Insalata Gentile Scarola: Differenze, Varietà e Usi in Cucina

L'insalata, spesso associata nell'immaginario comune alla lattuga, può essere un contorno versatile e creativo, preparato con diverse tipologie di verdure. In questo articolo, esploreremo le differenze tra vari tipi di insalate, con un focus particolare sulla scarola e le sue peculiarità.

Varietà di Insalate: Un Mondo di Sapori e Nutrienti

Esistono numerosi tipi di verdure da insalata, che si distinguono per sapore, aspetto e proprietà nutrizionali. Tuttavia, presentano anche elementi in comune, come la ricchezza di vitamine, sali minerali e fibre. Le insalate rappresentano un alimento versatile e salutare, arrichendo la dieta con nutrienti essenziali.

Indivia: Un'Alternativa alla Lattuga

L'indivia è una delle insalate più apprezzate, tra quelle non classificabili come "lattuga". Si presenta in diverse varietà:

  • Indivia classica (o insalata riccia): Caratterizzata da foglie chiare, molto frastagliate e dalla forma irregolare. Il cespo è aperto e poco compatto. Si consuma tipicamente cruda, ma è buona anche cotta.
  • Indivia belga: Presenta foglie bianche, raccolte in un cespo molto compatto. Il gusto è più amaro dell'indivia classica.

Scarola: Una Varietà Ricca di Storia e Sapore

Tecnicamente una varietà dell'indivia, la scarola (Cichorium endivia var. latifolium) è caratterizzata da un sapore amarognolo. Alcuni la consumano cruda, ma è più spesso utilizzata cotta, poiché le alte temperature ne addolciscono il sapore. È impiegata anche come ripieno per torte salate. La scarola è una verdura a foglia che racchiude un patrimonio di sapori, valori nutrizionali e storia. Il suo impiego in cucina spazia dalle insalate crude a ricette regionali di lunga tradizione, come la pizza di scarola napoletana o la minestra di scarola e fagioli.

La scarola si distingue per le foglie larghe, lisce e leggermente ondulate. In commercio esistono diverse varietà, tra cui la Bionda a cuore pieno, la Géante maraîchère e la Diva. Rispetto alla lattuga, ha una consistenza più croccante e un sapore più intenso. È meno tenera della valeriana, più carnosa degli spinaci, e molto più versatile della rucola.

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Valori Nutrizionali e Benefici della Scarola

La scarola è un ortaggio poco calorico (circa 15 kcal ogni 100 grammi), composto per oltre il 90% da acqua. Contiene una buona dose di fibre, soprattutto insolubili, e apporta potassio, calcio e magnesio. Il consumo regolare di scarola è associato a diversi benefici:

  • Azione digestiva, grazie ai principi amari che stimolano la produzione di bile.
  • Aiuto al transito intestinale, grazie alle fibre.
  • Basso indice glicemico, adatta anche a persone con diabete o insulino-resistenza.

Scarola in Cucina: Versatilità e Tradizione

La scarola è estremamente versatile in cucina. Può essere saltata in padella con aglio e olio, cotta al forno come ripieno per pizze rustiche o torte salate, mescolata a legumi, riso o pasta, oppure consumata come contorno caldo. Anche a crudo può essere utilizzata, soprattutto se scelta tra le varietà più tenere.

La cucina italiana ha fatto della scarola un ingrediente immancabile in molte preparazioni regionali. Tra le più note, la scarola saltata alla napoletana, preparata con olio extravergine, aglio, olive nere, capperi e acciughe, e la pizza di scarola, una torta salata rustica con un ripieno abbondante di scarola, pinoli, uvetta e spezie.

Come scegliere e conservare la Scarola

Dopo l'acquisto o la raccolta, la scarola va conservata in frigorifero, nello scomparto per verdure, dove può durare anche una settimana se ben asciutta. Una volta cotta, può essere conservata in frigorifero per 2-3 giorni, in un contenitore ermetico.

Per pulire la scarola, si eliminano le foglie più esterne se rovinate, poi si staccano quelle interne e si lavano accuratamente sotto l’acqua corrente. Per ridurre l’amaro naturale, si può sbollentare la scarola per qualche minuto in acqua salata.

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Altre Varietà di Insalate

Oltre all'indivia e alla scarola, esistono molte altre varietà di insalate, tra cui:

  • Catalogna (o cicoria asparago): Diffusa in tutta Europa, viene consumata principalmente in insalate, dove può far valere il suo gusto tiepidamente amarognolo.
  • Radicchio: Appartiene alla famiglia delle cicorie ed è caratterizzato dal colore rosso-violaceo delle foglie. È ricco di vitamine, sali minerali e ha elevate capacità depurative.
  • Crescione: Verdura da insalata a foglia piccola, dal sapore intenso e leggermente piccante.
  • Rucola: Apprezzata per il suo sapore particolare, viene impiegata sia in insalate che per arricchire contorni, bruschette e pizza.
  • Misticanza: Un insieme di verdure selvatiche e di campo, la cui composizione varia a seconda della stagione.
  • Lattuga: Esistono diverse varietà di lattuga, tra cui la lattuga a cappuccio, la lattuga da taglio e la lattuga romana.
  • Songino (Valerianella Locusta): Insalata di piccole dimensioni, dal sapore dolce e delicato.

Insalate per Intolleranti

Le verdure da insalata rappresentano una base sicura e versatile per chi soffre di intolleranze alimentari. Per le intolleranze al lattosio, le insalate diventano un primo piatto leggero e fresco, magari con aggiunta di legumi o uova sode. Le persone con sensibilità al nichel devono fare un po’ più di attenzione, poiché alcune insalate, come gli spinacini, possono contenere quantità significative di nichel.

Insalate: Un Piatto per Ogni Stagione

Le verdure da insalata si prestano a tantissime occasioni. In estate sono l’ideale per pasti freschi e leggeri, mentre in inverno si possono gustare con ingredienti tiepidi.

Fusilli al Pesto di Rucola e Basilico con Salmone: Una Ricetta Innovativa

Un esempio di piatto originale e nutriente è rappresentato dai fusilli al pesto di rucola e basilico con salmone. Questo primo piatto, adatto anche ai celiaci, combina il sapore aromatico del pesto di rucola e basilico con la delicatezza del salmone affumicato.

Pesto di Rucola e Basilico: Un Condimento Alternativo

Il pesto di rucola e basilico si prepara in modo simile al pesto alla genovese, sostituendo parte del basilico con la rucola. Questo conferisce al condimento un sapore più aromatico e corposo. La rucola è ricca di vitamine e sali minerali, tra cui vitamina C, vitamina A, ferro, calcio, fosforo e potassio.

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Salmone Affumicato: Un Tocco di Gusto e Nutrizione

Il salmone affumicato, aggiunto alla fine della preparazione, garantisce una certa profondità organolettica e pone in essere un abbinamento insolito con la rucola e il basilico. È ricco di proteine e acidi grassi omega tre, che fanno bene all’apparato cardiocircolatorio, alla funzione visiva e a quella cognitiva.

Pinoli di Cedro Siberiano: Un Ingrediente Speciale

Tra gli ingredienti del pesto di rucola spiccano i pinoli di cedro siberiano, che si differenziano dai classici pinoli “mediterranei” per il sapore e le proprietà nutrizionali. Sono molto più aromatici e contengono molto calcio, acidi grassi omega tre e omega sei.

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