Insalata russa: un classico intramontabile, dalla storia alla ricetta di Benedetta

L'insalata russa, un pilastro delle tavole festive e non solo, è senza dubbio una delle "insalate" più amate, soprattutto per la sua base di verdure cotte e la sua versatilità. Conosciuta anche come Insalata Olivier, deve il suo nome a Lucien Olivier, cuoco di origine belga che nel 1860 la ideò per il ristorante Hermitage di Mosca.

Le origini dell'insalata russa: un viaggio nella storia

In Russia, curiosamente, questa preparazione è nota come "insalata italiana", mentre un'altra teoria ne attribuisce l'invenzione ai francesi. Si narra che, durante un periodo in cui gli aristocratici russi in visita in Francia ostentavano la loro ricchezza, i cuochi francesi crearono un'insalata sontuosa dedicata a loro, arricchita con ingredienti pregiati come astice, caviale e tartufi. Sebbene in Francia esistessero già insalate simili, la versione russa si distingueva per l'uso di ingredienti costosi, pensati per soddisfare i palati esigenti della nobiltà russa.

In Russia, l’insalata russa è nota come “салат Оливье” (pronunciato “salat Olivye”), chiamata così in onore dello chef belga Lucien Olivier, che la creò nel XIX secolo nel suo ristorante a Mosca.

Dall'opulenza alla semplicità: l'evoluzione degli ingredienti

La versione moderna dell'insalata russa, più accessibile e diffusa, si concentra su verdure lessate, amalgamate con una maionese cremosa. Nelle gastronomie e in alcuni ristoranti, per garantire una maggiore compattezza, la maionese può essere addizionata con gelatina. La ricetta tradizionale comprende patate, piselli, carote, cetrioli sottaceto, uova sode, maionese e carne come pollo o bollito.

La ricetta di Benedetta: un'alternativa facile e gustosa

La nonna Benedetta propone una versione semplificata e veloce dell'insalata russa, ideale per chi cerca un'alternativa pratica senza rinunciare al gusto. La sua ricetta prevede l'utilizzo di maionese pronta, sia classica che nelle varianti light o vegan, e un mix di verdure lessate insieme. Questa versione dell'insalata russa veloce è gustosa sia come antipasto che come contorno.

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Ingredienti e varianti

Per arricchire ulteriormente la preparazione, si possono aggiungere tonno sgocciolato e spezzettato, uova sode a dadini, olive, capperi, sottaceti (come cetriolini), dadini di prosciutto cotto o pezzetti di pollo lessato. Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti.

Consigli per la conservazione: freschezza e sapore preservati

L'insalata russa, data la sua composizione a base di verdure e maionese, richiede particolare attenzione nella conservazione. Dopo la preparazione, è fondamentale trasferirla in un contenitore ermetico e riporla in frigorifero. In queste condizioni, si mantiene fresca per 2-3 giorni. Oltre questo periodo, la maionese potrebbe iniziare a separarsi e le verdure a perdere la loro consistenza ideale.

Congelamento: meglio evitare

Il congelamento dell'insalata russa è generalmente sconsigliato. La maionese, infatti, tende a subire alterazioni durante il processo di scongelamento, perdendo la sua cremosità e compromettendo la qualità complessiva del piatto. Se si prevede di preparare una quantità abbondante di insalata russa, è consigliabile conservare le verdure già cotte separatamente dalla maionese, per poi assemblare il tutto al momento del consumo.

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