La Luisa Cioccolato: Storia, Ingredienti e Tradizione

Il cioccolato, un piacere universale, affonda le sue radici in una storia ricca e affascinante. In Italia, la tradizione cioccolatiera si intreccia con nomi illustri e ricette tramandate di generazione in generazione. Tra questi, spicca la figura di Luisa Spagnoli, imprenditrice visionaria a cui si deve l'invenzione di uno dei cioccolatini più iconici del nostro paese: il Bacio Perugina. Ma la storia del cioccolato "La Luisa" va oltre, recuperando antiche ricette e valorizzando la passione per un prodotto artigianale, autentico e legato al territorio.

Luisa Spagnoli: Un'Eredità di Gusto e Innovazione

Luisa Spagnoli (1877-1935) è una figura leggendaria nel panorama imprenditoriale italiano. La sua intuizione e creatività hanno dato vita al Bacio Perugina, un cioccolatino che ha conquistato il mondo. L'idea nacque dall'esigenza di riutilizzare la granella di nocciola, un residuo della lavorazione industriale. Luisa Spagnoli ebbe l'ingegnosa idea di amalgamare questa granella, aggiungere una nocciola intera e ricoprire il tutto con cioccolato Luisa. La forma irregolare del cioccolatino ricordava un pugno chiuso, tanto che inizialmente venne chiamato "Cazzotto". Fu Giovanni Buitoni a ribattezzarlo "Bacio Perugina", trasformandolo in un dolce messaggero d'amore.

La particolarità dei Baci Perugina risiede nel cartiglio, un piccolo foglietto di carta velina contenente frasi romantiche o aforismi. L'incarto argentato con dettagli blu e la confezione con i due innamorati, ispirati al dipinto di Hayez "Il bacio", sono diventati simboli iconici del marchio, grazie al lavoro dell'Art Director futurista Federico Seneca.

Il Ritorno alle Origini: La Luisa Cioccolato

Oggi, la pronipote di Luisa Spagnoli ha raccolto l'eredità familiare, recuperando antiche ricette artigianali tramandate nella segretezza dei "magici ingredienti di Nonna Luisa". Un ritorno alle origini che valorizza il mito nostalgico del cibo biologico, cucinato in modo semplice, senza aromi artificiali o additivi stabilizzanti.

La Luisa Spagnoli di oggi ribadisce l'importanza di un prodotto artigianale, fatto a mano, autentico e onesto. Le ricette originali e la tradizione culturale si fondono in un'alchimia di passione, professionalità e palato raffinato, elementi chiave che vengono ripristinati con vecchie macchine di lavorazione nella sua "casa laboratorio".

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Dall'album dei ricordi di famiglia e dalle antiche ricette trasmesse dal padre Giovanni, emerge l'idea di uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, originariamente associato alla sagoma di un pugno. La pronipote di Luisa Spagnoli intende l'origine delle cioccolate della sua antenata non tanto come rivalutazione di un brand affermato, ma come soluzione di continuità di un "labor of love", di una passione che accomuna il senso cronologico a quello artistico ed ontologico.

Le creazioni della bisnonna sono state reinterpretate con nuove identità: il "Bacio" è diventato "Nonna Luisa", il "Tre Re" è diventato "Signora Vittoria", il "Tartufo al caffè" è chiamato "Sor Aldo", il "Tartufo al Rum" è stato convertito in "Annibale", e la "Pomona" oggi si chiama "Giovanni", mentre la "banana" si è trasformata in "Stufisia". Ogni cioccolatino è un punto luminoso legato agli altri da linee sottili: impressioni, ricordi, eventi della vita di Luisa Spagnoli.

La forma del cioccolatino artigianale di Luisa Spagnoli sembra richiamare il concetto di estetica giapponese detto «Shibusa», che permette di collegare moderazione e spontaneità nella realizzazione di opere d’arte associate a qualità austere, disadorne, non artificialmente abbellite, spesso con trame irregolari, dove prevalgono serenità, compostezza, sobrietà e calma.

