Il Boss dei Panini Santa Lucia: Storia di un'Azienda e di un'Esperienza Inedita

La storia di un'azienda può essere raccontata in molti modi, attraverso i suoi prodotti, i suoi numeri, la sua evoluzione nel tempo. Ma a volte, il modo più efficace per comprendere l'anima di un'impresa è osservarla da una prospettiva diversa, calandosi nei panni di chi la vive quotidianamente. Questo è ciò che è accaduto a Luca Talarico, azionista e membro del Consiglio di Amministrazione di Carioca S.p.A., protagonista della trasmissione "Boss in incognito".

Carioca S.p.A.: Un'Eccellenza del Made in Italy

Fondata nel 1956 a Settimo Torinese, Carioca è un'azienda italiana leader nella produzione di pennarelli, penne e prodotti per la creatività dei bambini. Con 140 dipendenti e un fatturato di 36 milioni di euro all'anno, l'azienda esporta i suoi prodotti in oltre 90 Paesi, rappresentando un'eccellenza del Made in Italy.

Luca Talarico, presentandosi all'inizio della puntata di "Boss in incognito", ha descritto Carioca come un'azienda che "dagli anni '60 colora il mondo di grandi e piccini, soprattutto piccini", producendo e distribuendo materiale scolastico come pennarelli, matite, tempere e gessi. Ha inoltre sottolineato come l'azienda sia nata come "avventura famigliare", con i suoi tre cugini Enrico, Filippo e Marco come motore trainante, in particolare Enrico Toledo, l'amministratore delegato.

L'Esperienza di Luca Talarico a "Boss in Incognito"

Enrico Toledo ha deciso di lasciare a Luca Talarico l'opportunità di essere il "Boss in incognito", ritenendo che fosse meno riconoscibile e più adatto a vivere questa esperienza unica.

Nel corso della puntata, Luca Talarico ha lavorato in incognito al fianco di alcuni dipendenti dell’azienda. Trasformato in Giacomo, un uomo di 48 anni con una parrucca, denti finti e occhiali, non è stato riconosciuto neppure dalla sua famiglia. Ha incontrato Liban, un giovane somalo che si occupa del magazzino, Giuseppina, addetta all’assemblaggio delle penne, Dario, che l'ha guidato alla scoperta del processo di creazione dell’inchiostro, e Rosanna, impegnata nel confezionamento dei pennarelli.

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Questi incontri hanno permesso a Luca Talarico di conoscere le storie dei suoi dipendenti, le loro difficoltà, i loro sogni e le loro passioni. Liban ha raccontato la sua fuga dalla Somalia, Giuseppina il lutto famigliare e l'amore per il calcio, Dario l'incidente in azienda e il rimpianto della vita, e Rosanna la battaglia contro la malattia.

Elettra Lamborghini e le Emozioni Condivise

Anche Elettra Lamborghini, conduttrice della trasmissione, ha vissuto un'esperienza intensa lavorando accanto a Osazeme nel reparto di assemblaggio dei pennarelli Jumbo. Nei panni di Ramona, una sarda con un accento particolare, Elettra si è commossa ascoltando la storia di Osazeme e il suo dolore per la perdita del padre.

Alla fine della puntata, Elettra Lamborghini ha commentato: "Un arcobaleno di emozioni oggi, abbiamo pianto come dei matti".

Un'Esperienza Trasformativa

L'esperienza di "Boss in incognito" si è rivelata trasformativa per Luca Talarico, che ha espresso la sua gratitudine per la possibilità di aver conosciuto le storie dei suoi dipendenti. "Questa esperienza mi ha insegnato molto, sono storie importanti che ci insegnano quanto siamo fortunati. Secondo me è veramente una bella cosa", ha commentato.

Luca Talarico ha voluto premiare i suoi dipendenti per i loro sacrifici con regali che tenessero conto del loro impegno verso l'azienda, dei loro sacrifici e delle passioni che hanno nella vita.

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Enrico Toledo, complimentandosi con Luca Talarico, ha aggiunto: "È stato emozionante. Una bellissima avventura", "Anche questa è fatta boss", sto quasi pensando di lasciarti il mio posto.

Oropan: Un'Altra Storia di Successo e Impegno Sociale

La storia di Carioca S.p.A. non è l'unica che merita di essere raccontata. Anche Oropan, un'azienda pugliese leader nel settore della panificazione, ha una storia di successo e di impegno sociale da condividere.

Lucia Forte, top manager di Oropan, ha partecipato allo show "Boss in Incognito" su Rai 2, travestita da operaia. Questa esperienza le ha permesso di avvicinarsi ai suoi lavoratori e di sperimentare la vita in azienda da una prospettiva diversa.

Oropan, nata negli Anni ’50 da un forno di quartiere, è diventata una realtà industriale capace di coniugare tradizione e innovazione. Oggi l’azienda produce circa 600 quintali di pane al giorno, conta 5 linee produttive attive a ciclo continuo e occupa uno stabilimento di 37.000 metri quadrati.

Lucia Forte, figlia del fondatore Vito, guida Oropan insieme ai fratelli Francesco e Daniele. Come madre, donna e imprenditrice, Lucia Forte sa bene cosa significhino i compromessi e le rinunce, ma questo percorso le ha ricordato che ogni sacrificio trova senso quando diventa comunità.

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Oropan è un'azienda attenta alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, come dimostrano le numerose certificazioni ottenute, tra cui la Medaglia di Bronzo da ECOVADIS e la certificazione EASI®. L'azienda promuove la legalità e aderisce all'UN Global Compact Network Italia, consolidando il proprio impegno verso un modello di sviluppo sostenibile, responsabile e orientato al lungo termine.

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