Introduzione
Gianni Rodari, con la sua "Grammatica della Fantasia", ha aperto un mondo di possibilità creative, invitando bambini e adulti a esplorare l'arte di inventare storie. Tra le sue tecniche più stimolanti, l'"Insalata di Favole" emerge come un metodo giocoso e potente per generare nuove narrazioni, mescolando personaggi e situazioni di fiabe diverse.
L'Insalata di Favole: Un Mix di Creatività
L'"Insalata di Favole" è una tecnica che consiste nel mescolare elementi di fiabe diverse per creare una storia nuova e originale. Come in una vera insalata, si prendono ingredienti diversi (personaggi, ambientazioni, eventi) e si combinano in modo inaspettato. Gianni Rodari intendeva proprio la messa in relazione di personaggi di favole diverse per la creazione di una nuova favola unica.
Come Preparare un'Insalata di Favole
- Scegliere gli Ingredienti: Selezionare personaggi, luoghi o eventi da fiabe diverse. Ad esempio, Cenerentola, i sette nani, il lupo cattivo, un castello incantato.
- Mescolare gli Ingredienti: Combinare gli elementi scelti in modo inaspettato. Ad esempio, Cenerentola che incontra i sette nani nel bosco, o il lupo cattivo che si perde nel castello della Bella Addormentata.
- Aggiungere un Tocco di Fantasia: Utilizzare la fantasia per creare una nuova storia che unisca gli elementi in modo coerente e originale.
Un Esempio Pratico
Prendere un po’ di “Cenerentola”, mescolare con i sette nani fuggiti dal castello della “Bella Addormentata nel bosco” e diretti verso il paese delle meraviglie, girare per bene con tanta fantasia, aggiungere un pizzico di magia e..buon appetito!
Ecco un esempio realizzato dagli alunni della Classe III Scuola Primaria Rodari-PZC’era una volta una fanciulla che si chiamava Cenerina, una povera contadina che amava coltivare il suo orticello. Tutti i giorni passava tante ore a tagliare le foglioline secche, a zappettare la terra, ad innaffiare le piantine, sperando di vederle crescere in fretta per poter raccogliere i loro frutti. Un giorno, mentre Cenerina stava lavorando, si avvicinò un orco buono di nome Mignolone. Questi chiese alla fanciulla cosa le faceva piacere avere e Cenerina rispose che desiderava vedere il suo orticello tutto fiorito, pur essendo inverno. Improvvisamente Mignolone esaudì il desiderio della ragazza e l’orticello diventò bellissimo e tutto fiorito. Cenerina lo ringraziò e, giunta sera, ritornò a casa e si addormentò. Durante la notte però giunsero sette caproni affamati che divorarono tutto l’orticello. Al mattino, Cenerina affacciandosi alla finestra, vide il suo orticello tutto distrutto e subito scoppiò a piangere. Mignolone che aveva pensato a tutto, prima di andarsene aveva lasciato sul davanzale della finestra un anello magico con un biglietto su cui c’era scritto: “Esprimi un altro desiderio!”. Cenerina, allora capì che era più importante per lei avere una casa più bella. Il suo desiderio si avverò, l’anello allora scomparve e la sua piccola casetta rovinata, diventò una bellissima casa.
L'Insalata di Favole nei Musei e nelle Scuole
Questa tecnica non è limitata ai libri di fiabe. Immaginate di proporre questa tecnica in un museo! All’interno dei musei questo gioco può essere proposto con delle carte personalizzate con la storia e i personaggi dipinti; quando i bambini pescano la carta ognuno di loro si immagina una storia e la disegna.
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Noi lo facciamo proprio con queste classi che, prima della visita guidata si rivolgono a noi un pò scocciati dicendo “ci siamo già stati qui”, “la storia la conosciamo”. Allora se è vero che conoscono a memoria la storia dei dipinti, si propone un esercizio diverso! Mettere in connessione differente fatti e personaggi.
Creatività e Pensiero Divergente
Al termine della Grammatica della Fantasia, Gianni Rodari dedica un bellissimo capito a sua maestà la “Creatività”. La creatività è sinonimo di pensiero divergente, cioè capace di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza. E’ creativa una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indipendenti, che rifiuta il codificato, che rimanipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi.
L'Errore come Catalizzatore di Fantasia
Rodari credeva nel potere degli errori come catalizzatori di fantasia e grandi scoperte. Sbagliando s’inventa, diceva. Da un lapsus può nascere una storia, non è una novità. Nelle sue filastrocche e nelle sue brevi storie, i tanti errori fatti di apostrofi dimenticati, di doppie ignorate, di maiuscole che diventano minuscole, danno vita a nuove parole e aprono finestre su un mondo di nuove possibilità.
Il Ruolo dell'Insegnante
Gli insegnanti all’inizio semplicemente osservano ciò che accade, constatando poi che gli alunni, opportunamente guidati, scoprono la strada corretta per arrivare alla meta: si impara lentamente ad accettare una modalità diversa da quella più consueta, che presuppone un grande lavoro su di sé per non intervenire subito quando si osserva il bambino in difficoltà, per non sostituirsi a lui, perché è proprio da quelle difficoltà che emergerà la vera natura individuale e unica. Natura meravigliosa proprio perché imperfetta, fatta di emozioni autentiche e spontaneità, di creatività e libertà interiore.
L'Eredità di Rodari
Rodari non è riuscito solo a raccontarci l’infanzia, a scovarne i colori, gli umori, le sfumature giuste, ma ci ha preparato anche a tutto quello che sarebbe arrivato dopo, invitandoci poi a non dimenticare tutto quello che c’era stato prima. Il suo motto: “Tutti gli usi della parola a tutti… Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”. La sua poetica: essere utile a chi crede nella “necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola”.
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