Insalata Viola: Varietà e Nomi per un Tocco di Colore e Salute

Non si tratta della solita banale insalata! Questo vegetale, in realtà, nasconde un mondo di opportunità e di assortimenti che ti consentiranno di non annoiarti mai. L'insalata, nell'immaginario collettivo, è spesso legata alla lattuga, ma le possibilità sono infinite e creative, spaziando tra diverse tipologie di verdure.

Un Viaggio nella Storia dell'Insalata

Facciamo un salto indietro nel tempo, nell’affascinante mondo dell’antica Roma. Fin da quei tempi, la lattuga era considerata un toccasana e veniva utilizzata a fine pasto per depurare l’organismo. Ma non solo, la lattuga veniva utilizzata anche dai soldati romani. Infatti, quando si accampavano e formavano il castrum, essi si accingevano a piantare la lattuga da poter abbinare al loro rancio.

Quando Coltivare la Lattuga

Vorresti piantare la lattuga ma non sai quando farlo? Devi sapere che quasi tutti i periodi dell’anno sono indicati per coltivare la lattuga nel tuo orto. L’unica cosa da tenere a mente è di evitare i mesi più freddi come quelli che vanno da novembre a gennaio. Per preparare al meglio il terreno prima di coltivare la tua lattuga dovrai eseguire una lavorazione base che comprende una prima fase di vangatura, una seconda fase di zappettatura e un’ultima che prevede una rastrellatura. È importante che tu tenga a mente di annaffiare le tue piantine con costanza, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Difatti, queste piantine hanno bisogno di un’irrigazione che sia regolare in modo tale da non deperire.

Proprietà Benefiche dell'Insalata

Quella che correntemente chiamiamo insalata è un toccasana che concentra al suo interno la quercetina, che ha svariate proprietà benefiche sul tuo organismo. La lattuga non contiene solamente la quercetina, ma al suo interno troverai anche potassio, calcio, zinco, ferro e magnesio. I benefici della lattuga sono molteplici e non ci riferiamo solo all’apporto vitaminico e alle sostanze benefiche che essa contiene. Se hai problemi di ritenzione idrica ti consigliamo di consumare questo vegetale. Insomma, la lattuga è una vera benedizione. E sai quale altro aspetto positivo porta con sé la lattuga? Ce n’è per tutti i gusti. La lattuga racchiude un assortimento esteso e ricco delle più curiose varietà. In questo modo non c’è pericolo che tu ti possa stufare di lei.

Varietà di Insalata: Un Mondo da Scoprire

L'insalata non è solo lattuga. Esistono numerose varietà, ognuna con caratteristiche uniche in termini di sapore, consistenza e proprietà nutrizionali. Esploriamo alcune delle più comuni e interessanti, con un focus sulle insalate viola e le loro peculiarità.

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Lattughe

Le lattughe rappresentano la tipologia di insalata più apprezzata per via del loro sapore dolciastro e della loro capacità di resistere a lungo.

  • Lattuga Brasiliana (Iceberg): La lattuga brasiliana è probabilmente la varietà più famosa tra tutti i tipi di lattughe esistenti. La sua forma è compatta e le foglie sono concave, poi si arricciano verso le estremità. Il suo colore va dal verde chiaro al verde intenso. Questa particolare lattuga sviluppata alla fine del 1800 prende il suo nome dalla sua modalità di trasporto. La lattuga brasiliana o iceberg ti consente di ottenere sollievo da arrossamenti e pruriti con il suo potere rinfrescante. Se invece preferisci sperimentare un rimedio fatto in casa per donare più idratazione e luminosità alla pelle, ti consigliamo di preparare una maschera alla lattuga. Per ottenere il composto dovrai frullare una decina di foglie di lattuga brasiliana e aggiungervi due cucchiai di yogurt. Adesso che il tuo trattamento di bellezza è pronto, non ti resta che rilassarti e prenderti del tempo tutto per te.
  • Lattuga Romana: L'Insalata Romana è la più diffusa nel nostro paese, e si presenta come un cespo ovale di colore verde intenso. Conosciuta anche come Lattuga a Costa Lunga, ha una consistenza croccante ottima da mangiare sia cruda che cotta. La lattuga romana è una tra le varietà più famose e diffuse in Italia. Questa piantina è abbastanza resistente a diverse condizioni climatiche. Per questo tipo di lattuga sarà meglio considerare un periodo di trapianto che va dall’autunno all’inizio della primavera.
  • Lattuga Cappuccio: La lattuga cappuccio ha un colore verde chiaro, intenso e sgargiante. Il suo cespo è voluminoso, la coltivazione si adatta perfettamente anche al campo, ma puoi decidere di coltivarla anche in vaso a seconda della tua comodità. La pianta di lattuga cappuccio è molto resistente e si adatta anche a situazioni climatiche sfavorevoli, come il freddo. Ti consigliamo di posizionarla in un luogo dove la piantina risulti essere in pieno sole. L’insalata Iceberg fa parte delle lattughe Cappuccio, caratterizzate dalla loro forma arrotondata con foglie larghe. L’insalata Trocadero, nota anche come cappuccina, è una varietà caratterizzata dalla tipica forma a cappuccio, con foglie carnose e lisce della famiglia delle lattughe. Le foglie esterne sono verdi, mentre quelle interne diventano progressivamente più chiare, fino a raggiungere il bianco. Esiste anche una varietà rossa, meno comune.

