Lievito Madre e Intolleranza al Nichel: Alternative e Consigli

L'allergia al nichel è una problematica sempre più diffusa che impone restrizioni significative nell'alimentazione. Uno degli aspetti critici riguarda l'utilizzo del lievito, ingrediente fondamentale in molte preparazioni dolci e salate. Questo articolo esplora a fondo le alternative al lievito tradizionale per chi soffre di allergia al nichel, offrendo una guida completa per poter continuare a godere dei piaceri della cucina senza compromettere la salute.

Il Problema del Nichel nel Lievito

Il nichel è un metallo naturalmente presente nell'ambiente e, di conseguenza, in molti alimenti. Alcuni tipi di lievito, in particolare quelli industriali e contenenti amido di mais, possono presentare concentrazioni significative di nichel, rendendoli inadatti per chi soffre di allergia. È importante comprendere che la quantità di nichel varia a seconda del processo di produzione e degli ingredienti utilizzati. Per questo motivo, è fondamentale saper individuare le alternative più sicure e adatte alle proprie esigenze.

Alternative al Lievito Tradizionale per Allergici al Nichel

Fortunatamente, esistono diverse alternative al lievito tradizionale che possono essere utilizzate con successo nelle preparazioni dolci e salate, garantendo risultati gustosi e sicuri per chi è allergico al nichel. Queste alternative si basano su principi di lievitazione diversi, spesso sfruttando reazioni chimiche o processi naturali.

1. Bicarbonato di Sodio

Il bicarbonato di sodio è un agente lievitante chimico molto versatile, ampiamente utilizzato in cucina. Per attivare la sua azione lievitante, è necessario combinarlo con un ingrediente acido, come succo di limone, aceto di mele, yogurt o latticello. La reazione tra l'acido e il bicarbonato produce anidride carbonica, che fa gonfiare l'impasto. È importante dosare correttamente il bicarbonato, in quanto un eccesso può conferire un sapore amaro al prodotto finale. Una regola generale è utilizzare circa mezzo cucchiaino di bicarbonato per ogni 125g di farina.

Vantaggi del Bicarbonato:* Facilmente reperibile

  • Economico
  • Versatile

Svantaggi del Bicarbonato:* Richiede l'utilizzo di un ingrediente acido

  • Un dosaggio errato può alterare il sapore
  • Non adatto a tutte le preparazioni (ad esempio, quelle che richiedono una lievitazione prolungata)

2. Cremor Tartaro

Il cremor tartaro è un sale acido derivato dall'uva, utilizzato come agente lievitante in combinazione con il bicarbonato di sodio. La miscela di cremor tartaro e bicarbonato di sodio imita l'azione del lievito in polvere tradizionale, ma senza contenere amido di mais o altri ingredienti potenzialmente problematici per chi è allergico al nichel. La proporzione ideale è di 2 parti di cremor tartaro per 1 parte di bicarbonato di sodio.

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Vantaggi del Cremor Tartaro:* Sapore neutro

  • Aiuta a stabilizzare gli albumi montati a neve
  • Conferisce una consistenza soffice e leggera

Svantaggi del Cremor Tartaro:* Meno facile da reperire rispetto al bicarbonato di sodio

  • Richiede l'utilizzo combinato con il bicarbonato

3. Lievito Madre (Senza Lievito di Birra)

Il lievito madre è un impasto fermentato naturalmente, composto da farina e acqua, che contiene una coltura di lieviti e batteri lattici. La sua preparazione richiede tempo e pazienza, ma il risultato è un prodotto con un sapore unico e una maggiore digeribilità. È fondamentale assicurarsi che il lievito madre non contenga lievito di birra aggiunto, in quanto questo potrebbe contenere nichel. Il lievito madre è particolarmente adatto per la preparazione di pane, pizza e altri prodotti da forno salati, ma può essere utilizzato anche in alcune preparazioni dolci, come panettoni e colombe. Molte persone che soffrono di intolleranza al lievito tollerano il lievito madre per la diversa composizione e la lunga fermentazione.

Vantaggi del Lievito Madre:* Sapore unico e complesso

  • Maggiore digeribilità
  • Lievitazione naturale

Svantaggi del Lievito Madre:* Richiede tempo e cura per la preparazione e il mantenimento

  • Non adatto a tutte le preparazioni (ad esempio, quelle che richiedono una lievitazione rapida)
  • Richiede una conoscenza approfondita delle tecniche di panificazione

4. Ammoniaca per Dolci (Carbonato di Ammonio)

L'ammoniaca per dolci, o carbonato di ammonio, è un agente lievitante chimico utilizzato tradizionalmente per la preparazione di biscotti e altri dolci secchi. Durante la cottura, l'ammoniaca si decompone in gas, che fa gonfiare l'impasto. È importante utilizzarla con moderazione e in ambienti ben ventilati, in quanto può sprigionare un odore pungente durante la cottura. L'ammoniaca per dolci non è adatta per la preparazione di torte o altri dolci umidi, in quanto il gas potrebbe non evaporare completamente, conferendo un sapore sgradevole al prodotto finale.

