra ai tuoi piatti preferiti.
- Aggiungere polvere di lievito di birra a frullati, yogurt o cereali.
- Spolverare estratto di lievito di birra su popcorn, verdure o pasta.
- Utilizzare estratto di lievito di birra per arricchire zuppe, salse o stufati.
- Preparare una bevanda nutriente mescolando polvere di lievito di birra con acqua o succo di frutta.