Salame Lucio Battisti: Storia di un'Icona Musicale e Gastronomica

Lucio Battisti, figura divisiva e innovativa nella storia della musica leggera italiana, ha lasciato un'impronta indelebile non solo nel panorama musicale, ma anche nella cultura popolare, ispirando persino creazioni gastronomiche uniche.

Un Omaggio Gastronomico: Il Salame "Verde Rame"

Il verso "Non piangere salame dai capelli verde rame", tratto dalla celebre canzone "Eppur mi son scordato di te" interpretata dalla Formula 3, è diventato un'icona culturale. Questo verso ha ispirato il nome di un salame unico, il "Battisti Salame Verde Rame", un prodotto che evoca ricordi musicali e sapori autentici. Questo salame è un omaggio alla creatività di Battisti e Mogol, e alla loro capacità di trasformare un errore in un'immagine poetica. Il colore "verde rame" si riferisce a una tonalità particolare, un verde azzurrognolo che aggiunge un elemento di originalità e mistero.

Lucio Battisti: Un Artista in Continua Evoluzione

Lucio Battisti è stato un artista allergico alle imposizioni, che ha impostato tutta la sua carriera come un continuo processo di rinnovamento e sperimentazione, intesi come strumenti di crescita artistica strettamente personale, mai finalizzati ad incontrare i gusti del pubblico, piuttosto per far sì che il pubblico incontrasse i suoi.

Fin dagli esordi, Battisti ha dimostrato una forte inclinazione alla sperimentazione e alla rottura degli schemi. Il suo primo album interamente composto di inediti, "Amore e non amore", fu un primo esempio di questa tendenza, caratterizzato da sonorità non convenzionali e non in linea con il suo percorso artistico fino a quel momento. Questo atteggiamento lo porterà ad allontanarsi definitivamente dalla Ricordi e dal mercato discografico in generale.

Anima Latina: La Svolta Artistica

L'album "Anima Latina", pubblicato nel 1974, rappresenta una svolta significativa nella carriera di Battisti. Ispirato da un lungo viaggio in Sud America, questo disco segna un'esplorazione profonda e innovativa delle sonorità e delle tematiche. Battisti attinge a piene mani dalla libertà metrica e compositiva che gli offriva il progressive, aggiungendo però elementi della musica brasiliana, non solo negli arrangiamenti, ma adottandone l’essenza stessa, cioè musica come partecipazione, come convivialità, come gioia di stare insieme. I testi trattano le varie sfaccettature della sessualità, viste dalle prospettive di un uomo e una donna, talvolta bambini, talvolta adulti, il tutto immerso in un paesaggio di degrado urbano che cerca di ritrovare il contatto autentico con la natura.

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"Anima Latina" è un disco complesso e stratificato, caratterizzato dall'uso innovativo di strumenti e tecniche di registrazione. L'album incorpora elementi di musica latina, funk, jazz e rock, creando un mosaico sonoro unico. L'ambiguità del testo che si presta a molteplici interpretazioni si inserisce in un brano che sa di qui e adesso ma anche di passato e futuribile.

Il Salame nell'Immaginario di Battisti e Mogol

Anche il cibo, in particolare il salame, trova spazio nell'immaginario di Battisti e Mogol. Nella canzone "Il salame", le tematiche sessuali vengono affrontate dall'ottica di due bambini, che cercano di scoprirsi a vicenda senza riuscirci a causa dell'innocenza tipica dell'infanzia, perdendo perciò rapidamente interesse sull'argomento e rifugiandosi in una fetta di salame, appunto. Il pezzo fu sospettato di pesanti allusioni sessuali che in realtà, come ha chiarito lo stesso Mogol, sono del tutto assenti, in quanto il suo obiettivo era proprio raccontare l’ingenuo tentativo di due bambini di approcciarsi alla sessualità ma che non ci riescono perché, appunto, sono solo due bambini.

Il Legame Indissolubile con Mogol

La collaborazione tra Lucio Battisti e Mogol è considerata una delle più importanti nella storia della musica italiana. Insieme hanno creato canzoni che sono diventate dei veri e propri classici, capaci di emozionare e far riflettere. Mogol racconta che, quando scriveva una canzone, non descriveva il paese, ma viveva in Italia ed evidentemente metteva qualcosa di riconoscibile. Testi come "La canzone del sole", "I giardini di marzo", "Emozioni", "Pensieri e parole" sono autobiografici. Mogol era il paroliere che riusciva a dare voce alle emozioni e alle intuizioni musicali di Battisti.

L'Eredità di Battisti: Un Maestro Semplice e Innovatore

Lucio Battisti ha rappresentato una ventata d’aria nuova per la musica italiana, in primis, per la forma canzone. Le sue canzoni sono universali e facili da cogliere, ma non c’è niente come i suoi pezzi. Spesso definito un Maestro semplice, ma anche un nerd dello strumento, Battisti era innovatore con una visione del futuro che lo rende speciale. Alcune delle sue cose, com’è naturale che sia, oggi sono un po’ invecchiate: ma c’è sempre questa aria sempreverde attorno a lui che non andrà mai via.

Battisti è stato un artista capace di anticipare i tempi, di sperimentare nuove sonorità e di affrontare tematiche complesse con uno stile unico e inconfondibile. La sua musica continua ad emozionare e ad ispirare generazioni di musicisti e appassionati.

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Battisti e le Polemiche: Un Artista Controcorrente

Fin dal suo esordio, Battisti si è distinto per il suo anticonformismo, che emergeva chiaramente già dalle sue scelte stilistiche. Prima ancora che aprisse bocca, infatti, era il suo aspetto non convenzionale a generare accese discussioni: nella migliore delle ipotesi i suoi abiti venivano descritti come logori e trasandati nella peggiore si insinuava che fosse tirchio e non volesse comprarne di nuovi.

Anche i testi delle sue canzoni risultavano sovversivi per i tempi che correvano, affrontando tematiche considerate scabrose e audaci. Questo atteggiamento gli valse anche la censura di alcuni brani da parte della Rai, ma non compromise il suo successo e la sua popolarità.

La Canzone del Sole: Un Inno Universale

"La canzone del sole" è uno dei brani più iconici di Lucio Battisti e Mogol, un inno alla gioia, all'amore e alla spensieratezza. La canzone è un esempio perfetto della capacità di Battisti di creare melodie semplici e immediate, ma al contempo ricche di significato e di emozione. Mogol racconta che il testo è ispirato ai suoi ricordi d'infanzia a Silvi Marina, una località in provincia di Teramo, dove trascorreva le vacanze estive con la sua famiglia.

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