Cicorie

  • Radicchio: Con questo termine, in realtà, si indica un gran numero di varietà e di specie, le quali fanno tutte parte della famiglia delle cicorie. La caratteristica comune di tutti “i radicchi”, però, è il colore rosso-violaceo delle sue foglie. Esso è determinato dalla presenza delle antocianine, antiossidanti presenti anche nelle melanzane, che agiscono in funzione anti-cancro. Il radicchio è davvero ricco di vitamine, in particolare la C. Tra i sali minerali più presenti spicca invece il potassio. E’ una delle verdure con le più elevate capacità depurative, e può esercitare un ruolo nel controllo del colesterolo. E’ buonissimo crudo, a mo’ di insalata, e può essere parte di primi piatti a base di riso e di pasta. La varietà più pregiata è il Radicchio Rosso di Treviso, che si fregia del marchio IGP. E’ permesso agli intolleranti al nichel. Tra tutti i tipi di insalata è quella che preferisco. La categoria non include soltanto il Radicchio, la più conosciuta insalata rossa, ma tutti i tipi dalle foglie di colore rosso-viola. Questo tipo di cicoria predilige temperature rigide e presenta un colore bianco macchiato da tinte violacee. Il radicchio si distingue per il caratteristico color porpora. Può essere di Verona (tondeggiante) o di Treviso (a foglie allungate e coste bianche, anche detto Spadone) mentre particolarmente pregiato è il radicchio rosso di Chioggia. Il radicchio rosso viene utilizzato crudo (particolarmente nelle misticanze), per arricchire e dare colore a insalate miste e cotto, soprattutto come condimento per il risotto; in realtà, però, è piuttosto versatile e può essere utilizzato in molte altre preparazioni (tenendo presente le differenze tra tipologie): il radicchio di Verona, per la sua forma allungata ma compatta, costituisce un prodotto ideale da grigliare, mentre il tardivo di Treviso è un ingrediente fondamentale per i primi piatti tradizionali della zona. Una varietà a parte è il cosiddetto radicchio variegato, un ortaggio di color verde-giallognolo puntinato in rosso-violaceo avente il cespo aperto; quello più noto e riconosciuto è di Castelfranco.
  • Cicoria Catalogna: La cicoria Catalogna viene consumata solitamente come insalata o - soprattutto in Puglia - cotta come accompagnamento al purè di fave. Presenta foglie frastagliate dal colore che va da verde scuro fino al verde chiaro, con le costolature tipicamente bianche. La catalogna si consuma tendenzialmente cotta: come prima cosa occorre togliere le foglie esterne se appassite o rovinate. Quindi eliminate la base e tagliate le foglie a pezzi, anche grandi e sciacquatela sotto l’acqua corrente, muovendo la verdura con le mani in modo da rimuovere tutta la terra presente. La preparazione più facile prevede che la catalogna venga immersa nell’acqua fredda, portata a ebollizione e lasciata cuocere per circa 15 minuti. Una delle varietà più conosciute e diffuse in Italia è la catalogna di Chioggia, caratterizzata da coste large e bianche con le tipiche foglie dentellate. Mentre la catalogna di Gaeta, laziale, è caratterizzata da foglie frastagliate con gambi un po’ più lunghi. La catalogna, chiamata anche “cicoria asparago”, è una pianta che appartiene alla famiglia delle cicorie, ma viene mangiata prevalentemente come insalata. Hanno un sapore leggermente amaro. Sono molte le tipologie coltivate che ricadono sotto questo nome.
  • Cicoria di Castelfranco: La Cicoria di Castelfranco si presenta di color bianco con screziature violacee, ed è molto resistente al freddo.
  • Cicoria Puntarella: La Cicoria Puntarella è famosa soprattutto nella cucina pugliese ma tipiche di tutto il Sud. Si caratterizza per il suo sapore leggermente amarognolo.
  • Pan di Zucchero: Pan di zucchero: i ceppi di pan di zucchero sono di colore verde chiaro e possono pesare fino a due chili. A completa maturazione, tutto il cespo imbianca. Le sue foglie grandi, carnose e molto resistenti, sono avvolte su se stesse. Possono essere staccate ad una ad una e poi tagliate a fette. Quando il pan di zucchero è bello croccante e non appassito può essere conservato in frigo o in un locale fresco anche per diversi giorni. Questo tipo di cicoria si può mangiare quando è tenera e fresca, cruda in insalata, oppure cotta nell’acqua salata, scolata e condita con olio e limone.

