L'Ora della Pizza ad Allumiere: Storia, Tradizioni e Sapori Autentici

Introduzione: Un Viaggio tra Monti, Storia e Sapori

Come in un quadro dei Macchiaioli, questo percorso ci conduce dai monti al mare, esplorando la ricchezza del territorio di Allumiere e dei Monti della Tolfa. Un territorio che custodisce tradizioni secolari, sapori autentici e una storia affascinante, dove la pizza, in diverse varianti, è protagonista indiscussa.

I Monti della Tolfa: Un Ecosistema Ricco di Biodiversità

I Monti della Tolfa, un insieme di rilievi collinari dal profilo delicato e di modesta altitudine, si estendono dal basso Viterbese fino alla costa tirrenica, con i comuni di Tolfa e Allumiere che ne costituiscono il cuore. Questa zona, designata come Zona a Protezione Speciale (ZPS) e proposta come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) ai sensi della Direttiva “Habitat” dalla Regione Lazio, è caratterizzata da un paesaggio aspro e impervio, frutto di un'intensa attività vulcanica che ha dato vita a minerali metallici, alunite e alla pietra paesina, sfruttati sin dai tempi antichi.

La peculiare posizione geografica dei Monti della Tolfa ha favorito una grande varietà di ambienti e una vegetazione ricca e variegata, con stupende fioriture in primavera, tra cui spiccano le orchidee. Il territorio è anche meta di bird-watchers europei, grazie alla sua importanza ornitologica. Percorrendo le strade, si possono ammirare cavalli e bovini che pascolano liberamente allo stato brado da secoli. Il bovino maremmano, discendente dall'Uro, ha sviluppato caratteristiche uniche per sopravvivere nell'impervio territorio tolfetano, mentre i cavalli vivono in simbiosi con i butteri, simbolo di una radicata tradizione che si cerca di preservare.

Allumiere: Un Borgo Ricco di Tradizioni e Sapori

Allumiere, situato nel cuore dei Monti della Tolfa, è un borgo che custodisce gelosamente le sue tradizioni e i suoi sapori autentici. La Festa d’Autunno e dei Giochi Popolari, giunta alla sua 38ª edizione, è un evento che celebra la natura, i sapori e le tradizioni popolari del territorio. Durante la festa, i visitatori possono partecipare a escursioni naturalistiche, degustare prodotti a km 0, piatti tipici e pietanze della tradizione locale, accompagnati da vini autoctoni di pregio.

Il menù della festa è un vero e proprio viaggio nei sapori autentici del territorio: mentucciata, pasta Senatore Cappelli con sugo maremmano, spezzatino, trippa, fagioli con le codiche, panini locali con salsiccia, prosciutto e porchetta, pizza brodosa, castagnaccio, ciambelle al vino, dolci tipici allumieraschi, miele dei Monti della Tolfa, castagne di Allumiere e naturalmente le immancabili caldarroste al vin brulé.

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La Pizza: Un Simbolo di Tradizione e Gusto nel Territorio

La pizza, in diverse varianti, è un simbolo di tradizione e gusto nel territorio di Allumiere e Civitavecchia. Dalla pizza coperta di Civitavecchia alla pizza di Pasqua, ogni variante racconta una storia e custodisce un sapore unico.

  • Pizza Coperta di Civitavecchia: Nata dall'influenza della tradizione culinaria della marineria, la pizza coperta di Civitavecchia è farcita con pomodoro, aglio, alici, prezzemolo e peperoncino, racchiusi tra due strati di focaccia. Un piatto amato nella città e nella regione, servito nei ristoranti e nelle pizzerie locali.

  • Pizza di Pasqua di Civitavecchia: Dolce tradizionale prodotto nel periodo che precede la Pasqua, la pizza di Pasqua è utilizzata per la colazione pasquale, accompagnando uova sode, salame e coratella con carciofi. La sua forma cilindrica e la mollica compatta racchiudono un sapore unico, grazie all'utilizzo di ingredienti come farina di grano tenero, uova, zucchero, burro, ricotta di pecora, cannella, semi di anice, vaniglia e liquori aromatici. La lievitazione, che può variare da 12 a 24 ore, e la cottura in forno, seguono un rituale tramandato di generazione in generazione. La tradizione vuole che la pizza venga fatta riposare per una settimana dopo la cottura, per esaltarne il sapore.

