Levotuss Sciroppo: Indicazioni, Uso e Avvertenze

Levotuss sciroppo è un farmaco utilizzato per il trattamento sintomatico della tosse. È disponibile in farmacia in diverse formulazioni, tra cui sciroppo, gocce e compresse, ed è indicato sia per adulti che per bambini. Questo articolo fornisce una panoramica completa su Levotuss sciroppo, incluse le sue indicazioni, la posologia, le controindicazioni, gli effetti collaterali e le avvertenze speciali.

Indicazioni Terapeutiche

Levotuss sciroppo è ideale per combattere la tosse e i suoi sintomi. È specificamente indicato per la terapia sintomatica della tosse, in particolare della tosse secca e stizzosa, quella non accompagnata da espettorato. La tosse secca è spesso causata da irritazioni delle vie respiratorie e può comportare dolore toracico, mal di gola e malessere generale. Levotuss agisce come sedativo, alleviando lo stimolo della tosse.

Principi Attivi e Composizione

Il principio attivo di Levotuss sciroppo è la levodropropizina, una sostanza appartenente al gruppo dei sedativi della tosse. La levodropropizina agisce sull'albero broncopolmonare inibendo il broncospasmo causato da istamina, serotonina e bradichinina, senza avere effetti anticolinergici.

Oltre alla levodropropizina, Levotuss sciroppo contiene anche altri eccipienti, tra cui:

  • Saccarosio: da tenere in considerazione per i pazienti affetti da diabete mellito.
  • Metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato: noti per la possibilità di causare orticaria e reazioni allergiche.
  • Acido citrico monoidrato
  • Sodio idrossido
  • Aroma ciliegia
  • Acqua depurata

È importante notare che Levotuss sciroppo non contiene glutine e può quindi essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.

Leggi anche: Gravidanza e Levotuss: guida completa

Posologia e Modalità d'Uso

La posologia di Levotuss sciroppo varia a seconda dell'età e del peso del paziente. Nella confezione è incluso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml per facilitare la somministrazione.

Adulti:

  • La dose raccomandata è di 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 6 ore.

Bambini:

  • Bambini di peso compreso tra 10 e 20 kg: 3 ml di sciroppo 3 volte al giorno.
  • Bambini di peso compreso tra 20 e 30 kg: 5 ml di sciroppo 3 volte al giorno.
  • Bambini sopra i 30 kg: una bustina contenente 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore.

Per aprire la confezione, è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.

È consigliabile assumere Levotuss sciroppo lontano dai pasti, in quanto non si hanno informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco.

Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e consultare un medico per accertare la causa sottostante.

Controindicazioni

L'uso di Levotuss sciroppo è controindicato nei seguenti casi:

Leggi anche: Levotuss Sciroppo: Guida Completa

  • Ipersensibilità al principio attivo (levodropropizina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti con broncorrea (eccessiva produzione di muco) e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
  • Donne in gravidanza o in allattamento.
  • Bambini di età inferiore a 2 anni.

Avvertenze Speciali

  • Anziani: Nei pazienti anziani, i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati, suggerendo che non sono necessarie correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni. Tuttavia, a causa della maggiore sensibilità degli anziani ai farmaci, è necessario usare cautela quando si somministra levodropropizina a questa categoria di pazienti.
  • Insufficienza renale: Si consiglia cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).
  • Farmaci sedativi: È necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
  • Intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi-isomaltasi: Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
  • Diabete mellito: Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito, a causa del contenuto di saccarosio.
  • Para-idrossibenzoati: Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria. In generale, i para-idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto, e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.
  • Tosse sintomatica: I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante.

Interazioni Farmacologiche

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che la levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale, come benzodiazepine, alcool, fenitoina e imipramina. Nell'animale, il prodotto non modifica l'attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina, e non interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina.

Negli studi di farmacologia umana, l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. Tuttavia, è necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.

Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali beta2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.

Effetti Indesiderati

Durante il trattamento con levodropropizina, si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:

  • Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
  • Patologie vascolari: Ipotensione.
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
  • Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
  • Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa, epidermolisi.
  • Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza degli arti inferiori.
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
  • Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
  • Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
  • Patologie dell'occhio: Midriasi, cecità bilaterale.

Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle reazioni che si verificano in seguito all'assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico.

Leggi anche: Levotuss: Indicazioni e Avvertenze

È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'allattamento al seno.

Gravidanza e Allattamento

Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilità, così come quelli peri e post natali, non hanno rivelato effetti tossici specifici. Tuttavia, poiché negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si è osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita, e poiché la levodropropizina è in grado di superare la barriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide, poiché la sua sicurezza d'impiego non è documentata.

Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Pertanto, l'uso del farmaco durante l'allattamento è controindicato.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio di Levotuss nei bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze.

Nella maggior parte dei casi, i pazienti hanno manifestato dolore addominale e vomito e, in un caso, dopo l’assunzione di 600 mg di levodropropizina, la paziente ha manifestato sonno eccessivo e saturazione d’ossigeno diminuita.

In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche, istituire immediatamente una terapia sintomatica ed applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.), se del caso.

Conservazione

Non sono necessarie precauzioni particolari per la conservazione di Levotuss sciroppo.

tags: #levotuss #sciroppo #cosa #serve