Indivie

L’indivia è un ortaggio molto utilizzato in cucina grazie alla sua duttilità come ingrediente. Spesso confuso con la cicoria, di cui è parente, l’indivia presenta almeno due varietà botaniche che vengono commercializzate con un unico nome, creando non poca confusione. L’indivia (Cichorium endivia spp) è un ortaggio a foglia originario del bacino del Mediterraneo che, nel corso dei secoli, si è rapidamente diffuso e ad oggi è consumato e riconosciuto in tutto il Mondo.Fa parte della famiglia delle Asteraceae e del genere Cichorium, risulta quindi parente stretto dei radicchi e della catalogna. Quando si giunge al mercato, però, spesso ci si confonde quando si chiede di acquistare indivia: talvolta viene venduta come un ortaggio da insalata dalle foglie arricciate, altre volte in cespi, cespi che in alcuni casi risultano serrati, a foglie bianche e addirittura appuntiti. Come mai? L’indivia riccia o insalata belga (Cichorium endivia crispum) sono i nomi con cui ci riferiamo ai quei cespi di indivia composti da numerose foglie dal margine fortemente arricciato. Indivia belga, cicoria di Bruxelles, indivia o cicoria witloof, nomi differenti che definiscono il cespo compatto e tendenzialmente bianco di Cichorium intybus var. Le proprietà dell’indivia sono accomunabili a quelle della maggior parte degli ortaggi da foglia consumati a crudo; essa infatti è composta per lo più da fibre e acqua.

  • Indivia Classica (Riccia): Tra le indivie riconosciamo la famosa Insalata Belga dal cespo aperto e dalle foglie frastagliate. Ottima per le insalate crude ma può essere consumata anche cotta. Diffusa in tutto il territorio nazionale, l’indivia riccia viene legata durante la maturazione per ammorbidire il cuore, rendendola ideale sia per il consumo fresco che per la cottura. Ha foglie molto strette, lunghe e frastagliate, con un cuore bianco. L’insalata riccia o indivia riccia ha foglie frastagliate, cespo aperto e poco compatto, molto chiaro al centro. È ricca di vitamina A e C e sali minerali quali potassio, ferro e fosforo. La semina dell’indivia si effettua fra settembre e ottobre: in questo modo sarà pronta per dicembre-gennaio. Indivia riccia: pianta rustica facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche foglie crespate ed assai frastagliate ed il suo retrogusto amarognolo.
  • Indivia Belga: Dalla forma allungata, l’indivia belga ha foglie bianche e ben serrate. Molto apprezzata per il gusto amarognolo, contiene poche calorie, ma importanti vitamine come la A e la B. È un‘insalata invernale e solitamente si raccoglie fra novembre e febbraio. Indivia belga: a foglie bianche e sottili, si caratterizza per il torsolo centrale piuttosto duro. E’ ideale nelle diete ipocaloriche perché sazia con poche calorie specie se consumata cruda come antipasto.
  • Scarola: Scarola: caratterizzata da foglie larghe, lisce, dai bordi lievemente frastagliati, molto apprezzata per la sua consistenza croccante. Fra le tipologie piú note ci sono la Fiorentina, la Sardana, la Tarquinis e la Belga. La scarola è molto più ricca, rispetto all’indivia, di cellulo­sa, clorofilla e vitamina E, caratteristiche che la rendono meno digeribile. Il destino dell’insalata scarola è proprio quello di essere mangiata: il suo stesso nome infatti deriva dal latino “escarius” ovvero “commestibile”. Nella sua versione cruda, questo tipo di insalata a cespo non è particolarmente saporita ma rimane comunque un’alternativa leggerissima e originale da proporre al posto della solita lattuga! Ma basta un “giro” in padella e la scarola si trasforma come ben sanno a Napoli: tradizionale piatto natalizio napoletano è infatti la pizza di scarola, un rustico da consumarsi sia freddo che caldo. Dalle foglie larghe e croccanti, la scarola ha un sapore lievemente amarognolo. Perfetta condita con olio extravergine d’oliva, aglio e acciughe, si abbina anche a olive e capperi per un piatto ricco di gusto. Tecnicamente è una varietà più “povera” dell’indivia ed è caratterizzata da un sapore molto amaro. Alcuni la gradiscono cruda, a mo’ di insalata, ma i più la consumano cotta; le alte temperature, infatti, rendono più dolce il sapore. E’ utilizzata anche come ripieno per le torte salate. E’ permessa agli intolleranti al nichel.