Vantaggi dell'Ammoniaca per Dolci:* Conferisce una consistenza croccante e friabile

  • Adatta per biscotti e dolci secchi

Svantaggi dell'Ammoniaca per Dolci:* Odore pungente durante la cottura

  • Non adatta a torte e dolci umidi
  • Richiede un ambiente ben ventilato

5. Lievito di Birra Fresco (Controllare la Provenienza)

Il lievito di birra fresco, sebbene talvolta indicato come a basso contenuto di nichel, richiede un'attenta valutazione. È fondamentale verificare la provenienza e assicurarsi che non contenga contaminazioni da nichel durante il processo di produzione. In caso di allergia severa, è consigliabile evitarlo o consultare il proprio medico allergologo prima di utilizzarlo.

Vantaggi del Lievito di Birra Fresco:* Conferisce un sapore caratteristico ai prodotti da forno

  • Adatto per la preparazione di pane, pizza e altri prodotti lievitati

Svantaggi del Lievito di Birra Fresco:* Potenziale rischio di contaminazione da nichel

  • Non adatto a tutti i soggetti allergici
  • Richiede una conservazione attenta

6. Sostituti Naturali: Aria e Montatura

In alcune preparazioni, è possibile sfruttare l'aria incorporata nell'impasto attraverso la montatura degli ingredienti per ottenere un effetto lievitante naturale. Ad esempio, montare a lungo le uova con lo zucchero permette di incorporare aria che, durante la cottura, si espande e fa gonfiare il dolce. Questa tecnica è particolarmente adatta per la preparazione di pan di Spagna, meringhe e altri dolci leggeri e soffici.

Vantaggi della Montatura:* Nessun rischio di allergie o intolleranze

  • Adatta per dolci leggeri e soffici

Svantaggi della Montatura:* Richiede una tecnica precisa

  • Non adatta a tutte le preparazioni
  • Non garantisce lo stesso volume del lievito tradizionale

Altre alternative

  • Lievito in polvere: o chimico, è composto da bicarbonato di sodio ed un acido, il cremon tartaro di solito; è utilizzato nelle lievitazioni di pane e dolci, ma non in tutte le preparazioni che richiedono il lievito naturale.
  • Acqua frizzante e bicarbonato: Rimedio più naturale ed economico, il binomio di acqua frizzante e bicarbonato è una soluzione ideale per sostituire il lievito, se si soffre di intolleranza al lievito. Per impastare è necessario che l’acqua minerale sia molto fredda in modo che l’anidride carbonica sia più solubile e riesca a far crescere l’impasto una volta a contatto col calore del forno. Non trascurate anche questo binomio in sostituzione del lievito.
  • Succo di limone e bicarbonato: Mescolando 70 ml di succo di limone con 10 g di bicarbonato si avrà un’alternativa ideale per la lievitazione e per reintegrare la vitamina C difendendosi dall’influenza.
  • Uova: Le uova aiutano la lievitazione dei prodotti da forno e rendono leggere le ricette di dolci e torte quando vengono montate a neve.
  • Yogurt, kefir e panna acida: aiutano la fermentazione dei prodotti grazie alla loro acidità, quando vengono combinati con il bicarbonato di sodio.

Consigli Pratici per l'Utilizzo delle Alternative al Lievito

Per ottenere risultati ottimali nell'utilizzo delle alternative al lievito, è importante tenere a mente alcuni consigli pratici:

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  • Dosare correttamente gli ingredienti: Seguire attentamente le ricette e utilizzare le quantità indicate.
  • Utilizzare ingredienti a temperatura ambiente: Questo favorisce la reazione lievitante.
  • Mescolare delicatamente gli ingredienti: Evitare di lavorare troppo l'impasto, in quanto questo potrebbe compromettere la lievitazione.
  • Cuocere in forno preriscaldato: Questo garantisce una cottura uniforme.
  • Monitorare attentamente la cottura: I tempi di cottura possono variare a seconda del tipo di lievito utilizzato.
  • Sperimentare e adattare le ricette: Ogni alternativa al lievito ha le sue peculiarità, quindi è importante sperimentare e adattare le ricette alle proprie esigenze e preferenze.

