Latte e Cacao a Porto Mantovano: Un Viaggio nella Tradizione Dolciaria

Porto Mantovano, un gioiello nella provincia di Mantova, è un luogo dove la storia del latte e del cacao si intreccia con la maestria artigianale, dando vita a un patrimonio di sapori dolciari unico. Questo articolo esplora le radici di questa tradizione, le sue evoluzioni nel tempo e le figure che contribuiscono a mantenerla viva, offrendo uno sguardo approfondito su un mondo di delizie.

Le Radici Storiche della Tradizione Dolciaria Mantovana

La tradizione dolciaria di Porto Mantovano affonda le sue radici in un passato in cui ingredienti semplici come la farina, il burro e lo zucchero venivano trasformati in delizie proverbiali. Un tempo, i banchetti erano momenti sacri, tanto che gli uomini "addetti ai lavori" dovevano rimanere casti. I pasticcieri locali custodiscono gelosamente il segreto di ricette tramandate di generazione in generazione, arricchendole con l'essenza di muschio, i pistacchi ed i pinoli. La tecnica dolciaria era già avanzata, capace di creare vere prelibatezze.

L'Influenza del Cioccolato e del Caffè

Il cioccolato, ingrediente principe di molte creazioni, si sposa con il latte in infinite varianti, arricchito da spezie, frutta candita e aromi naturali. Oggi, la passione per il dolce si esprime in mille modi diversi, tra sapori e scoperte gastronomiche. Non mancano le incursioni nel mondo del caffè, con un’operatrice del caffè un po’ atipica, Giulia, che crea opere d'arte effimere utilizzando caffè liquido o in polvere, miele, cioccolato, spezie ed erbe aromatiche al posto dei colori.

Il Gelato: Un'Arte in Evoluzione

La storia del gelato a Porto Mantovano è un racconto di innovazione e sperimentazione. Già nel passato si cercava di fabbricare gelati non molto differenti da quelli attuali. Nel corso del tempo, le città italiane ed estere hanno visto fiorire negozi di gelati, diventando punti di riferimento per gli amanti del freddo piacere.

Oggi, maestri gelatieri portano avanti questa tradizione con passione e creatività. Un esempio è Maurizio Poloni del Gruppo Artico Gelaterie, la cui gelateria offre diverse varietà di pistacchio provenienti da diverse zone del Mediterraneo, sperimentando continuamente nuovi blend. La particolarità di Artico è quella di avere il laboratorio di produzione in ogni gelateria, per garantire un gelato sempre fresco e mantecato da poco. Un esempio della sua maestria è il gelato al pistacchio DOP di Bronte con olio extravergine d'oliva, sale di Trapani e pepe Cumeo, proposto anche in versione per intolleranti al lattosio e vegani.

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Identità Gelato: Un Focus sull'Innovazione

Eventi come "Identità di Gelato" rappresentano un'occasione unica per scoprire le ultime tendenze nel mondo del gelato e della pasticceria. Durante l'edizione del 2021, tenutasi a Senigallia, pasticcieri e gelatieri di fama internazionale hanno condiviso le loro esperienze e creazioni.

Andrea Tortora: Il Viaggio del Gusto

Andrea Tortora, giovane e talentuoso pasticciere, ha presentato due ricette innovative: il "Con.divisione", un intreccio delice tra lievitato e gelato ispirato alla brioche siciliana, e il "Gelato fritto come una foresta nera", una sfera di gelato fritto che richiama il takoyaki giapponese.

Nicola Di Lena: Un Omaggio al Cioccolato

Nicola Di Lena, pasticciere dell'anno 2021 per Identità Golose, ha deliziato il pubblico con un dessert che esalta il cioccolato in tutte le sue forme e consistenze. Il suo piatto è un incastro di albicocche spadellate nel burro alla nocciola, gelato al cioccolato fondente, croccante con grue di cacao e fior di sale, chantilly al cioccolato e pralinato di cacao caramellato.

Mattia Pastori: Mixology e Gelato

Mattia Pastori, barman di grande esperienza, ha dimostrato come il gelato possa essere un ingrediente versatile anche nel mondo della mixology. Ha trasformato tre classici italiani - l'Americano, lo Sgroppino e il Tiramisu Colada - in originali cocktail-gelato, giocando con sapori e consistenze inaspettate.