Erbe di Campo

  • Misticanza: La Misticanza è un misto di erbe di campo solitamente composte da tarassaco, la rucola, la valerianella, la pimpinella, l’acetosa, il cerfoglio. A volte sono presenti anche il crescione, il finocchio selvatico, la malva e il levistico. Spesso la misticanza fa contorno da sola, magari leggermente condita con olio extravergine di oliva. Nondimeno, può essere un ingrediente utile per impreziosire primi piatti e, perché no, secondi. Uno dei contorni classici della cucina romana è la misticanza, all’apparenza semplice e banale, ma gustoso e salutare. Si tratta di verdurina di campo mista mescolata insieme per dare vita a un insieme di sapori unici, immancabili la domenica a pranzo sulla tavola di chi, a fine pasto, non poteva farsi mancare qualcosa per “sciacquare” la bocca e alleggerire lo stomaco. Quali erbe occorrono per comporre la misticanza? Trovare la vera misticanza, anche nei ristoranti, oggi è molto difficile: pochi sanno riconoscere e abbinare le varietà di erbe richieste dalla ricetta ed alcune di esse sono difficile da trovare. Solitamente il mix è fatto da insalate come il tarassaco, la rucola, la valerianella, la pimpinella, l’acetosa, il cerfoglio. Alle erbe, a seconda della stagione, è possibile aggiungere fiori di tarassaco, violetta, borragine, begliuomini, nasturzio. Con questa espressione non si indica una specie o una varietà, quanto un insieme di verdure selvatiche e di campo. Di conseguenza, la sua composizione varia da una stagione all’altra. La misticanza più apprezzata è quella estiva, formata da tarassaco, rucola, valerianella, pimpinella, cerfoglio e acetosa. In altre stagioni è possibile trovare il levistico, la malva, il crescione e il finocchio selvatico.
  • Rucola: La Rucola, utilizzata per arricchire insalate o consumata come piatto unico insieme ai condimenti, può essere sia coltivata che raccolta selvaticamente ed è per questo che fa parte delle erbe di campo. E’ una delle qualità di insalata più apprezzate. Ottima a mo’ di insalata, viene impiegata anche per arricchire i contorni, le bruschette e persino la pizza. Un ottimo abbinamento è anche quello con i pomodori, in quanto forma un buon connubio dolciastro-acidulo. Ottimi anche i valori nutrizionali. Il riferimento è alla straordinaria concentrazione di vitamina C, di potassio, di ferro e di calcio. Esercita una funzione depurativa rispetto al fegato e favorisce la digestione. Infine, essendo molto gustosa, necessita di poco condimento. è pianta rustica e selvatica, dalle foglie frastagliate e allungate, che si distingue per il suo sapore amaro e pungente. Oltre che al classico utilizzo in insalata (ad esempio con limone e mais ma anche nella misticanza) si può condire la pastasciutta con un speciale pesto alla genovese a base di rucola. Non tutti sanno che la rucola ha una storia molto antica. Già ai tempi dei Romani, trovava impiego come ingrediente aromatizzante per i cibi, ma anche come presunta sostanza afrodisiaca; la sua coltivazione si è sviluppata in tutta l’area del Mediterraneo e nell’Asia centro-occidentale.
  • Valeriana: Sempre nelle erbe di campo rientra la valeriana è composta da piccoli ciuffetti di foglie tenere e tondeggianti.
  • Cerfoglio: Il Cerfoglio ha le sembianze del prezzemolo ma si distingue col suo colore leggermente più chiaro.
  • Crescione: Il Crescione è una tipologia di lattuga dal sapore amaro e piccante. Tra i tipi di insalata, il crescione è ricco di antiossidanti e gli vengono attribuite proprietà curative. Tant’è che in erboristeria è utilizzato come depurativo, ricostituente e diuretico. Il crescione solitamente si semina da aprile a giugno e si raccoglie ogni 15 giorni circa. Coltivata e selvatica. Oltre al contenuto di vitamina C, potassio, ferro e calcio, è apprezzata in quanto favorisce la digestione. Verdura da insalata a foglia piccola poco conosciuta, ottima per valorizzare e allo stesso tempo integrare il sapore delle lattughe, non a caso è spesso abbinata a queste ultime. Il suo sapore è intenso e leggermente piccante. Il crescione si caratterizza per l’elevato valore nutrizionale, come si evince dalla grande concentrazione di antiossidanti.

