Non tutti i piatti nascono per stupire con effetti speciali. Alcuni, i più preziosi, nascono per confortare, per scaldare l’anima e riunire la famiglia attorno a un tavolo. Le lenticchie con la salsiccia sono uno di questi: un piatto che profuma di casa, di tradizione, di domeniche lente e di attesa festosa. È più di una semplice ricetta; è un vero e proprio atto d’amore.
Introduzione: Un Piatto che Scalda il Cuore
In Italia, le lenticchie sono il simbolo indiscusso della fortuna e dell’abbondanza, protagoniste immancabili sulla tavola di Capodanno. Ma perché aspettare l’ultimo giorno dell’anno per concedersi una tale delizia? Prepararle prima di Natale è un modo per entrare dolcemente nello spirito delle feste, per regalarsi una coccola rustica e saporita che mette tutti d’accordo, dai più grandi ai più piccini. Questa non è una ricetta da chef stellato, ma una ricetta del cuore, di quelle che si tramandano di generazione in generazione, con piccoli segreti e varianti che la rendono unica in ogni famiglia.
Lenticchie e salsiccia è una pietanza che non teme le mode, tipica della tradizione contadina! Niente cene raffinate né pranzi al volo, qui vi proponiamo una di quelle ricette dalle lunghe cotture, dove la scarpetta è d'obbligo… un secondo piatto rustico e sostanzioso realizzato con i legumi secchi, da assaporare con un buon bicchiere di vino rosso, a casa o magari in una trattoria di paese. Con questa ricetta puoi riprodurre un piatto rustico tipico della tradizione umbra, dai sapori decisi e gustosi. Viene usata l'eccellente lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia.
Ingredienti e Utensili Necessari
Ecco gli ingredienti necessari per preparare questo delizioso piatto:
- 300 grammi di lenticchie secche (tipo Castelluccio o Colfiorito)
- 400 grammi di salsiccia di maiale (tipo luganega)
- 2 cucchiai di preparato per soffritto disidratato
- 400 grammi di pomodori pelati in scatola
- 1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
- 100 ml di vino rosso secco
- 1 litro di brodo vegetale (anche da dado o granulare)
- 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- 2 foglie di alloro secche
- q.b. di sale fino
- q.b. di pepe nero macinato fresco
Per la preparazione, avrai bisogno di:
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- Un colino a maglie fitte
- Una casseruola, preferibilmente una cocotte in ghisa dal fondo spesso
- Un cucchiaio di legno
- Una forchetta
Preparazione Passo dopo Passo
Oggi vi guiderò passo dopo passo, come farebbe una nonna premurosa, per portare in tavola un piatto che non solo nutrirà il corpo, ma riempirà la casa di un aroma inconfondibile di festa e di calore umano.
1. La preparazione delle lenticchie: un primo gesto d’amore
Prima di tutto, occupiamoci delle nostre piccole protagoniste. Versate le lenticchie secche in un colino a maglie fitte e sciacquatele abbondantemente sotto l’acqua fredda corrente. Questo semplice gesto serve a eliminare eventuali impurità o polvere. Mentre le sciacquate, date un’occhiata attenta per assicurarvi che non ci siano sassolini nascosti. Le lenticchie di buona qualità che troviamo oggi non necessitano quasi mai di ammollo, un grande vantaggio che ci permette di preparare questo piatto meraviglioso anche quando abbiamo poco tempo. Una volta pulite, lasciatele scolare bene nel colino mentre passiamo alla fase successiva.
2. Il soffritto e la salsiccia: le fondamenta del sapore
Per realizzare le lenticchie e salsiccia per prima cosa preparate il soffritto tritando finemente la carota, il sedano e la cipolla. Scaldate l’olio extra vergine di oliva Il Cavallino Tradizionale in un tegame dal fondo spesso, meglio se di ghisa. Versate l’olio extra vergine d’oliva e scaldatelo a fuoco medio-basso. Aggiungete il preparato per soffritto disidratato e lasciatelo sfrigolare dolcemente per un paio di minuti, finché non sprigionerà tutto il suo aroma.
Nel frattempo, prendete la salsiccia e bucherellatela in più punti con i rebbi di una forchetta; questo eviterà che si rompa in cottura. Adagiatela nella casseruola e fatela rosolare per bene su tutti i lati, girandola delicatamente. Deve diventare dorata e croccante. Una volta pronta, toglietela dalla pentola e mettetela da parte su un piatto.
3. L’unione che crea la magia
Nella stessa casseruola, ora ricca dei grassi saporiti rilasciati dalla salsiccia, aggiungete il concentrato di pomodoro. Mescolate con un cucchiaio di legno e fatelo tostare per circa un minuto. Questo passaggio è un piccolo segreto per intensificare il sapore del pomodoro e smorzarne l’acidità. Ora alzate leggermente la fiamma e versate il vino rosso. Sentirete un meraviglioso sfrigolio: è il momento di deglassare.
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Deglassare: questa parola un po’ tecnica significa semplicemente usare un liquido, in questo caso il vino, per sciogliere tutte le deliziose particelle caramellate rimaste attaccate al fondo della pentola dopo la cottura della carne. È un segreto per ottenere un sugo incredibilmente ricco! Raschiate bene il fondo con il cucchiaio per recuperare tutto quel prezioso sapore. Lasciate evaporare l’alcol per un paio di minuti. Tritate la salvia e il rosmarino fino a ottenere un trito fine e aromatico. Quando il soffritto sarà ben stufato, versate le salsicce e profumate con il trito di erbe, lasciate rosolare a fuoco medio per 3-4 minuti, quindi sfumate con il vino bianco.
