Il cavolo trunzo di Aci è un ortaggio speciale, un tesoro della terra siciliana che merita di essere riscoperto e valorizzato. Questo articolo esplora le origini, le proprietà, gli usi culinari e le ricette tradizionali legate a questo prodotto unico.
Cos'è il Cavolo Trunzo di Aci?
Il cavolo trunzo è un cavolo rapa (Brassica oleracea var. gongylodes) coltivato ad Acireale e nei comuni limitrofi. La sua particolarità risiede nella coltivazione alle pendici dell’Etna, dove le sostanze presenti nel suolo lavico donano all’autentico cavolo trunzo un gusto e unicità inconfondibili, esaltandone le sue caratteristiche e proprietà. Il Cavolo trunzo di Aci è facilmente riconoscibile grazie alle sue striature violacee, caratteristica comune ad altri prodotti agroalimentari coltivati alle pendici dell’Etna.
Un po' di storia e curiosità
Il nome "trunzo" deriva da un simpatico appellativo affibiato agli acitani, gli abitanti di Acireale, per sottolineare la loro presunta testardaggine. Infatti, “Sei una testa di trunzo acitano” è l’ironico appellativo che i catanesi usavano dire ai loro vicini acesi per denigrarli nelle dispute campanilistiche dove trunzo, dallo spagnolo torsolo, sta per testardo. Ma il cavolo trunzo è tutt'altro che privo di qualità.
Oggi, il cavolo trunzo è un Presidio Slow Food, a testimonianza del suo valore e della necessità di tutelare questa produzione d'eccellenza minacciata dall'agricoltura industriale. È possibile gustare questo eccellente ortaggio durante due cicli di produzione: uno fra maggio e giugno; un altro durante il periodo dell’autunno, tra ottobre e novembre. Attualmente ad Acireale vi è un solo produttore coinvolto nella produzione biologica.
Proprietà e Benefici del Cavolo Trunzo
Così come gli altri parenti delle cruciferae, il cavolo trunzu contiene molti minerali e vitamine, in particolar modo la Vitamina C. Si tratta di uno dei più potenti alimenti antiossidanti che abbiamo a disposizione, analizzati all’interno della scala ORAC (Oxigen Radical Absorbance Capacity- Dipartimento di agricoltura americano). L’azione antiossidante viene potenziata dalla vitamina C e dai flavonoidi presenti nel cavolo. Proprio grazie a queste caratteristiche si attribuiscono al cavolo l’azione antiossidante e la stimolazione della morte cellulare (apoptosi) delle cellule tumorali. Viene, inoltre, stimolato il sistema immunitario. Per preservare tutte le sostanze nutritive presenti in questo alimento è consigliato consumarlo da crudo, ma è ottimo anche da cotto, l’importante è riutilizzare l’acqua di cottura (per cuocere la pasta, o da versare sulle piante non appena si raffredda).
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Ricette Tradizionali con il Cavolo Trunzo
Il Cavolo Trunzu di Aci si consuma sia crudo ad insalata o stufato da solo o con la pasta. Viene utilizzato nella cucina tipica del territorio prevalentemente crudo a insalata o stufato da solo o con la pasta.
Insalata di Cavolo Trunzo
Ecco una ricetta semplice per preparare un'insalata fresca e gustosa:
- Pulite e lavate il cavolo, comprese le foglie più tenere.
- Eliminate la buccia esterna e tagliatelo a strisce.
- Condite a piacere. Potete aggiungere anche frutta secca, pomodoro, cipolla, carote, ecc. Nel primo caso, l’ortaggio viene tagliato a julienne e viene insaporito con olio, sale, pepe e aceto o, in sostituzione di quest’ultimo, succo di limone.
Pasta con Cavolo Trunzo: Un'Alternativa Deliziosa
Il cavolo trunzo è un ingrediente versatile che si presta a diverse preparazioni. Ecco come preparare la pasta con il cavolo trunzo:
Versione 1:
- Pulite il cavolo e mettete da parte le foglie.
- Sbucciate la rapa, partendo dalla base del cavolo, e tagliate a dadini.
- Portate una pentola d’acqua a bollore, salate e aggiungete i dadini di cavolo e le foglie tagliate a striscioline. Cuocete per 15 min circa.
- Tagliate la cipolla e soffriggetela in padella. Una volta cotto, scolate il cavolo e le foglie e aggiungetelo in padella con la cipolla e il pomodoro tagliato a dadini.
- Cuocete la pasta nell’acqua di cottura del cavolo e una volta cotta, scolate e saltate in padella. Fate amalgamare il tutto per qualche minuto.
Versione 2:
- Eliminare le foglie più esterne, lavare il resto dell’ortaggio.