Altre Insalate

  • Lattuga Gentile (o Gentilina o Canasta): La lattuga canasta deriva dall’incrocio della varietà di lattuga batavia rossa e iceberg o brasiliana. Questa lattuga a cespo medio ha la particolarità di essere provvista di foglie voluminose e pesanti, quasi possenti! Esse sono di colore verde, ma possono anche virare al rossiccio o bordeaux verso le estremità. Il suo gusto è dolce, fresco e croccante, e ti consigliamo di condirla con del sale e dell’olio, ma di non utilizzare l’aceto per non lacerarne le foglie. La lattuga canasta si può coltivare tutto l’anno, si adatta bene sia in serra che all’aria aperta, ma anche alla coltivazione in vaso sul tuo balcone. Questo particolare tipo di lattuga predilige i climi temperati e miti, non sopporta bene il freddo e il caldo troppo intenso. La lattuga gentile o “gentilina” è una varietà dal sapore dolce e dalla consistenza croccante. Anche questa lattuga è particolarmente ricca di acqua e proteine. La lattuga gentilina è tipicamente raccolta nei mesi primaverili, estivi, ma anche durante quelli autunnali, per cui sarà disponibile per gran parte dell’anno. Scientificamente viene indicata con il nome Lactuca sativa var. L’apporto di fibre (1,5 grammi ogni 100 grammi di prodotto) e acqua (94 grammi ogni 100 grammi di prodotto) fa sì che la lattuga gentilina sia un alimento ottimale per coloro che abbiano bisogno di migliorare il transito intestinale. Il basso apporto energetico (20 Calorie ogni 100 grammi di prodotto consumato) la rende adatta anche ai regimi alimentari a basso introito calorico. Ha proprietà diuretiche ed è quindi indicata per chi soffre di ritenzione idrica. La notevole quantità di acqua e di sali minerali la rendono un alimento rinfrescante e rimineralizzante (contiene soprattutto calcio, potassio e fosforo). La Canasta è larga e compatta, con delle foglie esterne di un color verde scuro. Dal sapore delicato ma meno acquoso dell’insalata romana, è solitamente utilizzata per insalate miste o anche consumata lessata, grigliata e farcita.
  • Lattuga 4 Stagioni: La lattuga 4 stagioni è una pianta resistente di colore rosso scuro e verde. Come potrai intuire dal suo nome, questa lattuga può essere coltivata durante tutte e 4 le stagioni! Questa tipologia di lattuga si adatta bene a qualsiasi tipo di orto, è infatti molto vigorosa e sopporta bene molte situazioni atmosferiche, anche se le gelate sono molto temute per le piantine giovani.
  • Songino (Valerianella Locusta): Songino (Valerianella Locusta): insalata di piccole dimensioni, il songino si presenta di colore verde brillante, con foglie carnose, morbide, dolci, delicate e di forma leggermente allungata raggruppate in tanti piccoli cespi. Il songino è presente tutto l’anno - anche se il periodo migliore per la sua crescita è tra giugno e agosto -, e si può trovare anche in prati e terreni dalla composizione più sabbiosa.
  • Lollo: La Lollo si distingue per il suo cespo aperto e le foglie arricciate. La Lollo bionda ha foglie di un verde intenso, mentre quella rossa ha tonalità violacee. È una lattuga piccola e tenera. Le foglie ondulate variano dal verde pisello al rosso violaceo, con un sapore delicato.