Altre Influenze sulla Cultura Gastronomica Locale

Anche la lavorazione della birra ha influenzato la cultura gastronomica locale, contribuendo a creare abbinamenti unici e inaspettati. E non dimentichiamo i dolci tipici italiani, come il pandoro e il panettone, che trovano a Porto Mantovano una reinterpretazione originale e gustosa.

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Torino: Capitale del Cioccolato e le sue Delizie

Torino è l’indiscussa capitale del cioccolato, da tempi remoti. In Piemonte esistono luoghi incredibili, per grandi e bambini. Sono le fabbriche e i laboratori di cioccolato, dove anche i più piccoli possono conoscere, osservare guidati da mani esperte, improvvisarsi cioccolatai e soprattutto assaggiare. Torino è la città del cioccolato da quando, nel 1560, Emanuele Filiberto di Savoia servì simbolicamente alla città una tazza di cioccolata calda per festeggiare il trasferimento della capitale ducale da Chambéry a Torino. Sono tantissime le primizie di cioccolato nate ai piedi delle Alpi. Chi visita Torino, ma anche chi ci abita, non può rinunciare al piacere di entrare in una delle meravigliose caffetterie storiche, dove sorseggiare una cioccolata calda o un Bicerin, la bevanda calda a base di caffé, cacao, crema di latte servita in bicchierino di vetro. Proprio a Torino all’inizio dell’Ottocento si è sperimentata una nuova lavorazione, impastando cacao, vaniglia, acqua e zucchero, che permetteva di trasformare la cioccolata. Così nacquero tavolette e cioccolatini in svariate forme e declinazioni, dai bombon alle praline, dai tartufi ai cremini. Il Giunduiotto è nato nel 1865 da Michele Prochet che ha provato a unire il cacao con la nocciola delle Langhe. I bambini in visita a Torino non possono non assaggiare i Cri Cri: un cioccolatino tipico piemontese, tondo, con un cuore di nocciola ricoperto di cioccolato e rivestito da piccolissime sfere di zucchero (mompariglia). Queste palline sono molto attraenti per i bambini per gli incarti colorati, gli zuccherini che scrocchiano, il cioccolato che si scioglie in bocca e la nocciola che fa crock sotto i denti. In tutte le pasticcerie, caffetterie e panetterie ben fornite di Torino ne troverete da assaggiare. E la volete sapere una curiosità sul nome? Esistono due versioni sulla sua origine. La leggenda narra che tra l’800 e il ‘900, a Torino una giovane sarta di nome Cristina avesse un fidanzatino, romantico e cavalleresco. Lui era solito regalare a lei una pralina di cioccolato ricoperta di zucchero. In confetteria, scoperta la simpatia del giovane per la sarta, la commessa era solita chiedere: Cri? E il giovane innamorato rispondere: Cri! Da qui, il Cri Cri. Esiste una fabbrica di cioccolato particolarmente family frienldy a Torino: La Perla. I laboratori di Borgo Rossini, fronte fiume Dora, raggiungibili in tram dalle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, sono aperti a visite guidate per famiglie, scuole, gruppi di turisti di qualsiasi età. Dopo una breve introduzione sul cioccolato, guidati dal simpaticissimo chef specializzato Filippo Novelli, è possibile visitare la produzione: un laboratorio raccolto dove si respira un’aria familiare, amichevole, serena e…cioccolatosa! Qui si possono comprendere tutte le fasi del ciclo produttivo, dalla nocciola (rigorosamente Piemontese delle Langhe) cruda alla tostatura, dalla preparazione del cioccolato liquido agli stampi e al confezionamento. Nonostante il laboratorio sia pieno zeppo di macchinari, durante la visita ci si rende conto di quanto sia artigianale e seguita la lavorazione di questi cioccolati. A seconda del periodo di visita è possibile assistere alla preparazione di diverse ricette: da agosto a Natale la produzione è incentrata su tartufi, creme e salami; mentre dopo il Natale si comincia con la preparazione delle uova di Pasqua. La visita si conclude con un meraviglioso momento di degustazione. Oltre alla visita, La Perla propone attività e laboratori per tutti, anche per i piccoli pasticceri. È possibile infatti realizzare una barretta di cioccolato bianco, al latte o fondente con le proprie mani, oppure decorare con il cioccolato per creare delle piccole opere d’arte. Una passeggiata nel cuore di Torino accompagnati da guide esperte, tra saloni e caffetterie risorgimentali. Il tour privato per coppie o piccoli gruppi è pensato per andare alla scoperta di storie, tradizioni e prodotti dei celebri maestri cioccolatieri torinesi. Due ore di itinerario a piedi (attenzione a mettere scarpe comode!) e tre tappe di degustazione di tre diversi tipi di cioccolata. Non adatto ai bambini piccolissimi che potrebbero trovare la visita un po’ lunga e faticosa, il percorso sa svelare ogni segreto e sapore della cioccolata, a partire dalla cioccolata calda, per poi passare al delizioso Gianduiotto e concludere con il tipico Bicerin, una delle eccellenze piemontesi. Il tour si effettua tra i mesi di settembre e giugno e parte da Piazza San Carlo, accanto al monumento a Emanuele Filiberto, in pieno centro. Il cioccolato di Domori ha una bellissima storia e nasce da un viaggio lontano. L’azienda, che ha sede a Noni (TO), è nata dalla passione di Gianluca Franzoni. Le visite durano un’ora circa. Sono previsti anche laboratori “Mani in pasta” per bambini dai sei anni, non accompagnati, che insieme all’operatrice esperta produrranno una tavoletta di cioccolata da portare a casa. Il Museo del Cioccolato nasce nella Cioccolocanda di Silvio Bessone, a Vicoforte (CN). Un percorso guidato illustra tutte le fasi di lavorazione del cacao, un po’ di storia e tante curiosità. La prima sala ospita una piccola serra con alcune piantine di cacao provenienti da Ecuador, Venezuela e Tanzania. L’annusario permette di annusare oltre 44 varietà di cacao proveniente da tutto il mondo. Un grande schermo racconta il sogno di Bessone bambino che desiderava lavorare il cioccolato; mentre una parete è dedicata alle fotografie dei contadini che lavorano il cacao nel mondo. Il caveau ospita una serie di lingotti di cioccolato al latte fondente e bianco ed il mitico “Metate Azteco del 1400” messo sotto teca. Poi c’è il torrone, immancabile delizia del Natale. Se si passa da Asti, bisogna andare ad assaggiare e scoprire il Torrone friabile Barbero. Qui il torrone è lavorato ancora secondo l’antica ricetta del torrone d’Asti, in modo rigorosamente artigianale. Oltre al processo di lavorazione, è possibile osservare le macchine storiche, i documenti originali, le foto di un tempo, conservate all’interno del piccolo museo aziendale. Nel cuore della città, tra Piazza San Carlo e Via Roma, sono organizzati poi eventi, incontri, laboratori, degustazioni ed eccezionali prodotti delle eccellenze artigiane.