I Prodotti Tipici del Territorio: Un Viaggio nel Gusto Autentico

Oltre alla pizza, il territorio di Allumiere e dei Monti della Tolfa offre una vasta gamma di prodotti tipici, che raccontano la storia e la cultura del luogo.

  • Caciofiore: Uno dei formaggi più antichi, citato da Columella nel I secolo D.C., il Caciofiore è realizzato con latte crudo intero e caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico. La sua stagionatura, che si protrae dai 30 agli 80 giorni, conferisce al formaggio un sapore unico e inconfondibile.

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  • Salumi: Il particolare microclima del territorio, con monti che si affacciano sul mare e la brezza marina costante, è ideale per la preparazione della carne di maiale. I maiali, allevati allo stato semibrado, sono di razze pregiate come Cinta senese, Landrace e Large White. La produzione avviene utilizzando tagli di carne selezionati, triturati meccanicamente e impastati a mano con sale e aromi come pepe, peperoncino e finocchietto selvatico. Il prosciutto, in particolare, si distingue per il suo sapore equilibrato, grazie alla carne di suino allo stato brado e all'apporto del marino nella fase di asciugatura.

  • Pesce del Lago di Bracciano: Il Lago di Bracciano offre una varietà di specie indigene, tra cui il luccio, la tinca, la scardola, la rovella, il lattarino e l'anguilla. L'anguilla, in particolare, è molto ricercata per la buona qualità delle acque del lago, che le conferisce caratteristiche organolettiche uniche.

  • Le Biscuttine di Civitavecchia: Biscotti tradizionali preparati durante il periodo natalizio, le biscuttine sono caratterizzate dalla consistenza interna morbida e dalla ricchezza degli ingredienti, tra cui mandorle, nocciole, canditi, cioccolato fondente, scorza di limone grattugiata, cannella e liquori aromatici come la sambuca. La salvaguardia del prodotto è importante per preservare l'autenticità e la storia di questa tradizione civitavecchiese.

  • Carciofo di Campagnano: Varietà tardiva del romanesco del Lazio, il carciofo di Campagnano è caratterizzato dal capolino sferico e compatto, con brattee esterne con sfumature di color violetto ad apice arrotondato. Utilizzato in moltissime ricette locali, come alla romana, alla giudia, fritto o ripieno, il carciofo romanesco è un ingrediente fondamentale della gastronomia laziale.

  • Acquacotta: Zuppa di erbe che cambia continuamente seguendo il ritmo delle stagioni, l'acquacotta è la zuppa più famosa del territorio. Preparata con un "battuto" di lardo, peperoncino, aglio e maggiorana, e arricchita con erbe di stagione, patate e altri vegetali, l'acquacotta racconta la storia di chi lavorava nei campi o di chi andava "alla macchia".

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  • Pane Giallo di Allumiere: Caratterizzato dal colore giallo della sua mollica a grana fine e dal persistente profumo di cereali, il pane giallo di Allumiere è preparato con grano duro di produzione biologica. La semola rimacinata, mescolata con acqua e lievito naturale, conferisce al pane una consistenza unica e un sapore inconfondibile.

Civitavecchia: Storia, Arte e Tradizioni Marinare

Le origini di Civitavecchia risalgono al 106 d.C., quando l’imperatore Traiano volle dotare Roma di un punto strategico per le navi in rotta verso l’Occidente. La città, ricca di storia e arte, offre numerosi punti di interesse, tra cui:

  • Forte Michelangelo: Detto anche Fortezza Giulia o Rocca Nova, il Forte Michelangelo si estende su un vasto edificio romano di età imperiale. La rocca sorse a protezione del porto di Civitavecchia e intorno si formò il borgo.

  • Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia: Situato all’interno dell’ex Dogana pontificia, il museo ospita reperti archeologici provenienti da Civitavecchia, Santa Marinella, Allumiere e Tolfa.

  • Piazza Leandra: Nel cuore della città vecchia, Piazza Leandra è impreziosita dalla fontana medievale e circondata da antichi edifici, come la Chiesa della Stella del 1688.

  • Terme della Ficoncella: Conosciute fin dall’antichità, le Terme della Ficoncella hanno accolto non solo l’imperatore Traiano ma anche Garibaldi. Le Terme erano un’alternativa alle più celebri Terme Taurine.

  • Miracolo delle Lacrime di Sangue: Civitavecchia è famosa per il miracolo delle lacrime di sangue, avvenuto il 2 febbraio 1995, quando la statua della Vergine di Medjugorie avrebbe lacrimato sangue.

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