Come Proteggere il Tuo Raccolto

Attenzione! Le foglie verdi e nutrienti di queste piante non saziano solo il tuo appetito! Si tratta di alcune viscide creaturine che potrebbero rovinare il tuo raccolto. Chi sono le colpevoli? Sono le ghiotte lumache, dette anche “limacce” o “lumaconi” senza conchiglia. Potresti usare dei fondi di caffè da mischiare al terreno e da posizionare intorno alle piantine a rischio. Anche con dei gusci d’uovo tritati e posizionati attorno alle tue lattughe, potrai provare ad allontanare le aspiranti mangiatrici del tuo raccolto. In conclusione, se preferisci allontanare le lumache dalle tue preziose piantine di lattuga, ma non tieni particolarmente alla vita di queste creaturine bavose, ti consigliamo un rimedio molto efficace. Per cui, se in un sottovaso o in una ciotolina bassa aggiungerai un po’ di birra, potrai liberartene e farle affogare.

L'Insalata: Un Alleato Versatile in Cucina

Le verdure da insalata si prestano a tantissime occasioni. In estate sono l’ideale per pasti freschi e leggeri. In inverno si possono gustare con ingredienti tiepidi, come patate lesse, pollo grigliato o ceci saltati. Sono perfette anche come accompagnamento per piatti principali o come base per una bowl equilibrata e colorata. Per un pranzo veloce, abbina una misticanza con avocado, noci e feta. Per una cena leggera, prova la valeriana con mela verde, finocchi e semi di zucca. Bastano pochi ingredienti per creare piatti gustosi, sani e adatti a tutta la famiglia.

Idee Creative con l'Insalata

  • Fusilli al Pesto di Rucola e Basilico con Salmone: I fusilli al pesto di rucola e basilico con salmone sono un primo piatto davvero squisito, dal grande impatto visivo e in grado di apportare numerosi nutrienti. E’ il classico primo equilibrato, pronto in pochi minuti. D’altronde la ricetta è davvero semplice e alla portata di tutti, vista la sua semplicità. Cionondimeno, sperimenta sapori abbastanza insoliti, soprattutto per chi è abituato ai classici primi della cucina italiana. Il riferimento è in particolar modo al condimento principale, ovvero al pesto di rucola. A esso si accompagnano i filetti di salmone affumicato, che donano corpo e gusto alla preparazione.

Insalate e Intolleranze Alimentari

Chi soffre di intolleranze alimentari può contare sulle verdure da insalata come base sicura e versatile. Per le intolleranze al lattosio, le insalate diventano un primo piatto leggero e fresco, magari con aggiunta di legumi o uova sode. Per chi ha problemi con il glutine, invece, le insalate si possono arricchire con cereali gluten free come quinoa o riso integrale. Le persone con sensibilità al nichel devono fare un po’ più di attenzione: non tutte le insalate sono uguali, e alcune come gli spinacini possono contenere quantità significative di nichel. In questi casi è utile ruotare le varietà e provare anche verdure cotte leggere, come la scarola stufata.

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Consigli per la Conservazione

È importante scegliere le insalate con foglie integre e turgide dal colore vivo privo di zone più scure o tendenti al marrone. Col nome generico di “insalata” viene designato un mondo di varietà e tipologie di verdure completamente diverse tra loro. L’unico accorgimento da tenere presente per tutte le famiglie di insalata è che dopo l’acquisto in busta, una volta a casa, non va lasciata nella sua confezione. Per farla durare più a lungo trasferitela in una ciotola pulita, copritela con un panno umido e riponetela nel cassetto in basso del frigorifero. Tutti queste tipologie di insalata potranno essere conservati per massimo 4 giorni in frigo, avvolti in un canovaccio umido dopo aver eliminato le foglie esterne più rovinate.

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