4. Costruiamo il nostro capolavoro
È il momento di aggiungere i pomodori pelati. Versateli nella pentola e rompeteli grossolanamente con il cucchiaio. Aggiungete anche le lenticchie, ormai ben scolate, e le foglie di alloro. Mescolate con cura per amalgamare tutti gli ingredienti, facendo in modo che le lenticchie si insaporiscano con questa base deliziosa. Versate la passata di pomodoro e l’acqua, mescolate per amalgamare bene gli ingredienti.
5. La lenta cottura: il segreto della perfezione
Versate ora il brodo vegetale caldo, fino a coprire abbondantemente le lenticchie. Portate il tutto a ebollizione, poi abbassate immediatamente la fiamma al minimo. Il liquido deve sobbollire molto dolcemente, si dice che deve appena ‘sorridere’. Coprite con un coperchio, lasciando un piccolo spiraglio per far uscire il vapore, e lasciate cuocere per circa 25-30 minuti. Mescolate di tanto in tanto per evitare che le lenticchie si attacchino al fondo. Infine copri con il coperchio e cuoci per 40 minuti a fuoco basso.
6. Il gran finale
Trascorsa la prima mezz’ora, controllate la cottura delle lenticchie. Ora potete rimettere la salsiccia nella pentola. Potete lasciarla intera oppure tagliarla a tocchetti di 3-4 centimetri, a seconda di come preferite servirla. Richiudete con il coperchio e proseguite la cottura per altri 15-20 minuti. Le lenticchie dovranno essere tenere ma non sfatte, e il sugo si sarà addensato creando una consistenza cremosa e avvolgente. Se durante la cottura il sugo dovesse asciugarsi troppo, non esitate ad aggiungere un altro mestolino di brodo caldo. Dopodiché aggiungi sale e pepe a piacimento e prosegui la cottura per altri 40 minuti senza il coperchio.
7. Il riposo del guerriero
Siamo quasi arrivati. Spegnete il fuoco, eliminate le foglie di alloro e assaggiate per regolare di sale e pepe. Non salate mai i legumi a inizio cottura, perché la buccia potrebbe indurirsi. Un ultimo, fondamentale consiglio: lasciate riposare il piatto nella pentola, coperto, per almeno 10 minuti prima di servirlo. Questo permetterà ai sapori di fondersi alla perfezione, rendendo ogni boccone ancora più buono.
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Varianti e Consigli dello Chef
Per un tocco di sapore in più, potete aggiungere al soffritto un rametto di rosmarino secco oppure un pizzico di semi di finocchio, che si sposano meravigliosamente con la salsiccia. Se desiderate una consistenza ancora più cremosa e vellutata, prelevate due o tre cucchiai di lenticchie cotte con un po’ del loro sugo, frullatele con un frullatore a immersione e incorporate nuovamente la purea ottenuta nella casseruola. L’effetto sarà sorprendente! In una casseruola versate un filo d’olio extra vergine, soffriggete un trito di cipolla, carota e sedano, aggiungete il peperoncino se piace e le salsicce private del budello tagliate a metà, fatele rosolare per bene e sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare qualche minuto, dopodiché unite i pomodori a pezzetti, aggiustate di sale e mescolate per amalgamare il tutto. Fate cuocere con il coperchio per 10 minuti a fiamma bassa. Ora unite le lenticchie e i fagioli con i cereali (scolando il tutto dall’acqua di governo del barattolo), mescolate e coprite d’acqua, aggiustate ancora di sale e lasciate cuocere a fiamma moderata, fino a quando l’acqua sarà abbastanza ritirata. Scegliete se la zuppa vi piace più brodosa o più densa.
Abbinamento Cibo-Vino: un compagno robusto per un piatto di carattere
Un piatto così rustico, saporito e confortante chiama a gran voce un vino rosso altrettanto generoso. L’abbinamento ideale è con un vino di medio corpo, dotato di una buona acidità per pulire il palato dalla grassezza della salsiccia e con tannini non troppo invadenti. Un Chianti Classico dalla Toscana, con le sue note di frutta rossa e la sua vibrante freschezza, è una scelta classica e sempre vincente. In alternativa, un Montepulciano d’Abruzzo, morbido e fruttato, saprà accompagnare la dolcezza delle lenticchie senza sovrastare il piatto. Per chi ama le bollicine anche con i piatti di terra, un Lambrusco secco dell’Emilia è un’opzione tradizionale e deliziosa, capace di sgrassare il palato e rendere ogni boccone ancora più piacevole.
Un Tuffo nella Storia e nella Tradizione
Le lenticchie con la salsiccia sono molto più di un semplice piatto invernale; sono un pezzo di storia della cucina italiana. Nate come ‘piatto povero’ della tradizione contadina, dove si univano i legumi, fonte di proteine vegetali a basso costo, con la carne di maiale, simbolo di abbondanza, oggi sono diventate un classico intramontabile. La loro fama è legata soprattutto alla tradizione di Capodanno: si dice che mangiare un piatto di lenticchie allo scoccare della mezzanotte porti fortuna e denaro per l’anno a venire. Questa credenza deriva dalla loro forma rotonda e appiattita, simile a quella delle piccole monete.