Ricette Senza Nichel con Alternative al Lievito

Di seguito, presentiamo alcune ricette senza nichel che utilizzano le alternative al lievito sopra descritte:

Pan di Spagna Senza Lievito

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 120g di zucchero
  • 120g di farina di riso
  • Un pizzico di sale

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 180°C.
  2. Montare le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
  3. Aggiungere la farina di riso setacciata e il sale, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
  4. Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata.
  5. Cuocere in forno per circa 25-30 minuti, o fino a quando il pan di Spagna sarà dorato e uno stuzzicadenti inserito al centro uscirà pulito.
  6. Lasciare raffreddare completamente prima di sformare.

Biscotti al Bicarbonato e Limone

Ingredienti:

  • 250g di farina di riso
  • 100g di zucchero
  • 100g di olio di semi
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • Succo e scorza grattugiata di 1 limone

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 180°C.
  2. In una ciotola, mescolare la farina di riso con lo zucchero e il bicarbonato di sodio.
  3. Aggiungere l'olio, l'uovo, il succo e la scorza di limone.
  4. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
  5. Formare delle palline e schiacciarle leggermente.
  6. Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta forno.
  7. Cuocere in forno per circa 12-15 minuti, o fino a quando i biscotti saranno dorati.
  8. Lasciare raffreddare completamente prima di servire.

Intolleranza al lievito: cosa mangiare e cosa evitare

Se si soffre di intolleranza al lievito, è importante rivolgersi ad un medico per una diagnosi precisa di intolleranza e ad un Nutrizionista per adottare un regime alimentare adatto per l’intolleranza al lievito. É importante seguire inizialmente una dieta priva o a consumo ridotto di lievito, sostituendo tutti gli alimenti che lo contengono con prodotti non lievitati per un periodo; è possibile poi provare a reintegrare il lievito gradualmente e monitorando i sintomi.

Cosa non mangiare:

  • Prodotti da forno: pane, biscotti, torte lievitate, salatini.
  • Condimenti: aceto e salse, specialmente senape e maionese.
  • Frutta secca: mandorle, pistacchi, noci, nocciole.
  • Frutta: agrumi, fichi, datteri, uvetta e prugne.
  • Funghi e tartufi.
  • Pomodori in scatola e conserva.
  • Carni affumicate e verdure in salamoia.
  • Cioccolato.
  • Bevande alcoliche: birra, vino ed alcuni superalcolici fermentati.
  • Brodi e dadi che contengono estratto di lievito.
  • Formaggi stagionati e muffati.

Cosa mangiare:

  • Verdure e frutta fresca.
  • Cereali e legumi.
  • Carne magra, pesce fresco e uova.
  • Formaggi freschi e burro.
  • Oli e grassi.
  • Bevande: acqua, tisane, caffè.
  • Pane senza lievito, come piadine e pane azzimo.
  • Dolcificanti quali miele, stevia e sciroppo d’acero puro.
  • Spezie ed erbe: rosmarino, curcuma, aglio, pepe.
  • Cereali alternativi prodotti dalla farina di cocco, mandorle, tapioca.
  • Prodotti sostitutivi senza lievito.

Intolleranza al lievito: come curarla

Chi soffre di intolleranza al lievito deve disinfiammare la mucosa intestinale e potenziare le difese immunitarie: un consiglio può essere quello di introdurre nella propria dieta dei fermenti lattici per depurare l’intestino. Per rafforzare la flora batterica intestinale, è importante non mangiare per un periodo il lievito, poiché il lievito stesso produce dei gas che ristagnano nell’intestino creando uno stato di gonfiore e inadeguatezza. Si consiglia anche di consumare alimenti antifungini naturali, come aglio e olio di cocco, ed evitare il consumo di zuccheri semplici per controllare il livello del lievito; per migliorare la digestione invece, preferire un ambiente rilassato e ricordarsi di masticare bene gli alimenti. Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. Per una dieta personalizzata si consiglia di consultare il Nutrizionista.

Intolleranza al Nichel e Alimenti: Cosa Sapere

Chi soffre di SNAS, Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel, deve infatti evitare alimenti che contengano nichel (normalmente presente nel suolo, nell'aria e nella biosfera) in una percentuale molto alta. Tra gli alimenti che contengono nichel ci sono cibi in scatola, lieviti chimici o formaggini, cui immaginiamo non sia difficile rinunciare. La nota dolente, però, arriva qui: anche se il consiglio è sempre quello di verificare l'esatta composizione degli elementi, possono contenere nichel: farina integrale, farina di mais, grano saraceno, legumi, cacao, liquirizia e cioccolato, gelato, yogurt, ostriche, aringhe, sgombro e molte verdure come gli asparagi, funghi, cipolle oppure fritti, polenta, tutti i tipi di pomodori, broccoli (anche il broccolo romanesco), piselli. Sì a gnocchi, purè e vellutate: le patate non contengono nichel ed è possibile inserirle nella dieta di chi vuole o deve evitarlo. Alcuni specialisti consigliano di mangiarle con parsimonia, soprattutto se si tratta di un reinserimento alimentare.