Ingredienti e Provenienza: Un Viaggio nel Gusto

La scelta degli ingredienti è fondamentale per la qualità del cioccolato La Luisa. La pronipote di Luisa Spagnoli seleziona con cura le materie prime, privilegiando prodotti di eccellenza e valorizzando il territorio.

"Io vorrei che la gente assaggiasse ancora i cioccolatini della bisnonna e che mangiandoli possano sentire i cento anni di storia che portano dentro…perché’ non vada persa la tradizione di famiglia", afferma Luisa Spagnoli.

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Le nocciole utilizzate sono piemontesi, rinomate per il loro sapore intenso e la loro consistenza croccante. Il cacao e il cioccolato provengono da un’azienda italiana, ma la pronipote di Luisa Spagnoli è pronta a cambiare fornitore nel momento in cui i prodotti non soddisferanno più i suoi elevati standard qualitativi.

Tavolette di Cioccolato Fondente: Un'Esplosione di Aromi

La Luisa Cioccolato propone anche tavolette di cioccolato fondente, realizzate con cacao proveniente da diverse regioni del Brasile. Ogni tavoletta racconta una storia unica, legata al territorio e alle comunità locali.

Tavoletta di Cioccolato Fondente 70% Cacao Rio Acarà - Brasile

Il cacao di questa tavoletta proviene dal bacino del Basso Rio delle Amazzoni, acquistato da famiglie che vivono sulle rive dei fiumi Acará e Arauaia. La fermentazione del cacao è realizzata artigianalmente dalle donne delle famiglie. In questa regione le comunità vivono oltre che del cacao anche della raccolta dell'açaí (frutto a grappolo delle palme molto simile al mirtillo) del cupuaçu parente stretto del cacao e della vaniglia selvatica amazzonica. Il cacao raccolto in questa regione è del tipo Amelonado con un'elevata purezza genetica.

La lavorazione al 70% esalta le note di frutta caramellata e banana del cacao.

Ingredienti: Fave di cacao, zucchero di canna, burro di cacao.

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Valori Nutrizionali (per 100g):

  • Energia: 537KJ/ 561Kcal
  • Grassi: 40g (di cui saturi 25g)
  • Carboidrati: 34g (di cui zuccheri 30g)
  • Proteine: 8,8g
  • Sale: 13mg

Peso totale: 80gr (2 tavolette da 40g)

Note di conservazione: Conservare in ambiente fresco e asciutto 13-18 °C

Tavoletta di Cioccolato Fondente 70% Cacao Rio Purus - Brasile

Il cacao di questa tavoletta proviene dalle alberi selvatici che si trovano lungo il fiume Purus nell'Amazzonia Brasiliana. Il cacao proviene dalla cooperativa di Cooperar e ne è anche la principale fonte di reddito. Oltre al cacao, le comunità vivono di altri prodotti dalla foresta amazzonica, come banane, fagioli e mais, con l'obiettivo principale di proteggere la foresta e la biodiversità.

Un cioccolato dalla consistenza cremosa e un profilo aromatico complesso, con note di legno, ma anche di castagne, melassa di canna da zucchero, spezie (liquirizia e cardamomo) e olive verdi.

Ingredienti: Fave di cacao, zucchero di canna, burro di cacao. Cacao 70% min. Può contenere tracce di frutta secca e latte.

Provenienza cacao: Brasile, rio Purus, Amazzonia

Abbinamenti: Una malvasia delle Lipari comodamente a sedere in poltrona.

La Suissa: Un'Altra Eccellenza del Cioccolato Piemontese

La storia della passione per il cioccolato della famiglia Spagnoli si intreccia con un'altra eccellenza del territorio piemontese: La Suissa. Nata nel 1981 tra le colline del Gavi e del Monferrato, La Suissa è diventata sinonimo di qualità e tradizione in Italia e nel mondo.

Il segreto del successo de La Suissa risiede nella rigorosa selezione delle materie prime e nella lavorazione artigianale, realizzata da personale qualificato con l'utilizzo di impianti ad avanzata tecnologia. La Suissa propone praline, tavolette, uova e ovetti, creazioni esclusive preparate con ingredienti di alta qualità e racchiuse in eleganti confezioni.

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