Puro & Bio: Un'Alternativa Sostenibile

Puro&Bio nasce in Romagna nel 2010 da Gianluca Mondardini e Luca Zanotel con la prima gelateria di proprietà. L’idea è semplice: unire la passione per il gelato artigianale a quella per i prodotti della nostra terra, autentici, sani e biologici. Grazie alla costante evoluzione del nostro format possiamo garantire un metodo testato e certificato per la creazione di una gelateria di successo. Diamo grande importanza alla sostenibilità economica dell'attività uscendo dalla logica onerosa del franchising e proponendoci come partner di un modello innovativo. Puro & Bio offre una varietà di prodotti tra cui base in polvere con sviluppo a caldo per la produzione di uno sciroppo base per gelati di frutta, preparato in polvere per la realizzazione di cioccolata in tazza vegana, cioccolato al latte svizzero al 33% di burro di cacao, cioccolato Ruby (rosa) derivante da una particolare fava di cacao di colore violaceo, cremino al caffè per la variegatura di gelati, torte e semifreddi, pasta concentrata al gusto di frolla per la produzione di gelati, torte e semifreddi, pasta concentrata al gusto di frutti di bosco ACAI per la produzione di gelati, sorbetti, torte e semifreddi, preparato in polvere per la produzione della torta tenerina al cioccolato ideale come variegatura nel gelato, proposta tal quale o in versione muffin al cioccolato e vasi in vetro weck di diverse dimensioni per la produzione di dolci al cucchiaio e semifreddi.

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