Nichel: Dove si Trova e Come Gestire l'Intolleranza

Il nichel è un metallo naturalmente presente in natura; purtroppo molte persone sviluppano nei suoi confronti fastidiose intolleranze. Non esistono alimenti assolutamente senza nichel, ma molti hanno tendenzialmente un basso contenuto di questo metallo. Il nichel non è chissà quale sostanza chimica artificiale, è un metallo dall’elevata importanza biologica ed è piuttosto normale trovarlo all’interno di molti elementi cresciuti in natura. É anche importante assumerlo nella nostra dieta, ma in piccole quantità.

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Come Riconoscere un’Allergia al Nichel

Ci sono test diagnostici specifici che solitamente si effettuano solo quando si scatena una reazione immunitaria fastidiosa che genera problemi dermatologici o altri tipi di infiammazione, per scoprire se ciò è connesso al contatto o all’ingestione di nichel. Principalmente si tratta di dermatiti, orticarie o pruriti (che si sviluppano spesso quando si entra in contatto con la sostanza), oppure sintomi sistemici (come dolori addominali, diarrea, stitichezza, mal di testa, dolori articolari, stanchezza estrema). Chiaramente chi soffre di una vera e propria allergia al nichel dovrebbe essere seguito da un dietologo specializzato e fare una spesa molto selezionata in tipologie e qualità di cibo. Oltre a scegliere un bravo nutrizionista è molto importante fare ricerca e formarsi, opzione molto utile anche per chi, in seguito ad una leggera intolleranza a questo metallo pesante, voglia optare per una alimentazione speciale. Bisogna quindi sapere che il nichel si trova in tantissimi vegetali perché presente nei terreni di coltivazione, ma anche negli alimenti lavorati e conservati (molto comunemente viene usato per costruire macchine per la lavorazione e contenitori industriali). Inoltre potrebbe essere presente in piccola quantità anche nell’acqua del rubinetto nonché nei detergenti e nei prodotti per il corpo. Gli alimenti che contengono più nichel in assoluto sono il pomodoro, l’avena, il cacao/cioccolato, gli anacardi insieme a tutti quegli elementi che contengono grassi e oli idrogenati in elevate quantità.

Farine e Intolleranza al Nichel

Tra i cereali ci sono alcuni tra i prodotti naturalmente più ricchi di nichel. Parliamo di mais, segale, grano saraceno e grano comune. Volete invece sapere quali sono le farine più sicure che contengono generalmente meno nichel? E invece il pane confezionato?

Il Lievito: Un Mondo da Scoprire

Il lievito è un organismo vivente infatti si tratta di funghi microscopici che da millenni vengono sfruttati dall’uomo per produrre lievitati e bevande alcoliche . Le prime testimonianze archeologiche di una produzione di pane risalgono all’epoca degli Egizi all’incirca 2000 anni A.C. In biologia, i lieviti sono organismi monocellulari appartenenti al regno dei funghi. In cucina, invece, il termine lievito ha un significato più ampio e viene esteso a qualsiasi microrganismo, o sostanza chimica, in grado di far “gonfiare” un impasto per incorporazione di bolle gassose.

Tipi di Lievito

  • Lievito chimico: ovvero il classico lievito che si compra in bustina al supermercato. Questo lievito di solito contiene amido di mais. Il mais è da escludere dalla dieta dei nichelini.
  • Lievito di birra: che è una miscela di funghi ed è utilizzato anche per produrre vino e birra oltre all’alcool etilico.
  • Biga: è un impasto grezzo di acqua, farina e pochissimo lievito da utilizzare il giorno successivo in sostituzione del lievito.
  • Poolish: è un lievito semi-liquido che si ottiene mescolando acqua e farina in parti uguali con una quantità di lievito che è proporzionale ai tempi di lievitazione.
  • Lievitino: in questo caso in poca acqua, dolcificata con zucchero, miele, malto, ecc, si aggiunge il lievito. Si fà riposare mezz’ora.
  • Lievito madre: (ma senza lievito di birra). Il lievito madre lo potete fare anche voi con le farine concesse.
  • Fisica: è quella che avviene quando facciamo dei dolci con l’albume montato a neve (di solito in questo caso non va inserito il lievito) perchè il battere il bianco dell’uovo crea area.

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