- Mettiamo a cuocere in una pentola con acqua salata il cavolo trunzo precedentemente pulito e tagliato a pezzetti. Lasciamo cuocere fino a quando sarà cotto.
- Nel frattempo prepariamo in una padella una salsa di pomodoro facendo soffriggere uno spicchio d’aglio con un filo d’olio, versiamo la passata di pomodoro, saliamo e lasciamo cuocere.
- Versiamo quindi il cavolo cotto nella salsa e facciamo cuocere per qualche minuto per amalgamare il tutto.
- Nella stessa pentola e nella stessa acqua in cui abbiamo preparato il trunzo facciamo cuocere la pasta che poi andremo ad aggiungere al sugo nella pentola.
- Facciamo saltare il tutto e impiattiamo.
Un consiglio: Unisci circa tre mestoli caldi di brodo di cottura dei cavoli trunzi e cuoci per altri 10′ circa, aggiungendo altro brodo caldo solo all’occorrenza.
Cavolo Trunzo Stufato (Stufateddu)
Questa è una ricetta tradizionale siciliana, perfetta come contorno. Servita fumante con un bel giro di olio a crudo e qualche fetta di pane rustico abbrustolito o crostino a piacere, sarà perfetta per ogni occasione! Potrai infatti abbinarla ai tuoi secondi piatti a base di carne alla brace o come condimento per la famosa scacciata siciliana.
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Alternative al Cavolo Trunzo
Se non riesci a reperire questo ortaggio tipico del territorio acese, la rapa gialla e bianca funzionano molto bene come sostituti.
Cavolo Rapa: Un'Alternativa Valida
Del cavolo rapa esistono due varietà: quella bianca e quella violetta. Oltre a essere delizioso, versatile e facile da trattare, questo cavolo contiene tantissime proprietà utili al nostro organismo. Ha un sapore simile a quello dei ravanelli e, a fronte di un bassissimo apporto calorico (27 kCal per 100 g di prodotto) è ricco di sali minerali, vitamina C e calcio. Potete utilizzarlo per preparare mille piatti sfiziosi, o solo per delle insalate o contorni di grande gusto. Del cavolo rapa si consumano sia il fusto che le foglie. Il fusto va lavato sotto acqua corrente e poi pelato con un pelapatate. Anche le foglie vanno lavate accuratamente per rimuovere eventuali residui di terra.
Come Cucinare il Cavolo Rapa
Cucinare il cavolo rapa, o rapa verde, è molto più semplice di quanto si potrebbe pensare. Difatti, questo tipo di cavolo può essere consumato sia crudo, tagliato a listarelle sottili (foglie comprese) che cotto.
Cavolo Rapa Crudo
Il cavolo rapa crudo può costituire un ottimo contorno. Vi basterà pulirlo e poi tagliarlo a fettine sottili, con l’aiuto di una mandolina, oppure alla julienne, utilizzando un coltello - meglio se in ceramica.
Cavolo Rapa Cotto
- Al Forno Gratinato: Dopo averlo sbucciato e tagliato a fette di mezzo centimetro o a tocchetti, sbollentatelo in acqua salata per 15 minuti. Conditelo con della besciamella fatta in casa, spolverizzate con parmigiano e gratinate per 5-10 minuti a 180°C.
- Lessato: Dopo averlo sbucciato abbiate l’accortezza di lasciare le estremità. In questo modo in cottura assorbirà meno acqua. Nessuno però vi vieta di tagliarlo a pezzetti così da rendere più veloce questo passaggio.
- In Zuppa: Dopo averlo pulito e fatto a pezzi mettetelo in una pentola aggiungendo a piacere altre verdure come le patate o la zucca. Coprite a filo con acqua, aggiustate di sale e portate a cottura. Volendo potete anche frullare tutto con un mixer a immersione per realizzare una deliziosa vellutata di cavolo rapa.
- Come Condimento per la Pasta: Fatto bollire a vapore o cotto in forno e poi saltato in padella con cipolla, aglio e olio, o con altre verdure.
- Foglie di Cavolo Rapa in Padella: Preparate un soffritto con olio e aglio (triato o intero in base ai vostri gusti) e unite le foglie lavate e tagliate a listarelle. Lasciate cuocere con il coperchio a fiamma bassa per 10 minuti, regolando in ultimo si sale.
- Rape al Lardo: Sono un piatto tipico della cucina trentina. In una padella scaldate l’olio e unite il lardo tagliato a dadini. Unite le rape sbucciate e tagliate a tocchetti, un pizzico di sale, uno di zucchero e portate a cottura aggiungendo se serve acqua poco per volta.
- Cottura al Vapore: A fette oppure a dadini, il tempo di cottura varia dai 10 ai 15 minuti. La sua particolarità risiede nella coltivazione, in particolar modo nella località in cui viene coltivato: alle pendici dell’Etna.
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